
Bari, ricerca su uso improprio dei farmaci antiobesità
Reperiti facilmente sul mercato clandestino. Un fenomeno in aumento alimentato dalla diffusione di notizie distorte sui social Sonoi più potenti farmaci antiobesità attualmente disponibili, ma

Reperiti facilmente sul mercato clandestino. Un fenomeno in aumento alimentato dalla diffusione di notizie distorte sui social. Sonoi più potenti farmaci antiobesità attualmente disponibili, ma a farne uso e abuso sono sempre più persone a caccia di un dimagrimento rapido in barba ai rischi per la propria salute.Un business pericoloso quello semaglutide e tirzepatide, repetiti anche senza ricetta medica, su siti web non autorizzati, di fatto attraverso canali clandestini, a scopo meramente estetico, mettendo a repentaglio la salute. Il fenomeno sempre più diffuso, è stato stigmatizzato nella ricerca condotta dalla bareseLeonilde Bonfrate, specializzata in medicina interna, consulente del centro per l’obesità del De Bellis di Castellana, professore associato presso l’università San Raffaele di Roma e dai colleghi professoressa Caterina Conte e professor Alfredo Caturano. Intervista a Leonilde Bonfrate, Università San Raffaele DI ROMA , irccs de bellis di castellana grotte
Il Servizio di Diabetica e Nutrizione Clinica dell’Asl di Lecce si dota di un Fibroscan, strumentazione diagnostica innovativa nella cura all’obesità nell’età pediatrica e nell’adolescente. La dotazione, presentata nel corso di una cerimonia al Vito Fazzi, è frutto di una donazione da parte di “ Cuore e Mani aperte”, l’associazione fondata e presieduta da Don Gianni Mattia, cappellano del nosocomio salentino, dal 2013 impegnata a intercettare le necessità assistenziali e socio sanitarie e a trasformarle in donazioni. L’importanza del Fibroscan è riassunto nei numeri che caratterizzano l’Obesità pediatrica, che riguarda un minore su 4. Una vera e propria malattia da cui è difficile guarire ma con cui si può imparare a convivere. Da qui l’importanza di una diagnosi precoce per prevenire l’insorgenza di complicanze poi in età adulta. Intervista a Don Gianni Mattia, Associazione “Cuore e mani aperte” e al Dott. Stefano Scardia, ambulatorio malattie metaboliche centro obesità Asl/Le
Nella Giornata Mondiale dell’obesità, a Bari sono stati organizzati un convegno, una tavola rotonda e la proiezione di un film, per promuovere una nuova cultura su una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro tempo. Convegni scientifici, confronti pubblici, ma anche il mercato contadino di Campagna amica per la salute. Così a Bari, il Policlinico ha lanciato la sua sfida all’obesità, in occasione della Giornata mondiale, ad una malattia cronica multifattoriale, anche oggi accompagnata da pregiudizi e stigma che ostacolano la diagnosi precoce, e l’accesso alle cure, con un forte impatto sulla qualità della vita. I dati dell’obesità infantile sono allarmanti in Puglia, e l’educazione alimentare, rappresenta uno dei fattori più efficaci, nella prevenzione. Intervista a Prof. Maria Felicia Faienza, Responsabile Unità operativa dipartimentale Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica e Prof. Ruggiero Francavilla Responsabile, Unità operativa dipartimentale Gastroenterologia Pediatrica
La dieta mediterranea si aggiorna al modello 3D: oltre a cosa mangiare, ora conta anche quando mangiare, sincronizzando nutrienti, ormoni e ritmi biologici per prevenire obesità e malattie metaboliche. La dieta mediterranea, da sempre modello di longevità ammirato in tutto il mondo, si aggiorna e si trasforma in versione 3D. Per la prima volta, oltre alla quantità e qualità dei nutrienti, si considera anche la loro collocazione temporale, sincronizzata con i ritmi biologici, ormonali e metabolici nell’arco delle 24 ore. Questo nuovo approccio, sviluppato dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE) in collaborazione con l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e pubblicato sulla rivista Current Nutrition Reports, ridisegna la classica piramide della dieta mediterranea. Il risultato? Una strategia concreta per prevenire obesità e malattie metaboliche, armonizzando le raccomandazioni alimentari con l’orologio biologico e le oscillazioni di insulina, cortisolo e melatonina. “La dieta mediterranea non è più solo una questione di cosa si mangia, ma soprattutto di quando lo si fa”, spiega Diego Ferone, presidente SIE e docente di Endocrinologia all’Università di Genova. “Il metabolismo segue ritmi circadiani e gli ormoni chiave modulano l’appetito, il dispendio energetico e persino la qualità del sonno. Mangiare gli stessi alimenti in momenti diversi può avere effetti metabolici molto diversi, con implicazioni su peso, diabete e funzionalità endocrina”. Sole e Luna: la nuova dimensione temporale della piramide Il modello introduce simboli intuitivi: il Sole per la colazione e il pranzo, la Luna per i pasti serali. Simbolo del Sole: indica i momenti migliori per consumare carboidrati complessi (pane, pasta, cereali integrali), legumi, frutta e verdura, sfruttando la massima sensibilità all’insulina nelle ore diurne. Simbolo della Luna: orienta i pasti serali verso proteine magre, verdure e alimenti “amici del sonno” come noci, semi e latticini, ricchi di triptofano e melatonina, favorendo il riposo e la rigenerazione muscolare notturna. Studi mostrano che assumere 40 grammi di proteine prima di dormire può aumentare la sintesi proteica muscolare del 33%, mentre spostare il 5% dell’energia dai grassi ai carboidrati a colazione riduce significativamente il rischio di sindrome metabolica. L’olio extravergine d’oliva: il protagonista indiscusso Secondo Massimiliano Caprio, ordinario di Endocrinologia all’Università Telematica San Raffaele di Roma, l’olio extravergine d’oliva (EVOO) resta il cuore della dieta mediterranea. Le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti sono universali e flessibili: consumato di giorno o di sera, riduce il rischio cardiovascolare fino al 39% e dimezza la mortalità complessiva. Un incremento di soli 10 g al giorno può ridurre ulteriormente il rischio del 10%. Cronotipo e metabolismo: gufi e allodole La vera innovazione della nuova piramide è l’attenzione al cronotipo individuale. I “gufi” tendono a concentrare i pasti nelle ore serali, con ridotta sensibilità insulinica e potenziali conseguenze metaboliche negative. La piramide li aiuta a riallinearsi, distribuendo meglio il carico calorico durante le ore di luce. Le “allodole”, mattinieri, beneficiano naturalmente di colazione abbondante, pranzo sostanzioso e cena leggera, in linea con la fisiologia circadiana. Non solo cibo: uno stile di vita integrato Come sottolinea Cannavò, presidente eletto SIE, la nuova piramide non è solo guida alimentare, ma manifesto dello stile di vita mediterraneo. Include: attività fisica alla luce del sole sonno di qualità convivialità rispetto della stagionalità e della biodiversità Tutti elementi che contribuiscono in modo integrato alla salute endocrino-metabolica, valorizzando tradizione, sostenibilità e innovazione scientifica. “Integrare la dimensione temporale e ormonale aggiorna un patrimonio culturale straordinario”, conclude Ferone. “Questa nuova piramide è uno strumento utile non solo per la prevenzione, ma anche per la pratica clinica, verso una nutrizione sempre più personalizzata e fisiologicamente fondata”.
Scopri come percorsi personalizzati e il dispositivo medico Plenity aiutano a perdere peso in modo sostenibile, garantendo continuità terapeutica e risultati duraturi nella gestione dell’obesità cronica. Nella gestione del peso, il vero ostacolo non è iniziare un percorso, ma riuscire a proseguire nel tempo. Una persona su due abbandona le cure nel primo anno, rendendo cruciale la capacità degli strumenti disponibili – farmacologici e non – di integrarsi nella vita quotidiana senza frustrazione o interruzioni. “Se oggi l’obesità è riconosciuta come patologia cronica, dobbiamo affrontarla con una logica di lungo periodo”, spiega Mikiko Watanabe, endocrinologa e docente alla Sapienza Università di Roma. Perché la continuità terapeutica è fondamentale La gestione del peso non si misura solo sui chili persi inizialmente, ma sulla capacità di stabilizzare i risultati nel tempo. Una risposta progressiva e ben tollerata aumenta la probabilità di aderenza ai trattamenti, trasformando un cambiamento iniziale in un beneficio clinico duraturo. Disporre di opzioni terapeutiche diversificate, integrate e personalizzabili, è essenziale per costruire percorsi sostenibili nelle malattie croniche come l’obesità. Obesità in Italia: numeri e criticità Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 43% degli adulti italiani è in eccesso ponderale, e oltre il 10% presenta obesità. L’interruzione precoce dei trattamenti rimane uno dei principali ostacoli alla stabilizzazione dei risultati, soprattutto nei primi mesi, quando motivazione e tollerabilità diventano determinanti. Plenity: tecnologia non sistemica per una perdita di peso efficace Il dispositivo medico Plenity ha dimostrato nel trial GLOW risultati clinicamente rilevanti: 6 persone su 10 hanno ottenuto una riduzione significativa del peso 1 persona su 4 ha superato il 10% di perdita di peso L’elevata tollerabilità favorisce la continuità terapeutica Plenity è un idrogel superassorbente composto da un polimero derivato dalla cellulosa e acido citrico, con approvazione FDA e marcatura CE. Indicato per soggetti con BMI tra 25 e 40 kg/m², si assume in capsule prima dei pasti. Nel tratto gastrointestinale si espande formando una matrice tridimensionale che simula le fibre vegetali, favorendo una sazietà naturale e riducendo la quantità di cibo ingerita senza interferire con la routine quotidiana. Percorsi personalizzati e sostenibili nella gestione dell’obesità La gestione dell’obesità richiede strategie personalizzate e flessibili, integrate nella vita quotidiana. Disporre di strumenti diversi permette di costruire percorsi più sostenibili nel tempo, aumentando le probabilità di successo clinico a lungo termine.
Lo studio SELECT conferma che la perdita di peso con semaglutide abbassa del 20% il rischio di eventi cardiovascolari gravi in pazienti con obesità, migliorando salute e qualità di vita.. L’obesità aumenta significativamente il rischio di problemi cardiovascolari. Le persone con obesità hanno tra il 67% e l’85% di probabilità di sviluppare eventi cardiovascolari gravi (MACE), contro il 21-32% delle persone in sovrappeso. Preoccupa anche il rischio di riospedalizzazione: entro un mese dal primo ricovero per MACE, le persone con obesità vengono ricoverate di nuovo 1,4 volte più spesso rispetto ai pazienti in sovrappeso. Questi dati emergono dallo studio del Ceis (Centre for Economic and International Studies) dell’Università di Roma Tor Vergata, presentato oggi a Roma. L’analisi si basa sul trial SELECT, il primo studio CVOT a dimostrare il legame tra perdita di peso e riduzione del rischio cardiovascolare. Lo studio ha mostrato che il farmaco semaglutide è più efficace e sicuro rispetto alle terapie tradizionali nelle persone con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare, anche senza diabete. Il trattamento con semaglutide riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi del 20%. Secondo Pasquale Perrone Filardi, direttore di cardiologia all’AOU “Federico II” di Napoli, “semaglutide protegge cuore e reni e può migliorare significativamente la vita dei pazienti”. Paolo Sbraccia, direttore del Centro medico dell’obesità del Policlinico Tor Vergata, ricorda che l’obesità è una malattia cronica legata a numerose altre patologie, come tumori, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, principale causa di morte in Italia. Farmaci come semaglutide non solo aiutano a perdere peso, ma riducono ospedalizzazioni, migliorano gli esiti clinici e limitano eventi fatali in chi è ad alto rischio.
Chi ha il peso in eccesso rischia il 70% in più di ricovero o morte. Un nuovo studio internazionale su oltre 540.000 pazienti, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet, ha messo in luce un legame allarmante tra obesità e malattie infettive. Secondo i dati, vivere con un eccesso di peso aumenta di oltre il 70% il rischio di ricovero o morte per patologie come influenza, Covid-19, polmonite, gastroenterite, e infezioni delle vie respiratorie e urinarie. I ricercatori stimano che circa una morte su dieci legata alle infezioni nel mondo possa essere attribuita direttamente all’obesità. Lo studio: dati, durata e metodologia La ricerca è stata condotta da scienziati britannici e finlandesi, utilizzando dati di 67.766 adulti provenienti da due studi finlandesi e 479.498 partecipanti dalla biobanca britannica. Sono state analizzate 925 malattie infettive di origine batterica, virale, parassitaria e fungina, monitorando i pazienti per una media di 13-14 anni. L’indice di massa corporea (BMI) dei partecipanti è stato valutato all’inizio dello studio. Chi presentava un BMI tra 18,5 e 24,9, considerato peso sano, aveva un rischio annuo di infezione grave dell’1,1%, mentre chi era obeso (BMI ≥ 30) aveva un rischio dell’1,8%, con un aumento progressivo proporzionale all’incremento di peso. I pazienti con obesità grave (BMI ≥ 40) avevano tre volte più probabilità di ricovero o morte rispetto a chi aveva un peso sano. Malattie più colpite Tra le infezioni più comuni, le persone con obesità hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di sviluppare forme gravi di: Influenza Covid-19 Polmonite Gastroenterite Infezioni delle vie respiratorie e urinarie Sorprendentemente, lo studio non ha trovato un aumento del rischio per infezioni come HIV o tubercolosi, suggerendo che l’obesità impatti in modo selettivo sul sistema immunitario. Il ruolo dell’obesità sul sistema immunitario Secondo Mika Kivimaki dell’University College London, l’obesità potrebbe indebolire la capacità del sistema immunitario di difendersi da batteri, virus, parassiti o funghi, causando infezioni più gravi. Solja Nyberg dell’Università di Helsinki aggiunge: “Con l’aumento globale dell’obesità, crescerà anche il numero di ricoveri e decessi legati alle malattie infettive.” Cosa fare per ridurre i rischi Gli esperti sottolineano l’urgenza di politiche sanitarie efficaci: Promuovere stili di vita sani e perdita di peso Garantire accesso a cibi sani e convenienti Offrire opportunità di attività fisica Mantenere aggiornati i vaccini raccomandati La ricerca evidenzia che intervenire sull’obesità non significa solo prevenire malattie croniche come diabete o cardiopatie, ma anche ridurre il rischio di infezioni gravi e complicazioni durante epidemie o pandemie.
Cibo sano e corretti stili di vita, evento in occasione della giornata dell’obesità Servizio di Alessandra Martellotti
Iniziativa in occasione della giornata mondiale dell’obesità Servizio di Maurizio Marangelli Interviste a: Dr. Roberto Di Paola, Direttore Sanitario Irccs “S. de Bellis”, e Enzo Delvecchio, Presidente Civ Irccs “S. de Bellis” di Castellana Grotte
Open day di chirurgia bariatrica in occasione della giornata mondiale dell’obesità COMUNICATO STAMPA OBESITA’, ALL’IRCCS DE BELLIS DOMANI MARTEDI 4 MARZO VISITE GRATUITE In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, martedì 4 marzo, dalle 9.00 alle 18.00, l’Irccs “S. de Bellis” organizza un “Open Day di Chirurgia Bariatrica: un’intera giornata di visite gratuite con il team multidisciplinare dell’istituto per ricevere una valutazione specialistica e scoprire il percorso più adatto. Sarà possibile incontrare il team di 40 esperti composto da case manager, chirurghi, psicologi, dietisti ed endocrinologi che affiancano i pazienti nel percorso che punta a ritrovare salute e benessere. Per le informazioni e le prenotazioni si può telefonare a 3911178207 o scrivere a [email protected] Inoltre dalle 10 alle 12 presso il centro congressi si terrà un forum con i medici di medicina generale coordinato dal direttore sanitario Roberto Di Paola. Secondo l’istituto superiore di sanità tre italiani su 10 sono in sovrappeso e uno su dieci è obeso. Si stima che in Puglia le persone che soffrono di obesità siano tra le 300 e le 400 mila: in un paio di anni l’Irccs “De Bellis” è diventato un punto di riferimento nella regione sul fronte della nutrizione e della cura dell’obesità. Sono circa 1800 i pazienti seguiti di cui circa 150-200 si orientano sulla chirurgia bariatrica seguendo un percorso diagnostico terapeutico assistenziale completo e all’avanguardia. Fondamentale l’informazione: per questo è stata organizzata una giornata di visite gratuite per consentire ai cittadini di conoscere l’attività del centro di cura dell’obesità del De Bellis.
I vari aspetti sono stati illustrati in un convegno medico-scientifico-formativo Servizio: Maurizio Marangelli Intervista: Enzo Delvecchio, presidente Civ IRCCS De Bellis

Reperiti facilmente sul mercato clandestino. Un fenomeno in aumento alimentato dalla diffusione di notizie distorte sui social Sonoi più potenti farmaci antiobesità attualmente disponibili, ma

Il Servizio di Diabetica e Nutrizione Clinica dell’Asl di Lecce si dota di un Fibroscan, strumentazione diagnostica innovativa nella cura all’obesità nell’età pediatrica e nell’adolescente

Nella Giornata Mondiale dell’obesità, a Bari sono stati organizzati un convegno, una tavola rotonda e la proiezione di un film, per promuovere una nuova cultura

La nuova piramide della dieta mediterranea 3D integra quantità, qualità e tempistica dei nutrienti. Sole e Luna guidano i pasti, il cronotipo individuale ottimizza metabolismo

Scopri come garantire continuità terapeutica nella gestione del peso. Plenity, dispositivo medico non sistemico, favorisce sazietà precoce e percorsi personalizzati per obesità e sovrappeso

L’obesità aumenta il rischio di eventi cardiovascolari gravi e riospedalizzazioni. Lo studio SELECT mostra che semaglutide riduce del 20% il rischio, proteggendo cuore e reni

MONITOR Chi ha il peso in eccesso rischia il 70% in più di ricovero o morte Un nuovo studio internazionale su oltre 540.000 pazienti, pubblicato

Cibo sano e corretti stili di vita, evento in occasione della giornata dell’obesità Servizio di Alessandra Martellotti

Iniziativa in occasione della giornata mondiale dell’obesità Servizio di Maurizio Marangelli Interviste a: Dr. Roberto Di Paola, Direttore Sanitario Irccs “S. de Bellis”, e Enzo

Open day di chirurgia bariatrica in occasione della giornata mondiale dell’obesità COMUNICATO STAMPA OBESITA’, ALL’IRCCS DE BELLIS DOMANI MARTEDI 4 MARZO VISITE GRATUITE In occasione

I vari aspetti sono stati illustrati in un convegno medico-scientifico-formativo Servizio: Maurizio Marangelli Intervista: Enzo Delvecchio, presidente Civ IRCCS De Bellis