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RAPINE

L’operazione è dei carabinieri. Gli episodi tra 2022 e 2023. I Carabinieri di Modugno hanno arrestato 10 persone ritenute responsabili dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l’aggravante della disponibilità di armi.  L’operazione scaturisce dall’indagine, condotta tra il 2022 e il 2023, che ha consentito di stabilire struttura, ruoli e compiti di un’associazione, composta complessivamente da 16 persone (6 sono indagate a in stato di libertà) dedita a reati contro il patrimonio. In soli 3 mesi, tra il 2022 ed il 2023, la banda avrebbe colpito tabaccherie, gioiellerie e sale giochi per poi rimettere sul mercato i proventi delle attività.

I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Sono scattate le misure di custodia cautelare per sei persone per rapine, anche mediante l’uso delle armi, e furti in abitazioni. Le attività d’indagine, dirette dalla Procura ed eseguite dagli Ufficiali di P.G della Sezione Operativa Navale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, sono state incentrate su un gruppo criminale dedito alla commissione di plurimi reati nel territorio dei comuni di confine fra la Provincia di Brindisi e quella di Lecce. Il gruppo commissionava furti e rapine, perpetrate anche mediante l’utilizzo delle armi, in casa. I reati venivano eseguiti su obiettivi predeterminati, noncuranti della presenza o meno di persone all’interno delle abitazioni individuate. Uno degli indagati è stato anche arrestato perché trovato in possesso di circa 275 grammi di cocaina.

I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia denunciano continui furti, danneggiamenti e anche rapine Servizio di Pietro Loffredo intervista a Enrico Ranieri, presidentre comitato di quartiere Borgo Incoronata Rino Canistro, commerciante Borgo Incoronata Giulio De Santis, assessore alla Sicurezza del Comune di Foggia

Al vertice dell’associazione, c’era un uomo di 48 anni di Bitonto Sei persone, ritenute appartenenti ad un sodalizio criminale specializzato nelle rapine con sequestro di persona ed uso delle armi ai danni di autotrasportatori, sono state arrestate dai carabinieri. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere, rapina pluriaggravata, sequestro di persona e ricettazione. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Trani. Il gruppo, definito dagli inquirenti “gerarchizzato e stabile”, aveva trasformato un immobile al confine tra le città di Bisceglie e Molfetta, come base logistica in cui venivano pianificate le rapine ai danni di camionisti che viaggiavano sulle strade del Barese. Quattro componenti del gruppo sono stati arrestati, mentre altri due sono stati raggiunti da obbligo di dimora. Gli indagati, la gran parte con precedenti penali, sono di Bitonto, Trani, Corato, Bari e San Severo. Al vertice dell’associazione, c’era un uomo di 48 anni di Bitonto. Uno degli indagati a bordo di un’auto, individuavano il bersaglio che poi segnalava ai complici che lo attendevano su una seconda auto usata per affiancare la vittima che era poi, costretta a fermarsi sotto la minaccia delle armi. Da qui il camionista veniva sequestrato per alcune ore. Soltanto al termine delle operazioni di stoccaggio del bottino, la vittima veniva liberata. Due gli episodi contestati al gruppo e avvenuti sulla provinciale 238, all’altezza di Corato: in un caso ilgruppo non ha preso il carico perché “non di suo interesse”, hanno spiegato i militari, nell’altro invece a bordo della cabina del tir, c’era il figlio 17enne del conducente del mezzo.

Lo scorso 30 settembre i carabinieri della stazione di Putignano (Bari) hanno eseguito un’ordinanzaapplicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di un 23enne, indagato perche’ avrebbe commesso quattro rapine in alcuni supermercati della provincia di Bari. I colpi, messi a segno con l’utilizzo di armi, hanno fruttato un bottino di circa 4.000 euro. Fondamentale, per l’individuazione del giovane (attualmente detenuto presso la casa circondariale di Lucera peraltra causa), sono risultate le testimonianze raccolte e le immagini fornite dai sistemi di videosorveglianza.

Dopo l’escalation di violenze, chiesto l’intervento dello Stato. Piantedosi atteso in Città Intervistati: On. Rossano Sasso, Lega; Fabio Romito, consigliere regionale Lega

Per i militari avrebbe potuto usare il materiale per compiere tuffe o rapine Nascondeva armi, droga, ma soprattutto divise dei carabinieri in un seminterrato del centro cittadino di Molfetta. Arrestato dalla Guardia di Finanza un 21enne del posto che ora si trova in carcere con le accuse di detenzione illecita di armi, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. Perché le uniformi, è stato accertato, sono state rubate a un carabiniere a cui era stata portata via anche una uniforme storica per cerimonie completa di medaglie e controspalline. Secondo i finanzieri, il giovane avrebbe potuto usare il materiale che nascondeva per commettere truffe o rapine. Al locale i militari sono arrivati insospettiti dal continuo andirivieni di persone. Dopo una serie di appostamenti, hanno bloccato l’indagato che ha dovuto aprire le porte del piccolo immobile, in cui sono stati trovati e sequestrati 230 grammi di hashish, 330 cartucce di calibro differente, una Beretta 418 calibro 6.35 con matricola cancellata e con fondina, diversi bilancini e materiale utile al confezionamento.

Operazioni di Polizia e Carabinieri, coordinati dalla Procura Servizio di Fabrizio Sereno; intervista Antonio Laronga, sostituto procuratore Foggia;

Presi di mira una gioielleria, l’ufficio postale e una sala slot Gli agenti di polizia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone, accusate, a vario titolo, di rapina a esercizi commerciali in città: di loro 5 sono finiti in carcere e 3 ai domiciliari. Le indagini della Procura sono iniziate dopo la rapina avvenuta il 30 novembre 2023 in una gioielleria del centro storico. Il secondo episodio, contestato a quattro degli indagati, è la rapina avvenuta la mattina del 31 gennaio 2024 a un ufficio postale della città, mentre il terzo presso una sala slot della città.

Dopo gli ultimi raid notturni i residenti chiedono al comune di garantire maggiore sicurezza Servizio di Stefania Congedo riprese e montaggio di Donato Colazzo

Il giovane, catturato ad Oria, aveva in auto una pistola Un 27enne è stato arrestato dai Carabinieri a Oria, in provincia di Brindisi, con l’accusa dirapina aggravata continuata, porto e detenzione illegale di armi. Il giovane è accusato di aver messo a segno due rapine a distanza di un’ora l’una dall’alta: l’1 novembre scorso, prima ai danni di una pizzeria a Oria, e poi di un chiosco bar a Torre Santa Susanna. Dopo la fuga il 27enne è stato fermato dalle forze dell’ordine all’interno di un’auto con lo stesso abbigliamento che – ritengono gli inquirenti – avrebbe usato per le rapine. Durante la perquisizione i Carabinieri hanno trovato anche la pistola utilizzata per minacciare le vittime, intimando la consegna dell’incasso. Il giovane si trova ora nel carcere di Brindisi.

Agivano in Puglia, Basilicata, Campania e Abruzzo Una banda specializzata negli assalti agli sportelli postamat e bancomat, nelle rapine e furti in esercizi commerciali è stata sgominata dalla polizia, che a Cerignola ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone, tre delle quali sottoposte ad obbligo di dimora e una agli arresti domiciliari: sono accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furto aggravato agli sportelli postamat e bancomat, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di manufatti artigianalmente prodotti denominati marmotte. Le indagini hanno permesso di individuare nelle persone destinatarie dell’ordinanza di oggi i componenti di un gruppo specializzato soprattutto nei furti agli sportelli automatici di aziende di credito, anche fuori dalla provincia di Foggia e, nello specifico, in Basilicata, Campania e Abruzzo. La banda, prima di agire, studiava attentamente le aree di interesse, i percorsi da seguire, le vie di fuga e il posizionamento delle telecamere di videosorveglianza. Per la fuga, poi, utilizzava automobili potenti, spesso rubate o noleggiate. I beni sottratti all’interno degli esercizi commerciali, ad esempio biglietti gratta e vinci e tabacchi, venivano poi rivenduti. Durante le attività d’indagine sono stati sequestrati anche 13 chili di esplosivo utilizzato per la fabbricazione degli ordigni.

Indagini cominciate dopo il colpo ad un’area di servizio di San Nicola di Melfi Intervista: Francesco Curcio, Procuratore Distrettuale della Procura di Potenza Servizio Virginia Cortese  

Ieri sera, tre colpi in mezz’ora, con un commerciante contuso e un proiettile esploso in aria Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Teresa Cicolella, ass. comunale Sicurezza

E’ caccia a una coppia di malviventi che ieri sera ha seminato il panico tra San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana e Oria E’ caccia nel brindisino alla coppia di malviventi che nella serata di ieri sera tra San Pancrazio Salentino, Francavilla Fontana e Oria, ha messo a segno in poche ore una rapina, un furto e una tentata rapina ai danni di un supermercato , una stazione di servizio e un bar. Le immagini si riferiscono alla rapina nel supermercato a San Pancrazio Salentino dove il colpo ha fruttato un bottino di circa 600 euro . Si tratta di due uomini che hanno agito incappucciati , uno dei quali armato di pistola. Sull’accaduto indagano i carabinieri al cui vaglio sono i filmati delle telecamere installate negli esercizi commerciali presi di mira.

L’uomo, originario di Lecce, era sfuggito all’arresto scappando in Svizzera E’ stato arrestato a Zurigo un 42enne originario della provincia di Lecce che faceva parte di una banda specializzata nelle rapine ai bancomat. Lo scorso agosto i Carabinieri di Avellino portarono a termine una retata nella quale riuscirono ad arrestare tutti i componenti della banda tranne lui, che riuscì a riparare in Svizzera. A distanza di quasi un anno l’uomo è stato intercettato nella nazione elvetica anche grazie alla cooperazione con l’ufficio federale di giustizia della Svizzera e la Polizia cantonale di Zurigo. L’uomo ora dovrà rispondere di associazione a delinquere, fabbricazione e ricettazione di esplosivo e furto aggravato

Gli episodi a dicembre e gennaio scorsi Due fratelli gemelli brindisini di 29 anni ed un 28enne di Campi Salentina sono stati arrestati dai Carabinieri di Lecce con l’accusa di aver rapinato due automobilisti che si erano appartati con la loro auto alla periferia del capoluogo salentino. Gli episodi contestati risalgono a dicembre e gennaio scorsi. I tre, sotto la minaccia di una spranga di ferro, si sarebbero fatti consegnare dai malcapitati il denaro di cui erano in possesso. 

Tre arresti arrivarono nei giorni successivi all’arresto I Carabinieri hanno arrestato l’ultimo dei presunti quattro responsabili di due rapine messe a segno, nella prima metà di febbraio, a Ugento, ai danni di un supermercato e di una pizzeria. Nel primo caso due banditi, armati e col volto coperto, approfittarono della fase di chiusura dell’attività per entrare e, sotto la minaccia delle armi, farsi consegnare mille euro. Nel secondo caso, avvenuto dieci giorni dopo, i rapinatori assaltarono una pizzeria e si impossessarono di qualche centinaia di euro. In entrambi i casi i criminali riuscirono a fuggire, ma vennero catturati nelle settimane successive

A San Severo uno dei giovani scagliò violentemente un coltello verso il bancone di una tabaccheria I Carabinieri hanno individuato i presunti responsabili delle rapine commesse a febbraio ai danni di due tabaccherie a San Severo e ad Apricena. Si tratta di tre minori, due dei quali sono ritenuti gli autori di un’altra rapina compiuta a Casalvecchio di Puglia, sempre nel foggiano. Per loro si sono aperte le porte dell’istituto Fornelli di Bari mentre il terzo giovane è stato accompagnato in una comunità per minori. A San Severo, prima di fuggire senza il bottino, uno dei giovani scagliò violentemente un coltello verso il bancone. La lama andò a conficcarsi su un ripiano senza fortunatamente colpire nessuno.

L’uomo è ritenuto responsabile di due colpi In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere la Squadra Mobile di Lecce ha arrestato un uomo di 56 anni con precedenti specifici, ritenuto l’autore di due rapine commesse il 17 e 18 marzo scorso. La prima ai danni di uno studente del Liceo Scientifico Banzi, rapinato dello scooter sotto la minaccia di un grosso coltello a serramanico, la seconda invece il giorno dopo ai danni di una donna a cui in auto era stata sottratta con violenza la borsa. Lo scooter recuperato è stato restituito al legittimo proprietario mentre nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del sospettato, è stata rinvenuta il coltello che si ritiene essere stato utilizzato per la prima rapina, oltre ad altri elementi che, secondo gli investigatori, collegherebbero l’indagato ad entrambi gli episodi delittuosi.

Allarme sicurezza a Borgo Incoronata

I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia denunciano continui furti, danneggiamenti e anche rapine Servizio di Pietro Loffredo intervista a Enrico Ranieri, presidentre comitato

Rapine nei negozi, 8 arresti a Foggia

Presi di mira una gioielleria, l’ufficio postale e una sala slot Gli agenti di polizia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone,

Tre colpi in poche ore nel brindisino

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Rapine a Lecce, arrestato un 56enne

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