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Nella Concattedrale Gran Madre di Dio, un viaggio musicale tra emozioni, talento e spirito natalizio: protagonisti i giovani musicisti nel segno di Taranto 2026.. Il Concerto di Natale dell’Orchestra Giovanile Magna Grecia – Città di Taranto ha conquistato il pubblico con la forza della musica e l’energia dei giovani. Diretti dal maestro Nicolò Jacopo Suppa, con Marcello Sette al violoncello, i musicisti hanno intrecciato tradizione e passione in un evento simbolico, sostenuto dal Comune, dalla Regione Puglia e dal Comitato Taranto 2026.

Nel tarantino prende vita Ortolandia: 4 mila metri quadrati di orti condivisi, dove giovani e famiglie coltivano ortaggi, riscoprono tradizioni e costruiscono legami di comunità.. In un angolo verde del Tarantino sta crescendo un’idea semplice ma rivoluzionaria: coltivare insieme, per vivere meglio. A Ortolandia ogni appezzamento racconta una storia diversa, tra chi zappa all’alba, chi insegna ai figli il ciclo delle stagioni e chi riscopre antichi saperi contadini. Non solo orti, ma un patto di comunità dove regole chiare e rispetto reciproco trasformano la terra in un bene condiviso.Intervista: Loredana Ferrantino vice pres. Ortolandia

Grazie alla “Cranio Tech Solution” presentata a Taranto, sensori e Intelligenza artificiale puntano a rilevare i micro-movimenti del cranio per velocizzare le diagnosi e prevenire patologie neurologiche, come Parkinson e sclerosi multipla.. Il dispositivo “Cranio Tech Solution”, presentato a Taranto, utilizza sensori e intelligenza artificiale per rilevare i micro-movimenti del cranio e trasformarli in dati utili ad accelerare le diagnosi e a prevenire disturbi e patologie neurologiche.

Consegnati un assegno e regali di Natale per i piccoli pazienti a sostegno delle loro famiglie e delle attività del reparto, dalle attrezzature alla formazione. Lo offerte devolute all’Associazione genitori di Taranto Oncoematologia è nata per volontà del papà della prima bimba curata nel reparto. Con le donazioni si fa fronte a ogni tipo di necessità: dalle attrezzature agli aggiornamenti del personale; dalle borse di studio fino alle assunzioni di giovani professionisti.

Il primario del pronto soccorso del SS Annunziata smentisce la fila di mezzi con pazienti a bordo. L’autore della denuncia social rimuove il post, ammette l’errore e chiede scusa. . Dopo l’allarme social sull’intasamento al pronto soccorso di Taranto, arriva la ricostruzione dei fatti: il direttore del reparto smentisce la presenza di 13 ambulanze in attesa con pazienti a bordo e chiarisce che le immagini diffuse non sarebbero attuali. Anche l’autore del post ha rimosso la denuncia, ha ammesso l’errore e si è scusato. Nella relazione del medico di turno si riconosce l’affollamento, ma si precisa che i pazienti sono stati tutti accolti e soccorsi.

L’incendio lungo la strada che collega Taranto. In azione i vigili del fuoco . Un vasto incendio ha distrutto 19 furgoni e danneggiati tre all’interno del deposito dell’azienda di spedizioni Brt Bartolini sulla strada provinciale 47, tra Taranto e Statte. L’area è sprovvista di telecamere di sorveglianza. Da quantificare i danni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco impegnati diverse ore per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Indagano i Carabinieri per accertare l’origine e la natura dell incendio

Gozzi, Federacciai: “La decarbonizzazione è l’eliminazione della Co2, e fino a oggi la Co2 non ha mai ammazzato nessuno” . Taranto può diventare modello di rinascita industriale e di transizione giusta, purché lo voglia e lo lasci fare. É in sintesi il messaggio lanciato dagli industriali durante l’evento di Comes, “organizzato per restiture ottimismo e speranza nel futuro”, ha detto l’amministratore delegato Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio di Taranto Brindisi. Messaggio rivolto soprattutto ai decisori politici che, per Federacciai, non possono non accogliere la decarbonizzazione per l’ex Ilva che intanto ha confermato l’arrivo delle due offerte per l’acquisizione del gruppo, da  Flacks Group e Bedrock. Tra gli ospiti anche Antonio Gozzi, presidente Federacciai: “Quando leggo che ci sono ancora dissensi profondi, anche all’interno della maggioranza che regge il Comune di Taranto, e leggo che ci sono ancora alcuni che chiedono la chiusura dell’area a caldo, allora dico che bisogna fare chiarezza” ha affermato Gozzi, “Non bisogna confondere ambientalizzazione e decarbonizzazione. L’impianto ex Ilva di Taranto è completamente ambientalizzato. La decarbonizzazione è l’eliminazione della Co2, e fino a oggi la Co2 non ha mai ammazzato nessuno”

Resta il problema delle condotte molto vecchie che continuano a disperde acqua. “Acquedotto pugliese è intervenuto tempestivamente. Con un primo intervento è stata ridotta quasi totalmente la perdita”. A chiarirlo è l’azienda stessa, dopo il servizio del TgNorba in cui l’imprenditore agricolo ed ex consigliere comunale, Vincenzo Fornaro, ha segnalato l’impressionante spreco di acqua per una rottura alla condotta, tra Taranto e Statte, nella gravina di Mazzaracchio. “Una tubazione in un’area impervia, di grandi dimensioni, sospesa da terra per diversi metri” spiega Aqp, sottolineando la complessità dell’intervento. Il problema però non è ancora del tutto risolto, come si vede in queste immagini. L’acqua continua a fuoriuscire dalle tubature e ad essere sprecata, nonostante la grave crisi idrica in atto. Servirà, ed è previsto, un ulteriore lavoro.

Militari e volontari hanno trasformato il cortile dell’ospedale in una piazza colorata e gioiosa. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il colonnello, Antonio Marinucci – è portare un momento di spensieratezza a bimbi che affrontano sfide giornaliere complesse e mostrare vicinanza, soprattutto ai loro genitori. Un giro sul cavallo Socrate per i piccoli pazienti di Pediatria e di Oncoematologia Pediatrica del SS Annunziata di Taranto, grazie alla visita organizzata dal Comando Provinciale dei Carabinieri con l’Associazione Simba. Militari e volontari hanno trasformato il cortile dell’ospedale in una piazza colorata e gioiosa. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il colonnello, Antonio Marinucci – è portare un momento di spensieratezza a bimbi che affrontano sfide giornaliere complesse e mostrare vicinanza, soprattutto ai loro genitori. Sono eroi, ma devono sapere che non sono soli: associazioni, personale sanitario e anche noi carabinieri siamo pronti a sostenerli nella difficile sfida che stanno affrontando”. Presenti tanti carabinieri liberi da servizio, giunti per dedicare un po’ di tempo e di solidarietà ai più piccoli, felici di trascorrere un po’ di tempo con Socrate, cavallo del reparto Pattuglia Ippomontata del Comando Biodiversità di Martina Franca, ma anche coi cani addestrati dai Carabinieri Cinofili di Modugno.

Sono due uomini, hanno subito un politrauma ma non sarebbero in pericolo di vita.  Sul posto 118, Polizia, Vigili del fuoco. Paura a Taranto per il crollo di un balcone al secondo piano dello stabile all’angolo tra via Pisanelli e via Oberdan. Due  persone sono rimaste ferite. Erano sul balcone al momento del cedimento. Si tratta del proprietario dell’appartamento, 76 anni, precipitato e caduto sul ballatoio del primo piano. Con lui, il tecnico della caldaia, finito invece sul marciapiedi. Trasportati d’urgenza in ospedale. Hanno subito un politrauma. Sarebbero fuori pericolo. In corso tutti gli accertamenti. In casa, al momento del crollo, c’era anche la moglie dell’anziano, ancora sotto choc. Sul posto 118, Vigili del fuoco, Polizia. È arrivata anche la Scientifica per i rilievi. Stando alle prime informazioni,  lo stabile originariamente contava solo due piani.  Alcuni decenni fa sono stati costruiti gli  altri quattro. Di recente sarebbe stato effettuato anche un intervento, proprio per accertare la stabilità dei balconi. Il lavoro avrebbe interessato solo i piani superiori e non i primi due, più antichi, perché sarebbero stati ritenuti idonei. È stata una tragedia sfiorata. Lo stabile è in una zona centralissima, vicina a bar, negozi, università. “Questa mattina sono passata da qui – racconta una mamma – perché ho accompagnato mia figlia a scuola”. “Ho sentito un tonfo e ho visto l’operaio a terra – aggiunge un barista – ho temuto il peggio”.

Don Luigi: “Viviamo per la salvezza dei nostri ragazzi”. Inaugurato a Taranto il centro diurno per minorenni nell’oratorio della chiesa di San Giovanni Bosco. È dedicato a Michele Magone, un ragazzo finito in strada e nei giri della malavita, recuperato dal santo dei giovani. Don Luigi: “Viviamo per la salvezza dei nostri ragazzi”. Intervista a Don Luigi Sergio, direttore oratorio

La Guardia di Finanza ha eseguito all’alba gli arresti, su ordinanza del GIP del tribunale di Lecce e su richiesta della DDA. Blitz della Guardia di finanza di Taranto nei quartieri Salinella e Tramontone, dove sono state eseguite all’alba perquisizioni a carico di 19 indagati nell’ambito di una inchiesta per traffico di sostanzestupefacenti. Cinque persone sono state arrestate per un duplice tentato omicidio che fu sventato dalle fiamme gialle. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Lecce Angelo Zizzari su richiesta del pm della Direzione distrettuale antimafia Milto Stefano De Nozza, è stata notificata a Domenico Salamina, detto Nico, di 36 anni; Antonio De Mitri, di 23 anni; Francesco Alex Colella, 22 anni; Riccardo De Pace, di 18 anni; e Cosimo De Lauro ,di 29 anni. I primi quattro rispondono di concorso in tentato omicidiopluriaggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso. A Salamina l’ordinanza è stata notificata in carcere. Il gruppo, stando alle contestazioni, aveva pianificato un agguato contro due esponenti del clan rivale degli Appeso, presunti esattori del pizzo imposto sulla piazza di spaccio della Salinella, circa settemila euro al mese. L’episodio risale al 29 agosto scorso. 

L’inchiesta della Procura ha portato a dieci indagati e contesta anche gestioni illegali di rifiuti pericolosi. La capitaneria di porto di Taranto, insieme ai carabinieri del nNe, ha sequestrato d’urgenza lo stabilimento delle “Zincherie meridionali” nella zona Pip di Carosino. L’inchiesta della Procura ha portato a dieci indagati e contesta gestioni illegali di rifiuti pericolosi, sversamenti di acidi sul terreno e l’assenza dell’autorizzazione integrata ambientale. Sequestrato anche un autocarro utilizzato per gli smaltimenti illeciti. L’area ora dovrà essere messa in sicurezza.

Nel verbale condiviso: tre forni elettrici, quattro DRI nello stabilimento, intervento pubblico e sostegni sociali. “Il Governo convochi subito il tavolo”. Sindacati metalmeccanici e istituzioni locali – Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto – hanno firmato un verbale congiunto che definisce una piattaforma industriale e sociale unitaria per il futuro dell’ex Ilva. Il documento, spiegano le sigle, “fa cadere ogni alibi” e impone al Governo di aprire subito un tavolo unico a Palazzo Chigi. Nel verbale si chiede un intervento pubblico nella nuova cordata industriale, dopo il fallimento delle ultime due gare, e la partecipazione di aziende pubbliche utilizzatrici dell’acciaio prodotto a Taranto. Viene inoltre stabilito che la produzione resti nello stabilimento tarantino, con tre forni elettrici e quattro impianti DRI da realizzare tutti a Taranto, respingendo qualunque ipotesi di delocalizzazione. Il documento include anche la richiesta di predisporre strumenti di risarcimento per i lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto della crisi, e l’avvio di una transizione sociale che garantisca che nessuno resti indietro. I sindacati sollecitano inoltre l’avvio immediato della decarbonizzazione, la definizione rapida dell’approvvigionamento del gas e chiarimenti sul taglio governativo dei 280 milioni destinati al primo DRI, ritenuto un ostacolo alla ripartenza del progetto. Tutte le sigle chiedono il ritiro del “piano corto” del Governo e la convocazione urgente del tavolo a Palazzo Chigi per una gestione unificata della vertenza, denunciando il “silenzio assordante” dell’esecutivo. Nel frattempo, si sollecita lo stop ai licenziamenti già avviati, con riferimento ai 220 lavoratori Semat e ai 60 della Pitrelli.

Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione. La lunga fila di ambulanze, ieri sera, con i pazienti all’interno davanti al pronto soccorso di Taranto viene considerata ormai la normalità dagli stessi operatori sanitari che lavorano. La situazione è al collasso. “Taranto non può avere un pronto soccorso – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Perrini – in attesa del nuovo san Cataldo. Abbiamo chiesto in tutte le lingue l’apertura di un pronto soccorso al Moscati al presidente Emiliano, ora lo chiedo – scrive ancora Perrini – al nuovo, Decaro, nella speranza che presti più attenzione a Taranto”. Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione.  

Una trentina di pazienti in attesa. L’ingorgo poi risolto. La protesta dei malati e dei parenti. Lunghe file di ambulanze del 118, ieri sera, davanti al Pronto soccorso di Taranto. Tantissime le segnalazioni anche sui social. Ci sarebbero oltre 30 pazienti da diverse ore in attesa di essere visitati, altrettanti all’interno ed una quindicina in ambulanza. Una situazione da terzo mondo, scrivono i parenti dei malati, nonostante i tanti sacrifici e la dedizione degli operatori sanitari. Taranto e’ la terza citta’ peninsulare dopo Napoli e Bari con circa 200 mila abitanti che ha un solo pronto soccorso. L’ingorgo, poi, è stato risolto nella notte. Ma il problema resta.

Dopo decine di segnalazioni e dopo l’appello dei consiglieri di opposizione perfino al prefetto di Taranto, Kyma Ambiente attiva un servizio straordinario per rimuovere la spazzatura, con tanto di punto stampa in via Orsini. Montagne di rifiuti davanti a portoni, negozi, parchi, scuole. Dai Tamburi a Paolo VI, alla Salinella. Dopo decine di segnalazioni e dopo l’appello dei consiglieri di opposizione perfino al prefetto di Taranto, Kyma Ambiente attiva un servizio straordinario per rimuovere la spazzatura, con tanto di punto stampa in via Orsini, incassando gli sfoghi disperati dei cittadini che pagano la tari, tra le più alte. I cittadini intanto si sfogano: “Basta, siamo stanchi di camminare per strada in queste condizioni, tra un po’ ci saltano i topi addosso” urlano senza mezzi termini: “Siamo stati abbandonati, qua rischiamo un’epidemia” L’intervento odierno è solo una soluzione tampone, alla vigilia dello sciopero nazionale del settore ambiente. Kyma poi ha da affrontare le questioni di gestione aziendale; deve ricostruire il quadro debitorio e sanare la società. Intanto chiede collaborazione e legalità: “Si è diffusa l’usanza di abbandonare rifiuti per strada” dichiara Alfredo Spalluto, presidente Kyma Ambiente, “Non si può fare, è un reato. Bisogna collaborare affinché le cose vadano per il verso giusto”.

Colpito con un pugno al volto, indagano i carabinieri. Un altro autista di un bus urbano di Kyma Mobilità ieri è stato aggredito a Taranto da un uomo che lo ha colpito con un violento pugno al volto in via della Liberazione, nel quartiere Paolo VI. Due giorni prima unepisodio analogo era accaduto in via Orsini, nel rione Tamburi. L’uomo è stato sottoposto alle cure deglioperatori del 118 intervenuti sul posto. I carabinieri stanno cercando l’autore dell’aggressione. “Questi inaccettabili atti di violenza non solo ledono l’integrità fisica e psicologica dei lavoratori, ma minano anche la sicurezza e la serenità dell’intero servizio di trasporto pubblico locale, essenziale per la comunità tarantina”, ha commentato la presidente della società partecipata Giorgia Gira. A bordo dei mezzi ci sono le telecamere di videosorveglianza, a disposizione degli inquirenti.

L’opposizione parla di fallimento e interruzione di servizio pubblico. Dieci consiglieri pronti a far battaglia contro il degrado. Distese di rifiuti in vari punti della città. Questa è la situazione a Taranto, come ad esempio al quartiere Tamburi. Ma la situazione non cambia a Paolo VI e in alcune aree della Salinella. Insomma la gestione della differenziata da parte della partecipata del Comune, Kyma Ambiente, è sintetizzata così. Parla di fallimento l’opposizione in consiglio comunale. Di interruzione di servizio pubblico. Sono intervenuti 10 consiglieri pronti a fare battaglia contro tutto questo degrado, ricordando come il tema del decoro sia stato anche il cavallo di battaglia del sindaco Bitetti nella campagna elettorale. I consiglieri lanciano un ultimatum al sindaco. Interpellano anche il prefetto per l’attivazione di misure emergenziali. Vogliono verità sul presunto metodo utilizzato da Kyma Ambiente per gonfiare i numeri della differenziata, passata in 3 mesi dal 27 al 33.5%. A fare chiarezza sarà lo stesso presidente della società, Alfredo Spalluto che ha convocato la stampa in una conferenza questa mattina. Spiegherà anche se è vero che la logica adottata sia davvero quello che la spazzatura, se non differenziata, non sarebbe raccolta. Intanto, questa è la situazione: cumuli di spazzatura per strada. Davanti ai parchi e alle scuole. Attirano topi, cani e gatti randagi.

Con i cavolfiori, con le cozze, con mortadella e provolone o le classiche con tanto zucchero . La sagra della pettola tarantina ieri sera, 7 dicembre, ha richiamato tantissima gente alla città vecchia. Intervista a Fabrizio Iurlano, Taranto Grand Tour

Taranto, IA per diagnosi neurologiche precoci

Grazie alla “Cranio Tech Solution” presentata a Taranto, sensori e Intelligenza artificiale puntano a rilevare i micro-movimenti del cranio per velocizzare le diagnosi e prevenire

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