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La Polizia locale ha elevato 27 sanzioni. In molti casi contestata l’omessa compilazione del foglio di servizio Giro di vite, a Bari, contro tassisti irregolari e Ncc abusivi. Da gennaio ad agosto le pattuglie del nucleo Annona della Polizia locale hanno eseguito un centinaio di controlli tra l’aeroporto e la stazione elevando 27 sanzioni fino a un massimo di 7mila200 euro. Tra le violazioni contestate alle attività di noleggio con conducente, l’omessa compilazione del foglio di servizio per cui, oltre alla sanzione pecuniaria, il veicolo è stato sottoposto al fermo amministrativo.

Blitz ad Apani: multe oltre i 200 euro per chi usa le tavole senza corridoi di lancio e non rispettando la distanza dalla riva Kitesurf che scorrazzano ad alta velocità e a pochi metri dalla riva, mettendo in pericolo la balneazione. Attività assolutamente vietata dalla normativa vigente, motivo per cui la guardia costiera di Brindisi è intervenuta sanzionando i trasgressori in località Apani, marina di San Vito dei Normanni. Chi vuole utilizzare le tavole da kitesurf deve rispettare la distanza di 200 metri dalle spiagge e dalle scogliere basse e 100 metri dalle coste alte o a picco sul mare. A meno che non ci siano appositi corridoi di lancio. Chi non rispetta le regole rischia sanzioni, come in questo caso, pari a 229 euro.

Scoperti da carabinieri tre lavoratori irregolari, due attività sospese, sanzioni superiori a 40.000 euro Controlli e sanzioni nel leccese per diverse attività commerciali. I Carabinieri hanno scoperto tre lavoratori irregolari in due attività, che sono state sospese, con sanzioni superiori ai 40.000 euro per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e sanità. Due uomini sono stati deferiti per guida in stato di ebbrezza e un giovane è stato segnalato per possesso di droga.

Per il conducente, immediatamente sostituito, è scattato il ritiro della patente ed una sanzione da oltre 700 euro. Disavventura sventata per un gruppo di studenti di una scuola superiore di Brindisi, che stavano per salire sul pullman che li avrebbe accompagnati in gita scolastica. L’istituto scolastico ha allertato la polizia, che ha impedito all’autista di mettersi alla guida del mezzo in stato di ebbrezza. Per i conducenti professionali è prevista tolleranza zero alla prova alcoolemica, l’uomo invece ha ottenuto un risultato positivo dello 0,50. Per l’autista, immediatamente sostituito, è scattato il ritiro della patente ed una sanzione da oltre 700 euro.

Il Viminale decide di non sciogliere il Consiglio, ma applica il commissariamento a due aziende comunali e sanzioni a dirigenti dopo l’inchiesta “Codice Interno”

E’ il bilancio dei primi sei mesi dell’anno del reparto operativo aeronavale di Bari della guardia di finanza Come se non bastasse il caos sulle concessioni demaniali per la direttiva europea, sul litorale pugliese arrivano anche i controlli e numerose sanzioni, per un totale di circa mezzo milione di euro per evasioni fiscali e violazioni al canone demaniale. E’ il bilancio dei primi sei mesi dell’anno del reparto operativo aeronavale di Bari della guardia di finanza. Durante i controlli, intensificati a ridosso dell’avvio della stagione estiva, i militari hanno accertato diverse violazioni da parte di 30 concessionari di stabilimenti balneari lungo la costa pugliese. I controlli hanno consentito di rilevare l’evasione di imposte locali come Imu, Tari e Tasi e canoni demaniali. Lungo i litorali di Bari e Barletta, 15 stabilimenti controllati, 4 persone denunciate e 480 metri quadri di aree occupate abusivamente e sequestrate. A Brindisi 8 stabilimenti controllati, 1 persona denunciata, mentre nella provincia di Lecce denunciati due concessionari di stabilimenti balneari con il contestuale sequestro di circa 3mila e 300 metri quadri. Sul litorale tarantino è stata accertata l’occupazione abusiva di 100 metri quadri di demanio marittimo, procedendo al sequestro dell’area e del manufatto realizzato e alla denuncia del titolare. Sul Gargano, infine, durante i controlli negli esercizi commerciali, è stata accertata la presenza di un lavoratore in nero e sono state riscontrate numerose infrazioni al pagamento del canone della tv di stato.

I medicinali non erano nella disponibilità della struttura ospedaliera Servizio di Matteo Spada, montaggio di Luca Carone

Le multe erano state comminate dopo il superamento degli orari massimi di lavoro del personale medico durante il Covid L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha sospeso il procedimento su alcuni medici del Policlinico diBari, multati per aver lavorato oltre il limite consentito nel periodo del Covid. L’azione ispettiva era stata avviata dall’Ispettorato territoriale a seguito delle segnalazioni effettuate da un’associazione sindacale autonoma, per lamentare i mancati riposi e il superamento degli orari massimi di lavoro del personale medico nel corso del 2021. L’Ispettorato procederà, nei prossimi giorni, ad ulteriori approfondimentiper valutare l’annullamento delle sanzioni comminate. In merito alla vicenda del Policlinico di Bari, la Ministra Marina Calderone ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cui ha riferito delle attività in corso. Lo riferisce una nota del ministero in cui si ricordache la Ministra incontrerà il 24 ottobre il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei Medicichirurghi e odontoiatri, Filippo Anelli.

Controlli anche negli stabilimenti balneari e nel settore agricolo Tre attività sospese, otto lavoratori in nero di cui due minorenni, e sanzioni complessive per oltre 120mila euro. E’ il bilancio dei controlli e delle ispezioni condotte dal nucleo carabinieri ispettorato del Lavorodi Lecce con il personale del comando provinciale e dell’ispettorato territoriale del lavoro che hanno riguardato il settore industria, turismo, stabilimenti balneari e settore agricolo nei comuni di Melendugno, Vernole, Maglie, Melpignano, Nardò e Castro. In alcune aziende e attività ispezionate è stata accertata lapresenza di lavoratori senza alcun contratto e senza alcuna preventiva comunicazione al centro per l’impiego. In due casi sono stati trovati al lavoro due minorenni di cui uno di età inferiore a 16 anni. Sono stati adottati quindi tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, e per ogni sospensione è stata comminata la sanzione amministrativa di 2.500 euro, in aggiunta alla sanzione prevista per il lavoro nero. 

Monitorata l’attività di 26 depuratori urbani, tra i quali anche quelli della provincia di Matera. Buona la qualità dell’acqua Conclusa in queste ore una capillare operazione di monitoraggio della rete depurativa e delle immissioni degli scarichi nel territorio tarantino. Ad operare sono stati i militari della capitaneria di porto, coordinati dalla Procura della Repubblica e con il supporto di ARPA Puglia. In particolare oggetto di mirate verifiche sono stati tutti i 26 depuratori urbani della Provincia di Taranto e gran parte di quelli della Provincia di Matera, stante la competenza interprovinciale. Complessivamente buona qualità delle acque reflue ma, sono stati elevati due verbali per inadempienze amministrative. Nel corso dell’operazione sono stati ispezionati anche 11 autolavaggi, uno dei quali sanzionato per mancanza di autorizzazione allo scarico, un altro sequestrato -oltre che per mancanza di autorizzazione allo scarico- per la presenza di rifiuti pericolosi. Verifiche sono state fatte presso numerosi cantieri navali e pescherie, nonché presso tutti gli scarichi del Porto di Taranto e del Mar Piccolo e tutti gli scarichi censiti della città in gestione alla società Acquedotto Pugliese S.p.A. In questi ultimi casi non sono emerse particolari criticità.

I residenti del centro chiedono regole più certe e controlli più serrati contro la movida cafona che nelle notti estive affolla le strade a ridosso del lungomare centrale. È stata disposta a Bari la chiusura temporanea per tre giorni di due locali “fracassoni” della movida. Nelle scorse ore gli agenti del settore Annona della Polizia locale hanno notificato i provvedimenti a due attività, una nel quartiere Murat e l’altra nella zona dell’Umbertino. Entrambe, secondo i verbali e le ispezioni degli agenti, avrebbero diffuso musica all’interno dei locali oltre l’orario consentito, cioè oltre la mezzanotte. I controlli risalgono alle scorse settimane e sono scattati dopo le segnalazioni e le telefonate di alcuni residenti alla sala operativa della polizia locale. Da tempo nei quartieri più centrali di Bari, tra cui proprio l’Umbertino, va in scena un vero e proprio braccio di ferro con i residenti che, tra esposti in Procura e petizioni, chiedono regole più certe e controlli più serrati contro la movida cafona che nelle notti estive affolla le strade a ridosso del lungomare centrale.

A finire nei guai tre pescatori sportivi del nord barese. Comminate sanzioni amministrative per 6mila euro Oltre 2mila ricci di mare sequestrati e sanzioni amministrative per 6mila euro. E’ il bilancio di un controllo compiuto dalla Guardia Costiera a Vieste, nel foggiano. I militari hanno sorpreso tre persone a caricare l’auto con tre grosse reti contenenti i ricci. Si trattava di tre pescatori sportivi provenienti dal nord barese, sprovvisti dell’autorizzazione alla pesca subacquea, trovati in possesso di 2mila e 100 ricci, un numero nettamente superiore al limite previsto per la pesca sportiva fissato in 50 esemplari a pescatore. Il prodotto è stato sequestrato e i pescatori abusivi multati per 2mila euro ciascuno.

Nelle prossime settimane vigili urbani e operatori di Kyma Ambiente presidieranno la città e sanzioneranno coloro che non conferiscono i rifiuti nei giorni e negli orari prestabiliti Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Cosimo Ciraci, ass. polizia municipale

Sanzioni amministrative pari a 15 mila euro Sono 14 le mense scolastiche e i centri cottura, sia pubblici che privati, delle province di Bari e Batispezionate, sanzionate e segnalate alle Asl di riferimento dai carabinieri, durante controlli effettuati d’intesa con il ministero della Salute. Le sanzioni amministrative elevate sono pari a 15 mila euro. Durante una ispezione svolta all’interno di un centro cottura, sito nella provincia di Bari, fornitore di pasti per un plesso scolastico, è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività in considerazione delle gravi carenze igienico sanitarie e strutturali rilevate.

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