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Da qualche giorno si parla di un resort a 5 stelle con campo da golf che potrebbe nascere ad Ostuni, all’interno del Parco naturale delle Dune Costiere, un’area particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale. Ma sul progetto resta forte l’incertezza: dal Comune fanno sapere che non risultano atti ufficiali. Da qualche giorno si parla di un grande resort di lusso con campo da golf che potrebbe nascere ad Ostuni, in un’area di 140 ettari all’interno del Parco naturale delle Dune Costiere. Il progetto nascerebbe da un accordo preliminare tra la famiglia proprietaria dei terreni e un imprenditore romano: l’idea sarebbe realizzare una struttura turistica di alto livello con hotel, servizi e un campo da golf a 18 buche, per un investimento di 7 milioni di euro. Al momento, però, si tratta solo di un’ipotesi che dovrà affrontare diversi passaggi autorizzativi, a partire dal via libera dell’Ente Parco, trattandosi di un’area particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale. Di certo c’è che nessuno, al momento, sembra saperne molto, come dimostrano le dichiarazioni dell’assessore comunale all’urbanistica Giuseppe Tagliente, che ha confermato l’assenza di atti ufficiali. Intervista a Giuseppe Tagliente (assessore all’Urbanistica Comune di Ostuni)

La cittadinanza è pronta a salutarla, ma dalla premier massima riservatezza tra le mura del Leonardo Trulli Resort Servizio: Linda Cappello Interviste: Antonio Bufano – sindaco di Locorotondo; Sebastiano Valdo – pasticceria Caroli; Raffaele Campanella – pasticcere

La famiglia era alloggiata in un resort di Specchiolla, località balneare di Carovigno. Inutile l’intervento del 118, il piccolo non respirava più Un bambino di cinque mesi, figlio di una coppia di Alatri, in provincia di Frosinone, è morto la notte scorsa in un resort di Specchiolla, località balneare di Carovigno. Accortisi che non respirava più, i genitori hanno dato subito l’allarme. I sanitari del 118 che hanno provato invano a rianimarlo. Su disposizione della Procura di Brindisi, la salma è stata sequestrata e trasferita al Perrino, in attesa dell’autopsia. L’ ipotesi è che il decesso sia sopravvenuto in seguito a causa naturale. Dalle indagini della Squadra Mobile di Brindisi non emergono elementi da far prefigurare altre ipotesi riconducibili ad un evento traumatico o involontario.

Progetto da 200 milioni di un imprenditore italo-svizzero Servizio di Francesco Iato;

Sarà un’opera imponente. L’investitore è un banchiere italo-svizzero. Da un anno il dialogo col sindaco, che svela alcuni dettagli sulla sostenibilità ambientale del progetto Di Alessandra Martellotti Intervista a Alfredo Longo, sindaco di Maruggio

Indagini polizia, scoperta tanica di benzina in area incendio Tre auto sono state incendiate nell’area parcheggio di un agri-resort a Diana Marina, sullitorale di Ostuni, in provincia di Brindisi. L’incendio ha distrutto una Jaguar, una Bwm ed una Toyota parcheggiate a diversi metri di distanza tra loro. Coinvolto dalle fiamme anche un rimorchio in uso alla struttura ricettiva. Pochi i dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio: sul posto gli agenti del commissariato di Ostuni, che coordinano le indagini, hanno ritrovato una tanica di benzina. Dalle immagini acquisitedi alcune telecamere della zona, inoltre, è emersa la presenza di tre persone a pochi metri dall’area dove si è verificato l’incendio. Sul posto hanno operato per diverse ore i vigili del fuoco. Due delle tre auto incendiate erano di clienti dell’agri-resort, un’altra era dei proprietari della struttura.

La tenuta si trova tra Tuglie e Alezio Un incendio è divampato all’interno del resort “Tenuta La Baronessa”, sulla strada provinciale che collega Alezio a Tuglie. Le fiamme hanno danneggiato un’autovettura elettrica, alcuni mezzi agricoli, una barca custodita sotto la tettoia e alcuna balle di paglia, ed hanno creato una densa coltre di fumo che ha reso necessario il tempestivo trasferimento in un luogo sicuro di alcuni cavalli presenti nella struttura. Le operazioni di spegnimento sono state complesse, con i vigili del fuoco costretti ad utilizzare dispositivi specifici per la protezione delle vie aeree. Sul posto sono giunti anche i carabinieri. L’ipotesi è che il rogo sia scaturito da un corto circuito.

Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal caldo e dal vento di tramontana che alimenta le fiamme Intorno alle 16 del 27 luglio un incendio ha messo a rischio un’area di circa sette ettari, all’interno del comune di Ugento, nella zona di Torre Mozza. Nel giro di due ore il fronte delle fiamme si è esteso di quasi quattro chilometri. Sul posto si sono precipitati gli operatori dell’Arif, i Vigili del Fuoco e le autorità che hanno messo in sicurezza tutte le persone che si trovavano nell’area. Due canadair hanno iniziato il lancio di acqua dall’alto. Lì vicino infatti si trova un resort, prontamente evacuato. Stessa procedura anche per alcuni lidi che si trovano sul percorso delle fiamme. Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal caldo e dal vento di tramontana che alimenta le fiamme. Si indaga, comunque, sulle possibili cause.

Un sogno diventato realtà ha spiegato Antonio Valentini che in due anni di duro lavoro ha ristrutturato questa antica masseria del 1700 per trasformarla in un luogo accogliente e speciale Intervista a: Antonio Valentini, masseria Auraterrae Servizio di Donatella Azzone

I lavori per la costruzione del resort, a Polignano a Mare, andranno avanti I lavori per la costruzione del resort a costa Ripagnola, andranno avanti. Il Tar della Puglia ha respinto il ricorso cautelare degli ambientalisti, perché secondo i giudici amministrativi, le associazioni, di nuova costituzione, non sarebbero legittimate ad agire e l’impugnazione del Paur regionale, sarebbe tardiva. Dunque mancano i requisiti per sospendere i lavori. L’ordinanza dei giudici della seconda sezione, è al vaglio degli avvocati Lofoco, Sgobba e Amenduni che decideranno nelle prossime ore, se impugnarla davanti al Consiglio di Stato.

Lunga udienza al Tar dove si è discussa la richiesta di sospensiva dei lavori di costruzione del resort  Lunga udienza, questa mattina, davanti ai giudici del Tar della Puglia, dove si è discussa la richiesta di sospensiva dei lavori di costruzione del resort di Costa Ripagnola, presentata dal comitato ambientalista I Gabbiani del Parco. Gli ambientalisti confidano nell’intervento dei magistrati, per preservare il territorio, in attesa della decisione di merito. Sulla richiesta cautelare, i giudici si sono riservati la decisione, che sarà depositata nelle prossime ore.

Ambientalisti sul piede di guerra contro la realizzazione del resort tra i trulli Riprese di Roberto Cofano Intervistati: Domenico Lomelo, ”I pastori della costa”Vito Carrieri, sindaco di Polignano a Mare

Incendio in resort nel Salento

La tenuta si trova tra Tuglie e Alezio Un incendio è divampato all’interno del resort “Tenuta La Baronessa”, sulla strada provinciale che collega Alezio a

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