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Accolta dal gip la richiesta della famiglia della ragazza Non sarà archiviata l’inchiesta sulla morte di Julie Tronet, la studentessa universitaria francese trovata senza vita il 22 ottobre del 2023 a Lecce. La giudice per le indagini preliminari ha accolto l’opposizione alla richiesta di archiviazione depositata dai legali dei genitori della ragazza e ha fissato l’udienza camerale per il 27 febbraio del 2026. Nel fascicolo compare il nome di uno studente universitario di 21 anni, originario di Ceglie Messapica, con le accuse di istigazione al suicidio e violenza sessuale. Julie si presentò al pronto soccorso raccontando di essere stata violentata ma non formalizzò la denuncia. Giorni dopo, il suo corpo venne ritrovato senza vita nella camera da letto dell’appartamento dove viveva. 

Un episodio di discriminazione di genere che le associazioni LGBTIQIA+ definiscono “moralmente riprovevole” Cercava una camera in affitto a Lecce dove potersi trasferire dal paese di residenza per terminare gli studi e l’aveva trovata. Ma quando la proprietaria ha saputo che era transgender le ha negato la disponibilità. È quanto accaduto ad una giovane studentessa salentina di 17 anni. La donna ha appreso dai genitori che la ragazza stava affrontando il percorso di transizione di genere e a quel punto ha detto chiaramente che non voleva problemi con i genitori delle altre ragazze che occupano la casa, negandole la stanza. Un episodio di discriminazione di genere che le associazioni LGBTIQIA+ di Lecce definiscono “moralmente riprovevole, indice di un’arretratezza culturale inaccettabile nel 2025, oltre che giuridicamente illegittimo. È inammissibile – concludono – che ancora oggi una persona venga esclusa da un diritto fondamentale come quello alla casa per il suo orientamento sessuale “.

La professoressa non ha sporto denuncia, ma la dirigente scolastica ha avviato le procedure che porteranno alla sospensione della ragazza Una docente dell’Istituto tecnico Olivetti di Lecce è finita in ospedale con una prognosi di 18 giorni dopo essere caduta a seguito di uno spintone da parte di una studentessa. La ragazza, minorenne, stava discutendo con la sua insegnante, dalle urla si è passati agli spintoni e la docente è finita per terra, riportando traumi e lesioni. È stata trasportata al pronto soccorso dove ha ricevuto le prime cure. La professoressa non ha sporto denuncia, ma la dirigente scolastica ha avviato le procedure che porteranno alla sospensione della studentessa.

Per il prof. Fabrizio Volpe il pm Marco D’Agostino aveva invocato una condanna a sei anni di reclusione E’ andata avanti per circa 3 ore l’arringa difensiva dei legali del professore di diritto civile dell’Università di Bari Fabrizio Volpe, imputato con l’accusa di concussione e violenza sessuale nei confronti di una studentessa. Gli avvocati Angelo Loizzi ed Elio Addante hanno sostenuto con fermezza l’innocenza del proprio assistito, rimarcando l’inattendibilità della presunta vittima. Per il docente il pm Marco D’Agostino aveva invocato una condanna a sei anni di reclusione. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 30 gennaio per repliche e sentenza.

Quando la studentessa decise di togliersi la vita la sera dello scorso 22 ottobre aveva bevuto alcolici in misura tale da non essere pienamene cosciente Servizio: Stefania Congedo Montaggio: Donato Colazzo

E’ quanto emerge dall’autopsia e dagli approfondimenti svolti Non subì violenza Julie, la studentessa ventiduenne di origini francesi, trovata morta suicida in un appartamento a Lecce il 22 ottobre scorso. La giovane alcuni giorni prima si era presentata in ospedale dicendo di essere stata vittima di violenza sessuale ma non aveva mai sporto denuncia. Un ragazzo di 19 anni originario di Ceglie Messapica fu indagato per violenza sessuale e istigazione al suicidio. Dalle testimonianze raccolte dagli agenti della squadra mobile, dai riscontri tecnici e scientifici, dagli esiti dell’autopsia e dalla visione di telecamere di videosorveglianza, e’ emerso come i due ragazzi si fossero conosciuti da poco in un locale. Il rapporto intimo tra i due si e’ consumato, ma con consenso. La posizione del ragazzo potrebbe essere archiviata a breve. 

Clamore tra studenti e genitori per la frase pronunciata da una liceale durante un dibattito al Palmieri

Le indagini si affidano alla tecnologia per verificare la veridicità del racconto del 19enne di Ceglie Messapica indagato per induzione al suicidio e violenza sessuale Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Potrebbe essere stato lui ad aver costretto la ragazza francese a subire atti sessuali

La prova su un certificato medico redatto dai sanitari del Pronto Soccorso e ritrovato sul comodino della stanza da letto della ragazza Servizio: Stefania Congedo Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Julie, la verità nelle telecamere?

Le indagini si affidano alla tecnologia per verificare la veridicità del racconto del 19enne di Ceglie Messapica indagato per induzione al suicidio e violenza sessuale

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