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Tredici i distributori controllati in provincia di Taranto, 35 quelli nell’area metropolitana di Bari Continuano i controlli della guardia di finanza sui distributori di carburanti, per assicurare la trasparenza dei prezzi praticati al consumo. Tredici i distributori controllati in provincia di Taranto, 35 quelli nell’area metropolitana di Bari. In molti casi sono emerse violazioni sulla mancata esposizione dei prezzi o la difformità di quelli praticati rispetto a quelli indicati e quindi l’inosservanza dell’obbligo di comunicazione all’“Osservaprezzi Carburanti”, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Una moto l’ha fatta cadere con violenza sull’asfalto Un pirata della strada ha travolto e gravemente ferito un’anziana. E’ accaduto nel centro di Tarantonelle scorse ore. La donna ha 80 anni ed è stata investita da una moto, che l’ha fatta cadere con violenza sull’asfalto. Il motociclista è fuggito senza prestare soccorso alla vittima, ricoverata in prognosi riservata, sulle tracce del motociclista “pirata” sono i carabinieri del nucleo investigativo. E’ il secondo episodio dello stesso tipo nel giro di pochi giorni a Taranto. La donna era in strada dopo una serata passata con alcuni familiari. Si accingeva ad attraversare insieme a loro quando è sbucata la moto. Il motociclista hainvestito la donna, sbalzata sull’asfalto, rotolando per alcuni metri. I familiari dell’ottantenne l’hanno subito soccorsa ed e’ arrivata l’ambulanza del 118. Condotta prima all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, alla donna sono stati riscontrati diversi traumi. I medici hanno disposto il suo trasferimento della donna all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, dove l’80enne è attualmente ricoverata. Le condizioni dell’anziana vengono monitorate costantemente. 

In lei aveva prevalso la paura di perdere il suo lavoro, unica fonte di sostentamento per se stessa e per un altro figlio rimasto in georgia e a cui spediva la gran parte del compenso lavorativo Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Silvia Fiore

Ritirati dalla vendita articoli di bigiotteria e utensili in plastica per uso alimentare 600mila prodotti potenzialmente pericolosi, tra i quali bigiotteria e articoli in plastica per uso alimentare privi delle informazioni previste dal Codice del Consumo, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Taranto in alcuni esercizi commerciali che si trovano tra il capoluogo jonico e i comuni di San Giorgio Ionico, Pulsano, Fragagnano, Sava, Manduria, Martina Franca e Laterza. A conclusione degli accertamenti i titolari di 9 rivendite sono stati segnalati all’autorità amministrativa.

Nello scontro sono state coinvolte due vetture. I feriti sono stati trasferiti all’ospedale Perrino E’ di sei feriti, tra cui due bambini, il bilancio di un incidente avvenuto ieri, poco prima della mezzanotte, ha lasciato sei persone ferite. Il sinistro è avvenuto lungo la statale 7, che collega Taranto a Brindisi, nel tratto di marcia diretto verso il capoluogo adriatico, precisamente presso lo svincolo di San Donaci.Nello scontro sono state coinvolte due vetture, una Fiat Bravo e un’ Audi A4. Le cause dell’incidente sono ancora oggetto di indagine. Gli investigatori stanno cercando di stabilire le circostanze esatte che hanno portato al violento impatto tra i due veicoli.I sei feriti sono stati trasportati all’ospedale Perrino di Brindisi per le cure necessarie. Sul posto, sono intervenuti ambulanze, vigili del fuoco e le forze di polizia locale provenienti da Brindisi e Mesagne.

La 24enne georgiana ha ottenuto stamattina il documento di riconoscimento di maternità del figlio neonato abbandonato. Fermo restando il dubbio che il Tribunale dei Minori possa concederle l’affidamento. Servizio Francesco Persiani  

Non è esclusa l’ipotesi di decesso per cause naturali In un appartamento del terzo piano di questo stabile in via Orsini al quartiere Tamburi di Taranto è stata trovata morta un donna 62enne di origine campana. La donna viveva da sola già da tempo, dopo che nei mesi scorsi era morta anche sua madre, ultraottantenne. La scoperta del decesso è stata fatta ieri notte dai vigili del fuoco, che sono intervenuti su segnalazione dei vicini di casa, allarmati dal cattivo odore che proveniva dall’appartamento. Il corpo della donna, infatti, è stato ritrovato in bagno, in avanzato stato di decomposizione. Sul posto anche la Polizia per gli accertamenti del caso. Sono in corso indagini. Pare comunque che si sia trattato di morte naturale, provocata da un malore fatale.

L 47enne non potrà far ritorno nel Comune di Grottaglie, senza la preventiva autorizzazione dell’Autorità competente, per un periodo di tre anni dalla data della notifica A incastrare un 47enne di origini campane, responsabile dell’incendio avvenuto il 16 agosto a Grottaglie, sarebbero state alcune telecamere di sorveglianza. L’uomo, un imprenditore edile che era impegnato in un cantiere in zona, è stato filmato, dopo essere sceso dal camion che guidava, avvicinarsi a un cumulo di sterpaglia secca che subito dopo ha preso fuoco. L’uomo è poi risalito sul veicolo e ha ripreso la marcia. Grazie alle immagini i poliziotti della Questura di Taranto sono risaliti al camion e individuato l’uomo, al quale il questore ha indirizzato un foglio di via. Il 47enne non potrà far ritorno nel Comune di Grottaglie, senza la preventiva autorizzazione dell’Autorità competente, per un periodo di tre anni dalla data della notifica

Una compagine largamente rinnovata, con una forte impronta di serie B Servizio Francesco Persiani

Dati che incoraggiano, anche se lo scalo marittimo ionico ha ancora tante potenzialità inespresse, in ogni settore. Gravano la crisi economica globale e l’ancora l’incompleto consolidamento dell’organizzazione generale Servizio di Francesco Persiani

Un fiume di gente per le strade principali della cittadina jonica

Continua la polemica tra il Commissario Ferrarese ed il Sindaco Melucci

Si difende così la 23enne georgiana che a Taranto ha abbandonato davanti a un cassonetto il figlio appena nato. La donna avrebbe chiesto di vedere il piccolo  Servizio di Francesco Persiani

La mamma del piccolo, una 23enne di nazionalità georgiana, è giunta in Italia da pochi mesi. Si muove l’ambasciata del paese caucasico Servizio di Francesco Persiani

Sta bene il neonato abbandonato vicino ai cassonetti per rifiuti, in ospedale anche la giovane madre

Oltre 400 partecipanti all’evento organizzato dalla Cia Due Mari Intervista: Giannicola D’Amico – Vice Presidente CIA Puglia

Appello alle donne e alle madri in difficoltà: chiamate il 118 INTERVISTA: LUCREZIA DE COSMO, DIRETTRICE UTINFEDERICO SCHETTINI, DIRETTORE UTIN Servizio Annamaria Rosato

Compattezza e unione sono le parole d’ordine della coalizione di maggioranza a Taranto. Intanto da Italia Viva promettono che prima o poi saranno fondamentali Servizio di Annamaria Rosato

Disagi per i cittadini che vivono a ridosso della zona industriale La Provincia di Taranto, in seguito ai problemi di molestie olfattive denunciati dagli abitanti del quartiere Tamburi, ha emesso un provvedimento di diffida e sospensione dell’attività (limitatamente alla gestionedi un particolare tipo di rifiuto non pericoloso) nei confronti della società Irigom srl. L’azienda sarebbe fonte delle emissioni odorigene che tanti disagi stanno provocando ai cittadini che vivono a ridosso dellazona industriale. La decisione è stata intrapresa alla luce della presunta inosservanza, da parte dell’azienda, di due prescrizioni previste dal provvedimento con cui si autorizza l’attività: laprima stabilisce l’adozione di tutte le misure cautelative per impedire la formazione di odori e la dispersione di aerosol e polveri; l’altra prevede che i rifiuti in ingresso debbano essere privi di sostanze organiche putrescibili o che possano dar luogo a emissioni di sostanze odorigene. La sospensione è automaticamente prorogata, finché il gestore non dichiara di aver individuato e risolto il problema che ha causato l’inottemperanza. Quanto deciso “per limitare il fenomeno delle emissioni odorigene – ha dichiarato il sindaco e presidente della Provincia Rinaldo Melucci – dimostra una volta di più che nonsarà consentito a nessuna azienda di non tener conto delle norme che disciplinano la materia ambientale. Le regole ci sono e devono essere osservate.

“Avevo paura di perdere il lavoro”

Si difende così la 23enne georgiana che a Taranto ha abbandonato davanti a un cassonetto il figlio appena nato. La donna avrebbe chiesto di vedere

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