
Salento: 16enne picchiato nel parco, è grave
Ha riportato diverse escoriazioni e una grave lesione all’occhio sinistro. È in prognosi riservata Ancora una notte di violenza in Salento. A distanza di un

Ha riportato diverse escoriazioni e una grave lesione all’occhio sinistro. È in prognosi riservata. Ancora una notte di violenza in Salento. A distanza di un giorno dall’aggressione avvenuta all’uscita da una discoteca di Gallipoli ai danni di un giovane turista 17enne lucano, nella serata di ieri a Magliano, frazione di Carmiano, un ragazzo di 16 è rimasto vittima di un’aggressione mentre si trovava nel parco. È ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Copertino. Ha riportato diverse escoriazioni e una grave lesione all’occhio sinistro. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Secondo i primi rilievi, sarebbe stato picchiato con violenza da un coetaneo per futili motivi e col quale si era dato appuntamento. La vittima avrebbe quindi dato l’allarme col cellulare al padre che dopo averlo soccorso ha attivato subito i sanitari del 118 che lo hanno trasportato in codice rosso in ospedale dove si trova per accertamenti.
L’ondata di calore che sta interessando il Leccese coincide con tre drammatici episodi avvenuti tra la costa ionica, quella adriatica e una piscina. Le autorità raccomandano prudenza, soprattutto alle persone più vulnerabili. Il caldo estremo continua a far sentire i suoi effetti anche sul fronte sanitario. Nel corso della stessa giornata, tre persone hanno perso la vita nel Salento dopo essere state colpite da un improvviso malore, in un contesto caratterizzato da temperature elevate e condizioni climatiche particolarmente gravose. Il primo episodio si è verificato sulla costa ionica, nella zona di Li Sorci, tra Marina di Mancaversa e Pizzo di Gallipoli, dove un uomo di 73 anni, residente a Cutrofiano, si è accasciato poco dopo essere entrato in mare. L’uomo, che soffriva di patologie cardiache, è stato colpito da un arresto cardiocircolatorio. Nonostante il tempestivo intervento dei presenti e dei sanitari del 118, ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile. Poche ore dopo una seconda tragedia si è consumata sul versante adriatico, a Torre Chianca, nei pressi del lido Pole Pole. Una donna di 79 anni, originaria di Trani e residente a Lecce, ha accusato un malore subito dopo l’ingresso in acqua. Anche in questo caso il personale sanitario intervenuto sul posto non è riuscito a salvarle la vita. La terza vittima è un uomo di 90 anni, deceduto mentre si trovava all’interno di una piscina a Castrignano del Capo. Anche per questo episodio l’ipotesi prevalente è quella di un malore improvviso, favorito dalle condizioni climatiche particolarmente afose. Sebbene spetterà agli accertamenti medici stabilire le cause precise dei singoli decessi, la coincidenza temporale con l’intensa ondata di calore riporta l’attenzione sui rischi legati alle temperature elevate, soprattutto per le persone anziane e per chi soffre di patologie cardiovascolari. Le autorità sanitarie raccomandano di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere una corretta idratazione e affrontare con gradualità l’ingresso in mare o in piscina, evitando sbalzi termici che possono rappresentare un fattore di rischio per i soggetti più fragili.
Due incendi minacciano l’area boschiva tra le marine leccesi. Uno dei fronti interessa la zona militare di Torre Veneri, mentre proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento. Momenti di forte apprensione nel pomeriggio tra le marine di Frigole e San Cataldo, sul litorale di Lecce, dove due distinti incendi sono divampati in una vasta area ricoperta da vegetazione e macchia mediterranea, a ridosso del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio e poco a ovest di Torre Veneri. Le colonne di fumo, ben visibili anche a diversi chilometri di distanza, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori per impedire che il fuoco potesse estendersi ulteriormente, favorito dalle alte temperature e dal vento. Tra i due roghi, quello più esteso interessa una porzione di territorio compresa all’interno della zona militare di Torre Veneri, dove il fronte delle fiamme ha raggiunto una lunghezza di circa un chilometro e mezzo, rendendo particolarmente complesse le operazioni di contenimento. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da mezzi antincendio terrestri e da un Canadair, impegnato in continui lanci d’acqua sulle aree più critiche. Dal cielo opera anche un elicottero della Protezione Civile, equipaggiato con il sistema Bambi Bucket, utilizzato per il prelievo e il rilascio di grandi quantità d’acqua direttamente sui punti più difficili da raggiungere. A coordinare le attività di emergenza sono presenti anche gli operatori del Gruppo Comunale di Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale, impegnati sia nel supporto logistico alle operazioni di spegnimento sia nel monitoraggio della situazione per garantire la sicurezza dell’area. L’obiettivo delle squadre è circoscrivere rapidamente i due incendi ed evitare che le fiamme possano propagarsi verso il patrimonio naturalistico del Parco di Rauccio, uno degli ecosistemi più importanti della costa adriatica salentina, caratterizzato da boschi, zone umide e habitat di elevato valore ambientale. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si attendono ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione dell’emergenza e sull’eventuale estensione dei danni provocati dal fuoco.
Il giovane, residente in provincia di Potenza, è stato colpito alla testa durante una violenta aggressione avvenuta all’alba. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dei fatti. Un 17enne originario della provincia di Potenza è ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato vittima di una violenta aggressione avvenuta nelle prime ore del mattino all’esterno di una discoteca di Gallipoli. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il ragazzo sarebbe stato colpito ripetutamente con un tirapugni, riportando un serio trauma cranico e altre lesioni. L’episodio si sarebbe verificato al termine di una discussione iniziata all’interno del locale e degenerata successivamente all’esterno. L’allarme è scattato poco prima delle 5 del mattino, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri è intervenuta sul posto trovando il giovane ferito insieme ad altri ragazzi. I sanitari del 118, supportati da un’automedica proveniente da Casarano, hanno prestato le prime cure sul luogo dell’aggressione prima di trasferire il ragazzo in codice rosso al Trauma Center dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta sequenza degli eventi, verificare il movente della violenza e identificare l’autore dell’aggressione.:::
A causare il decesso un malore. Si sono concluse tragicamente le ricerche di un uomo residente a Porto San Giorgio, nelle Marche, in vacanza in Salento. L’uomo si era immerso ieri pomeriggio per un’immersione subacquea nelle acque di Santa Maria al Bagno, marina di Nardò. La vittima è Roberto Sollini, 64 anni. A causare il decesso un malore. Il corpo senza vita è stato recuperato alle prime ore di questa mattina dai sub del nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Bari, a poche decine di metri dalla boa di segnalazione utilizzata durante l’immersione. A dare l’allarme a mezzanotte erano stati gli amici, preoccupati per ilmancato arrivo dell’uomo all’appuntamento che avevano al ristorante. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco, il nucleo Sommozzatori e il personale della Capitaneria di Porto, che hanno operato congiuntamente nelle attività di ricerca e recupero.
Un fine settimana all’insegna del divertimento ma soprattutto della promozione e valorizzazione di un prodotto allevato e affinato nella baia di Castro. Nel Salento si festeggia la cozza castrense. A Castro tre giorni di musica e ricette della tradizione locale. Intervista a Vincenzo Ciullo, organizzatore
E’ pronto il piano da 50 mila euro con cui il Comune di Gallipoli punta a migliorare la sicurezza e fruizione delle sue spiagge pubbliche lungo il suo litorale più iconico, quello a sud che si affaccia su Baia Verde, tra i più antropizzati durante l’estate, trasformandolo in un modello di “mare democratico”. Per chi decide per necessità o per filosofia di vita di non optare per uno dei tanti lidi che si affacciano sul lungomare , in arrivo ci sono docce, rastrelliere, passerelle amovibili, punti d’ombra e dotazioni per consentire anche alle persone con mobilità ridotta di raggiungere il mare. Tutto gratuito, si tratta di un progetto inserito nell’ambito dell’avviso pubblico “Spiagge libere” promosso dalla Regione Puglia volto a migliorare la qualità del patrimonio costiero. Le aree individuate dal progetto si affacciano lungo gli otto punti di accesso sulle spiagge libere di Baia Verde, dalla zona dello Stadio fino al primo ingresso a Baia Verde per poi proseguire fino al Canale dei Samari. Due zone che presentano un ricco sistema ambientale e naturale, con la presenza di aree boschive, cordoni dunali, siti di rilevanza naturalistica. Sul versante nord invece, nella zona di Rivabella, nell’ambito però di un altro progetto legato all’accessibilità, arriveranno ulteriori passerelle con la manutenzione straordinaria di quelle già presenti.
. Continua l’emergenza incendi nel Salento, dove da oltre due ore un vasto rogo sta mandando in fumo un’area boschiva situata a sud-est del comune di Salve. La situazione sul posto resta critica, richiedendo un massiccio dispiegamento di forze per arginare i danni alla vegetazione. Le operazioni di spegnimento vedono impegnati in prima linea i vigili del fuoco e le squadre di terra, supportati dal lancio di acqua del Canadair. Uno dei due elicotteri della flotta Ariane, che ha sorvolato l’area per supportare le operazioni dall’alto, ha invece ultimato il suo intervento e sta rientrando alla base operativa di Taranto Grottaglie. La sinergia tra i presidi di terra e la flotta aerea si sta rivelando fondamentale per tentare di arginare il fronte del fuoco, reso pericoloso dalle condizioni meteo. Le autorità locali monitorano costantemente l’evoluzione del rogo e la sicurezza delle zone limitrofe. L’obiettivo delle forze in campo è quello di domare il rogo prima dell’arrivo del buio e poi tenere la zona sotto controllo per tutta la notte.
Impegnate anche le unità di terra e due elicotteri della flotta Ariane. Continua l’emergenza incendi nel Salento, dove da oltre due ore un vasto rogo sta mandando in fumo un’area boscata situata a sud-est del comune di Salve. La situazione sul posto resta critica, richiedendo un massiccio dispiegamento di forze per arginare i danni alla vegetazione. Al momento, le operazioni di spegnimento vedono impegnati in prima linea i vigili del fuoco e le squadre di terra, supportati dal lancio di acqua del Canadair. Uno dei due elicotteri della flotta Ariane, che ha sorvolato l’area per supportare le operazioni dall’alto, ha invece ultimato il suo intervento e sta rientrando alla base operativa di Taranto Grottaglie. La sinergia tra i presidi di terra e la flotta aerea si sta rivelando fondamentale per tentare di arginare il fronte del fuoco, reso pericoloso dalle condizioni meteo. Le autorità locali monitorano costantemente l’evoluzione del rogo e la sicurezza delle zone limitrofe. L’obiettivo delle forze in campo è quello di domare il rogo prima dell’arrivo del buio e poi tenere la zona sotto controllo per tutta la notte.
La ragazza resta in comunità . Non ci sarebbe alcun matrimonio combinato tra un uomo in Pakistan e la 15enne residente inSalento. La Procura per i Minorenni di Lecce, nelle scorse settimane, aveva disposto l’allontanamento dalla famiglia con un provvedimento d’urgenza, proprio perché ritenuta promessa in sposa dal padre nel Paese di origine ad un connazionale molto più anziano di lei. La 15enne e i suoi genitori, ascoltati separatamente, avrebbero negato le intenzioni di un matrimonio combinato. In attesa dei dovuti approfondimenti, il Tribunale per i Minorenni di Lecce ha comunque disposto che la adolescente resti nella comunità protetta dove si trova dalla fine di giugno. Sarebbe emerso come il reale nucleo del disagio manifestato dalla ragazzina alle compagne di scuola , su cui si sta concentrando l’attenzione delle istituzioni , sarebbe semplicemente di natura scolastica ed educativa, legato al suo desiderio di voler completare il percorso di studi superiori in Italia, un obiettivo che comunque i genitori, assistiti dall’avvocato Marco Stefanelli non intenderebbero ostacolare.
Se venduta al dettaglio la droga avrebbe potuto fruttare oltre 1 milione di euro. Agenti del commissariato di Taurisano hanno sequestrato 119 kg di marijuana, arrestando tre uomini di Gagliano del Capo, di 32, 33 e 23 anni. Da tempo gli agenti sospettavano che all’interno di un capannone a Santa Maria di Leuca venisse stoccato un grosso quantitativo di droga. All’interno dello stabile oltre al quantitativo di droga sequestrato tra infiorescenze, foglie, polvere ricavata dalla trinciatura di foglie e hashish, è stata rinvenuta attrezzatura e materiale per la lavorazione, pulitura, pesatura e confezionamento della marijuana. Il sospetto investigativo è che nel capannone si sviluppasse quindi l’intera filiera illecita della droga: le piante venivano coltivate all’interno di serre smontabili per poi essere recise, raccolte, essiccate e separate dai fiori. Veniva ricavata l’infiorescenza da vendere separatamente oltre che la polvere dalla sostanza erbacea separata dai fiori trinciata, essiccata e polverizzata con appositi macchinari al fine di ricavare i derivati per ottenere hashish in panetti e cristalli nonché olio concentrato. Se venduta al dettaglio la droga avrebbe potuto fruttare oltre 1 milione di euro. I tre arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari. In attesa dell’udienza di convalida del gip.
A lanciarlo il Centro di recupero tartarughe marine di Calimera. Mentre aumenta di ora in ora il numero delle nidificazioni di tartarughe marine caretta caretta sulle spiagge del Salento, con tre nidi scoperti in due giorni, gli ultimi nelle scorse ore sul litorale di Ugento, a Lido Marini, scatta l’S.O.S per trovare volontari per il monitoraggio degli arenili. A lanciarlo il Centro di recupero tartarughe marine di Calimera. Intervista a Piero Carlino, responsabile centro recupero tartarughe marine di Calimera
Celebrate a Sanarica le esequie di Gennaro Cagnazzo, il 54enne morto dopo aver salvato i suoi figli gemelli che rischiavano di annegare . C’erano anche i due bambini, i gemelli di 8 anni, al funerale. Gennaro Cagnazzo, 54 anni, è morto dopo averli salvati dal mare in burrasca. Le esequie si sono svolte nella piccola chiesa matrice del borgo di Sanarica. Qui il video dei funerali
Nella capitale italiana del pistacchio il maestro pasticcere Angelo Bisconti ha presentato la sua ultima variante del classico dolce leccese. Il “Giro d’Italia” del pasticciotto è approdato in Sicilia. Il tour ideato dal maestro pasticcere di Campi Salentina Angelo Bisconti per valorizzare le eccellenze agroalimentari delle regioni italiane ha fatto tappa a Bronte, la capitale del pistacchio. Dall’incontro tra l’arte dolciaria salentina e l’eccellenza artigianale di Sciara, realtà fondata nel 2011 da tre giovani alle pendici dell’Etna, nasce il “Pistacchiotto di Sicilia”. Si tratta della variante isolana del tipico dolce leccese. Lo scrigno di pasta frolla presenta al suo interno due strati: crema al pistacchio e tradizionale crema pasticcera. Angelo BiscontiMaestro pasticcere SOTTOPANCIA 2Alessandra GattoResp. Comunicazione Sciara Così come avvenuto nelle 7 tappe precedenti, Angelo Bisconti ha donato la ricetta originale del “Pistacchiotto di Sicilia” ai rappresentanti del territorio in modo tale che il dolce possa essere preparato e degustato in loco. SOTTOPANCIA3 Giuseppe GullottaSindaco di Bronte
La salma è stata riconosciuta ieri sera dai familiari dell’uomo allertati dalle notizie di stampa e per non averlo visto rientrare a casa. È stato identificato il corpo senza vita rinvenuto ieri nello specchio d’acqua tra Lido Conchiglie e la Montagna Spaccata, in Salento. Si tratta di un uomo di 44 anni di Galatina, Andrea Marra. La salma è stata riconosciuta ieri sera dai familiari dell’uomo allertati dalle notizie di stampa e per non averlo visto rientrare a casa, contattando così la Capitaneria di Porto. Resta ancora insoluto cosa abbia potuto provocare la caduta, se un gesto volontario o se sia scivolato dalla scogliera.
Avrebbe perso il controllo dell’auto su cui viaggiava finendo nella scarpata sottostante. Incidente mortale in serata sulla statale 274 che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca . Un uomo di 46 anni di Cutrofiano, Pierpaolo Pellegrino, ha perso la vita a bordo della sua Fiat Grande Punto sulla quale viaggiava . All’altezza dello svincolo per Acquarica ha perso improvvisamente il controllo del mezzo finendo nella scarpata sottostante e schiantandosi contro un albero. L’impatto è stato fatale. A nulla sono valsi i soccorsi. Sul posto i vigili del fuoco e per i rilievi i carabinieri.
Il figlio di 10 anni è ricoverato al Vito Fazzi di Lecce in gravissime condizioni. Un drammatico incidente stradale si è consumato nella serata a San Foca, lungo la strada provinciale 145 che conduce all’ingresso ovest della marina di Melendugno, sul versante adriatico del Salento. Il bilancio è pesantissimo: un uomo ha perso la vita e il figlio di 10 anni si trova ora ricoverato in gravissime condizioni. Si tratta di Cosimo Damiano Poleti, 36 anni, di Lizzanello. Padre e figlio viaggiavano in sella ad uno scooter che, per cause da accertare, è finito contro l’auto di una famiglia di turisti originari della Polonia. A bordo due coniugi e i loro due figli, rimasti solo lievemente feriti. L’allarme è scattato immediatamente, richiedendo l’intervento urgente del personale sanitario del 118 e delle forze dell’ordine. La scena apparsa ai primi soccorritori è stata sin da subito drammatica. Il bambino di 10 anni, dopo aver ricevuto le prime cure sul posto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato ricoverato in codice rosso a causa delle gravi ferite riportate. Per il padre, purtroppo, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso sul colpo. I rilievi e la gestione della viabilità sono stati affidati ai Carabinieri, che dovranno ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro e accertare le responsabilità del caso.
Ora si trova al sicuro in una comunità. Sottratta dai giudici alla responsabilità genitoriale dopo essere stata promessa in sposa ad un connazionale molto più grande di lei. Arriva da un piccolo comune del sud Salento, la storia di una 15enne pakistana. Il suo destino che sembrava ormai scritto è cambiato all’improvviso dopo aver pensato persino di togliersi la vita, come confidato alle compagne di scuola, per sottrarsi ad un matrimonio combinato. Grazie all’aiuto delle insegnanti, ora si trova al sicuro, in una comunità segreta, salvata dalla Procura per i Minorenni di Lecce e affidata ad un curatore speciale. L’operazione lampo, disposta d’urgenza dalla Procuratrice Simona Filoni per l’imminente pericolo di incolumità, si è conclusa in 48 ore. L’intervento è stato condotto in stretta sinergia con la polizia giudiziaria e i servizi sociali del comune di residenza della famiglia. La necessità di fare in fretta per evitare un nuovo caso Saman, la 18enne pakistana uccisa nel 2021 a Novellara dal clan familiare per aver rifiutato di sposare il cugino in Pakistan. Dalle dichiarazioni fatte dalla 15enne ai giudici, emerge il suo desiderio di restare in Italia. La ragazza ha raccontato di essere costretta a seguire le rigide regole imposte dal padre, come l’obbligo di indossare il burka a scuola e il divieto assoluto di socializzare con i coetanei di sesso opposto. Avrebbe anche rivelato che il padre non volesse iscriverla al terzo anno delle superiori. A controllarla il fratello maggiore, anche lui minorenne, fedele esecutore dei voleri del padre. La Procura ha aperto un fascicolo anche a tutela degli altri figli minori della coppia rimasti a casa.
L’episodio si è verificato lungo la tratta Lecce-Porto Cesareo. Perde la borsa con 1.500 euro, documenti e carte di credito ma la ritrova il giorno dopo grazie all’autista delle Ferrovie del Sud Est e ai carabinieri. È la storia a lieto fine di una turista polacca in vacanza nel Salento che aveva dimenticato la borsa su un pullman lungo la tratta Lecce-Porto Cesareo. L’autista, dopo aver recuperato il bagaglio, lo ha consegnato ai carabinieri di Cutrofiano, che si sono attivati per ritrovare la legittima proprietaria. La donna, una volta rientrata in possesso dei suoi effetti personali, ha ringraziato conducente e carabinieri per la disponibilità, la professionalità e l’umanità dimostrate.
Anche quest’anno confermata l’iniziativa “Io posso”. Le spiagge di “Io posso” nel Salento si confermano un luogo apprezzato per dei servizi che permettono a tutti di vivere la spiaggia. Intervista a Francesco Aprile, coordinatore lidi “Io posso” Servizio di Matteo Bottazzo

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