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Sei in tutto i professionisti coinvolti nell’inchiesta, fra ingegneri, tecnici e l’amministratore legale dell’impresa esecutrice dei lavori, che rispondono di crollo colposo Servizio di Linda Cappello

Muove i primi passi l’inchiesta giudiziaria. Gli investigatori hanno sentito l’amministratore di condominio mentre nelle prossime ore sarà affidata una perizia tecnica Servizio di Linda Cappello

Il climatizzatore rilasciava aria fredda anziché calda. Emergono le prime indiscrezioni dalla consulenza depositata in Procura Servizio di Linda Cappello

Serve per poter svolgere alcuni accertamenti più approfonditi  Verrà depositata nei prossimi giorni la consulenza tecnica sulla culla termica della chiesa di San Giovanni Battista di Bari, dove il 2 gennaio scorso è stato rinvenuto un bambino, di poche settimane, senza vita.I consulenti nominati dalla procura hanno chiesto e ottenuto una breve proroga per poter svolgere alcuni accertamenti più approfonditi. Secondo le indiscrezioni emerse fino a questo momento, pare che ci fossero delle anomalie nei sensori del tappetino, attivati dal peso del bambino, che avrebbero dovuto far partire la segnalazione della sua presenza. Il condizionatore, invece, rilasciava aria fredda a causa di una perdita di gas.

A disporla la Corte d’Assise di Foggia per stabilire se l’uomo fosse capace di intendere e di volere Servizio di Pietro Loffredo. Interviste: Avv. Antonio Gabrieli (legale imputato), Avv. Ermenegildo Russo, (legale figlie Giovanna Frino), Avv. Nicola Marro, (legale familiari Giovanna Frino)

Rimossi per essere riparati alcuni pezzi rimasti danneggiati a seguito della caduta della ragazza Nuova perizia ieri sull’ascensore della palazzina di via Piave a Fasano, sequestrato dopo la morte di Clelia Ditano, precipitata nel vuoto lo scorso primo luglio. Dopo le verifiche elettromeccaniche compiute qualche settimana fa, il consulente incaricato dalla Procura, l’ingegner Massimiliano Bursomanno, ha voluto riprodurre le normali condizioni di funzionamento dell’ascensore. Per questo sono stati rimossi per essere riparati alcuni pezzi rimasti danneggiati a seguito della caduta della ragazza. Successivamente ci sarà un nuovo sopralluogo. Per la vicenda risultano indagate quattro persone tra cui l’amministratore del condominio e i titolari delle ditte incaricate della manutenzione dell’ascensore.

Sarebbero state trovate tracce di combustibile, la scientifica è tornata sul luogo dell’incidente Servizio di Pietro Loffredo;

Potrebbero emergere nuovi elementi utili alle indagini per ricostruire cosa davvero avvenne la notte tra il 7 e l’8 ottobre del 2021 a Potenza  Nuova ispezione nell’appartamento e sul balcone dal quale, ad ottobre del 2021, a Potenza, Dora Lagreca precipitò. La 30enne, originaria di Montesano sulla Marcellana, viveva lì con il compagno Antonio Capasso. Il sopralluogo è durato un paio d’ore ed è avvenuto alla presenza di tutti i consulenti di parte, ovvero quelli nominati dalla procura di Potenza, quelli della difesa e di parte civile. Periti di parte che poi si sono spostati nella caserma dei carabinieri per un’ispezione alla parabola contro la quale Dora avrebbe sbattuto prima di cadere al suolo. Ed è proprio la nuova perizia balistica disposta dal gip che potrebbe fornire agli inquirenti ulteriori elementi per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.  Antonio Capasso è indagato per istigazione al suicidio. La nuova ispezione è stata disposta dopo la riapertura delle indagini da parte del gip del tribunale di Potenza, in accoglimento dell’opposizione alla richiesta di archiviazione proposta dagli avvocati Cristiana Coviello e Renivaldo Lagreca nell’interesse dei familiari della vittima. 

Brutte notizie per la difesa della famiglia della giornalista trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno Brutte notizie dalla relazione sulla perizia eseguita dal perito incaricato dalla procura di Brindisi sul computer di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno scorso. Dall’esame della sua memoria, infatti, è arrivata la conferma che non sarà possibile accedere ai dati del WhatsApp della donna, perché – se pure fosse stata scaricata da Patrizia l’applicazione WhatsApp web, che consente di utilizzare il sistema di messaggistica attraverso il portatile – senza la possibilità di interfacciare il telefono cellulare con il web, i messaggi non possono essere scaricati. E come era già emerso, il cellulare della giornalista è totalmente inaccessibile . Questo apre una voragine nelle indagini perche non consentirà alla famiglia Nettis ed al suo legale, l’avvocato Giuseppe Castellaneta, di capire di che entità e di che tenore fossero alcuni dei messaggi cancellati dall’imprenditore indagato per istigazione al suicidio e stalking, con cui patrizia aveva una relazione da qualche mese. Lo stesso che, la sera della morte della giornalista, si era appostato sotto la sua abitazione perché geloso di un altro uomo, un politico con cui la 41enne aveva avuto una relazione sentimentale importante. Imprenditore che quella stessa notte scambiò circa 400 messaggi in due ore proprio col in politico, molti dei quali poco edificanti nei.confronti della donna ed uno in particolare, invece, ma rivolto a lei, anche minaccioso: “Apri, altrimenti butto giù il portone”.

Sono ore decisive per la soluzione del giallo sulla morte della giornalista di Fasano Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

L’esito della perizia della Corte d’Appello di Lecce. Udienza aggiornata al 22 settembre Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio Donato Colazzo

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