
Caos Stadio San Nicola: il Bari sonda l’ipotesi Altamura per l’iscrizione al campionato
Ultimatum per l’iscrizione entro il 29 maggio: i De Laurentiis avviano i contatti con il club murgiano in attesa di sbloccare la rottura sulla gestione
Ultimatum per l’iscrizione entro il 29 maggio: i De Laurentiis avviano i contatti con il club murgiano in attesa di sbloccare la rottura sulla gestione del San Nicola. Il futuro prossimo del Bari Calcio si tinge di giallo e si sposta, almeno momentaneamente, sull’asse della provincia. In queste ore frenetiche, la società biancorossa ha avviato i primi contatti ufficiali per sondare la disponibilità dello stadio Tonino D’Angelo di Altamura come possibile impianto ospitante per le partite interne del prossimo campionato. Una mossa strategica, ma che fotografa perfettamente il momento di massima tensione che si respira all’ombra del capoluogo pugliese. La decisione del club dei De Laurentiis nasce da un vero e proprio scontro con il Comune di Bari sulla gestione del San Nicola. I nodi legati alla convenzione, ai costi di gestione e ai lavori di adeguamento della struttura hanno irrigidito le parti, portando la società a tutelarsi per evitare scenari catastrofici legati alla stessa sopravvivenza del club nel calcio professionistico. La componente temporale, d’altronde, non concede repliche: la SSC Bari ha l’obbligo categorico di indicare un impianto di gioco entro il 29 maggio, termine perentorio fissato dai regolamenti federali. Per questa ragione, la dirigenza biancorossa ha chiesto informazioni dettagliate all’amministrazione comunale di Altamura e al club murgiano (milita in Serie C) per valutare attentamente sia i costi economici dell’operazione sia la reale fattibilità tecnica e logistica del Tonino D’Angelo. Tuttavia, non si tratta ancora di un addio definitivo alla storica “Astronave” di Renzo Piano. Le norme federali lasciano infatti una preziosa finestra di manovra: la sede indicata in prima battuta potrà essere modificata entro il 16 giugno, che rappresenta il termine ultimo e perentorio per il completamento della domanda di iscrizione al prossimo campionato. La mossa-Altamura, di fatto, somiglia molto a un paracadute d’emergenza (dopo la forte pressione politica sul Comune) in attesa che si possa trovare un accordo definitivo per sbloccare la complessa situazione del San Nicola.
A più di 72 ore di distanza al Comune non è arrivato alcun feedback. L’arroganza della famiglia De Laurentiis non ha limiti. Sabato mattina, all’indomani della atroce retrocessione in Serie C, con una lettera aperta il Sindaco Vito Leccese invitò l’amministratore unico del Bari Luigi De Laurentiis ad un confronto per conoscere i programmi e gli obiettivi immediati della società. Anche perché al primo cittadino è stata richiesta la disponibilità del San Nicola indispensabile per l’iscrizione al campionato. A più di 72 ore di distanza al Comune non è arrivato alcun feedback dalla ex famiglia del cinema sia in via informale che attraverso Pec. La cosa ha provocato inevitabilmente una forte irritazione a Palazzo di Città. Insomma, il garbo istituzionale avrebbe richiesto ben altro comportamento perché non rispondere ad una chiamata del Sindaco equivale ad uno schiaffo ai cittadini da lui rappresentati. I tifosi anche per questo sono sempre più in rivolta e chiedono l’immediata cessione del pacchetto azionario.
Intanto il consiglio comunale dà il via libera alla nuova gestione del San Nicola. Il sogno Euro 2032 per Bari non è affatto finito. Il sopralluogo tecnico di ieri al San Nicola avrebbe ridimensionato in modo significativo i lavori necessari per candidare lo stadio agli Europei. Per mesi si è parlato di un piano da circa 270 milioni di euro e di almeno 87 interventi da realizzare, ma dopo la verifica tra i tecnici della Figc e quelli dello studio di Renzo Piano il quadro sarebbe meno pesante del previsto: alcuni lavori richiesti inizialmente potrebbero essere esclusi, facendo scendere il costo complessivo a poco più di 100 milioni. Restano però diverse criticità, soprattutto su servizi, ospitalità e funzionalità generale della struttura. In questo scenario si inserisce la decisione del Consiglio comunale, che dopo oltre nove ore di discussione ha approvato all’unanimità la delibera per affidare lo stadio attraverso gara pubblica. La concessione sarà di cinque anni. Previsto un canone fisso di 110mila euro l’anno per l’utilizzo sportivo e 60mila euro per ogni concerto o evento. Ma il piano economico prevede anche scenari diversi: in caso di promozione del Bari in Serie A, il canone fisso salirebbe fino a 660mila euro l’anno; in caso di retrocessione in Serie C, scenderebbe invece a 60mila euro. Il valore complessivo stimato della concessione supera gli 8 milioni di euro in cinque anni.
A Roma il ministro Abodi ha incontrato il sindaco Vito Leccese e il senatore barese Filippo Melchiorre. Per amore della città anche maggioranza e opposizione possono fare squadra. Per partecipare alla candidatura per gli Europei di Calcio Uefa 2032, lo stadio San Nicola di Bari avrebbe bisogno di ingenti lavori di adeguamento e riqualificazione. Importi impossibili da sostenere per l’amministrazione cittadina. Ma se i criteri indicati dalla Uefa fossero meno stringenti si potrebbe continuare a sognare. Il sindaco di Bari Leccese e il sen. Melchiorre insieme hanno incontrato il ministro Abodi. Interviste a Vito Leccese, Sindaco Bari; Sen. Filippo MelchiorreRiprese e Montaggio Massimo D’Olimpio
Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. A distanza di oltre 20 anni dall’omicidio di un 40enne originario di Brindisi, avvenuto il 4 maggio 2002 nei pressi dello stadio San Nicola, i Carabinieri hanno arrestato il presunto responsabile. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo l’accusa, l’omicidio maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. La vittima, attirata in una zona isolata, tentò di fuggire ma venne colpita mortalmente da almeno quattro colpi di arma da fuoco. Dopo il delitto, i responsabili avrebbero spostato l’auto e successivamente incendiato il veicolo utilizzato per la rapina nel tentativo di cancellare le tracce. Determinanti per la riapertura del caso sono state le dichiarazioni di uno dei partecipanti alla rapina, diventato poi collaboratore di giustizia.
Il presidente biancorosso interviene sul mercato e sul calo abbonamenti. Caserta conferma l’assetto visto a Venezia, dubbio Partipilo
Scoperta la targa in memoria del giornalista barese. Ripristinata anche la targa per Biagio Catalano.
Il tecnico elogia i tifosi e conferma il 4-3-3. Giocatori in campo a partire dalle 19
Due genitori di altri allievi della scuola si sono offerti di pagare la retta per tutto l’anno Intervista: Francesco Mastrovitti, Asd Academy Bari Servizio Guglielmina Logroscino
Sono tutti e tre di Toritto. Si sono susseguite due risse, nate da motivi personali La Polizia ha arrestato tre uomini di 33, 41 e 49 anni per rissa pluriaggravata in seguito degli scontri avvenuti il 4 maggio fuori dallo stadio San Nicola di Bari. Sono tutti di Toritto e tra loro c’è anche il padre del bambino che, nei video diffusi, si vede piangere disperato. Pochi minuti prima del violento pestaggio ripreso e diffuso sui social, in un’area del parcheggio della curva nord, il padre del bambino avrebbe picchiato un altro tifoso. Lo avrebbe colpito con un violento pugno al viso, continuando a picchiarlo anche mentre era a terra e fermandosi solo dopo l’intervento di alcuni presenti. Pochi minuti dopo sarebbe stato circondato da quattro persone e aggredito a sua volta, questa rissa sarebbe stata ripresa con i telefonini e diffusa tramite chat. Si vede chiaramente l’uomo che si libera, si avvicina al figlio per tranquillizzarlo ma poi viene nuovamente aggredito da altre due persone, tra cui il tifoso picchiato in precedenza. Pare che tutto sia riconducibile a motivi personali. Il padre del bambino – accompagnato dal suo legale, l’avvocato Claudio Solazzo – è stato già convocato ieri negli uffici della Digos e poi ascoltato nuovamente stamattina. Le telecamere dello stadio hanno ripreso anche la fase iniziale dell’aggressione. Il reato è aggravato anche dall’aver agito in presenza di un minore. .
Monta l’indignazione generale, anche i Parlamentari chiedono che venga fatta giustizia Il caso della vile aggressione nel parcheggio dello stadio San Nicola potrebbe approdare anche in Parlamento. Il senatore Filippo Melchiorre, componente del comitato sulle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive della commissione antimafia del senato ha chiesto alle forze dell’ordine di intervenire con fermezza, assicurando alla giustizia gli autori di quell’episodio brutale e codardo. Servizio di Antonio Procacci
La scritta “Ciao Fabiana” è stata esposta in tribuna est durante la partita Bari – Palermo Un messaggio d’addio ieri sera al San Nicola per Fabiana Chiarappa, la 32enne soccorritrice del 118 e giocatrice di rugby, morta il due aprile scorso in un incidente stradale tra Turi e Putignano. La scritta “Ciao Fabiana” è stata esposta in tribuna est durante la partita Bari – Palermo. Un modo per ricordare la ragazza ed esprimere vicinanza e affetto ai familiari, amici e colleghi. Per la sua morte è indagato – per omicidio stradale e omissione di soccorso – il parroco don Nicola D’Onghia. Il sacerdote sarebbe passato sul luogo dell’incidente intorno alle 20.30 con la sua utilitaria, ha avvertito un rumore proveniente dalla parte anteriore del mezzo e si è fermato alla stazione di servizio per capire cosa fosse accaduto, cosa che risulta anche dalla immagini delle telecamere di sorveglianza del distributore. E’ stato lui stesso la mattina successiva a recarsi dai carabinieri, dopo aver appreso della morte di Fabiana Chiarappa. Agli investigatori ha dichiarato di non aver visto nulla e di aver avuto la sensazione di aver urtato un grosso masso. Le indagini continuano.
L’impianto continua la sua riqualificazione in vista della gara Italia-Malta del prossimo 14 ottobre INTERVISTA: ANTONIO DECARO (sindaco di Bari) Servizio di Francesco Petruzzelli
Alle 18,15 staccati 51.106 tagliandi, più del match col Genoa Festa di sport e tifosi stasera al San Nicola per la semifinale di ritorno dei Playoff per la Serie A tra Bari e Sudtirol. La società ha fatto sapere che alle 18,15 erano stati venduti 51.106 biglietti, un dato che polverizza il precedente record stagionale dei biancorossi, registrato per la gara interna contro il Genoa nel dicembre scorso con 48.877 tagliandi staccati. Prima della partita il club guidato da Luigi De Laurentiis ha predisposto una serie di momenti di musica e spettacolo con esibizioni, dj set e light show. La gara d’andata è finita 1-0 per gli altoatesini. Fischio d’inizio alle 20,30.
E’ stata designata ad ospitare la fase finale del campionato, se la manifestazione dovesse essere assegnata all’Italia. Soddisfazione del sindaco, Antonio Decaro: “Il San Nicola sarà palcoscenico internazionale” L’Italia ha presentato ufficialmente, alla Uefa, la candidatura per ospitare gli Europei di calcio del 2032 e tra le città designate ad accogliere la fase finale del campionato c’è Bari. Ad esprimere soddisfazione per la scelta della Figc ricaduta sul capoluogo pugliese, è stato il sindaco Antonio Decaro: “Siamo orgogliosi oggi di vedere Bari tra le dieci città prescelte in tutta Italia e siamo pronti ad avviare tutte le procedure richieste in caso di esito positivo della candidatura. Lo stadio San Nicola è certamente un impianto all’altezza della sfida e faremo di tutto per renderlo un palcoscenico degno dell’appuntamento internazionale cui l’Italia si è candidata”.Una occasione importante anche nell’ottica della valorizzazione del territorio. “È importante ricordare – ha dichiarato il primo cittadino- che la candidatura di Bari è incentrata su tutto il sistema città, non solo sullo stadio, puntando sui nostri luoghi più belli, dalle spiagge alla città vecchia, e sulle capacità, ormai consolidate, di accogliere e gestire grandi eventi, come abbiamo dimostrato in questi anni. Se ad ottobre la candidatura italiana risulterà vincente la città di Bari non esiterà a farsi trovare pronta”. Oltre allo stadio di Bari, gli altri nove impianti scelti dalla Figc sono quelli di Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Cagliari.
La giunta ha approvato la delibera che decreta l’impegno a sostenere la manifestazione calcistica Il Comune di Bari sosterrà la candidatura della Figc e dell’Italia per ospitare gli Europei di calcio in programma nel 2032, mettendo a disposizione lo stadio San Nicola. La giunta ha infatti approvato la delibera che stabilisce l’impegno a supportare la manifestazione sportiva. Inoltre il Comune fa sapere che in caso di assegnazione dell’evento, sarà pronto per assicurare “gli interventi utili ad adeguare l’impianto ai requisiti previsti dalla Uefa in base alla tempistica trasmessa dalla Figc”. “Già da mesi siamo al lavoro per rispondere a tutte le richieste pervenute con la compilazione di dossier specifici, che riguardano non solo il nostro più grande impianto sportivo ma anche le aree che potranno ospitare i tifosi e le manifestazioni collaterali – ha dichiarato il sindaco di Bari, Antonio Decaro – centrare questo obiettivo lasciando in eredità alla città il risultato della partecipazione ai campionati Europei di calcio per noi sarebbe il coronamento di un lungo lavoro portato avanti in questi anni”. Bari è infatti fra le possibili sedi idonee a ospitare l’evento che si svolgerà per un periodo di circa trenta giorni, fra giugno e luglio 2032, in dieci città, fra le quali ci sarebbero anche Milano, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari, Genova, Bologna, Firenze e Torino.
Il San Nicola è anche lo stadio più frequentato della cadetteria, precedendo il Marassi di Genova Il San Nicola ha registrato 375.925 presenze sugli spalti in 15 gare disputate: con la media di 25.062 spettatori a partita lo stadio barese – è precisato in una nota del club di Via Torrebella – “si conferma l’impianto più frequentato della cadetteria precedendo il Marassi di Genova (368.308 totali, 24.554 di media, con una quota abbonati di 20.239 a fronte dei 7.651 abbonamenti sottoscritti dai supporter pugliesi)”. Dietro, nella classifica italiana ci sono lo stadio Barbera di Palermo (291.589 totali) e l’Unipol Domus di Cagliari (194.638 totale dopo 15 gare interne dei sardi).I numeri delle presenze nello stadio barese posizionano la realtà biancorossa “all’ottavo posto nelle speciali classifiche italiane di affluenza totale e media dietro a Inter, Milan, Roma, Lazio, Napoli, Juventus e Fiorentina.Bari, infine, è nella ‘top ten’ tra i dati degli spettatori delle seconde divisioni europee per media presenze, classifica dove la Zweite Liga tedesca e la Football League Championship inglese fanno registrare i numeri migliori: la graduatoria è guidata dall’Amburgo (52.465) seguita da Kaiserslautern (38.788), Sunderland (38.017), Hannover (31.842), Norimberga (29.420), ST. Pauli (29.304), Sheffield United (28.669), Düsseldorf (27.556), Norwich (26.859) e dal Bari.

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