La scarcerazione viene osservata con attenzione dagli investigatori, anche alla luce dei nuovi equilibri della mafia garganica e delle recenti inchieste
Armando Li Bergolis torna in libertà. Il 51enne di Monte Sant’Angelo, ritenuto dagli investigatori uno dei nomi storici della mafia garganica e figura di vertice del clan dei “montanari” Li Bergolis-Miucci, ha lasciato il carcere dopo una lunga detenzione trascorsa in parte anche al 41 bis.
La sua scarcerazione riporta l’attenzione sulle sanguinose faide che per decenni hanno segnato il Gargano, prima contro il gruppo Primosa-Alfieri e successivamente contro gli ex alleati Ricucci, in una lunga scia di omicidi e regolamenti di conti. Il nome di Li Bergolis compare nelle carte del processo “Iscaro-Saburo”, il maxi procedimento che certifico’ l’esistenza della mafia garganica. In quel processo Armando Li Bergolis venne condannato a 27 anni di carcere, stessa pena inflitta al fratello Matteo,
mentre Franco Li Bergolis fu condannato all’ergastolo.
Armando Li Bergolis è stato per anni indicato dagli inquirenti come uno dei riferimenti più influenti della criminalità del promontorio. La scarcerazione viene ora osservata con attenzione dagli investigatori, anche alla luce dei nuovi equilibri della mafia garganica e delle recenti inchieste sul territorio.













