
Lancio di uova e candeggina contro una coppia di anziani: condannata per stalking una 81enne a Manfredonia
Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti di un uomo di 91 anni e di una donna di 87 Ha

Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti di un uomo di 91 anni e di una donna di 87 Ha molestato per anni una coppia di anziani di Manfredonia che vive al piano sottostante. Per questo una donna di 81 anni è stata condannata dal tribunale di Foggia per stalking a otto mesi. Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti della coppia, un uomo di 91 anni e una donna di 87, che vive al piano inferiore al suo. Tra le azioni che la donna avrebbe messo a segno: il lancio di uova, lesioni alla caldaia, frasi volgari e lancio di candeggina. Soddisfazione per l’esito del processo è stata espressa dall’avvocato Pierpalo Fischetti, legale delle vittime.
È stata la vittima a rivolgersi alla polizia perché impaurita dal comportamento dell’uomo, consentendone l’arresto Dai domiciliari al carcere. È accaduto ad Andria, dove un uomo di 44 anni avrebbe perseguitato la ex compagna nonostante fosse agli arresti domiciliari per stalking proprio ai danni della donna. La vittima si è rivolta alla polizia consentendone l’arresto. Il 44enne è ora nel carcere di Trani con le accuse di maltrattamenti e stalking. Già lo scorso anno l’uomo era stato raggiunto da un provvedimento che lo obbligava a indossare il braccialetto elettronico. Misura che non è bastata perché ha continuato a molestarla finendo cosìprima ai domiciliari e ora in carcere.
Avrebbero aggredito e minacciato le ex fidanzate, appena diciottenni. L’episodio risale al 6 ottobre scorso, in un bed & breakfast di Mola di Bari Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Carone
La scorsa notte l’intervento dei Carabinieri a Crispiano. L’uomo aveva già cosparso di liquido infiammabile la donna e il padre della stessa, oltre che l’abitazione e l’auto Di Alessandra Martellotti Cosparge di benzina la ex, il padre della donna, parte della loro abitazione e l’auto. Un 48enne è stato arrestato la scorsa notte dai Carabinieri di Crispiano e Statte, intervenuti su chiamata della vittima. L’uomo dovrà rispondere di stalking e tentato incendio. Pochi giorni fa l’ultima lite e, stanotte, si è rischiata la tragedia. Quando hanno raggiunto l’abitazione a Crispiano, i Carabinieri hanno trovato una scena spaventosa: la donna era impregnata di liquido infiammabile. Così anche il genitore, evidentemente intervenuto in soccorso della figlia. Dopo una colluttazione i militari hanno bloccato il 48enne, disarmandolo dell’accendino (nella foto), sequestrato assieme alla tanica. Il 48enne è finito in carcere, a Taranto.
Dopo la morte di Giulia Cecchettin sono aumentate le denunce di chi subisce stalking e anche i ricorsi ai centri antiviolenza. Una 30enne barese ha raccontato la sua storia a Mattino Norba Servizio: Maurizio Spaccavento Riprese: Roberto Cofano
E’ il bilancio dell’attività della Procura sul “codice rosso”, reati delicati a cui, lavora, h 24, un pool di otto magistrati Servizio Guglielmina Logroscino
Gli adesivi nelle toilettes dei punti vendita della catena americana per offrire un aiuto alle donne vittime di violenza e di stalking. INTERVISTA: LUIGI FABII (licenziatario McDonald’s Italia) INTERVISTA: FRANCESCA BOTTALICO (assessore al Welfare Comune di Bari) INTERVISTA: SILVESTRO COLITTI (licenziatario McDonald’s Italia) Servizio di Francesco Petruzzelli
Dopo l’insegnante aggredito, una bulla indagata per stalking Servizio Grazia Rongo Immagini Luigi LacandiaMontaggio Luigi Belviso
Due anni e sei mesi di reclusione per il patrigno di una “bulla” che avrebbe perseguitato, con pedinamenti e minacce, la madre della vittima Il patrigno di una “bulla” avrebbe perseguitato, con pedinamenti e minacce, la madre della vittima. L’uomo, per questo, è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di stalking. A finire nei guai il patrigno di una studentessa 14enne dell’Istituto professionale Majorana di Bari che lo scorso gennaio sarebbe stata aggredita dalla mamma della compagna di scuola che aveva bullizzato. Secondo la Procura di Bari, il 50enne avrebbe perseguitato la donna che, per porre fine alle continue vessazioni subite da sua figlia, avrebbe aggredito la ragazzina bulla, colpendola con una testata. Da quel momento il 50enne avrebbe iniziato a perseguitare la donna con ripetute telefonate, minacce e appostamenti sotto casa. In aula l’uomo si è difeso dichiarando di aver minacciato la donna una sola volta, con una telefonata. “Le altre volte è stata lei a chiamarmi – ha precisato – per chiedermi di ritirare la denuncia” presentata dopo l’aggressione alla presunta bulla. L’uomo ha anche aggiunto di non aver mai seguito né la donna né sua figlia. Per lui il difensore aveva chiesto l’assoluzione o, in subordine, la concessione delle attenuanti generiche vista l’ammissione degli addebiti durante il processo, oltre alla cancellazione dell’aggravante di aver agito nei confronti di una minorenne.
Angela Pinto, al centro delle accuse per aver numerosi gatti in casa, condotta in un primo momento nel carcere di Lecce, ha ottenuto ora i domiciliari. Mentre il giudice che la condannò, è finito sotto scorta a causa di scritte offensive comparse davanti al tribunale Angela Pinto, 76 anni, la donna di Bari di cui ci siamo occupati qualche settimana fa per un singolare caso di stalking condominiale, è tornata a casa dal carcere di Lecce dove è rimasta rinchiusa fino all’altro giorno. Ha ottenuto i domiciliari, quei domiciliari che il condominio del suo palazzo non gli permetteva per via della vicenda giudiziaria di cui è protagonista, la guerra proprio fra lei e il condominio, per il fatto che ha troppi gatti in casa e fa cose che gli altri residenti non gradiscono. Fu condannata proprio per questo, e trasferita a Lecce. Ma adesso, il giudice che la condannò è finito sotto scorta. Davanti al tribunale sono comparse scritte offensive e violente, vere e proprie minacce firmate col marchio degli anarchici, gruppi ai quali, sembra, appartenga un figlio di Angela. Per questo, per precauzione, la questura di Bari ha deciso di mettere sotto scorta il magistrato.
Una settantaseienne di Bari prigioniera della burocrazia Associazioni e familiari fanno appello perché si trovi una struttura che la ospiti, ai domiciliari, in attesa della fine del processo. Servizio di Guglielmina Logroscino

Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti di un uomo di 91 anni e di una donna di 87 Ha

È stata la vittima a rivolgersi alla polizia perché impaurita dal comportamento dell’uomo, consentendone l’arresto Dai domiciliari al carcere. È accaduto ad Andria, dove un

Avrebbero aggredito e minacciato le ex fidanzate, appena diciottenni. L’episodio risale al 6 ottobre scorso, in un bed & breakfast di Mola di Bari Servizio

La scorsa notte l’intervento dei Carabinieri a Crispiano. L’uomo aveva già cosparso di liquido infiammabile la donna e il padre della stessa, oltre che l’abitazione

Dopo la morte di Giulia Cecchettin sono aumentate le denunce di chi subisce stalking e anche i ricorsi ai centri antiviolenza. Una 30enne barese ha

E’ il bilancio dell’attività della Procura sul “codice rosso”, reati delicati a cui, lavora, h 24, un pool di otto magistrati Servizio Guglielmina Logroscino

Gli adesivi nelle toilettes dei punti vendita della catena americana per offrire un aiuto alle donne vittime di violenza e di stalking. INTERVISTA: LUIGI FABII

Dopo l’insegnante aggredito, una bulla indagata per stalking Servizio Grazia Rongo Immagini Luigi LacandiaMontaggio Luigi Belviso

Due anni e sei mesi di reclusione per il patrigno di una “bulla” che avrebbe perseguitato, con pedinamenti e minacce, la madre della vittima Il

Angela Pinto, al centro delle accuse per aver numerosi gatti in casa, condotta in un primo momento nel carcere di Lecce, ha ottenuto ora i

Una settantaseienne di Bari prigioniera della burocrazia Associazioni e familiari fanno appello perché si trovi una struttura che la ospiti, ai domiciliari, in attesa della
