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Non avrebbe sottoposto un paziente, stroncato da un infarto, agli accertamenti necessari per salvargli la vita. Andrà a processo il medico del pronto soccorso di Brindisi per la morte di un uomo di 60 anni avvenuta 2 anni e mezzo fa. Non avrebbe sottoposto un paziente ad accertamenti specialistici ritenuti decisivi per salvargli la vita. La vittima, indicata con le iniziali G.R., 60 anni, era residente a San Pietro Vernotico. Il primo ottobre del 2023 si presentò in ospedale con dolori al braccio sinistro e al petto. Dopo alcuni esami fu trasferito in ambulanza al Perrino e poi dimesso. Il 60enne morì poco dopo per un infarto fulminante. Secondo i consulenti tecnici del pubblico ministero, la del medico non avrebbe rispettato le linee guida sulla gestione del dolore toracico. In base al quadro clinico, il paziente avrebbe dovuto essere ricoverato immediatamente in terapia intensiva cardiologica, con coronarografia e monitoraggio intensivo. Gli esperti hanno evidenziato che le probabilità di sopravvivenza sarebbero state elevate.Il processo si aprirà il 7 settembre 2026 davanti al giudice Falerno.

La figlia è ancora ricoverata al Perrino di Brindisi È l'”amanita ovoidea” il fungo selvatico che ad Ostuni ha avvelenato mortalmente Antonia Antelmi, 80 anni, deceduta due giorni fa. La cosa strana è che si tratta di un fungo considerato da alcuni commestibile ma di qualità scadente perché proprio perché spesso causa intossicazioni. Il problema più grave però è che spesso si confonde con l’Amanita Virosa o Verna, molto simili e soprattutto velenosi e mortali. I funghi sarebbero stati raccolti nelle campagne di Ostuni, sulla strada per Martina Franca, dalla stessa vittima che poi li avrebbe cucinati e consumati insieme alla figlia. Quest’ultima, 56 anni, è ricoverata in condizioni gravi ma stabili al Perrino di Brindisi.

Trasportato in codice rosso al “Perrino”, non è in pericolo di vita Un operaio di 49 anni è rimasto ferito questa mattina a Ostuni durante alcuni lavori di installazione di cavi in fibra ottica. L’uomo, che si trovava su una scala, è precipitato da circa tre metri d’altezza dopo che uno dei cavi su cui stava operando si sarebbe incastrato in un mezzo della nettezza urbana in transito, provocando la caduta. Soccorso immediatamente, l’operaio è stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Perrino” di Brindisi. Secondo quanto si apprende, non è in pericolo di vita: ha riportato fratture a una costola e a un gomito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spesal per gli accertamenti e la ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Perrino, il giovane è stato medicato e dimesso con una prognosi di 35 giorni Torna la paura a Brindisi. Un 29enne del posto, M.C. le sue iniziali, è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco alla gamba sinistra nella tarda serata di ieri, al rione Bozzano. L’episodio si è verificato tra via Svezia e via Irlanda, nei pressi del tensostatico utilizzato dalla sezione giovanile delle Fiamme Oro. La dinamica resta ancora da chiarire: di certo ci sono stati degli spari e uno dei proiettili ha colpito il giovane al ginocchio. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Perrino, il 29enne è stato medicato e dimesso con una prognosi di 35 giorni. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. La polizia ha avviato le indagini per risalire al movente e all’autore dell’agguato. Nelle prossime ore saranno acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero rivelarsi decisive.

Una procedura mini invasiva, una svolta per i pazienti diabetici Servizio di Pamela Spinelli. Intervista a Francesco Romeo, Medico I livello U.O.C. di Neurochirurgia “Perrino” di Brindisi.

Tragedia sfiorata la notte scorsa nel brindisino, fra Torre San Gennaro e Lido Presepe, marine di Torchiarolo. Una ragazza di 13 anni è stata soccorsa dopo essere stata trovata priva di sensi, probabilmente a causa dell’abuso di alcol. A dare l’allarme, poco dopo l’una, sono stati alcuni passanti. Sul posto sono intervenuti i sanitari del punto di primo intervento di San Pietro Vernotico, che hanno trasportato la minorenne al pronto soccorso dell’ospedale “Perrino” di Brindisi. Disposti anche i test per verificare l’eventuale assunzione di stupefacenti. I carabinieri, giunti in spiaggia, hanno trovato decine di lattine di birra e bottiglie di superalcolici. Identificate alcune persone presenti alla festa e raccolte le testimonianze di chi ha assistito ai fatti.

La vittima lavora nel reparto di Psichiatria al Perrino di Brindisi, ha riportato ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza Un nuovo grave episodio di violenza si è verificato all’interno dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi. Un infermiere in servizio presso l’Unità Operativa Complessa di Psichiatria è stato aggredito da un paziente durante il turno di lavoro, riportando ferite che hanno reso necessario l’intervento dei colleghi e dei servizi di sicurezza. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi ha immediatamente espresso la propria solidarietà al collega aggredito e ha deciso di costituirsi parte civile, manifestando così un forte segnale di contrasto a ogni forma di violenza contro gli operatori sanitari. Oltre alla denuncia, l’Opi segnala gravi carenze strutturali e organizzative nel reparto di Psichiatria che compromettono la sicurezza sia degli operatori sia dei pazienti. Le condizioni ambientali, secondo l’Ordine, non permettono un’assistenza adeguata e mettono a rischio l’incolumità fisica e psicologica del personale.

Sospetti sul marito È ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Perrino” di Brindisi una donna di Latiano, presumibilmente vittima di un grave episodio di violenza domestica. La prognosi è riservata, ma secondo quanto trapela avrebbe riportato un emotorace, oltre a traumi cranici e addominali. L’aggressione si sarebbe consumata nell’abitazione in cui la donna vive col marito. A lanciare l’allarme è stato l’intervento del 118, che ha poi richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Latiano, in forza alla compagnia di San Vito dei Normanni. La posizione del marito è attualmente al vaglio degli investigatori, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

E’ successo a Brindisi. Prima lo scambio di accuse sui social, poi lo scontro fisico tra due diciottenni Un’aggressione davanti a scuola, una fuga in bici, un investimento e un incontro inaspettato all’ospedale. È la surreale sequenza di eventi che ha coinvolto due ragazzi di 18 anni nel pomeriggio di ieri a Brindisi. Tutto è iniziato con insulti scambiati sui social, poi un appuntamento chiarificatore tra i due giovani nei pressi dell’istituto scolastico si è trasformato in uno scontro fisico: uno dei due ha colpito l’altro con un pugno e lo ha minacciato con quella che sembrava una pistola. Subito dopo si è allontanato in bicicletta. Il ragazzo aggredito è stato accompagnato da alcuni familiari al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino. Ma mentre era in attesa di essere visitato, il suo aggressore è arrivato nello stesso ospedale su una barella, dopo essere stato investito da un’auto mentre percorreva contromano un incrocio in bici. La vittima non ha perso tempo: ha indicato il giovane come il responsabile dell’aggressione poco prima subita. Gli agenti del Posto fisso di polizia hanno immediatamente avviato gli accertamenti. Durante una perquisizione domiciliare, è stata trovata la pistola utilizzata per la minaccia, risultata essere una replica priva di potere offensivo. Sulla vicenda indaga la Sezione volanti della questura di Brindisi.

La Cgil punta il dito sulla gestione del servizio di emergenza urgenza dell’ospedale Servizio di Pamela Spinelli riprese di Donato Colazzo

La Asl precisa: “stiamo risolvendo” Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo

Il giovane ha avuto un decorso post-operatorio sorprendentemente positivo: è stato dimesso dopo sette giorni in buone condizioni All’ospedale Perrino di Brindisi è stato eseguito con successo un raro e complesso intervento chirurgico d’urgenza su un paziente di 38 anni affetto da pancreatite cronica. L’operazione, una duodenocefalopancreasectomia (intervento di Whipple), è stata condotta dal dottor Giuseppe Manca e dalla sua equipe per trattare una peritonite con perforazione duodenale e voluminoso ematoma. L’intervento, solitamente eseguito in elezione e raramente in urgenza per l’elevato rischio operatorio, ha avuto un decorso post-operatorio sorprendentemente positivo: il paziente è stato dimesso dopo sette giorni in buone condizioni. Inizialmente, il paziente aveva tentato di recarsi a Milano per l’operazione già programmata, ma è stato dissuaso dai medici, evitando così un rischio potenzialmente letale.

L’ospedale brindisino si conferma un centro di eccellenza. La terapia car-T anche per il mieloma multiplo Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune

Il percorso verso l’ospedale è pericoloso per i pedoni Servizio di Pamela Spinelli; riprese e montaggio: Francesco Afrune

Un’operatrice sanitaria di Manduria trasferita per una consulenza al Centro del Perrino di Brindisi Le è esploso il cellulare in tasca ed è rimasta ustionata. È accaduto a una operatrice sanitaria di Manduria, di 27 anni, trasferita per una consulenza al Centro grandi ustioni del Perrino di Brindisi, dopo un primo soccorso al Giannuzzi. La giovane, che lavora in una Rsa, ha riportato ustioni sul fianco, sul braccio e al torace. Non si è reso necessario il ricovero, ma è stato consigliato un trattamento ambulatoriale. Si tratta di una ustione chimica, localizzata, che ha interessato il 3 per cento del corpo.

Una riorganizzazione necessaria per ottimizzare le risorse, dice l’azienda sanitaria 

L’iniziativa di solidarietà promossa dai tassisti del capoluogo brindisino Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune. Intervista a Dino Cavallo, presidente tassisti Brindisi

Offre prestazioni di altissimo livello in termini di precisione, velocità ed efficienza Servizio di Pamela Spinelli;

Si tratta del quarto prelievo effettuato in un anno nell’Asl Effettuato la scorsa notte, all’ospedale Perrino di Brindisi, il prelievo multiorgano in un uomo di 81 anni, deceduto ieri dopo il ricovero in Rianimazione, a seguito di un’emorragia cerebrale spontanea. Si tratta del quarto prelievo dell’anno avvenuto nella Asl Brindisi. Finora, in tutti i casi di accertamento di morte cerebrale non si sono verificate opposizioni alla donazione, segno di crescita della sensibilità della popolazione rispetto all’importanza e alla necessità dei trapianti e dell’efficacia di una puntuale informazione sul tema. Il periodo di osservazione per la certificazione della morte cerebrale è cominciato intorno alle 10 di ieri e trascorse le sei ore sono state avviate tutte le procedure necessarie. Il prelievo è stato effettuato a cura di una équipe chirurgica proveniente da Bari, che ha lavorato insieme a quelle di Urologia e di Oculistica del Perrino con il team di Anestesia e Rianimazione e del Blocco operatorio. Le operazioni sono terminate intorno alle 6 di questa mattina.

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