
Bari, nelle piazze del centro risale la tensione
Cronaca Sicurezza in città. A Bari sono tornate numerose le segnalazioni di commercianti e cittadini della zona tra Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti. Le

Sicurezza in città. A Bari sono tornate numerose le segnalazioni di commercianti e cittadini della zona tra Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti. Le attività sociali, dopo il periodo natalizio, sono diminuite ed anche i controlli delle forze dell’ordine. E così gli episodi tra degrado e criminalità si intensificano. I tentativi di rendere le piazze baresi più vive e sottrarle così agli spazi dell’illegalità ci sono, ma purtroppo non bastano. Su Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti sono tornati a moltiplicarsi gli allarmi lanciati da commercianti e residenti della zona. Soprattutto criminalità e droga, ma non solo, anche bivacco e sesso all’aperto. Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere un video circolato di cellulare in cellulare: una donna nuda intenta a lavarsi ad una fontanella di piazza Umberto. Il problema principale resta comunque la criminalità. I commercianti sono molto spaventati. Quasi nessuno di loro è disposto parlarne davanti ad una telecamera, ma c’è chi, a microfono spento, racconta di situazioni molto critiche. Le ultime: una violenta lite, con chi ha avuto la peggio, a cercare rifugio in un negozio; e una barista, da sola nel locale di prima mattina, che ha dovuto chiamare i soccorsi a causa di un uomo molesto. Il portavoce del Comitato piazza Umberto, Lorenzo Scarcelli, ci riferisce di essere tornato alla carica con Prefettura e Comune per aumentare i controlli, diminuiti dopo Natale. Chiede che gli agenti non si limitino ai posti fissi, ma percorrano la piazza a piedi, unico deterrente utile.
Accusata di essersi fatta riprendere da ragazzi minorenni mentre faceva sesso con un 15enne, in primo grado era stata condannata a 7 anni Servizio di Linda Cappello
L’uomo è indagato per violenza sessuale aggravata e continuata, produzione e tentativo di produzione di materiale pedopornografico Dal 2020 al 2024 avrebbe intrattenuto relazioni sessuali con due ragazzine di età inferiore ai 14 anni. Dopo la denuncia della madre di una delle minorenni, un imprenditore 55enne di Castellana Grotte è finito in carcere. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in seguito ad un’inchiesta della Procura di Bari. L’uomo è indagato per violenza sessuale aggravata e continuata, produzione e tentativo di produzione di materiale pedopornografico. Le indagini sono state effettuate tramite ascolti in modalità protetta, intercettazioni, sopralluoghi ed esami di telefonini e computer.
I contegni censurabili sotto il profilo morale ed etico da parte dell’indagato – conclude alla fine il giudice – restano relegati alla sfera dei rapporti interpersonali Abitudini sessuali stravaganti, questo sì, ma nessun tipo di violenza o costrizione. A questa conclusione è arrivata la gip di Bari Rossana De Cristofaro, che ha archiviato l’inchiesta avviata nei confronti di un militare dell’esercito accusato di stalking e violenza sessuale nei confronti della sua amante. Servizio di Linda Cappello
E’ un 39enne, insegnante di religione Servizio di Redazione Norbaonline;
Il docente avrebbe chiesto prestazioni sessuali in cambio del buon esito delle prove Servizio di Linda Cappelli montaggio di Luca Carone
Il sindaco Bottaro: “Forse avete esagerato” E’ diventato virale il filmato che ritrae una coppia che si unisce in un atto sessuale sulla spiaggia libera di Capo Colonna, a Trani. Il tutto davanti a decine di persone, anche famiglie con bambini. Sulla questione è intervenuto il sindaco della città Amedeo Bottaro. “Avevamo pensato di realizzare nuovi tratti di costa fruibili – scrive su facebook il primo cittadino- avevamo pensato di realizzare nuovi luoghi di incontro e aggregazione. Forse, però – ha aggiunto rivolto ai due focosi amanti – avete un po’ esagerato”.
Per il ginecologo, la Procura, ritiene ci siano ancoragravi esigenze cautelari “Gravi esigenze cautelari”. Con questa motivazione la Procura di Bari continua ad insistere nel chiedere il carcere per il ginecologo 69enne, Giovanni Miniello. Il medico è stato arrestato e posto ai domiciliari il 30 novembre 2021 per violenza sessuale aggravata su due pazienti, per averle molestate durante le visite. La richiesta è stata ribadita dall’accusa nel corso dell’udienza di appello. E si conoscerà entro 45 giorni la decisione del Tribunale del Riesame sulla richiesta della custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura di Bari. A Miniello, già rinviato a giudizio, sono contestati i reati di violenza sessuale aggravata tentata e consumata e anche di lesioni personali “di tipo cronico consistenti in disturbo da stress post traumatico”.Secondo l’accusa, il ginecologo avrebbe proposto alle pazienti rapporti sessuali come cura per il papillomavirus e per prevenire il tumore dell’utero. I racconti di otto presunte vittime sono stati cristallizzati in un incidente probatorio. Le donne hanno un’età compresa tra 27 e 48 anni.

Cronaca Sicurezza in città. A Bari sono tornate numerose le segnalazioni di commercianti e cittadini della zona tra Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti. Le

Accusata di essersi fatta riprendere da ragazzi minorenni mentre faceva sesso con un 15enne, in primo grado era stata condannata a 7 anni Servizio di

L’uomo è indagato per violenza sessuale aggravata e continuata, produzione e tentativo di produzione di materiale pedopornografico Dal 2020 al 2024 avrebbe intrattenuto relazioni sessuali

I contegni censurabili sotto il profilo morale ed etico da parte dell’indagato – conclude alla fine il giudice – restano relegati alla sfera dei rapporti

E’ un 39enne, insegnante di religione Servizio di Redazione Norbaonline;

Il docente avrebbe chiesto prestazioni sessuali in cambio del buon esito delle prove Servizio di Linda Cappelli montaggio di Luca Carone

Il sindaco Bottaro: “Forse avete esagerato” E’ diventato virale il filmato che ritrae una coppia che si unisce in un atto sessuale sulla spiaggia libera

Per il ginecologo, la Procura, ritiene ci siano ancoragravi esigenze cautelari “Gravi esigenze cautelari”. Con questa motivazione la Procura di Bari continua ad insistere nel