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È ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Perrino di Brindisi con lesioni al tronco e alle braccia È stabile ed è stata già portata nel reparto di pediatria la bambina di Carmiano trasportato ieri d’urgenza nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi. Un incidente domestico nel comune salentino ha infatti rischiato di finire in tragedia: l’olio bollente su un ripiano, un frazione di secondo di disattenzione e l’olio è finito sulla piccola di due anni.La bambina è stata immediatamente presa in carico dell’equipe medica che l’ha stabilizzata. Ha riportato ustioni sul viso e sulle braccia e, dai primi accertamenti, sembra non si tratti per fortuna di ustioni gravi. E infatti è stata poi trasferita nel reparto di pediatria dove comunque continua ad essere monitoratasi.

Le ultime analisi dell’Arpa non rilevano più la presenza del batterio Dopo oltre un mese riapre la cucina dell’ospedale Perrino di Brindisi, chiusa dopo che i controlli della Asl avevano accertato la presenza della Listeria, batterio che può provocare gravi infezioni. Lo comunica l’Asl Brindisi. La riapertura è stata decisa al termine delle procedure di sanificazione e dopo aver ricevuto le analisi con esito negativo dei trenta campioni prelevati da vari ambienti. Le analisi dei campioni sono state eseguite dal laboratorio dell’Arpa Puglia. La chiusura della cucina era stata disposta dopo alcuni controlli di routine a cura del Servizio di Igiene alimenti e nutrizione e del Servizio veterinario di Igiene degli alimenti di origine animale B (che fanno parte del dipartimento di Prevenzione della Asl), che avevano fatto emergere la presenza del batterio. L’Asl decise di trasferire temporaneamente la preparazione dei pasti nello stabilimento di Mesagne dell’azienda che gestisce il servizio mensa. In queste settimane, la cucina è stata completamente sanificata e sono state potenziate  tutte le procedure per la prevenzione di eventuali contaminazioni e in particolare per la listeria. Tutte le attività possono riprendere dunque in piena sicurezza.

La sospensione è solo temporanea. Restano garantiti i ricoveri per pazienti oncologici Sono stati sospesi temporaneamente i ricoveri non urgenti nel reparto di chirurgia plastica dell’ospedale Perrino. Non ci sono abbastanza medici a causa di ferie e malattie improvvise. “La carenza di personale medico specialista – ha comunicato in una nota la Azienda sanitaria locale – si è aggravata nelle ultime ore per malattie e assenze difformi rispetto al piano ferie programmato”. Restano garantiti i ricoveri per patologie oncologiche e i ricoveri d’urgenza che saranno a carico dei medici in servizio negli altri reparti e nel centro ustioni.

L’uomo picchiato con calci e pugni. Denunciato un 22enne Un 55enne è ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale Perrino di Brindisi dopo essere stato aggredito con calci e pugni la notte scorsa nel centro storico di Ostuni. L’uomo ha riportato un grave trauma facciale. Il presunto aggressore, un 22enne, è stato individuato dopo poche ore e denunciato in stato di libertà per lesioni gravi. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato di Ostuni.

L’annuncio è stato dato dallo staff attraverso la pagina Instagram dell’artista  Fedez è stato ricoverato all’ospedale Perrino e poi dimesso su sua richiesta. Il 34enne rapper milanese è stato soccorso all’aeroporto di Brindisi con un’ambulanza. Secondo quanto fa sapere la Asl diBrindisi, il cantante è arrivato “alle 22.29 al Pronto soccorso del Perrino, su un’ambulanza del 118, con dolori addominali e vomito. È stato preso in carico e sottoposto a prelievo di sangue e terapia con antidolorifici. Alle 3.51 di oggi è stato dimesso su sua richiesta”. Questa sera avrebbe dovuto partecipate ad un evento in una nota discoteca di Gallipoli. Prima l’annuncio sui social del suo staff: “Al momento siamo ancora in attesa dei risultati delle analisi” poi il messaggio di Fedez: “Ciao a tutti, ci tengo a ringraziare tutto lo staff del Pronto Soccorso dell’Ospedale Perrino di Brindisi. In secondo luogo, mando un abbraccio a tutte le persone che ieri erano presenti al Praja di Gallipoli. Dopo l’ultimo ricovero che mi ha costretto ad annullare alcune date non vedevo l’ora di salire sul palco” E ancora: “Purtroppo durante il volo sono stato male e appena atterrato sono stato portato direttamente in ospedale, speravo di riuscire a essere dimesso per tempo, così non è stato. È stata una nottata intensa ma ora sto meglio. Vi mando un abbraccio e spero che ci si possa rivedere presto, grazie per il supporto. Sono davvero rammaricato di non essere riuscito a essere con voi anche questa volta. Federico”  

E’ accaduto a Francavilla Fontana, sull’accaduto indagano i carabinieri Quattro persone,  tre delle quali ragazzini, sono stati trasportati al Perrino di Brindisi per una presunta intossicazione che si è manifestata dopo che domenica sera, in casa di un conoscente a Francavilla Fontana, avevano bevuto una bibita confezionata. Due dei minorenni sono nel reparto di pediatria. Il più grave dei due, giunto in ospedale privo di sensi, è stato inizialmente ricoverato in rianimazione, ma è ora fuori pericolo ed è in reparto. Entrambi saranno dimessi a breve. Gli altri due, padre e figlio, sono stati sottoposti ad accertamenti e subito dimessi. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno sequestrato e sottoposto ad analisi la bevanda. 

La donna era affetta da patologie pregresse e trascorse circa tre ore e mezza senza assistenza per poi morire poco dopo essere stata colta da difficoltà respiratorie Il tribunale di Brindisi ha archiviato un procedimento riguardante il decesso di una 77enne presso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi e che vedeva coinvolti i medici Raffaele Quarta e Chiara Anna Scarsi, l’ex direttore generale Asl Flavio Maria Roseto, l’ex direttore sanitario, Vito Campanile, ed il direttore del Dipartimento Urgenza ed emergenza dell’Asl Brindisi, Massimo Leone. Secoondo il pm Francesco Carluccio “si può sostenere che la signora sarebbe ugualmente deceduta anche se fosse stata tempestivamente visitata da un medico entro i 15 minuti dal suo arrivo”. La richiesta di archiviazione è stata accolta dal gip Vittorio Testi. La donna, affetta da patologie pregresse, fu soccorsa e trasportata al Pronto soccorso il 16 novembre 2022. Nonostante il suo codice arancione, rimase per ore in attesa senza essere visitata. In un contesto di emergenza, con 60 pazienti in attesa e carenza di personale, la situazione era critica. La paziente trascorse circa tre ore e mezza senza assistenza e morì poco dopo essere stata colta da difficoltà respiratorie. Le indagini, seguite ad una denuncia dei familiari, non hanno rivelato responsabilità a carico dei medici e del personale sanitario. Il Pm ha sottolineato che anche una visita tempestiva non avrebbe potuto evitare il decesso, considerando le condizioni della paziente. Il gip ha condiviso le argomentazioni del Pm, emettendo il decreto di archiviazione.

Cordoglio a Brindisi per la scomparsa del commercialista Armando Calizzi La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per la morte del commercialista 49enne Armando Calizzi, avvenuta la notte scorsa al ‘Perrino’. Il reato ipotizzato è di omicidio colposo a carico di ignoti. L’uomo si era sottoposto ad un intervento di chirurgia bariatrica lo scorso gennaio a Bergamo. Dopo tre giorni era rientrato a Brindisi, ma poco dopo pare siano intervenute complicazioni che ne hanno reso necessario il ricovero nel nosocomio locale, dove ha subito un secondo intervento. E’ stato ricoverato in rianimazione, come da prassi in questi casi, e da lì il trasferimento in Chirurgia generale, dove le sue condizioni sono peggiorate, fino a portarlo alla morte. L’uomo aveva subito anche l’asportazione dello stomaco. La famiglia, assistita dall’avvocato Alessandro Gueli, ha sporto denuncia presso i Carabinieri di Brindisi per fare chiarezza su eventuali responsabilità. Il Pm di turno ha disposto il sequestro della salma e dell’organo che presumibilmente saranno sottoposti ad autopsia, oltre all’acquisizione della documentazione sanitaria. La notizia della morte di Armando Calizzi ha scatenato una ondata di cordoglio nella comunità brindisina, con numerosi messaggi di affetto e ricordi pubblicati su Facebook da amici e conoscenti. Il professionista lascia la moglie e due figlie.

Una trentina i partecipanti per un’iniziativa privata che utilizza il metodo Krav Maga Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervistati: Giuseppe De Parigi (soccorritore 118), Giampiero Maggiore (Esperto di Krav Maga e presidente di Street Self Defence Brindisi – Club Olimpia), Margherita Grande (farmacista)

Protagonista un’operatrice sanitaria del Perrino Un’operatrice sanitaria dell’Ospedale Perrino di Brindisi si è fatta fotografare sorridente mentre suturava un cadavere dopo un’autopsia. Le operazioni di ricucitura riguardavano l’addome ed il braccio di un uomo, disteso su un tavolo all’interno della stanza dell’obitorio. Poi ha pubblicato l’immagine sulla sua storia di Facebook. Foto che successivamente è stata rimossa. La vicenda ha scatenato molte reazioni, prima tra tutte quella del direttore generale dell’Asl di Brindisi Maurizio de Nuccio che ha definito l’episodio un “grave e negligente comportamento” ed ha annunciato indagini interne e la segnalazione dell’accaduto alle autorità competenti. “L’azienda – ha detto De Nuccio – prende le distanze da ogni azione individuale che ne comprometta l’integrità e allo stesso tempo non può restare indifferente rispetto a questi episodi, che vanno tuttavia accertati e approfonditi”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’ordine degli infermieri. In un primo momento, infatti, si pensava che che la dipendente Asl fosse una caposala, salvo poi scoprire che è la coordinatrice del laboratorio di anatomia patologica del ‘Perrino’. Il presidente Antonio Scarpa, nel chiarire che non si tratta di una iscritta, parla di un “comportamento individuale che non è ascrivibile all’etica ed alla professionalità degli infermieri iscritti all’Ordine” e ribadisce il suo impegno per la tutela del decoro e della reputazione della professione infermieristica, garantendo che misure appropriate saranno sempre adottate nei confronti di chiunque agisca in modo inappropriato e irresponsabile”. Anche il presidente della federazione nazionale dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, ha commentato l’accaduto definendo l’argomento “parecchio scivoloso”. Ha sottolineato che, indipendentemente dalle normative vigenti, le foto scattate con un sorriso davanti al cadavere rappresentano un’offesa al decoro della professione e dovrebbero essere trattate con estrema serietà.

La donna aveva solo 24 anni ed era arrivata con il vascello Geo Barents a Brindisi il 19 settembre Non è sopravvissuta a una emorragia, causata dal parto, una migrante di 24 anni, approdata il 19 settembre a Brindisi. La giovane donna, dopo essere giunta in Italia con il vascello Geo Barents di Medici senza Frontiere, era stata ricoverata all’ospedale Perrino per un malore quattro giorni dopo. A causa delle sue condizioni precarie, i medici hanno deciso di operare un parto cesareoDopo il parto cesareo la 24enne, originaria del Burkina Faso, è stata trasportata nel reparto di rianimazione, dove è morta a causa di una emorragia cerebrale la sera del 27 settembre. La piccola è stata affidata ai servizi sociali

L’allarme è stato lanciato dall’Ordine dei medici che chiede maggiore tutela per tutti gli operatori sanitari Intervista a: Arturo Oliva, Pres. Ordine dei Medici Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Sul posto è intervenuta anche la Scientifica per i rilievi e la ricerca dell’eventuale bossolo Un 34enne di brindisi è stato ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi, nel pomeriggio del 24 agosto, dopo aver subito un’aggressione da un gruppo di quattro persone. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni agli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato, sarebbe partito anche un colpo di pistola. Sul posto è intervenuta anche la Scientifica per i rilievi e la ricerca dell’eventuale bossolo.

La vittima è stata denunciata per aver provato a coprire il suo aggressore Con l’accusa di tentato omicidio un 53enne pregiudicato brindisino è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi. Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile l’uomo, al termine di una lite per futili motivi, avrebbe accoltellato un 57enne nei pressi di un bar al quartiere Paradiso di Brindisi, ferendolo gravemente con due fendenti al torace. Ascoltato dai poliziotti dopo essere stato portato in ospedale, il ferito ha fornito una ricostruzione vaga e ritenuta non attendibile nella quale sosteneva di avere avuto un diverbio con due stranieri che lo avrebbero accoltellato e di aver raggiunto l’ospedale Perrino con un’automobilista di passaggio che lo aveva soccorso. Dalle indagini è emersa però un’altra dinamica e che invece a ferire l’uomo sarebbe stato il pregiudicato 53enne. La vittima, invece, in ragione dell’ atteggiamento omertoso, è stata denunciata.

Il tavolo tecnico si terrà venerdì 23 giugno a Bari Una riunione urgente per affrontare la situazione di emergenza che si è creata nell’Asl di Brindisi e individuare soluzioni. A convocarla l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Rocco Palese, dopo che l’Asl è stata costretta, a causa della grave carenza di chirurghi, a sospendere temporaneamente gli interventi chirurgici programmati per garantire almeno quelli urgenti. Al momento c’è un solo chirurgo per turno che non può ovviamente garantire l’attività in sala operatoria. Non solo: nell’ospedale Perrino di Brindisi, sempre per mancanza di medici, i pediatri vengono dal Policlinico di Bari per garantire l’attività in reparto. Palese, viste le diverse emergenza, ha convocato per venerdì 23 giugno, al dipartimento Politiche della Salute in via Gentile a Bari, “un tavolo tecnico sulla situazione della Asl Brindisi”, l’annuncio. All’incontro parteciperà, oltre all’assessore e ai tecnici regionali, la direzione strategica della Asl Brindisi.

Il giorno prima aveva tentato di uccidere la moglie dopo una lite nella loro casa a Galatone

La 32enne era riuscita a scappare, chiedendo aiuto alla madre, che vive poco distante E’ ancora ricercato l’uomo che ieri a Galatone ha accoltellato la moglie, versandole alcool sul volto e dandole fuoco con un accendino. La 32enne era riuscita a scappare, chiedendo aiuto alla madre, che vive poco distante. L’aggressore, di nazionalità marocchina, è fuggito subito dopo a bordo dell’auto della moglie e da ieri viene ricercato dai carabinieri. Di recente era stato scarcerato, raggiunto da divieto di avvicinamento alla moglie e ai luoghi da lei frequentati, ma la donna alla fine lo aveva di nuovo accolto in casa, decidendo di ritirare tutte le denunce a suo carico. La vittima è stata trasferita nel reparto di Rianimazione del Perrino. La coppia ha due figli di minore età.

Non potranno accedere in città per un anno Il questore brindisino, Annino Gargano, ha emesso due provvedimento di Daspo urbano per altrettanti parcheggiatori abusivi che, da tempo, presidiavano il parcheggio dell’ospedale Perrino di Brindisi. I due impedivano agli utenti della struttura ospedaliera di poter parcheggiare, se non avessero versato loro un contributo. Poichè erano già stati sorpresi e multati dalle autorità, ora sono stati allontanati dalla città per un anno

Dal primo maggio rischia la chiusura il reparto di terapia intensiva neonatale, sempre per carenza di personale. Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune

La carenza di personale, a fronte di decine e decine di accessi, non consente di rispettare i tempi di somministrazione delle cure Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

Muore dopo intervento, aperta un’inchiesta

Cordoglio a Brindisi per la scomparsa del commercialista Armando Calizzi La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta per la morte del commercialista 49enne Armando Calizzi,

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