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Accolto il ricorso di un’associazione ambientalista e annulla parte di una delibera della Regione Puglia. In Puglia non si possono abbattere ulivi non monumentali per far posto a pannelli fotovoltaci e serre. Il Tar ha annullato la delibera del 2025 della regione giudicandola illegittima nella parte in cui comprende nelle opere di pubblica utilità anche gli impianti privati per la produzione di energia rinnovabile. Secondo i giudici amministrativi la legge statale circoscrive l’installazione di impianti fotovoltaici a terra in zone agricole ad ipotesi tassative, nessuna delle quali contempla l’abbattimento di oliveti. Il Tar ha accolto un ricorso presentato dal gruppo di intervento giuridico, associazione di protezione ambientale.

Nel 2025 i contenziosi al Tar Puglia aumentano da 1.587 a 2.094 procedimenti. Crescono soprattutto i ricorsi legati ad appalti pubblici, beni paesaggistici e impianti di energie rinnovabili, con picco dei giudizi per esecuzione delle sentenze e “carta del docente”. I contenziosi al Tar Puglia sono cresciuti del 31,9% nel 2025 rispetto all’anno precedente, passando da 1.587 a 2.094 procedimenti, con un aumento delle sentenze del 18%. I principali settori interessati sono gli appalti pubblici (circa 100 casi), i beni paesaggistici (quasi quadruplicati, da 11 a 42) e gli impianti di produzione di energie rinnovabili (da 73 a 90). I dati emergono dalla relazione sulla giustizia amministrativa regionale presentata durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar Puglia. Il presidente Leonardo Spagnoletti evidenzia come il contenzioso sia cresciuto soprattutto nel settore delle energie rinnovabili, a causa delle tensioni tra imprese, amministrazioni locali e comunità dei cittadini, spesso prudenti o diffidenti rispetto a nuovi impianti. Particolare incremento hanno registrato i ricorsi per ottemperanza, passati da 208 nel 2024 a 735 nel 2025 (+253%), legati all’esecuzione delle sentenze del Tar e dei giudici ordinari. Molti di questi casi derivano dalla “carta del docente”, il bonus di 500 euro per la formazione dei docenti, esteso anche ai docenti non di ruolo. A Bari, i ricorsi relativi a questa misura hanno raggiunto circa 600 unità. Il Ministero ha già avviato misure correttive per risolvere il contenzioso. Tra le principali criticità, il presidente Spagnoletti segnala la carenza di magistrati, con 11 magistrati in servizio su 14 previsti e la perdita di un altro nel 2026. L’obiettivo è garantire l’assegnazione temporanea di almeno due magistrati per mantenere i livelli di produttività, cresciuti nel 2025 rispetto al 2024.

Nel mirino la ripartizione falsata dei seggi provinciali e i singoli conteggi. Sono sette i ricorsi elettorali depositati al Tar Puglia da candidati e liste rimasti fuori dalla zona seggi che contestano l’assegnazione dei posti in consiglio regionale ed i criteri di calcolo della famigerata legge elettorale pugliese. L’ultimo a depositare l’ex assessore Stea dei Popolari che si è unito ad Alleanza Verdi e Sinistra e al consigliere uscente Alessandro Leoci. Nel mirino la ripartizione falsata dei seggi provinciali e il calcolo della soglia di sbarramento effettuato sui voti attribuiti al candidato presidente e non su quelli delle liste. E così partiti che hanno raggiunto il 4% sono rimasti comunque fuori dai giochi e province popolose come Bari risultano sotto rappresentate avendo la metà degli eletti della minuscola Bat. Contestazioni anche sui singoli conteggi. Nel Pd Sergio Blasi chiede di subentrare al collega Giovanni Vurchio, eletto nella bat. Francesca Bottalico, lista Decaro, rivendica il seggio del foggiano Giulio Scapato. In Fratelli d’Italia, Domenico Damascelli chiede il rientro forte di oltre 10 mila voti nel collegio barese, dove il partito ha eletto un solo consigliere. L’uscente Pd Lucia Parchitelli, invece, si concentra sul ricalcolo del premio di maggioranza: secondo i suoi legali, al centrosinistra spetterebbero 32 seggi e non 29. Le possibilità di accoglimento restano limitate, salvo un intervento incidentale di natura costituzionale sulla tutela della rappresentanza democratica.

Sit-in davanti a palazzo di città da parte dei restidenti della zona dopo l’esposto al Tar Puglia contro il comune Servizio di Giuseppe CapacchioneIntervista 1 Savino Montaruli, pres. ass. “Io ci sono”Intervista 2 Giovanna Bruno, sindaca di Andria

Il Tar della Puglia, in sede cautelare, ha respinto i ricorsi presentati dal proprietario di un terreno a Castellana Grotte, che chiedeva di sospendere il provvedimento di eradicazione degli ulivi risultati infetti dal batterio. Siamo andati a vedere qual è la situazione Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Inaugurato, a Bari, l’anno giudiziario 2023: aumentano i contenziosi soprattutto per l’edilizia Servizio di Francesco Iato Interviste ad: Angelo Scafuri, presidente Tar Puglia Francesco Paolo Sisto, vice ministro per la giustizia

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