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Si chiede riapertura uffici comunali Servizio di Annamaria Rosato; interviste a Massimo Vozza, gruppo Con; Michele Portacci, Pd;

Sotto accusa la Regione Puglia Servizio di Francesco Iato; intervista a Pasquale Ferrante, vicepres. Legacoop Puglia;

Crisi e abbandono le denunce nei confronti della regione Servizio: Francesco Iato Intervista: Pasquale Ferrante, vicepresidente Legacoop Puglia

Una platea di circa 200 lavoratori che chiede il rispetto e la omogeneità dei contratti, per orari e retribuzione.

Le proteste sulla spiaggia di Sciala delle Cozze, il comitato ha urlato il proprio dissenso Intervista: Enzo Fortunato – Comitato Sciala delle Cozze

Da mesi gli abitanti del quartiere Tamburi denunciano la presenza di cattivi odori ed un’invasione di mosche. Non ancora accertata con sicurezza la fonte odorigena. Notizia di reato in Procura. Int. abitante Tamburi Int. Mimmo Ciraci assessore PL

In corteo tir e autogru dalla portineria c del siderurgico alla Prefettura Tensione alle stelle a Taranto dove stanno protestando circa 800 tra imprenditori dell’indotto  dell’ex Ilva aderenti all’Aigi e loro collaboratori.  Questa mattina dal piazzale antistante la portineria c, è partito il corteo di protesta diretto alla Prefettura dove è previsto l’arrivo intorno alle 13. Massiccia presenza di mezzi tra tir, autogru e camion. Sotto accusa il possibile ricorso all’amministrazione straordinaria. “Un secondo bidone di stato – secondo l’associazione degli imprenditori- che replicherebbe quanto già accaduto nel 2015 che è costato all’indotto tarantino ben 150 milioni di euro. L’ennesima amministrazione straordinaria non consentirebbe i tempi tecnici per la ripresa e metterebbe in ginocchio tutte le imprese”.  tutto questo mentre a Roma, sotto la sede del ministero delle imprese, si riunisce il coordinamento sindacale di Fim, Fiom e Uilm di Acciaierie d’Italia. 

Prosegue a oltranza la protesta dei commercianti contro la pista ciclabile Servizio di Simona De Lia Riprese di Orazio Corbacio Intervista a Cosimo Boccasile, consigliere Municipio 1

Hanno 45 giorni di tempo per adeguarsi alla norma che prevede l’allontanamento dei gazebo dagli edifici Servizio Grazia Rongo Immagini Vincenzo MontroneMontaggio Pasquale D’Attoma Intervista: Gianni Del Mastro, ristoratore

Non ancora terminati i lavori di ristrutturazione, adeguamento e messa in sicurezza. Protestano docenti e studenti Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Pierpaolo Pedone, vice pres. provincia Barletta – Andria – Trani Antonia Sasso, docente Angela Dell’Olio, seg. gen. Flc Cgil Bat Antonio Vacca, docente

Fuori dalla Fiera le bandiere della Cgil, delle associazioni studentesche della Giusta Causa, che protestavano in difesa della Costituzione. Dentro, in prima fila, gli esponenti del Governo, il viceministro Sisto e il sottosegretario Gemmato Servizio di Guglielmina Logroscfino Riprese e montaggio di Roberto Cofano

Il primo cittadino del comune brindisino avrebbe presentato il procedimento dopo le proteste degli agricoltori che pagano i contributi all’ente, senza riceverne benefici Intervista a: Michele Saccomanno, sindaco di Torre Santa Susanna Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Undici pale eoliche alte come palazzi di 50 piani potrebbero essere installate sui terreni, ricchi di rigogliosi vigneti di primitivo doc, di colture di ortaggi e piantagioni pregiate Intervista a: Lucia Palombella, sindaco Lizzano; Paolo Divina, titolare B&B Servizio di Annamaria Rosato

L’uniforme, in realtà, già da qualche anno è stata adottata per la scuola media Intervista a: Loreta Chirizzi, dirigente scolastica IC “Ruggero De Simone” – San Pietro Vernotico Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Michele De Vitti

Serpeggia il malcontento, sono pronti a scendere in piazza e protestare

I protestanti: “Vogliamo le case, non ci danno neanche i containers. Molti di noi lavorano in agricoltura, e da anni ci organizziamo in autonomia per avere una vita migliore” Prosegue l’occupazione, a Borgo Mezzanone, dei container che avrebbero dovuto sostitutire le baracche del ghetto foggiano. Da stamattina un centinaio di migranti impengati nella raccolta dei pomodori nei campi sta portando avanti una protesta al Cara di Foggia per ottenere una sistemazione dignitosa. Le nuove unità abitative sono pronte da diverso tempo ma erano ancora imballate. Nelle ultime settimane decine di incendi hanno distrutto alcune abitazioni del ghetto. Ora i migranti fanno sapere che non smetteranno di occuparli fino a che non ci sarà una soluzione definitiva. “Vogliamo le case, non ci danno neanche i containers. Siamo le persone che abitano nel ‘ghetto’ di Borgo Mezzanone. Alcuni di noi vivono qui da tempo, altri sono arrivati da poco. Molti di noi lavorano in agricoltura, e da anni ci organizziamo in autonomia per avere una vita migliore”. Sul posto ci sono le forze dell’ordine che stanno monitorando l’evolversi della protesta. “Il governo ha destinato più di 53 milioni dei fondi del Pnrr al comune di Manfredonia per l’eliminazione del ghetto di Borgo Mezzanone e per trovare soluzioni abitative alternative per i lavoratori agricoli. A gennaio è stato firmato l’accordo per il progetto, che però – sottolineano i migranti – ripete il solito copione e propone soluzioni inaccettabili”

A seguire sindacalisti incontrano il Prefetto “Vogliamo le case, non ci danno neanche i containers. Siamo le persone che abitano nel ‘ghetto’di Borgo Mezzanone. Alcuni di noi vivono qui da tempo, altri sono arrivati da poco. Molti di noi lavorano in agricoltura, e da anni ci organizziamo in autonomia per avere una vita migliore. Siamo scesi in strada tante volte, abbiamo alzato la voce e trovato il modo per farci ascoltare, perché nonaccettiamo che la nostra vita dipenda da un documento”. E’ la protesta di circa 100 migranti, di un comitato spontaneo ed autorganizzato, che vivono e lavorano tra le campagne della provincia di Foggia che hanno deciso di manifestare davanti al Cara, il centro di accoglienza per richiedenti asilo, costruito nel 2005, nel quale si trova anche la sede della Commissione Territoriale per il diritto di asilo, a Borgo Mezzanone. A seguire c’è stato un incontro dei sindacalisti col Prefetto di Foggia, che ha assicurato che il programma per dare loro una sistemazione migliore va avanti secondo programma. Ma la situazione sarà comunque oggetto di verifiche.

La protesta è guidata dal sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, che alcune ore prima, a bordo di una barca, aveva simbolicamente occupato il lago, incatenandosi Si inasprisce la protesta dei pescatori per denunciare le criticità ambientali del lago di Varano, dove le acque sono diventate scure a causa della scarsa ossigenazione. In serata, i mitilicoltori hanno bloccato il porto di Capoiale, creando uno sbarramento con alcune imbarcazioni alla foce tra il mare e il lago.La protesta è guidata dal sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, che alcune ore prima, a bordo di una barca, aveva simbolicamente occupato il lago, incatenandosi. Gli ultimi rilievi dell’ARPA hanno evidenziato un’elevata presenza di cianobatteri, che possono potenzialmente produrre cianotossine.Intanto, il sindaco di Rodi Garganico ha firmato un’ordinanza con cui vieta temporaneamente la balneazione lungo il litorale nei pressi di Foce Varano, l’altro canale di scambio tra le acque marine e lagunari. Dai prelievi dell’Asl di Foggia è emersa una presenza di cianobatteri superiori alla soglia massima.

L’obiettivo è un fronte compatto a difesa del territorio. L’ex discarica Vergine per decenni ha stoccato milioni di tonnellate di rifiuti speciali creando non pochi problemi al territorio Intervista a: Giovanni Gentile, AttivaLizzano Servizio di Annamaria Rosato

Taranto, protesta al Paolo VI

Si chiede riapertura uffici comunali Servizio di Annamaria Rosato; interviste a Massimo Vozza, gruppo Con; Michele Portacci, Pd;

Bari, insegne spente in viale Japigia

Prosegue a oltranza la protesta dei commercianti contro la pista ciclabile Servizio di Simona De Lia Riprese di Orazio Corbacio Intervista a Cosimo Boccasile, consigliere

Migranti, protesta a Borgo Mezzanone

A seguire sindacalisti incontrano il Prefetto “Vogliamo le case, non ci danno neanche i containers. Siamo le persone che abitano nel ‘ghetto’di Borgo Mezzanone. Alcuni di

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