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Anche quest’anno confermata l’iniziativa “Io posso”. Le spiagge di “Io posso” nel Salento si confermano un luogo apprezzato per dei servizi che permettono a tutti di vivere la spiaggia. Intervista a Francesco Aprile, coordinatore lidi “Io posso” Servizio di Matteo Bottazzo

Avevano entrambi 44 anni. Le tragedie si sono verificate nella notte a Copertino e a Spongano. Questa mattina scontro auto-moto tra Melendugno e Torre dell’Orso . Ancora sangue sulle strade del Salento. Due gli incidenti stradali verificatisi la scorsa notte. A Copertino, in provincia di Lecce, è morto un uomo di 44 anni, Emanuele Leo. Era in sella al suo scooter in via Sanzio quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. Una caduta violenta, tanto che il casco è stato ritrovato rotto, lontano dalla moto. Sull’accaduto indagano i carabinieri.  A Spongano, poco dopo, ha perso la vita Aurora Pandarese, 44 anni, lungo la strada provinciale che collega Spongano a Poggiardo. Era a bordo della sua auto Mini Cooper, quando ha perso il controllo ribaltandosi e finendo nei campi, sbalzata fuori dall’abitacolo. Vani i soccorsi. Anche per questo sinistro, le indagini sono affidate ai carabinieri. L’allarme per la sicurezza stradale è proseguito poi in mattinata sulla statale che collega Melendugno a Torre dell’Orso, teatro di un altro grave impatto tra un auto e uno scooter. Il ragazzo a bordo del mezzo a due ruote ha riportato ferite gravissime ed è stato trasportato d’urgenza in codice rosso al “Vito Fazzi” di Lecce.

Due gli episodi verificatisi a Botrugno e a Lecce sventati da polizia e carabinieri. Determinanti le segnalazioni al 112 e la telefonata alla polizia di una delle vittime . Sventate due truffe ai danni di altrettanti anziani in Salento nei giorni scorsi. Tre in totale le persone arrestate. A Botrugno una 20enne di Bari si era finta la nipote di una donna di 81 anni, al telefono, chiedendo all’anziana denaro e oggetti preziosi per coprire le spese di un presunto grave problema giudiziario. L’anziana è caduta nella trappola e ha consegnato circa 6mila euro in contanti e gioielli dal valore di 3mila euro. I carabinieri, poco dopo, grazie ad alcune segnalazioni, hanno intercettato e bloccato la ventenne. Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe agito insieme a un complice, riuscito a fuggire dopo un inseguimento. Il secondo caso riguarda due brindisini di 52 e 34 anni posti agli arresti domiciliari dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Lecce. Uno dei due uomini, fingendosi un maresciallo dei carabinieri avrebbe contattato al telefono un’anziana. Alla donna avrebbe detto che un’auto, risultata intestata a un suo familiare, era stata coinvolta in un incidente per il quale era necessario pagare 7mila euro. La donna ha però contattato la polizia mentre preparava quanto richiesto dai malviventi. Gli agenti hanno quindi bloccato l’uomo mentre usciva dall’abitazione dell’anziana, arrestando anche il complice, trovato in possesso di altri gioielli, 365 euro in contanti e 1,6 grammi di droga.

Vinse 14 volte la Fasano-Selva. La passione per la motocicletta è nata con lui tanto da spingerlo a salire in sella già a sette anni, affiancato e scortato dai fratelli maggiori. Ora, dopo centinaia di gare e decine di competizioni vinte, alla veneranda età di 87 anni, è ancora in sella al suo bolide, una moto da corsa con la quale partecipa a numerosi raduni tra campioni. È la storia di Gino Tondo, motociclista salentino, il più forte campione del sud Italia noto tra piloti e appassionati di motociclismo con l’appellativo “La Freccia del Sud”. La prima motocicletta l’acquistarono per lui i suoi fratelli. Non avendo la possibilità di allenarsi, quando partecipava alle gare partiva dal Salento, arrivava sul circuito, gareggiava e spesso vinceva. La Fasano – Selva la vinse 14 volte sfiorando i 200km orari. Riprese e montaggio: Francesco Afrune Intervista: Gino Tondo, Pilota di Motociclismo

All’arrivo dei soccorritori del 118, per il giovane conducente non c’era ormai più nulla da fare. Tragico incidente stradale Salento, lungo la strada provinciale 363 che collega Maglie a Cutrofiano. Il drammatico impatto di due ragazzi in sella ad una moto è avvenuto all’altezza di Corigliano d’Otranto. A perdere la vita Lorenzo Polo, 16 anni, residente a Cutrofiano. Gravemente ferito l’amico, un coetaneo di Maglie che ha riportato un trauma cranio-facciale, una commozione cerebrale e una frattura esposta a un arto inferiore. Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza, in codice rosso, al DEA di Lecce. Tutte da chiarire le cause dell’incidente. L’urto è stato talmente violento che il mezzo è stato ritrovato a circa 20 metri di distanza dai corpi dei due ragazzi. All’arrivo dei soccorritori del 118, per il giovane conducente non c’era ormai più nulla da fare; il decesso è avvenuto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione locale e della compagnia di Maglie per effettuare i rilievi di rito e avviare le indagini utili a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. L’ipotesi dei carabinieri è quella dell’incidente autonomo. Il 16enne avrebbe perso il controllo della moto, cadendo e trascinandosi sull’asfalto per diversi metri. Entrambi i ragazzi indossavano il casco. Sulla moto, a quanto si apprende, non ci sono segni che facciano ipotizzare il coinvolgimento di un altro mezzo. Saranno comunque acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

. I genitori di Ivan Ciullo, il dj salentino trovato impiccato a 34 anni ad un albero di ulivo il 22 giugno 2015, per la Procura morto suicida, hanno diffidato mettendo formalmente in mora il Ministero della Giustizia “ per la responsabilità derivante dalle gravi e reiterate omissioni dell’apparato statale “nell’accertamento delle cause della morte del figlio. Tra le richieste avanzate dai diffidanti, la madre Rita il padre Sergio e la sorella della vittima Daniela, l’avvio di un’interlocuzione finalizzata alla definizione risarcitoria della vicenda, nonché provvedere entro 60 giorni al risarcimento dei danni patiti e quantificati per 465 mila euro oltre interessi e rivalutazione monetaria. Secondo quanto evidenziato nella ricostruzione cronologica dei fatti riportata nell’atto, non emergerebbero semplicemente criticità episodiche dell’attività investigativa , bensì due omissioni strutturali ritenute dai diffidanti “decisive” che avrebbero inciso in modo irreversibile sulla possibilità di accertamento della morte del dj. Da un lato il ritardo “ macroscopico” nell’esecuzione dell’autopsia, eseguita a distanza di quasi 4 anni dal decesso, a cui si aggiunge la scoperta nell’occasione della scomparsa degli indumenti e delle scarpe indossati al momento del ritrovamento del corpo, un “danno probatorio irreversibile” ; dall’altro la gestione “tardiva e inadeguata” degli accertamenti sui supporti informatici, quando la prova era ormai degradata. Ivan Ciullo venne trovato impiccato nella campagne di Acquarica del Capo ad un ramo mediante un cavo microfonico . L’inchiesta, aperta prima per istigazione al suicidio e dopo proseguita con l’accusa di omicidio , è stata archiviata per 4 volte. Nelle indagini comparivano due indagati , un amico musicista di Ivan e l’uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale. La famiglia non ha mai creduto alla tesi suicidaria, depositando una perizia di parte in base alla quale la morte sarebbe avvenuta per strangolamento.

I due hanno appiccato il fuoco alla vegetazione in Località Olmo nella Marina di Frigole, una vasta distesa di macchia mediterranea. Due operatori ecologici sono stati arrestati dai carabinieri in provincia di Lecce perché ritenuti responsabili di alcuni incendi dolosi che hanno devastato le campagne del Salento. I due piromani sono stati riconosciuti grazie a un sistema di videosorveglianza installato dai forestali nelle aree a maggiore rischio di incendio boschivo. I due hanno appiccato il fuoco alla vegetazione in Località Olmo nella Marina di Frigole, una vasta distesa di macchia mediterranea. Le telecamere hanno ripreso l’arrivo del mezzo della ditta di nettezza urbana, poi il lancio di un oggetto incendiario verso la vegetazione e la fuga dei due. I due sono stati posti ai domiciliari accusati di incendio boschivo.

La scoperta è dei finanzieri di Gallipoli nel corso di controlli disposti nell’ultimo periodo per contrastare l’evasione. Imprese edili e funebri e ristoranti completamente sconosciuti al fisco, con ricavi per circa 3,7 milioni del tutto sottratti a tassazione. La scoperta è dei finanzieri di Gallipoli nel corso di controlli disposti nell’ultimo periodo per contrastare l’evasione. I finanzieri hanno trovato documentazione in nero, che ha consentito di ricostruire, grazie anche all’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, il reddito non dichiarato al fisco. In particolare, l’attività ha consentito di rintracciare nei comuni di Parabita e Matino tre imprese operanti nel settore dell’edilizia, mentre nel comune di Gallipoli un ristorante e un’impresa funebre. 

Necessario anche l’intervento di un canadair. A fuoco diversi ettari di macchia mediterranea . Un nuovo pomeriggio di fuoco nel Salento. Il rogo più grande ad Andrano in prossimità della cala della Grotta Azzurra, in prossimità di Tricase Porto, dove ha preso fuoco un’area boschiva il oltre 40 ettari. Le fiamme alimentate dal vento di tramontana hanno richiesto l’intervento di un canadair che ha dovuto effettuare numerosi lanci per poter spegnere l’incendio. L’area sarà comunque monitorata dalla Protezione Civile per tutta la notte. L’area era già stata interessata da un rogo nelle scorse settimane. Vasto incendio anche a Punta Prosciutto, sul litorale ovest di Porto Cesareo, nel Salento. A bruciare, un’ampia zona di macchia mediterranea a ridosso del Bosco dell’Arneo, all’interno di una Riserva naturale già interessata da altri roghi nelle scorse settimane. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Protezione civile.

. Un anziano di Soleto ha perso la vita questo pomeriggio mentre dava fuoco a delle sterpaglie all’interno del suo appezzamento di campagna. La vittima è Giovanni Antonaci, 86 anni. Da quanto si apprende era solo e sarebbe stato colto da un malore mentre alimentava il fuoco. A nulla è valso l’intervento di una vicina che per prima ha tentato di sottrarlo alle fiamme. L’anziano è morto carbonizzato. Sul posto i carabinieri

A stagione già avviata parte il confronto anche quest’anno, nel Salento, tra costi e servizi dei lidi balneari. Se in alcuni casi, nelle strutture dei litorali ionico e Adriatico, i prezzi restano pressoché invariati in altri casi registrano differenze sostanziali.  Secondo l’Unione per la Difesa dei Consumatori prenotare un ombrellone e due lettini in uno stabilimento balneare dell’adriatico è decisamente più conveniente rispetto allo Ionio. Nelle marine leccesi dell’Adriatico i prezzi da San Cataldo a Otranto partono dai 15 euro (ombrellone e due lettini) in bassa stagione fino ai 50/60 euro in alta stagione. Sullo Ionio, in alcuni casi, i costi sono decisamente più elevati e vanno dai 70 euro a giugno al picco dei 420€ al giorno ad agosto per un ombrellone e due lettini, a Pescoluse, in un Beach club esclusivo con salotto in spiaggia e servizio concierge.

Il centro storico di Galatina si trasforma per tre giorni in un grande palcoscenico a cielo aperto. Ha preso il via il “Fish and Gin Festival”, un appuntamento che unisce la bellezza delle storiche vie salentine all’eccellenza dei distillati internazionali. Il cuore di i Galatina cambia volto e si accende di luci e colori per un fine settimana imperdibile. È qui, in questa splendida cornice barocca, che prende vita il Fish and Gin Festival, la manifestazione che per tre giorni trasformerà il cuore della città in un palcoscenico a cielo aperto. Le antiche vie si popolano di spettacolari luminarie, musica, artisti di strada e street food di qualità. Ma il vero protagonista è il gin: con oltre cinquanta etichette di distillati provenienti da tutta Italia e dal mondo, dislocate in diciotto punti bar del centro storico. Per i più curiosi c’è la “Gin Taste Experience” per degustare più specialità a prezzi accessibili, un’esperienza resa possibile grazie alla sinergia con l’amministrazione comunale che ha scelto di puntare su un evento ed ospitarlo in una location d’eccezione. Intervista a Stefano Maglio – Organizzatore Servizio di Matteo Bottazzo

. Un altro pomeriggio di fuoco in Salento. Un vasto incendio ha colpito la pineta a ridosso del Lido Malibù e del Vivosa Apulia Resort, spingendosi fino alle aree attrezzate e costringendo i presenti a una fuga precipitosa. I Vigili del Fuoco, che sembravano aver contenuto la situazione, hanno dovuto fare i conti con un improvviso cambio del vento che ha riattivato i roghi. Tre stabilimenti sono stati sgomberati d’urgenza grazie all’intervento della Polizia Municipale di Ugento.  Evacuato anche il Camping Riva di Ugento, mentre le fiamme stanno aggredendo il parcheggio dell’hotel Astor. Tra le persone fatte evacuare anche Mario Balotelli che ha trovato riparo in un bar- pizzeria di Torre San Giovanni , l’unica attività rimasta. Sul posto stanno operando tre canadair e un terzo è in arrivo da Ciampino .

Non è più un ritorno sporadico: i lupi sono tornati stabilmente nel Salento. Il monitoraggio scientifico su questi animali è iniziato alla fine del 2023, promosso dall’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Cnr insieme all’Università Sapienza di Roma e con il supporto di LifeWatch Italy. I numeri raccolti tra il 2024 e il 2025 fotografano una realtà chiarissima: oltre 140 evidenze della presenza del lupo e branchi che hanno raggiunto un massimo di 7 lupi osservati contemporaneamente. Un lavoro imponente, basato su 45 fototrappole e 44 campioni biologici di lupo. I dati confermano che questi predatori si sono adattati al territorio salentino modificando i propri ritmi per convivere con l’uomo. Intervista a Francesco cozzoli – Ricercatore pnr Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

Gli incendi si sono verificati nella notte a Matino e Ruffano. Ancora incendi di autovetture nel Salento. Il primo si è verificato poco dopo la mezzanotte a Matino, lungo la strada provinciale 55 che collega il comune salentino al vicino centro di Taviano. Le fiamme hanno avvolto e completamente distrutto una Toyota Yaris parcheggiata all’ingresso di un giardino di pertinenza di un’abitazione. Ancora poco chiare le cause che hanno provocato l’incendio che ha parzialmente intaccato anche una tettoia. Sul posto, dopo una chiamata al 115, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area. Il secondo incendio invece si è verificato intorno alle 3.30 della scorsa notte a Ruffano. Il rogo ha completamente distrutto una Fiat Punto priva di targhe, parcheggiata in un campo alla periferia del comune salentino, e a ridosso della sede stradale. Le fiamme si sono propagate anche alle sterpaglie nei campi agricoli limitrofi tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco per evitare danni ingenti. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione. di Katia Perrone

Tutti gli oggetti posti sotto sequestro sono stati recuperati e affidati alla Soprintendenza . I carabinieri hanno recuperato la tela della Vergine Maria e le statue sacre trafugate nei giorni scorsi nelle chiese di Vitigliano, Cerfignano e Minervino di Lecce. I militari hanno seguito tutti gli indizi e, monitorando le pagine social di appassionati di arte sacra e opere di antiquariato, sono arrivati ad un laboratorio di un antiquario di Bari. Qui hanno ritrovato e sequestrato diversi oggetti sacri risultati rubati. Il 53enne, titolare del negozio barese é stato denunciato alla Procura della Repubblica. Tele e statue sono state affidate alla Soprintendenza che procederà con le valutazioni tecniche e perizie necessarie per definire il valore esatto della refurtiva ritrovata e valutare eventuali danni. di Katia Perrone

Un giallo senza fine a cui neppure la sentenza del processo di revisione è riuscita a mettere un punto fermo, mantenendo insoluti i tanti dubbi che l’inchiesta sull’omicidio di Angela Petrachi ha lasciato lungo il suo precario percorso verso l’accertamento della verità. L’ultimo colpo di scena riguarda alcuni messaggi anonimi giunti durante una diretta su una piattaforma social in cui si stava parlando del caso di Giovanni Camassa, l’agricoltore salentino condannato al carcere a vita per l’omicidio, a cui lo scorso marzo la Corte d’Appello di Catanzaro nel processo di revisione ha confermato la condanna ritenendo irrilevanti le nuove prove scientifiche portate dalla difesa, tra cui due tracce biologiche entrambi riconducibili a due uomini differenti, uno dei quali sconosciuto. Si tratta di messaggi contenenti riferimenti estremamente delicati a carico di una persona coinvolta all’epoca dei fatti nelle indagini indicata come il responsabile dell’omicidio. Gli screenshot dei messaggi sono stati inviati dalla famiglia di Camassa all’attenzione della Procura di Lecce e per conoscenza alla Polizia e Guardia di Finanza per le opportune verifiche investigative. Angela Petrachi, giovane mamma di Melendugno scomparve il 26 ottobre 2002 trovata uccisa e brutalmente seviziata l’8 novembre successivo in un boschetto di Borgagne.

Da preliminare verifica sembra che in entrambi i casi non siano riusciti ad impossessarsi del denaro. Assalti nella notte in Salento. A Muro Leccese in Piazza del Popolo, 6 malviventi arrivati a bordo di un’ Alfa Romeo Giulietta e con un furgone hanno fatto esplodere il bancomat UniCredit usando la tecnica della “marmotta”. Subito dopo, hanno raggiunto il limitrofo comune di Scorrano dove hanno fatto esplodere lo sportello postamat ubicato in Piazza Vittorio Emanuele. Da preliminare verifica sembra che in entrambi i casi non siano riusciti ad impossessarsi del denaro. La Giulietta è stata rinvenuta incendiata alla periferia di Scorrano. Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

L’obiettivo è attrarre un turismo culturale esperienziale e creare nuove opportunità economiche . Sternatia guarda al futuro puntando su cultura, innovazione e tecnologie immersive. Nel borgo della Grecìa Salentina la presentazione ufficiale di “LAMPA – Sternatia, il borgo che vorrei”, un progetto di rigenerazione territoriale destinato a lasciare un’eredità permanente alla comunità. Montaggio di Giacinto Candela

. Un vasto incendio è in corso a ridosso dell’area di Punta Prosciutto a Porto Cesareo e della zona del Bosco dell’Arneo. Le fiamme hanno aggredito la macchia mediterranea avvicinandosi alla costa. Sul posto stanno operando squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Al momento non si registrano abitazioni evacuate e il rogo viene tenuto a distanza da strutture ricettive e aziende agricole artigianali che si trovano nella zona. A supporto delle operazioni di spegnimento è arrivato anche un Canadair.

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