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Il 48enne imprenditore vitivinicolo di San Severo è accusato dell’omicidio premeditato della moglie 47enne Lucia Salcone . Prima notte in carcere per Ciro Caliendo, il 48enne imprenditore vitivinicolo di San Severo accusato dell’omicidio premeditato della moglie 47enne Lucia Salcone uccisa inscenando un incidente stradale la sera del 27 settembre del 2024 lungo la strada provinciale 13 nelle campagne del comune dell’Alto Tavoliere. Ieri mattina, 23 febbraio, gli investigatori della squadra mobile, insieme ai colleghi della polizia stradale di San Severo, hanno eseguito la misura cautelare del carcere emessa dalla procura di Foggia che ha coordinato l’inchiesta durata nove mesi. Il 27 febbraio alle 9 è previsto l’interrogatorio di garanzia in carcere da parte del Gip. Diverse le prove, stando a quelle che sono le evidenze investigative, raccolte a suo carico durante i mesi di indagini che hanno smontato la versione dell’incidente stradale, tra cui le perizie tecniche sul veicolo, sulla velocità, l’autopsia sul corpo della donna che avrebbe rivelato la presenza nei polmoni di monossido di carbonio, le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stessa abitazione coniugale e una lettera inviata dall’uomo ad una parente della moglie in cui riferiva “la decisione di volersi separare ad ogni costo dalla coniuge perché innamorato di un’altra donna”. Secondo l’ipotesi accusatoria, proprio il movente sentimentale, legato a quello economico con la paura di perdere la casa coniugale ed altri beni, avrebbe portato l’uomo ad inscenare l’incidente stradale, per mascherare il delitto.

Arrivata al pronto soccorso con dolori addominali lancinanti, aveva un ascesso ovarico con segni di peritonite. Una storia di buona sanità arriva dal reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Maselli Mascia di San Severo. Una donna di 37 anni, al quarto mese di gravidanza, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico salvavita. È arrivata in condizioni gravi al pronto soccorso il 31 gennaio, con forti dolori addominali e ed è stata ricoverata con una diagnosi grave: un ascesso ovarico con segni di peritonite, condizione potenzialmente gravissima sia per la madre che per il feto. Poche ore dopo l’arrivo in ospedale era già in sala operatoria. L’equipe diretta da Antonio Lacerenza, direttore Unità operativa complessa dipartimento materno infantile, con Lucia Mangiacotti e Antonio Li Bergoli, ha provveduto alla rimozione dell’ascesso e alla messa in sicurezza della gravidanza. Dopo l’intervento le condizioni della donna sono nettamente migliorate tanto da rendere possibile le dimissioni. Ora è a casa e sta finalmente bene.

Donna trovata anche in possesso di 9 chili di eroina. A San Severo è stata arrestata una 41enne perché trovata in possesso di 9 chili di eroina e 58mila euro in contanti, nascosti nella lavatrice. Questo è l’esito di una operazione dei carabinieri della Compagnia di Montesilvano che da tempo seguivano un canale diretto di collegamento fra la cittadina abruzzese e quella pugliese. L’eroina era confezionata in buste, ancora in fase di lavorazione. I militari hanno sequestrato anche una grossa pressa che sarebbe servita a realizzare i panetti. Il denaro era nascosto in una coperta riposta in una lavatrice. La donna è stata rinchiusa nella Casa Circondariale di Foggia e dovrà rispondere di detenzione a fine di spaccio di stupefacente.

Al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Una bomba carta è stata fatta esplodere ieri sera davanti l’abitazione della consigliera comunale di minoranza Annamaria Damone, appartenente al gruppo “CON San Severo“. L’esplosione, avvenuta intorno alle 23 in via Legnano a San Severo, è stata avvertita causato preoccupazione tra i residenti. Sulla vicenda indagano i carabinieri che stanno verificando le immagini delle telecamere della videosorveglianza della zona alla ricerca di qualche elemento utile alle indagini.

Un Teatro Verdi stracolmo di pubblico ha salutato la Cittadinanza onoraria a Lino Banfi, conferita dall’amministrazione di San Severo, citata in diversi suoi film, al padre pugliese della comicità italiana.. Sul palco con lui la sindaca Colangelo e la vicesindaca Giuliani, in una conversazione-spettacolo che ha mostrato un Banfi ancora in splendida forma, a un passo dai 90 anni. Servizio di Fabrizio Sereno

L’episodio sulla linea Foggia-San Severo. Un 26enne di Foggia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 19enne di San Severo. L’episodio è avvenuto a bordo di un autobus della linea Foggia-San Severo.La giovane ha contattato il numero unico di emergenza 112, riferendo di essere stata molestata da un passeggero seduto alle sue spalle. Su indicazione dell’operatore della centrale operativa, l’autobus è stato fermato presso la stazione ferroviaria di San Severo dove sono intervenuti i carabinieri ai quali la 19enne ha indicato l’uomo che era ancora a bordo del mezzo. Dopo aver ascoltato anche le testimonianze dei passeggeri, il 26enne è stato arrestato in flagranza. Il giudice per le indagini preliminari di Foggia, nel convalidare l’arresto del giovane, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La vittima aveva 49 anni, agricoltore. É stato freddato con un colpo d’arma da fuoco appena arrivato nella sua abitazione. Ucciso a colpi d’arma da fuoco – forse di fucile – davanti al cancello della sua proprietà in campagna, forse sorpreso alle spalle dal killer, che non gli ha lasciato alcuna possibilità di fuga: sembra un agguato in piena regola quello costato la vita a Gaetano Cicerale, 49 anni, incensurato. L’omicidio è avvenuto ieri sera (venerdì 12 dicembre) nei pressi di San Severo, all’ingresso della masseria della vittima. Cicerale pare fosse appena arrivato; probabilmente chi ha fatto fuoco ha aspettato che l’uomo scendesse dall’auto per aprire il cancello; a quel punto, l’assassino ha sparato e lo ha ucciso all’istante con almeno un colpo d’arma da fuoco, pare di fucile. Il 49enne non avrebbe avuto nemmeno il tempo di reagire. Quando sono giunti sul posto, il corpo era riverso a terra. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Cicerale. Secondo indiscrezioni, il movente dell’agguato mortale potrebbe essere legato a screzi con uno o più agricoltori della zona, in contrada ‘Casone’, a circa cinque chilometri da San Severo. (notizia in aggiornamento)

Sappe, nel 2025 sequestrati centinaia di apparecchi. Continua il contrasto all’introduzione di materiale proibito nelle carceri pugliesi. L’ultimo sequestro è avvenuto il 28 novembre scorso nel carcere di San Severo. Sono stati trovati due telefonini, caricabatteria, cavetti e sim. Ne da notizia il Sappe, sindacato guardie penitenziarie. È stato l’addetto al controllo del sistema di videosorveglianza del carcere ad accorgersene dopo aver notato movimenti strani tra alcuni detenuti al secondo piano.

Sebastiano Marrone, di 23 anni, è deceduto sul colpo Sarà lutto cittadino a San Severo il giorno dei funerali di Sebastiano Marrone, il giovane carabiniere sardo di 23 anni deceduto nel tardo pomeriggio di ieri lungo la strada provinciale 109. Il militare era alla guida dell’auto di servizio e stava facendo rientro in caserma a San Severo quando, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia stradale, è uscito fuori strada, impattando contro il guardrail. È deceduto sul colpo.

L’incidente è avvenuto presso San Severo, nel foggiano Un carabiniere è morto in un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 109, a circa una decina di chilometri da San Severo, in provincia di Foggia. Il militare, secondo quanto è stato ricostruito almomento, si trovava da solo sull’auto di servizio quando ha perso il controllo finendo fuori strada. Ancora da accertare le cause. Secondo le prime informazioni, il carabiniere stava rientrando a San Severo presso la stazione dove prestava servizio. Sul posto le forze dell’ordine e la Polizia Stradale.

Sebastiano Marrone, di 23 anni, è deceduto sul colpo Sarà lutto cittadino a San Severo il giorno dei funerali di Sebastiano Marrone, il giovane carabiniere sardo di 23 anni deceduto nel tardo pomeriggio di ieri lungo la strada provinciale 109. Il militare era alla guida dell’auto di servizio e stava facendo rientro in caserma a San Severo quando, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia stradale, è uscito fuori strada, impattando contro il guardrail. È deceduto sul colpo.

Primo appuntamento a Foggia poi a seguire Bari, San Giovanni Rotondo e San Severo Dal 31 ottobre al 2 novembre il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sarà in Puglia per una serie di eventi e incontri sul territorio in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre. Primo grande appuntamento venerdì 31 ottobre, a Foggia, dalle ore 17.30 in Piazza Mercato, dove ci sarà un evento pubblico che vedrà anche la partecipazione dei candidati M5S e del candidato governatore Antonio Decaro. Secondo appuntamento alle 20, in corso Giannone 51, per l’inaugurazione del comitato elettorale. Sabato 1 novembre a Bari, alle 11, al Teatro ‘Anche Cinema’ in corso Italia 112, si terrà l’incontro pubblico “Puglia avanti con cultura e turismo” dove il presidente Conte si confronterà con gli operatori del settore. Nel primo pomeriggio, alle ore 14.30, insieme ai candidati della circoscrizione di Bari, inaugurerà il comitato elettorale in via Piccinni 108; alle ore 16 all’hotel Majesty in via Gentile 97/B si confronterà con medici e operatori sanitari. Ultimo appuntamento a Bari, alle ore 18, presso l'”Officina degli Esordi” in via Crispi 5, per l’incontro pubblico “Giovani, futuro e pace” dove il presidente dialogherà con associazioni, studenti e cittadini. Domenica 2 novembre tutti gli appuntamenti saranno nella provincia di Foggia. Alle ore 10.30 a San Giovanni Rotondo, partendo da corso Umberto I, incontrerà i cittadini in una passeggiata con i candidati. La tre giorni si concluderà a San Severo, alle ore 18, con un incontro con produttori locali e cittadini presso la Palazzina Liberty in Piazza Tondi. Così in una nota il Movimento 5 Stelle Puglia.

Sequestrati circa 700 grammi tra eroina, hashish e marijuana Sono 12 le ordinanze cautelari eseguite all’alba dai carabinieri a San Severo, nel Foggiano. Riguardano persone tra i 21 e 46 anni, sette delle quali in carcere. Sono ritenute affiliate ad un’organizzazione che spacciava droga in città, con base logistica in un box dotato anche di impianto di videosorveglianza. A curare l’approvvigionamento della droga era un uomo giù noto alle forze dell’ordine. Denuciati 5 assuntori, sequestrati circa 700 grammi tra eroina, hashish e marijuana.

La moglie denuncia l’inerzia del consolato italiano a Gerusalemme interviste: Maria Pia Montemitro

Sul posto i vigili del fuoco. La sindaca: “Comunità sconvolta” Danni, ma per fortuna nessun ferito, a seguito dell’esplosione, avvenuta in nottata, a San Severo. Un ordigno rudimentale è stato piazzato davanti a un portone in via Pisacane. La deflagrazione ha distrutto l’ingresso, creando panico tra i residenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno rimosso i detriti e messo in sicurezza l’area. “Un episodio che ha sconvolto l’intera comunità – ha commentato la sindaca Lidya Colangelo -. Ho massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura che sapranno individuare il responsabile e condannarlo ad una pena severa. Sono atti che sconvolgono non solo le vittime ma l’intera comunità per le modalità con cui avvengono”.

Denunciate 11 persone, finora 136 gli indagati Ventitré immobili abusivi realizzati nel rione San Bernardino di San Severo (Foggia) sonostati sequestrati nel corso di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia locale, nell’ambito della quale sono state denunciate anche undici persone. Il sequestro è statodisposto dal gip del Tribunale di Foggia. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 450 grammi di eroina, trovati nella disponibilità di una 22enne del posto posta agliarresti domiciliari. Si tratta – spiega in una nota la Questura – del tredicesimo step di sequestri e scaturisce da un’ampia attività investigativa che vede coinvolte numerose personeritenute responsabili di occupazione abusiva e abuso edilizio. Dalle attività di accertamento, è spiegato, sarebbe emerso che le persone denunciate, con la realizzazione delle opere ritenuteabusive, avrebbero invaso i terreni pubblici, continuando ad occuparli traendone profitto. Gli accertamenti svolti avrebbero permesso di evidenziare una possibile trasformazione urbanisticadell’area con una alterazione della originaria destinazione d’uso poiché sarebbero stati occupati, di fatto, spazi pubblici per fini privati che potevano essere destinati a strade e marciapiedi o aree di pubblica utilità. 136 in totale le persone indagate e 216 gli immobili abusivi sequestrati dei quali alcunedecine già demoliti. 

Fu uccisa a San Severo dal marito il 18 ottobre 2024 Servizio di Grazia Rongo

L’incidente è avvenuto intorno alle 13 sulla strada provinciale per San Paolo di Civitate. Inutili i soccorsi: l’uomo è deceduto sul colpo Stava rientrando a casa in moto quando ha perso il controllo del mezzo, finendo contro un palo di recinzione. È morto così Vincenzo Fernando Incoronato, 64 anni, medico del 118 in servizio a San Severo. L’incidente è avvenuto intorno alle 13 sulla strada provinciale per San Paolo di Civitate. Inutili i soccorsi: il medico è deceduto sul colpo. Dolore e sgomento tra colleghi e amici. “Era una colonna del servizio di emergenza – ha dichiarato il direttore dell’Asl, Antonio Nigri – una perdita immensa, umana e professionale”.

È il più grande impianto del genere della Puglia Un nuovo impianto per il riutilizzo ad uso irriguo delle acque reflue. È stato inaugurato a San Severo dal Consorzio di bonifica della Capitanata e Acquedotto Pugliese. In piena emergenza idrica per la siccità, con l’agricoltura di Capitanata rimasta senz’acqua per destinarla al potabile, questo progetto consentirà di distribuire oltre tre milioni di acqua affinata a 4 mila aziende agricole dell’Alto Tavoliere che operano su 7 mila ettari. Acqua affinata che non finirà più in mare ma sarà a disposizione dell’agricoltura. Questo di San Severo è il più grande impianto del genere della Puglia.

La donna, di San Severo, chiede di ricongiungersi con il marito palestinese Maria Pia Montemitro, una giovane donna di San Severo, da 5 giorni sta facendo lo sciopero della fame. Chiede di potersi ricongiungere con suo marito palestinese.

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