
Costasud: dove il mare incontra la pizza in un’esperienza senza compromessi
C’è un luogo sul litorale barese dove i sapori del mare e la tradizione della pizza non solo convivono, ma si esaltano a vicenda. È

. C’è un luogo sul litorale barese dove i sapori del mare e la tradizione della pizza non solo convivono, ma si esaltano a vicenda. È Costasud – Seafoods Experience & Pizza, il ristorante che ha deciso di sfidare i cliché della ristorazione tradizionale per offrire un percorso culinario libero e di livello. Una filosofia di condivisione Molto spesso, in un ristorante di pesce, la pizza viene vista come un’alternativa di “ripiego”. Da Costasud, la visione è diametralmente opposta. Qui la pizza è una parte fondamentale dell’esperienza: è semplice, condivisibile e complementare. Che si tratti di una cena informale o di un’occasione speciale, il menu è pensato per eliminare la parola “rinuncia”. Si può iniziare con un crudo di mare freschissimo o un primo piatto ricercato e proseguire con una pizza d’autore, oppure godersi un intero percorso dedicato al pescato del giorno. La libertà di scelta è il vero lusso che Costasud offre ai suoi ospiti. La sfida quotidiana: solo pescato locale e freschissimo Ma cosa rende davvero differente Costasud? La risposta sta in quello che succede ogni mattina, lontano dagli occhi dei clienti. “Ogni mattina è una nuova sfida” – spiegano dal ristorante – “trovare la materia prima giusta, il pesce davvero fresco e locale, richiede dedizione”. Questa ricerca instancabile è il pilastro su cui poggia l’intera offerta gastronomica. Grazie a un’esperienza pluriennale nel settore e a una selezione rigorosa, a tavola arriva solo ciò che supera i più alti standard di qualità. Esperienza, selezione, attenzione Queste sono le tre parole d’ordine che guidano il team di Costasud. Dalla scelta del miglior pescato alla cura degli impasti per la pizza, nulla è lasciato al caso. Il risultato è un connubio perfetto tra l’anima della pizzeria e quella del ristorante di pesce di alto livello. Info e Prenotazioni Se siete pronti a vivere questa “Seafoods Experience”, Costasud vi aspetta a Bari, in una location suggestiva. Indirizzo: via Giovanni Di Cagno Abbrescia, 19 – Bari Telefono/WhatsApp: 376 2978662 https://www.facebook.com/profile.php?id=61588287244843&sk=photos
La vittima, incensurata, lavorava nel locale: indagini su possibile agguato mirato o su un errore. Si chiamava Angelo Pizzi, 62 anni, l’uomo incensurato ucciso nella serata di oggi all’interno di un ristorante di Bisceglie, in via Gramsci. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, all’interno del locale sarebbero stati esplosi tra i 14 e i 15 colpi di pistola. La vittima, che faceva parte del personale del ristorante, è stata colpita mortalmente durante l’agguato. I clienti presenti al momento della sparatoria non sono rimasti feriti, ma sono sotto choc per quanto accaduto. Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’omicidio e non escludono alcuna ipotesi. Tra le piste al vaglio, quella di un’azione mirata: secondo indiscrezioni, il possibile obiettivo potrebbe essere stato il titolare del locale, ritenuto vicino ad ambienti già noti alle forze dell’ordine, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Gli inquirenti stanno inoltre verificando un possibile collegamento con la sparatoria avvenuta lo scorso 19 aprile nella discoteca “Divinae Club” di Bisceglie, in cui perse la vita il 42enne Filippo Scavo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli agenti della Questura di Andria e il personale sanitario del 118. L’area è stata transennata per consentire i rilievi e la raccolta di elementi utili alle indagini. In corso anche l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del ristorante.
I controlli mentre due addetti preparavano dei prodotti senza etichetta Sospesa l’attività di un ristorante nella centralissima via Berardi, a Taranto. Il personale del commissariato Borgo ha rinvenuto prodotti ittici conservati male e senza alcuna tracciabilità. Il controllo è avvenuto mentre due addetti alla cucina stavano sfilettando del pesce da servire ai clienti, privo di etichetta ed indicazione sulla provenienza. Il prodotto è stato distrutto.
Il sequestro sul litorale. L’area su cui sorgevano 30 manufatti e due piscine – di circa 1.600 metri quadrati – era priva di titolo edilizio, sismico, paesaggistico ed impiantistico. Sul posto sono intervenuti i miliari del Nucleo operativo Polizia Ambientale della capitaneria di porto di Manfredonia insieme alla polizia locale. I responsabili sono stati denunciati per violazione e distruzione di habitat protetti e deturpamento di bellezze naturali.
Angelo Mariano de Almeida resta a vivere nella città dei Sassi Servizio di Alessandro Boccia
Multa di 3 mila euro all’esercente Un’infestazione di blatte. È questo quanto hanno trovato i Carabinieri del NAS di Bari in un noto centro commerciale dell’area nord del capoluogo pugliese. Per questo è stata disposta la sospensione immediata dell’attività a causa di gravi carenze igienico-sanitarie. Le condizioni riscontrate durante il controllo sono state ritenute incompatibili con la prosecuzione dell’attività. Durante l’ispezione sono stati inoltre sequestrati circa 10 chili di alimenti conservati in modo non conforme alla normativa vigente. All’esercente sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 3.000,00 euro.
Avrebbero agito in tre, portate via due casse automatiche, sigarette e merci varie Servizio Giovanni Di Benedetto Intervista Vincenzo Porro
Sequestrato e distrutto quasi un quintale di alimenti incattivo stato di conservazione Cucine sporche, cibi conservati in un furgone parcheggiato al sole, alimenti stipati in contenitori senzacoperchio col rischio della proliferazione di batteri e muffe. È quanto hanno accertato i militari della Guardia di Finanza durante un controllo in un ristorante del lungomare di Bari. Sequestrato quasi un quintale di alimenti in cattivo stato di conservazione. La Asl di Bari ha disposto la sospensione dell’attività. I generi alimentari sequestrati sono stati distrutti.
Con ogni probabilità le fiamme sono state generate da un cortocircuito È completamente inagibile il ristorante Blue Paradise, nella zona di cala San Giacomo a Molfetta, distrutto da un incendio scoppiato questa mattina quasi certamente a causa di un corto circuito elettrico all’interno della struttura realizzata in legno e in metallo. Il rogo è stato domato da tre squadre di vigili del fuoco, l’intera area è stata transennata. I titolari del locale hanno rassicurato tutti, spiegando di stare bene e che nessuno è rimasto coinvolto o ferito. Fino a nuovo avviso, hanno spiegato, il ristorante rimarrà chiuso e gli appuntamenti in programma annullati.
Eventi, congressi, ospitalità in una struttura storica, ma con i più moderni requisiti dell’ospitalità: è l’evoluzione dello storico ristorante stellato che ha lasciato la città di Conversano per trasferirsi nella nuova sede esclusiva. Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio Roberto Cofano Interviste: Antonello Magista’ Restaurant manager Pasha’; Michele Spadaro chef Pasha’
Ha ospitato lo chef di fama mondiale Terry Giacomello Servizio di Guglielmina Logroscino; interviste a Michele Spadaro, chef ristorante Pashà Conversano; Cosimo Colucci, chef ristorante Pashà Conversano; Terry Giacomello, chef;
E’ il progetto innovativo dell’istituto alberghiero Presta-Columella Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo Intervista a Maria Luisa De Benedetto, dirigente scolastico
A Brindisi arrestato giovane venditore ambulante, fuggito con il cellulare della vittima Rapinato all’uscita dal ristorante, dove aveva appena festeggiato la laurea della figlia. E’ accaduto ieri a Brindisi: la vittima è stata avvicinata da un giovane ghanese che ha cercato di vendergli qualcosa. Al rifiuto è seguito il furto del cellulare, che teneva nella tasca della giacca. Il figlio dell’uomo inseguito il rapinatore e ha chiamato la polizia, che in pochissimi minuti ha arrestato il responsabile, nascosto in un bar in centro.
Al momento non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella del dolo Sono in corso indagini della Polizia per far luce sull’esplosione avvenuta nella tarda serata di ieri nei locali di un ristorante, chiuso da alcuni anni, nella centrale via Cavour di Potenza. Le fiamme si sono propagate in maniera rapida, provocando danni all’interno della struttura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con tre mezzi – che hanno ultimato le operazioni di spegnimento solo nelle prime ore della mattinata. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella del dolo. Il locale è ubicato sotto i portici di un palazzo, i cui abitanti sono stati fatti allontanare per qualche ora dalle loro case. Vi hanno fatto rientro dopo i rilievi.
Gli agenti hanno ascoltato gli avventori del locale che, però, avrebbero negato eventuali aggressioni verbali Il consigliere comunale Luigi Abbate avrebbe subito un tentativo di aggressione ieri sera intorno alla mezzanotte davanti ad un ristorante su via D’Aquino, angolo Corso Due Mari. Dalle prime informazioni il consigliere stava attraversando quel tratto di strada quando alcune persone sedute al tavolo del locale, mentre consumavano, hanno inveito contro Abbate. La situazione sarebbe degenerata e sarebbe stato lo stesso consigliere a chiedere l’intervento della polizia. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie. Gli agenti hanno ascoltato gli avventori del ristorante che, però, avrebbero negato eventuali aggressioni verbali. L’episodio è ancora tutto da chiarire. I filmati delle telecamere di sorveglianza potrebbero fornire qualche elemento in più.
Il rappresentante legale della società titolare dell’attività è stato denunciato A Trani la Capitaneria di Porto ha sequestrato due dehors abusivi a un noto ristorante della città. Dalle indagini è emerso che i titolari della struttura abbiano occupato, in un caso, in modo stabile un’area che si estende in parte sul demanio marittimo e in parte sul demanio comunale senza però aver mai avuto alcun titolo concessorio. Il secondo de hors invece è risultato installato senza il nulla osta del capo del Compartimento. Il rappresentante legale della società titolare dell’attività è stato denunciato.
All’arrivo dei Vigili del Fuoco di Lecce, le fiamme avevano già causato gravi danni Ieri sera intorno alle ore 22 un vasto incendio è divampato a Leverano, in via Ancona all’angolo con via Toscanini, coinvolgendo il ristorante “Il Toscanaccio” e la ditta “TOMAR Centro Nautico”. All’arrivo dei Vigili del Fuoco di Lecce, le fiamme avevano già causato gravi danni al ristorante e danneggiato le attrezzature del centro nautico, colpendo anche tre barche nelle vicinanze. Il personale dei Vigili del Fuoco ha lavorato per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area, eliminando i focolai residui. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri di Leverano per le indagini del caso.
Sigilli al noto ristorante-bar dopo una serie di controlli da parte della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza Sequestrato questa mattina il Lobster Beach club, ristorante e bar di viale del Tramonto, molto noto a Taranto. I sigilli sono scattati dopo una serie di controlli da parte della Capitaneria di porto, dei vigili urbani, e della guardia di Finanza. Le ipotesi di reato contestate al titolare del locale sono di natura amministrativa e penale in materia di abusivismo demaniale marittimo, urbanistica edilizia e somministrazione di bevande e alimenti.
L’esemplare lascia i boschi per cibarsi degli avanzi dello chalet alla base del Sacro Monte Da qualche mese lo chalet Madonna di Viggiano ha un cliente schivo e riservato. Si tratta di uno splendido esemplare di volpe, ribatezzato dai gestori del rifugio “Huli Jing”, come lo spirito della mitologia cinese. Ogni giorno, alle 13 e alle 20, la volpe si assontana dal faggeto del Sacro Monte per raggiungere l’area esterna del ristorante dove si ciba degli avanzi dei pasti del personale. Al minimo rumore, la sua proverbiale furbizia la porta ad allontanarsi di qualche metro per verificare la presenza di eventuali pericoli salvo poi tornare nello stesso punto per continuare lo spuntino…
Si presenta prima di mezzogiorno, mangia pane e acqua Non solo i reali del Belgio, Giuliano Sangiorgi, politici e calciatori. Dall’inizio dell’estate tra gli habitue’ dello storico ristorante “Lu Cannizzu” di Porto Cesareo c’e’ anche una papera, un esemplare selvatico che stazione abitualmente nelle acque calme dell’area portuale. Starnazza puntuale, ogni giorno, alle 11.40, per annunciare la sua presenza. Poi si aggira tra i tavoli fino a quando Cosimino, il titolare, e i suoi collaboratori le portano il pane di cui e’ ghiotta e una ciotola d’acqua. Terminato lo spuntino Cesarea, questo il nome della papera, va via soddisfatta.

C’è un luogo sul litorale barese dove i sapori del mare e la tradizione della pizza non solo convivono, ma si esaltano a vicenda. È

La vittima, incensurata, lavorava nel locale: indagini su possibile agguato mirato o su un errore Si chiamava Angelo Pizzi, 62 anni, l’uomo incensurato ucciso nella

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