Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno

san severo

Un anziano è morto dopo essere stato travolto dal trattore con il quale stava lavorando nei campi Tragedia nelle campagne tra San Severo e Torremaggiore, nel foggiano. Un anziano è morto dopo essere stato travolto dal trattore con il quale stava lavorando nei campi. Inutile purtroppo l’intervento sul posto dei vigili del fuoco. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Ingenti i danni all’immobile, spaventati i cittadini di San Severo Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere la scorsa notte davanti ad un’abitazione in via Carlo Pisacane a San Severo, nel Foggiano. L’esplosione è stata avvertita dalla popolazione in gran parte della città e ha provocato ingenti i danni all’immobile. Sul posto è giunta una squadra dei Vigili del fuoco, che ha messo in sicurezza la zona. Le indagini sono affidate agli agenti di polizia che stanno verificando chi possa essere il destinatario dell’attentato e la presenza di sistemi di videosorveglianza in zona.

San Severo, anche una targa per ricordare Francesco Pio D’Augelli Un albero di ulivo di 17 anni è stato piantumato a San Severo per ricordare Francesco Pio D’Augelli, il 17enne ucciso la sera del 18 luglio dell’anno scorso da un ragazzo di 15 anni con cui aveva avuto un diverbio per una ragazza. Ad un anno dal delitto, l’amministrazione comunale ha accolto la richiesta dell’associazione di volontariato Macafi e ha apposto una targa commemorativa, come simbolo di continuità della vita. L’intento, ha sottolineato il sindaco Miglio, è quello di ricordare perennemente Francesco e di offrire un segno di pace e legalità.

La donna, moglie di un carabiniere, fu uccisa dalla ‘ndrangheta a Milano 48 anni fa Intervista: Cinzia Mascione, figlia di Luisa Fantasia Pietro Paolo Mascione, figlio di Antonio Mascione Servizio Pietro Loffredo

Sono 21 manufatti di proprietà del Ministero dei Lavori Pubblici Ventuno immobili abusivi realizzati a San Severo, nel Foggiano, sono stati sequestrati dalla Poliziadi Stato in collaborazione con la Polizia Locale. Quattrodici le persone sottoposte ad indagini per occupazione abusiva di suolo pubblico. L’operazione si inserisce nelle attività investigative concluse dalla Squadra Mobile nei mesi di ottobre e novembre scorsi, dalle quali è emersa un’attività di traffico di sostanze stupefacenti, gestita “come una normale attività commerciale operante nelle 13 piazze di spaccio individuate e smantellate nei diversi quartieri popolari del comune di San Severo”. Alcunesarebbero state realizzate all’interno di abitazioni, spesso abitate anche da minori di dieci anni, davanti ai quali avveniva l’attività di spaccio, mentre altre sarebbero state organizzate in illeciti coffee shop, in cui gli assuntori avrebbero avuto la possibilità di consumare la sostanza stupefacente acquistata. Tra i manufatti abusivi sequestrati oggi, ce ne sarebbero alcuni destinati proprio all’attività di spaccio. Le indagini hanno riguardato una prima serie di fabbricati costruiti su suolo pubblico, di proprietà del Ministero dei Lavori Pubblici. In uno di questi manufatti, il 5 ottobre del 2022, fu aggredito Vittorio Brumotti, inviato diStriscia la notizia che con la sua troupe documentava proprio l’attività di spaccio. Stando alle indagini, le 14 persone avrebbero realizzato opere murarie abusive destinate al ricovero e deposito dei mezzi o allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli immobili sequestrati sarebbero divenuti “punti di riferimento” di assuntori di sostanze stupefacenti e gli indagati avrebbero reso quasi “impenetrabili” le strutture,tanto da rendere necessario affiancare, alle tradizionali attività investigative, anche agenti sotto copertura. 

San Severo, convegno su produzioni green e di qualità Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Manlio Cassandro, Area Tecnica Puglia Federiciana Intervista a Onofrio Giuliano, Presidente Puglia Federiciana

Rubati pc e monitor utilizzati per le sedute del Consiglio Furto, nella notte, nella sala consiliare del Comune di San Severo. Ignoti si sono introdotti nell’aula ed hanno rubato il personal computer che consente lo svolgimento delle sedute consiliari, alcuni monitor per pc, un monitor che permette di visualizzare le votazioni per i punti all’ordine del giorno e hanno danneggiato un altro schermo. Sul posto la Polizia locale, che ha acquisito i filmati del sistema divideosorveglianza. Del furto sono stati informati il Prefetto ed il Questore di Foggia. “E’ la prima volta – sottolinea l’amministrazione comunale – che si verifica un episodio così grave.”

Da San Severo le testimonianze di chi si oppone ai ricatti delle organizzazioni criminali Intervista a: Arcangela Petrucci, vedova Luigi Luciani; Francesco Giannella, Procuratore Aggiunto Dda Bari; Francesco Miglio, Sindaco di San Severo; Pinuccio Fazio, Papà di Michele Servizio di Antonio Procacci

Si comincia questa sera da San Severo Servizio di Antonio Procacci Montaggio di Luigi Aloisio

A San Severo uno dei giovani scagliò violentemente un coltello verso il bancone di una tabaccheria I Carabinieri hanno individuato i presunti responsabili delle rapine commesse a febbraio ai danni di due tabaccherie a San Severo e ad Apricena. Si tratta di tre minori, due dei quali sono ritenuti gli autori di un’altra rapina compiuta a Casalvecchio di Puglia, sempre nel foggiano. Per loro si sono aperte le porte dell’istituto Fornelli di Bari mentre il terzo giovane è stato accompagnato in una comunità per minori. A San Severo, prima di fuggire senza il bottino, uno dei giovani scagliò violentemente un coltello verso il bancone. La lama andò a conficcarsi su un ripiano senza fortunatamente colpire nessuno.

Nel provvedimento anche immobili in provincia di Pescara Ammonta a poco più di 151mila euro il valore dei beni mobili e immobili confiscati al 59enne di San Severo, nel foggiano, Ettore Domenico Dell’Aquila, con precedenti penali e di polizia per spaccio stupefacenti e reati contro il patrimonio. Il provvedimento è stato eseguito dopo la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione a carico dell’uomo, ritenuto socialmente pericoloso. La confisca, che segue il sequestro disposto tre anni fa, riguarda un rapporto bancario e tre immobili che si trovano a Montesilvano, in provincia di Pescara. Secondo le indagini patrimoniali, condotte dai finanzieri e dagliagenti della polizia di Stato, i beni nella disponibilità del 59enne, dei suoi familiari e di altre persone a lui collegate in veste di prestanome, avevano un valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, appena sufficienti per il sostentamento dell’intero nucleo familiare.

Simulato uno sversamento in mare di idrocarburi per mettere a punto la macchina dei soccorsi Intervista: Angelo Caccavone, vice prefetto di Foggia Nicola Lopane, dirigente protezione civile Puglia Amm. Vincenzo Leone, dir. marittimo Puglia e Basilicata jonica Servizio Pietro Loffredo

L’iniziativa online e l’appello del parroco di San Severino Abate Intervista a: Don Quirino Faienza, parroco chiesa San Severino AbateServizio di Pietro Loffredo

Ottant’anni fa suo padre fu ucciso dai nazisti a San Severo. Stamane, il figlio di un colonnello dell’esercito inglese è giunto in città Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: David Perryman, figlio col. Donald Perryman Angelo Iudice, pres. Onlus Youmanity Londra

E’ il messaggio che un 23enne di San Severo lancia con la sua nuova canzone Servizio Pietro Loffredo

Anche un ristorante, un’abitazione e un locale commerciale Polizia e Guardia di Finanza hanno eseguito un provvedimento di confisca definitiva di beni per un valore di 400mila euro, riconducibili ad un personaggio di spicco della criminalità organizzata di San Severo. Tre i beni passati nella disponibilità dello Stato un ristorante, un’abitazione, un locale commerciale, conti correnti e denaro in contanti per 116mila euro. L’uomo aveva nella sua disponibilità beni di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Articoli per la casa destinati alle famiglie indigenti di San Severo. A realizzarli i detenuti del penitenziario cittadino, nell’ambito di un progetto della Caritas diocesana. Servizio di Pietro Loffredo. Intervistato: Don Andrea Pupilla, Direttore Caritas diocesana San Severo

46 chili di hashish e 34 chili di marijuana ritrovati dai carabinieri Circa 80 chili di sostanza stupefacente – 46 chili di hashish e 34 di marijuana – sono stati sequestrati dai carabinieri nelle campagne tra Apricena e San Severo, nel Foggiano. I militari dell’Arma, nel corso di un controllo, hanno fermato due giovani su un motorino, che si aggiravano con fare sospetto alle prime luci del mattino in Contrada Ingarano. Uno dei due aveva con sè circa 16 chili di hashish, suddivisi in panetti da un chilo. I carabinieri hanno controllato un terreno vicino ad un’azienda zootecnica: nascosti dalla fitta vegetazione c’erano 4 borsoni contenenti 30 chili di hashish e 34 chili di marijuana. Denunciati i due giovani fermati sul motorino e i due proprietari dell’azienda e del terreno. 

Michele Nesta ha perso il controllo della due ruote e si è scontrato con una rotatoria Perde il controllo della moto, finisce contro una rotatoria e muore all’istante: la tragedia è avvenuta nel tardo pomeriggio alla periferia di San Severo.La vittima è Michele Nesta, 45 anni, militare dell’Esercito, originario della città dell’Alto Tavoliere.La tragedia è avvenuta lungo la strada provinciale 29.Per cause da accertare, l’uomo ha perso il controllo della moto ed è andato a schiantarsi contro la rotatoria.Per lui non c’è stato nulla da fare.Sull’accaduto indaga la polizia.

Bomba è stata piazzata sotto un apparecchio della Banca Popolare di Milano, a San Severo Ennesimo assalto ad un bancomat nel foggiano. Una bomba è stata piazzata sotto un apparecchio della Banca Popolare di Milano, a San Severo. La tecnica è quella della marmotta: l’ordigno viene posizionato nella fessura del bancomat, da dove si prelevano i soldi. L’esplosione è stata sentita da numerosi residenti della zona.

Il Graffio, in Puglia la Mafia è ancora attiva

Da San Severo le testimonianze di chi si oppone ai ricatti delle organizzazioni criminali Intervista a: Arcangela Petrucci, vedova Luigi Luciani; Francesco Giannella, Procuratore Aggiunto

deliziosa
gilca-srl-giugno