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Il calendario e il clima non ancora primaverile non favoriscono gli spostamenti . L’attracco della prima nave da crociera nel porto di Gallipoli segna ufficialmente l’avvio della stagione turistica nel Salento. In realtà, il flusso di visitatori non si è mai interrotto del tutto, ma con l’avvicinarsi delle festività pasquali l’incremento delle presenze si farà più netto. Tuttavia, come sottolineato dal presidente di AssoHotel, non è ancora il momento di parlare di “boom”. Intervista a Giancarlo De Venuto, presidente Asso Hotel Servizio di Matteo Bottazzo

Bella da vedere, ma soprattutto impossibile da rifiutare. Nel giorno di san Giuseppe vengono consumate nel Salento migliaia di zeppole, siamo andati a vedere come si fanno. Intervista ad Alessandro Franchini, pasticcere Servizio di Matteo Bottazzo

Tra le abitazioni di Minervino, Cocumola e Specchia Gallone, si allestiscono queste tavole, con tipici alimenti della tradizione salentina. Si rinnova la tradizione delle tavole di San Giuseppe a Minervino, con una novità: un tavolo sulla legalità che ha coinvolto anche il prefetto di Lecce. Interviste a Don Antonio Coluccia; Natalino Domenico Manno, Prefetto di Lecce; Antonio Marte, Sindaco di Minervino di Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

L’ultima invenzione dolciaria del maestro pasticcere Angelo Bisconti è stata presentata a Forte dei Marmi. l tour del Pasticciotto ideato dal maestro Angelo Bisconti ha fatto tappa a Forte dei Marmi, nell’iconico Bagno Alpemare di Andrea Bocelli. E la nuova variante del tipico dolce leccese creata da Bisconti è proprio un omaggio al tenore toscano, ambasciatore della cultura e della musica italiana nel mondo. Un omaggio particolarmente apprezzato dal maestro Bocelli che ha ringraziato il pasticcere salentino per il suo impegno nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane. Qui il servizio 

Sulla base dei suoi 2.800 abitanti si ritrova ora ad avere lo 0,092% delle quote. C’è anche uno dei più piccoli comuni del Salento, Santa Cesarea Terme, tra i nuovi soci dell’Acquedotto pugliese. Grazie all’operazione della Regione Puglia che dal nuovo anno ha trasferito a titolo gratuito una quota fino al 20% del capitale sociale del gestore idrico ai Comuni aderenti al progetto, Santa Cesarea Terme sulla base dei suoi 2.800 abitanti si ritrova ora ad avere lo 0,092% delle quote, pari a 7.385 azioni assegnate ad un valore nominale di poco più di 38 mila euro. Interviste a Pasquale Bleve, sindaco di Santa Cesarea Terme; Gianluca Vurchio, presidente Autorità idrica pugliese Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Elicotteri, droni e unità cinofile per un grande dispiegamento di forze. Il giovane di San Pancrazio Salentino scomparso lo scorso 15 febbraio. Continuano le ricerche per Andrea Vetrugno, il bracciante 27enne di San Pancrazio Salentino scomparso lo scorso 15 febbraio. Nonostante l’imponente dispiegamento di forze, al momento non ci sono tracce certe del giovane, ma gli inquirenti stanno valutando alcuni indizi ritenuti potenzialmente significativi. Tra questi, uno scontrino fiscale da due euro battuto il 9 febbraio scorso dal registratore di cassa di un bar di Brindisi, alcune tracce di bivacchi in edifici rurali abbandonati, oltre a un avvistamento segnalato nei pressi del Santuario di Sant’Antonio alla Macchia. Le ricerche, coordinate dalla Prefettura di Brindisi, proseguono senza sosta, con l’impiego di elicotteri e droni per le perlustrazioni dall’alto, mentre a terra operano unità cinofile e squadre specializzate in ispezioni di pozzi e anfratti. L’area di intervento comprende le campagne circostanti la casa del giovane e le zone limitrofe alla strada provinciale per Mesagne, luoghi che Andrea conosce bene, avendoci lavorato sin da ragazzo. In paese c’è molta apprensione. Il sindaco Edmondo Moscatelli ha ricordato che inizialmente si era pensato a un allontanamento volontario, ma il passare dei giorni senza notizie ha destato forte preoccupazione. Andrea è alto circa 1,65 metri e, al momento della scomparsa, indossava felpa e pantaloni neri. Le autorità invitano chiunque possa avere informazioni utili a contattare immediatamente il numero unico delle emergenze 112. Le ricerche continueranno anche nelle prossime ore, con l’obiettivo di fare luce sulla scomparsa e riportare Andrea a casa.

Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un motociclista che sostava fermo nei pressi di un incrocio. Incidente mortale sulla strada provinciale che collega Presicce alla marina di Lido Marini. Due le auto coinvolte in uno scontro frontale, una Toyota Rav 4 e una Nissan Micra alla cui guida c’era un uomo di 81 anni di Presicce, deceduto nell’impatto. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un motociclista che sostava fermo nei pressi di un incrocio e rimasto ferito non in modo grave. Le condizioni dell’automobilista della Toyota sono gravi. Trasportato in ambulanza in ospedale in codice rosso. Sul posto per i rilievi i carabinieri. 

La Torre Costiera cinquecentesca si trova a poca distanza dal promontorio della baia di Torre dell’Orso. La Torre attende dal 2022 di essere messa in sicurezza dopo il distaccamento di parti del costone roccioso sul quale si erge. Da allora gli interventi pianificati dal Comune già finanziati al tempo dalla Regione con procedura di somma urgenza, non sono stati ancora attuati a causa di pastoie burocratiche che ne hanno impedito l’avvio. Una mappa quella del rischio crolli che si estende per chilometri toccando altri simboli del patrimonio turistico, nelle marine di Nardò, dove lo scorso ottobre a Santa Maria al bagno è crollata la punta dei tuffi e più di recente a Tricase Porto dover si sono registrati crolli nella suggestiva insenatura del Bagno delle Suore e nella piscina naturale di Marina Serra ora interdetta alla balneazione alla navigazione. Il tutto mentre i litorali del versante jonico a sud stanno venendo divorati dal mare mettendo in ginocchio la sopravvivenza delle imprese balneari pronte a recarsi in Regione a consegnare in dono a Decaro quello che resta degli arenili.

Si tratta di un’Alfa Romeo Stelvio di colore scuro e di una Kia Sportage bianca, sono state rinvenute nel tardo pomeriggio in un tratto di campagna tra Salice salentino e Guagnano. Sono state rinvenute date alle fiamme due delle auto usate dal commando armato che lunedì 9 febbraio ha assaltato un portavalori sulla statale che collega Brindisi a Lecce. Si tratta di un’Alfa Romeo Stelvio di colore scuro e di una Kia Sportage bianca, sono state rinvenute nel tardo pomeriggio in un tratto di campagna tra Salice salentino e Guagnano, al confine col territorio brindisino. Si tratta di quelle usate dai banditi con i lampeggianti. A dare l’allarme ai carabinieri è stata la segnalazione di un agricoltore di passaggio. Da quanto si apprende i due mezzi sono completamente distrutti e saranno nelle prossime ore. Sabato scorso era stata rinvenuta una terza auto usata dal commando, una Jeep di colore chiaro abbandonata nei pressi del cimitero di San Pietro Vernotico 

Nello scontro tra due vetture sono rimaste ferite altre tre persone. di Matteo Bottazzo Ancora sangue sulla strada statale 275 Maglie-Leuca. Tragico incidente stradale intorno alle 15, vittima Cosimo Mangia, di 61 anni. Lo scontro è avvenuto in un tratto attualmente interessato dai lavori di ammodernamento e ampliamento dell’infrastruttura. La dinamica resta ancora al vaglio delle autorità, due le vetture coinvolte. L’impatto è stato talmente violento da sbalzare uno dei mezzi fuori dalla carreggiata, facendolo terminare direttamente all’interno dell’area di cantiere. Per il conducente i soccorsi si sono rivelati purtroppo vani: il personale sanitario del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sulla seconda vettura, una Skoda, viaggiavano tre persone, tutte estratte dalle lamiere e trasportate d’urgenza in ospedale in codice rosso presso l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

La Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere. Sopralluogo del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a Melendugno, nella zona interessata dal crollo dell’Arco dei Faraglioni di Sant’Andrea, noto anche come “arco degli innamorati”. Uno dei simboli più attrattivi del territorio, cancellato – ironia della sorte – proprio nel giorno di San Valentino, da una mareggiata. Insieme al governatore, il sindaco Maurizio Cisternino e il presidente di Confimprese Demaniali, Mauro Della Valle, che ha lamentato il grave stato di erosione che affligge gli arenili della costa jonica del Salento. «Abbiamo perso uno degli elementi identitari della nostra regione – ha detto Decaro – Purtroppo sono i processi della natura, spesso accelerati da fenomeni meteorologici, come la coda del ciclone Oriana che ha colpito il sud Italia e che ora si sta spostando sui Balcani». Il compito delle istituzioni, ora, è quello di rallentare simili processi, ma l’intoppo non è solo di natura economica. Bensì organizzativa. Come ricordato da Decaro, infatti, la Regione valuta la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni le proprie strutture, al fine di semplificare le fasi di progettazione ed esecuzione delle opere; specialmente per gli interventi particolarmente ostici da realizzare, per i quali sono necessarie diverse autorizzazioni. «Ho fatto il sindaco fino a due anni fa – ha concluso – e so bene cosa significa passare da una serie di autorizzazioni per interventi di consolidamento della costa. Da un lato, quindi, sosterremo i Comuni finanziariamente e col supporto tecnico e dall’altro lato, magari con un unico tavolo, a cui far sedere tutti gli attori che devono dare le autorizzazioni e agevolare l’iter autorizzativo per gli interventi».

Si tratta di uno dei simboli del territorio della marina di Melendugno, un’immagine da cartolina tra le più note al mondo. di Matteo Bottazzo Crolla il celebre arco degli innamorati nella marina di Melendugno. La roccia non ha retto l’ultima ondata di maltempo, in particolare quella tra sabato 14 e domenica 15 febbraio. Questo è l’ennesimo cedimento che interessa la marina di Melendugno. Sempre più vittima dell’erosione costiera. In un attimo ha ceduto quello che è sempre stato uno dei simboli del territorio salentino, un’immagine da cartolina tra le più note anche all’estero. Arco di Sant’Andrea, Melendugno

. Butta per sbaglio nel cestino della spazzatura 20 lingotti d’oro custoditi in un contenitore di latta, i carabinieri li ritrovano nella discarica e glieli restituiscono. È l’incredibile vicenda accaduta in Salento ad un 57enne. L’uomo l’altro giorno si era recato nella marina di Torre Lapillo per gettare la spazzatura raccolta in uno dei cestini lungo via Bonomi, non rendendosi conto che nel sacchetto c’era anche la scatola dove erano custoditi 20 lingotti di vario peso acquistati con regolare fattura nel corso degli anni, per un valore complessivo di 120 mila euro. Accortosi il giorno dopo della disavventura, l’uomo si è recato dai carabinieri di Porto Cesareo denunciando il fatto. I militari, inizialmente increduli, hanno poi verificato dalla visione dei filmati delle telecamere il racconto corrispondeva al vero. La ricerca così si è spostata ad Ugento, nella discarica dove gli autocompattatori avevano conferito i rifiuti. Alla fine il contenitore di latta è stato rinvenuto con tutto il suo carico prezioso restituito al suo legittimo proprietario. 

Illeso il conducente dell’auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118. di Matteo Bottazzo Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio (del 5 febbraio) sulla provinciale tra Torre Lapillo e San Pancrazio Salentino. Un motociclista di 46 anni, in sella alla sua Ducati Panigale, si è scontrato frontalmente con una Kia Sportage guidata da un 49enne di Leverano. L’impatto è stato così violento da innescare un incendio che ha distrutto entrambi i veicoli. Il moticiclista è stato trasportato d’urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce, le sue condizioni sono molto gravi. Illeso il conducente dell’auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118.

Numerosi comuni con apposite ordinanze hanno chiuso parchi, giardini pubblici e cimiteri. Il maltempo con pioggia battente, venti forti e di burrasca sui litorali sta sferzando da oggi anche il Salento dove si registrano numerose cadute di alberi lungo soprattutto le sedi stradali, segnali stradali, cartelloni e pali della luce, crolli di muri di cinta. Numerosi comuni con apposite ordinanze hanno chiuso parchi, giardini pubblici e cimiteri. I vigili del fuoco sono particolarmente impegnati nell’area del Sud Salento. Critica soprattutto la situazione a Torre San Giovanni, marina di Ugento, dove è crollato il muro dello spazio esterno della chiesa della Madonna dell’Aiuto. Gli allagamenti hanno fatto scattare la chiusura delle strade che costeggiano il porto. E sempre a Torre San Giovanni nella piazzetta del porto è collassata la copertura di un parco giochi. A rischio la circolazione stradale sulla statale 274, tra Presicce e Acquarica. Qui si registra la caduta di alberi di pino nella zona del poliambulatorio della Cittadella della Salute. A Lecce è stato chiuso in ingresso momentaneamente Viale De Pietro per permettere un intervento tecnico sulla linea del filobus rimasta danneggiata.

Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche a Bari per alberi, pali, antenne e cartelloni pericolanti in città. La burrasca di Scirocco che sta sferzando in queste ore il Salento ha provocato la caduta di un grosso albero di pino sulla statale 7ter che collega Lecce a Taranto, nei pressi della zona industriale di Campi Salentina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Per rimuovere l’albero dalla sede stradale è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Nel tratto interessato la circolazione veicolare ha subito forti rallentamenti. A Taranto, a causa del forte vento un grosso albero di pino è crollatoin via Pavese, nella frazione di Talsano, occupando interamente la strada. La caduta ha tranciato un cavo della rete telefonica e la zona ora è isolata. Il traffico automobilistico è stato interdetto. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco in queste ore anche in altre zone della città per pali di luce e telefonia pericolanti e cartelloni pubblicitari divelti. L’albero caduto in via Pavese a Talsano Decine gli interventi dei vigili del fuoco anche a Bari per alberi, pali, antenne e cartelloni pericolanti in città.  In provincia la zona più colpita dalle raffiche di vento è quella interna e costiera, a sud. Le squadre sono intervenute soprattutto tra Polignano, Monopoli e Putignano, dove per fortuna, al momento, non si registrano situazioni particolarmente critiche.

. di Matteo Bottazzo Tragico incidente stradale in Salento. Nello scontro avvenuto tra una Renault Scenic e una Maserati lungo la strada statale 275, attorno le 21:45 (di venerdì 9 gennaio) nei pressi di Alessano. Morto sul colpo il conducente della Scenic, Giuseppe Turano, 48 anni, insegnante di matematica. Ferito suo figlio, 10 anni. Le lamiere accartocciate non gli hanno lasciato scampo, rendendo vani i tempestivi soccorsi del personale sanitario del 118, proveniente dalla postazione di Gagliano del Capo. L’uomo che guidava il la Maserati è stato trasportato d’urgenza in codice rosso presso il reparto Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il bambino, invece, è stato trasferito in codice giallo a Tricase, le sue condizioni, pur serie, non sembrerebbero destare immediato pericolo di vita.

Era alla guida della sua vettura sulla strada che collega Otranto alla località Alimini quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto a secco. Tragico incidente stradale in Salento. Vittima Angelo Maggio, 59 anni, residente ad Ortelle. Era alla guida della sua vettura sulla strada che collega Otranto alla località Alimini quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto a secco.L’uomo è morto sul colpo. Angelo Maggio rientrava a casa dopo aver finito di lavorare come cuoco in un ristorante di Melendugno. 

Operazione della Guardia di Finanza, 6 salentini segnalati. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno sequestrato circa 5 tonnellate di fuochi d’artificio. È stato scoperto un laboratorio, realizzato all’interno di un garage di un complesso residenziale di Gallipoli, di un deposito sito nel centro storico di Alliste e di due esercizi commerciali Galatone e Matino, i cui rispettivi proprietari detenevano complessivamente 4.150 kg. dimateriale pirotecnico. Individuato un negozio di abbigliamento, sito nella periferia leccese, all’interno del quale hanno trovato ulteriori 850 kg di fuochi d’artificio. L’attività si è conclusa con il sequestro degli articoli pirotecnici illegalmente detenuti, nonché con la segnalazione alla competente autorità giudiziaria di 6 salentini.

La tappa si concluderà a Lecce. Prosegue il tour pugliese della fiamma dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La 23^ giornata dei tedofori è cominciata da Nardò, città nota per le sue piazze scenografiche e per un centro storico dalle eleganti proporzioni barocche. Attraversando il suo tessuto urbano, la Fiamma si muove tra palazzi che raccontano la storia delle famiglie nobili che ne hanno definito l’identità architettonica. Il percorso è proseguito verso Gallipoli, dove il borgo antico, adagiato su un’isola di roccia calcarea, mantiene un rapporto profondo con il mar Ionio, che da sempre ne orienta la vita e le attività. Lasciato il litorale, la staffetta raggiungerà Presicce-Acquarica e Maglie, territori in cui il paesaggio rurale è segnato da ulivi secolari, muretti a secco e antiche masserie. L’arrivo a Otranto offrirà poi uno dei momenti più suggestivi della giornata. Il borgo antico, affacciato sull’Adriatico e conosciuto come il punto più orientale d’Italia, custodisce mura, strade e viste sul mare che raccontano secoli di incontri e scambi. La tappa si concluderà a Lecce, dove la Fiamma entrerà nel tessuto urbano attraversando vie che anticipano l’eleganza della città barocca. Il Viaggio della Fiamma Olimpica è un percorso che parla di connessione reale: unisce storie, territori e persone, trasformando l’attesa dei Giochi Olimpici in un’esperienza che appartiene a tutti. 

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