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La scarcerazione viene osservata con attenzione dagli investigatori, anche alla luce dei nuovi equilibri della mafia garganica e delle recenti inchieste. Armando Li Bergolis torna in libertà. Il 51enne di Monte Sant’Angelo, ritenuto dagli investigatori uno dei nomi storici della mafia garganica e figura di vertice del clan dei “montanari” Li Bergolis-Miucci, ha lasciato il carcere dopo una lunga detenzione trascorsa in parte anche al 41 bis. La sua scarcerazione riporta l’attenzione sulle sanguinose faide che per decenni hanno segnato il Gargano, prima contro il gruppo Primosa-Alfieri e successivamente contro gli ex alleati Ricucci, in una lunga scia di omicidi e regolamenti di conti. Il nome di Li Bergolis compare nelle carte del processo “Iscaro-Saburo”, il maxi procedimento che certifico’ l’esistenza della mafia garganica. In quel processo Armando Li Bergolis venne condannato a 27 anni di carcere, stessa pena inflitta al fratello Matteo,mentre Franco Li Bergolis fu condannato all’ergastolo. Armando Li Bergolis è stato per anni indicato dagli inquirenti come uno dei riferimenti più influenti della criminalità del promontorio. La scarcerazione viene ora osservata con attenzione dagli investigatori, anche alla luce dei nuovi equilibri della mafia garganica e delle recenti inchieste sul territorio. 

Nessun danno è stato segnalato. Torna a tremare la terra in provincia di Foggia. Un terremoto di magnitudo 2.2 è avvenuto nella zona di Monte Sant’Angelo, a 7 chilometri dalla cittadina garganica. La scossa è stata registrata dalla sala sismica dell’istituto di vulcanologia di Roma alle 00.26. Nessun danno è stato segnalato. L’ultima scossa, di magnitudo 3.2, era stata registrata il 4 aprile con epicentro a Lucera. 

L’uomo non è in pericolo di vita. Ci sarebbero screzi per questioni di droga alla base del ferimento avvenuto ieri sera, 5 marzo, a Monte Sant’Angelo, di un 45enne. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco in una stradina nei pressi di piazza Duca d’Aosta, in pieno centro. Il 45enne – che avrebbe precedenti penali – è stato ferito al bacino ed è stato trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Per fortuna, non è in pericolo di vita.Sull’accaduto indagano i carabinieri, che avrebbero già individuato la persona che ha sparato: dovrebbe trattarsi di un giovane con precedenti per spaccio.

In serata rischio neve anche a bassa quota . L’ingresso di una massa d’aria molto fredda di origine balcanica ha determinato oggi (domenica 11 gennaio) un brusco abbassamento delle temperature su Puglia e Basilicata.  I forti venti freddi – a causa dei quali c’è l’allerta meteo gialla della Protezione civile – accentuano la percezione del freddo.  Già da sabato sera imbiancata Monte Sant’Angelo e parte del Gargano (qui il video della nevicata) Secondo le previsioni nella tarda serata potrebbe nevicare anche a quote basse a partire dal Gargano a finire alla parte orientale del Salento, includendo Valle d’Itria e sud est Barese. 

Gli imputati, tutti tra i 20 e i 25 anni, hanno anche filmato le violenze . Non solo hanno abusato di due persone con problemi psichici ma hanno anche filmato le violenze. Per questo motivo quattro ragazzi tra i 20 e i 25 anni, tutti di Monte Sant’Angelo, sono stati condannati per violenza sessuale di gruppo a pene comprese tra gli otto e i sei anni e otto mesi di reclusione. Gli imputati hanno scelto il rito abbreviato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il primo episodio è avvenuto a Manfredonia la sera del 4 ottobre del 2024 ai danni di un ventenne di San Giovanni Rotondo. La denuncia ai carabinieri da parte della vittima e le indagini coordinate dalla procura di Foggia hanno permesso di risalire all’identità dei quattro presunti responsabili. I carabinieri hanno poi accertato che gli stessi avrebbero abusato anche di un 50enne di Monte Sant’Angelo. C’è un video che i quattro si sarebbero scambiati attraverso whatsapp dal quale emergerebbe come, con violenza e minaccia e abusando delle condizioni di inferiorità psichica delle vittime le avrebbero costrette a compiere e subire atti sessuali.

La vittima, Leonardo Ricucci, era imparentata con il boss Pasquale Ricucci ucciso sei anni fa Servizio di Pietro Loffredo

La vittima pare fosse vicina a una delle famiglie coinvolte nella guerra di mafia garganica, iniziata, ormai, quasi messo secolo fa. Il sindaco: “La mafia è tornata a uccidere” Omicidio in nottata a Monte Sant’Angelo. Un uomo di 38 anni, Leonardo Ricucci, con precedenti penali, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nei pressi della sua masseria, in una zona impervia nell’entroterra, in località Sitizzo.  La vittima pare fosse vicina a una delle famiglie coinvolte nella guerra di mafia garganica, iniziata, ormai, quasi messo secolo fa. Al momento l’inchiesta dei carabinieri è coordinata dalla procura diFoggia, ma non è escluso il passaggio dell’inchiesta alla Direzione distrettuale antimafia di Bari.  Stando ad una prima ricostruzione, il cadavere è stato ritrovato nella notte dopo l’allarme dato dai familiari che, non vedendolo rientrare, hanno allertato le forze dell’ordine. È stato ritrovato senza vita nell’auto in un masseria di famiglia dove si sarebbe recato già dalla mattinata di ieri. Sposato, padre di due figli, era un fornaio e lavorava nel forno di famiglia nella cittadina garganica. “La mafia è tornata ad uccidere” ha commentato il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo. “Un fatto grave, che scuote profondamente la nostra comunità e che ci richiama ad una consapevolezza fondamentale: non dobbiamo mai abbassare la guardia. Se per tanti anni Monte Sant’Angelo non ha vissuto episodi così drammatici, è grazie alla risposta forte e decisa dello Stato, delle forze dell’ordine, della magistratura, ma anche della comunità, delle sue istituzioni, delle associazioni, delle parrocchie, delle scuole, dei cittadini che hanno scelto da che parte stare”.

La quinta edizione è stata vinta da Donato Catano Il servizio di Alessio Casulli

Acquedotto Pugliese stanzia 16 milioni di euro per garantire maggiore sicurezza È stata nuovamente assicurata l’erogazione idrica a Monte Sant’Angelo, dopo la rottura della condotta, registrata ieri, in una zona impervia e ostacolata da un grande masso. Il livello del serbatoio cittadino, in cui confluisce l’acqua trasportata dalla tubazione, è in graduale ripristino. Prosegue, comunque, la fornitura integrativa tramite autobotti in tre punti della città garganica. Per migliorare la sicurezza idrica di Monte Sant’Angelo, Acquedotto Pugliese ha programmato il raddoppio della condotta premente, con un investimento di 16 milioni di euro. La procedura di gara è in corso.

Ottava edizione per l’iniziativa firmata dall’Associazione Italiana Sommelier Puglia andata in scena nel suggestivo Castello di Monte Sant’Angelo Servizio di Fabrizio Sereno

Ferito gravemente Luciano Bisceglia, 50 anni, operatore ecologico con precedenti per maltrattamenti in famiglia Due sparatorie in 24 ore; la seconda, con una persona ferita gravemente da un colpo d’arma da fuoco al volto. È successo a Monte Sant’Angelo tra le serate di sabato e domenica. Luciano Bisceglia, operatore ecologico di 50 anni, è stato ferito con un colpo di pistola al volto ed è stato trasportato dall’elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Le sue condizioni sono gravi, i medici si sono riservati la prognosi.

Grave la situazione a Monte Sant’Angelo dove da anni si attende la costruzione di un acquedotto rurale Servizio: Pietro Loffredo Interviste: Domenico Prencipe, titolare pastificio; Innocenza Starace, titolare agriturismo; Pasquale Miucci, allevatore.

L’episodio in nottata. Indagano i carabinieri Tentato omicidio a colpi d’arma da fuoco, in nottata, a Monte Sant’Angelo. Un uomo di circa 40 anni è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo in gravi condizioni. Non è chiaro dove sia avvenuta la sparatoria e per quale motivo. La vittima sarebbe stata ferita con l’esplosione di un proiettile al volto. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Una dozzina i comuni pugliesi interessati nel weekend dalle elezioni: eletto per acclamazione Marco Di Bari segretario cittadino di Manfredonia, a Monte Sant’Angelo è Alessio Basta Servizio di Fabrizio Sereno

Due sportelli a Monte Sant’Angelo e Orta Nova presi di mira all’alba. Indagini in corso per accertare il bottino e identificare i responsabili Ancora assalti ai bancomat, questa volta è accaduto nel foggiano dove questa mattina all’alba sono stati presi di mira due sportelli a Monte Sant’Angelo e Orta Nova. In entrambi i casi è stato piazzato dell’esplosivo nella fessura da cui vengono erogate le banconote. L’esplosione ha danneggiato anche le sedi delle banche. verifiche sono ancora in corso per capire se i malviventi. Siano riusciti a portare via del denaro. Nel frattempo le forze dell’ordine stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per risalire ai responsabili

Il tragico incidente è avvenuto a Monte Sant’Angelo Tragedia durante una battuta di caccia, questa mattina, in una zona impervia nelle campagne di Monte Sant’Angelo. Mauro Rinaldi, 66 anni, è morto a causa delle ferite riportate dall’esplosione accidentale di un colpo del suo fucile. La dinamica è ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri, ma sembra che l’uomo sia scivolato in un dirupo e, in quel momento, sia partito un colpo, che lo ha ucciso all’istante.Il corpo è stato recuperato dall’elisoccorso, giunto da Foggia. La notte tra il 30 novembre e il primo dicembre è morto un altro cacciatore di Monte Sant’Angelo, Matteo Vergura. Fu trovato senza vita in località Cassano nelle campagne di bosco Quarto dove aveva trascorso la serata del sabato in compagnia di amici in una masseria andando via prima degli altri per fare rientro a casa a Monte. L’uomo probabilmente cercò di difendersi dall’attacco di un cinghiale ma il colpo di fucile lo ferì al ginocchio e lui morì dissanguato.

Il giovane è morto dissanguato. Spaventato da un animale, potrebbe essersi sparato accidentalmente con il suo fucile servizio di Antonio Lorusso montaggio di Maria Cristina Quintale

Si chiamava Matteo Vergura, è stato trovato dagli amici, forse aggredito da animali selvatici Il corpo di un agricoltore di 34 anni, Matteo Vergura, è stato trovato senza vita nella tarda serata di ieri nei pressi di una masseria situata in una zona impervia nelle campagne di Monte Sant’Angelo, nel foggiano. L’uomo aveva trascorso lì parte della serata con un gruppo di amici. Sono stati proprio loro a rinvenire il cadavere che, a quanto pare, presentava vistose lesioni alle gambe. Questo farebbe ipotizzare che l’uomo sia stato aggredito da animali selvatici mentre lasciava la struttura. Matteo Vergura era molto conosciuto in paese per il suo impegno in una storica associazione di tradizioni popolari. Ballava Ballava ed era solitopartecipare alle manifestazioni con il tipico abito da cafone, come era vestito l’uomo di un tempo. Stando ad indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, l’uomo aveva vinto un concorso come impiegato nell’Acquedotto Pugliese e, proprio domani, avrebbe dovuto eseguite le visite mediche propedeutiche all’inizio dell’attività lavorativa, fissata il 16 dicembre presso la sede di Vico del Gargano. Vergura lascia una moglie ed un figlio piccolo. I carabinieri che stanno indagando sull’accaduto, al momento non escludono alcuna ipotesi.

Premiati tanti artisti pugliesi nella capitale regionale della Cultura 2024. Numerosi gli eventi in programma ancora sino a fine anno servizio di Pietro LoffredoInterviste: Pasquale Gatta, coord. Monte Sant’Angelo capitale cultura Puglia 2024; Nicola Genco, artista

Cerimonia d’inaugurazione degli eventi 2024 con Santuario e Faggete Vetuste Patrimonio Unesco Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Raffaele Piemontese, vice presidente Regione Puglia Intervista a Pierpaolo D’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo

Galà della cultura a Monte Sant’Angelo

Premiati tanti artisti pugliesi nella capitale regionale della Cultura 2024. Numerosi gli eventi in programma ancora sino a fine anno servizio di Pietro LoffredoInterviste: Pasquale

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