
Notte di fuoco in Salento, in fiamme sei vetture
Gli incendi sono probabilmente dolosi, indagano i carabinieri Incendi di auto nella notte in Salento, probabilmente tutti di natura dolosa. A Surano le fiamme hanno
Gli incendi sono probabilmente dolosi, indagano i carabinieri Incendi di auto nella notte in Salento, probabilmente tutti di natura dolosa. A Surano le fiamme hanno distrutto tre autovetture parcheggiate all’esterno di un autosalone. Si trattava di veicoli usati, messi in vendita dalla concessionaria. Altro incendio a Miggiano, dove sono andate a fuoco due macchine parcheggiate in via Di Vittorio. Le fiamme si sono propagate e hanno causato danni anche alla facciata dell’abitazione, al contatore del gas metano e alla linea elettrica Enel. Infine a Sannicola i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme che avevano avvolto una Fiat Punto in aperta campagna. L’auto andata in fiamme risultava rubata. Indagano i carabinieri.
A San Foca i carabinieri forestali scoprono e sequestrano un edificio costruito senza permessi in area vincolata. Denunciato il proprietario. A San Foca, nota marina di Melendugno, probabilmente si era pensato di sfuggire ai controlli ricoprendo con rete mimetica l’immobile che stava abusivamente sorgendo. Ma il trucco non ha retto: i carabinieri forestali del nucleo di Otranto, durante l’operazione “Another Brick”, hanno individuato il cantiere grazie a un controllo a terra. L’edificio, un monovano di 70 metri quadri con annesso deposito, era privo di qualsiasi autorizzazione edilizia e paesaggistica, nonostante sorgesse in un’area vincolata dal PPTR. Il cantiere è stato sequestrato e il proprietario, 54 anni, denunciato alla Procura di Lecce. Gli vengono contestati reati in materia urbanistica e ambientale. I controlli proseguono su tutto il litorale salentino.
Le fiamme hanno causato danni alla sala ristorazione. Indagano i carabinieri Notte di fuoco a Supersano in Salento dove un incendio di natura dolosa è divampato nella pizzeria “La Cungreca”, in via Frascaro. Le fiamme hanno causato danni alla sala ristorazione, propagatosi anche alle strutture di complemento esterne del locale di proprietà di una coppia di coniugi del posto, lui 51 anni, lei di 45. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento e per la messa in sicurezza dell’area, evitando il coinvolgimento di persone residenti nelle vicinanze e ulteriori danni. Poco prima in via Francesco Vanino un altro rogo aveva coinvolto le due auto della coppia parcheggiate davanti casa, una BMW 6.20 e una una Toyota Yaris e provocando danni strutturali alle facciate di edifici prospicienti. Indagano i carabinieri.
È successo in Salento, dove sono stati affissi dei manifesti a Parabita e dintorni I primi di maggio nei comuni intorno a Parabita, in Salento, sono stati affissi questi manifesti. “Sei un figlio di…” e poi un codice da inquadrare col telefonino. Sono stati anche distribuiti dei volantini con la stessa frase. Un’iniziativa di marketing di un noto fiorista del posto, in vista della festa della mamma. Il codice, una volta inquadrato, portava su una pagina dove c’era scritto che “Sei un figlio di… un immenso amore” e poi una bella dedica alla mamma, con l’invito a regalarle dei fiori e naturalmente le proposte del negozio, a partire dai 9,50 ai 270 euro. Solo che qualcuno evidentemente non ha gradito ed ha denunciato il fiorista, che oltre ai clienti si è visto arrivare anche i carabinieri. Intervista a Michele Plati, fiorista Servizio di Antonio Procacci
Chiara e Matteo accolgono il piccolo Achille: una squadra di dieci, sette maschi e tre femmine Si allarga ancora la famiglia extra large di Alessano, nel Salento. Oggi è arrivato il decimo figlio per Chiara e Matteo Amico, 40 anni lei, 41 lui: sono la coppia record del territorio. Il bimbo è nato nel primo pomeriggio all’ospedale Cardinale Panico di Tricase e pesa 3 chili e mezzo. Mamma e neonato stanno bene e presto saranno dimessi per tornare a casa. La coppia, che sembra voler sfidare la denatalità che colpisce molti piccoli comuni del Sud Salento, ha messo su una vera e propria “squadra” composta da sette maschi e tre femmine. Il figlio maggiore si chiama Mattia e ha 19 anni, la più piccola è Vittoria, che ha compiuto un anno lo scorso marzo. L’ultimo arrivato si chiama Achille, un nome scelto – racconta il papà Matteo – “per il suo significato: un guerriero forte e coraggioso, come cerchiamo di essere noi ogni giorno”.
Gli operatori sorridono, le prospettive sono eccellenti Servizio di Stefania Congedo;
Dal loro piccolo laboratorio ogni anno partivano alla volta di Roma per consegnare al santo padre delle calzature adatte per i suoi problemi di appoggio Un paio di scarpe semplici, ma essenziali per la sua salute. Era questa la calzatura di Papa Francesco che veniva prodotta in un laboratorio di Miggiano nel basso Salento. Servizio di Matteo Bottazzo; Riprese e Montaggio Donato Colazzo; intervista a Giuseppe Bello – Podologo
Arrestato Cosimo Mazzotta, 51 anni, leccese, deve scontare 30 anni per omicidio Lo hanno catturato i carabinieri in un B&B in riva al mare dove si era nascosto dopo essere stato condannato a 30 anni di carcere. È stato catturato così Cosimo Mazzotta, 51 anni, leccese. Era latitante dallo scorso 8 marzo dopo la sua condanna a trent’anni di carcere per omicidio, confermata il giorno prima dalla Cassazione. A trovarlo un B&B di Torre Lapillo, nel comune di Porto Cesareo, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Lecce. Il 51enne, che aveva fornito generalità false, al momento dell’arresto era da solo e non ha opposto resistenza, mostrandosi sorpreso per l’arrivo degli investigatori, ai quali ha raccontato che per non farsi scoprire aveva evitato qualsiasi rapporto con l’esterno, approfittando della vicinanza al mare per fare qualche passeggiata. L’uomo aveva con sè vari telefoni e diverse utenze telefoniche. La condanna a 30 anni di carcere era stata comminata dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto il 30 maggio del 2024, poiché riconosciuto colpevole del reato di omicidio in concorso, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il 17 marzo del 1999 aveva assassinato Gabriele Manca, 21 anni, coinvolto in contrasti legati allo spaccio di droga e ucciso in una zona di campagna compresa tra Lizzanello e la frazione di Merine. La vittima, secondo il quadro ricostruito dai Carabinieri del Ros diciotto anni dopo il delitto, era stata uccisa a colpi di pistola sparatigli alle spalle mentre tentava di fuggire. Un commando di quattro persone aveva organizzato una vera e propria esecuzione e Carmine Mazzotta è stato ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio.Dopo prolungati appostamenti, servizi di osservazione e ricognizioni i militari dell’Arma sono entrati in azione. Due carabinieri, fra cui una donna, hanno prenotato una stanza spacciandosi per una coppia di turisti arrivati in Salento per il “ponte” festivo, poi una volta individuata la camera occupata dal latitante, hanno avvisato le altre pattuglie facendo irruzione e cogliendolo di sorpresa.
Riscoperta dell’antico mestiere dei carbonai salentini, tra tradizione e arte popolare Intervistato : Silvano Palamà – Responsabile del museo-
La ragazza è ospite di una comunità in Salento, indagato un 31enne, dipendente della struttura Stordita con psicofarmaci e poi violentata. Vittima una ragazza di 16 anni, ospite di una comunità, nel Salento. Un 31enne, dipendente della struttura, risulta indagato dopo la denuncia presentata dai genitori della ragazza. Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta. Sarebbero diversi gli episodi contestati al 31enne che, dal canto suo, si dice sereno e pronto a dimostrare la propria estraneità alle contestazioni che gli vengono mosse. Secondo la denuncia, l’operatore nei turni di lavoro entrava nella stanza della ragazzina e quando i due rimanevano da soli scattavano gli abusi. La 16enne – che è stata già sentita alla presenza di uno psicologo- avrebbe raccontato di essere stata anche minacciata dal giovane aafinchè non raccontasse nulla.
Ci sono località che sembrano rimaste ai margini della crescita turistica Servizio di Matteo Bottazzo, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Intervista a Emilio Personè, Presidente associazione “Insieme per Spiaggiabella”
Dopo essere stato liberato e rifocillato, l’animale è stato accompagnato al canile di Casarano, in attesa di una famiglia Disavventura a lieto fine per un cane meticcio in Salento, rimasto incastrato nel cancello d’ingresso di una masseria nel cuore del parco di Porto Selvaggio, probabilmente durante la notte. Il randagio era bloccato tra due linee di ferro del cancello, fatale forse la curiosità che lo ha spinto a cercare di entrare nell’area della masseria. La Polizia Locale e il Servizio Veterinario della Asl di Lecce hanno liberato l’animale, accompagnato al canile di Casarano, dopo essere stato rifocillato.
Col suo nuovo nome frequenta una scuola dove docenti e compagni sanno perfettamente il percorso che sta affrontando essendo stati coinvolti anche loro Ha iniziato la scuola col suo nome da ragazza. La finirà con l’identità che ha sempre voluto, quella di un giovane uomo impegnato nella sfida più importante della sua vita. È la storia di Mirko, nome di fantasia di un giovane studente 17enne salentino transgender. Una storia di identità e inclusione che vi vogliamo raccontare per contribuire anche noi ad abbattere pregiudizi e dinieghi che chi decide di cambiare identità è costretto a subire. Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune
Si tratta di una turista belga, è caduta ed è stata travolta dal mare mentre con i genitori guardando il mare in tempesta a ridosso di della scogliera Tragedia sfiorata a Santa Cesarea Terme Una ragazzina di 12 anni di nazionalità belga è caduta a mare risucchiata un’onda che l’ha travolta mentre, con i genitori, stava guardando il mare in tempesta sul terrazzo di una struttura ricettiva a ridosso della scogliera. I genitori hanno subito dato l’allarme. Dalla Capitaneria di Otranto è subito partita una motovedetta che è riuscita ad intercettare la 12enne a circa un miglio di distanza dalla costa dov’era stata trascinata dalla forza della corrente. Una volta tratta in salvo la bambina è stata condotta al porto di Otranto dove ad attenderla c’era un’ambulanza del 118. La ragazzina, seppure molto provata, sta abbastanza bene. Avrebbe riportato solo alcune escoriazioni .
L’iniziativa di Enzo De Bonis sul rischio ambientale legato all’espansione della pista di Nardò Servizio di Matteo Bottazzo
Al Museo Castromediano di Lecce un incontro che ha riunito biologi, naturalisti ed esperti Servizio di Matteo Bottazzo. Intervista a Giacomo Marzano, biologo
É accaduto in una scuola media del Sud Salento. la dirigente scolastica aveva già adottato provvedimenti disciplinari, ora indaga la Procura per i Minorenni La Procura dei Minorenni di Lecce ha aperto un’inchiesta per presunti atti di bullismo avvenuti all’interno di una scuola media di un comune del Sud Salento. Nell’indagine, partita in seguito alla segnalazione della dirigente scolastica, compaiono i nomi di tredici studenti dell’istituto scolastico responsabili di una presunta spedizione punitiva a carico di un gruppo antagonista composto da altri studenti della scuola. Sull’accaduto indagano i carabinieri. La dirigente scolastica avrebbe già preso provvedimenti disciplinari nei confronti del gruppo convocando a scuola i genitori.
L’intervento dei vigili del fuoco ha limitato i danni ad altre strutture ed automezzi e ha scongiurato il pericolo per la pubblica e privata incolumità Un incendio sulle cui cause sono in corso indagini ha distrutto nella notte un autofurgone parcheggiato davanti ad un’officina a Miggiano, in Salento, in via Giuseppe Mazzini. Il mezzo è intestato ad un uomo di 81 anni originario del posto ma residente a Milano. Era stato lasciato per fare delle riparazioni. Le fiamme hanno danneggiato anche un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze provocando danni all facciata dell’immobile e ad un portoncino. L’intervento dei vigili del fuoco è valso ad impedire l’ulteriore propagarsi delle fiamme, limitando i danni ad altre strutture ed automezzi e scongiurando pericolo per la pubblica e privata incolumità. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
E’ stato promosso dai parlamentari di Forza Italia Servizio di Stefania Congedo;
La sede operativa in Salento a Lido Marini, in casa di un 25enne. Le banconote finivano in tutta Europa Una sofisticata stamperia clandestina, specializzata nella produzione e distribuzione online dibanconote false in Italia e in altri paesi d’Europa è stata smantellata a Lecce dai carabinieri della sezione Criptovalute del comando anti falsificazione monetaria di Roma. Tre le persone arrestate, tra cui un 25enne residente in Salento, a Lido Marini, a casa del quale era stata allestita la stamperia. Le banconoteerano di altissima qualità, le indagini, avviate nel corso del 2024, sono partite dal monitoraggio sui canali Telegram dedicati alla compravendita illecita di valuta falsa, pagata anche tramite valute digitali ecriptovalute.

Gli incendi sono probabilmente dolosi, indagano i carabinieri Incendi di auto nella notte in Salento, probabilmente tutti di natura dolosa. A Surano le fiamme hanno

A San Foca i carabinieri forestali scoprono e sequestrano un edificio costruito senza permessi in area vincolata. Denunciato il proprietario. A San Foca, nota marina

Le fiamme hanno causato danni alla sala ristorazione. Indagano i carabinieri Notte di fuoco a Supersano in Salento dove un incendio di natura dolosa è

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