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Ultima tintarella e tuffi fuori stagione a Gallipoli Servizio Matteo Bottazzo

L’animale è scivolato nelle acque del porto da una banchina Se l’è vista davvero brutta il bulldog francese che nella mattinata di lunedì 6 ottobre, a Brindisi, è scivolato dalla banchina finendo in mare, nelle acque del porto. Il cane, nel tentativo di tenersi a galla, si è allontanato sempre più mentre il proprietario si disperava a riva. Per fortuna quest’ultimo è riuscito richiamare l’attenzione del personale della motobarca Stp. L’equipaggio si è reso conto di quanto stava accadendo ed è intervenuto mettendo in salvo il cagnolino e riportandolo a riva, sano e salvo.

Poteva andare meglio, dicono gli addetti ai lavori, che attendono ancora i ristori per lo stop dello scorso anno Servizio di Giovanni Di Benedetto

Gli uomini sono stati recuperati e messi in salvo a bordo di un gommone del nucleo nautico dei Vigili del fuoco Tre pescatori sono stati salvati ieri sera al largo della costa di Brindisi. Erano a bordo di un peschereccio nello specchio d’acqua di fronte la Torre di Granchio rosso, quando l’imbarcazione probabilmente incagliatasi in una secca, ha cominciato ad imbarcare acqua per poi affondare. I tre sono stati recuperati e messi in salvo a bordo di un gommone del nucleo nautico dei Vigili del fuoco. Sul posto 118 e Capitaneria di Porto. I tre pescatori salvati stanno bene. 

I due esemplari erano stati recuperati lo scorso agosto lungo la costa di Leuca dalla Guardia di Finanza Sono state liberate a Gallipoli, in località Riva Bella, due tartarughe marine. Erano state curate nel centro di recupero delle tartarughe marine del Museo di Storia Naturale del Salento. I due esemplari erano stati recuperati lo scorso agosto lungo la costa di Leuca dalla Guardia di Finanza. Entrambi gli animali presentavano problemi nel galleggiamento, che li esponevano a un elevato rischio di collisione con le imbarcazioni in transito. Dopo il soccorso, le tartarughe sono state sottoposte a esami diagnostici approfonditi presso il Centro.

Tra i casi più rilevanti: veniva esercitata abusivamente l’attività di noleggio con un’imbarcazione privata, operando per conto di un’impresa regolarmente autorizzata I finanzieri di Otranto hanno controllato numerose imbarcazioni usate per attività di noleggio. In diversi casi sono state riscontrate gravi irregolarità. Le violazioni hanno riguardato principalmente la mancanza della documentazione obbligatoria di bordo necessaria per lo svolgimento delle attività. In molti casi, le barche si avvicinavano nelle aree interdette, soprattutto in prossimità della costa e delle grotte marine soggette a rischio crollo e instabilità della falesia, esponendo i passeggeri a pericoli. Tra i casi più rilevanti: una barca, ufficialmente destinata a essere utilizzata come mezzo di appoggio per eventuali soccorsi, è risultato impiegata per attività di noleggio. In un altro caso, un soggetto esercitava abusivamente l’attività di noleggio con un’imbarcazione privata, operando per conto di un’impresa regolarmente autorizzata. L’individuo è risultato lavoratore “in nero” presso la stessa ditta.

La città ha indossato l’abito delle grandi occasioni e si è illuminata a festa in onore dei Patroni

Sveglia presto anche per combattere il caldo e prevenire il traffico Non sono ancora le 7 del mattino. I raggi del sole iniziano farsi sentire. Fa caldo. Ed è ferragosto. il timore del traffico e di non trovare un posto in prima fila in spiaggia fa suonare la sveglia all’alba. Ed ecco come si presenta una caletta a Monopoli… Servizo di Anna De Feo

Da Savelletri a Mola, pensionati, famiglie per bambini e giovani coppie: i più appassionati, i residenti della zona Servizio di Roberta Campanella

La comunità ha comunque reso omaggio al santo con la Messa e la processione a terra, che ha toccato i luoghi simbolici della marina: dall’area mercatale al lungomare, fino a via Amerigo Vespucci Due giornate di fede e partecipazione per la marina di San Cataldo in occasione delle celebrazioni per San Cataldo, monaco e vescovo di Taranto, che secondo la tradizione approdò proprio qui prima di raggiungere la città ionica. Il maestrale ha impedito la processione a mare, ma la comunità ha comunque reso omaggio al santo con la Santa Messa e la processione a terra, che ha toccato i luoghi simbolici della marina: dall’area mercatale al lungomare, fino a via Amerigo Vespucci. Durante la cerimonia si è svolta anche la benedizione del mare, a conferma del legame profondo tra la comunità e il suo territorio costiero. È stato inoltre benedetto un murales dedicato a Danilo Timo, giovane molto conosciuto nella comunità, scomparso nel marzo 2025. Un momento di forte partecipazione e commozione. Presente alla cerimonia il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla. Il presidente del comitato, Mauro Della Valle, ha annunciato che la processione a mare tornerà dopo 15 anni, appena le condizioni meteo lo permetteranno, grazie alla messa in sicurezza della darsena da parte dell’amministrazione comunale.

Il primo salvataggio ha riguardato un ragazzo di 18 anni trascinato dalle forti correnti, poi una giovane coppia di Copertino Domenica mattina movimentata sulla spiaggia libera accanto allo stabilimento balneare Orange and Sun a Porto Cesareo, dove il mare agitato ha creato non pochi problemi. Nel giro di un’ora, i bagnini dello stabilimento sono intervenuti per salvare tre persone in difficoltà. Il primo salvataggio ha riguardato un ragazzo di 18 anni, originario di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. Il giovane si era allontanato circa 200 metri dalla riva e, a causa delle forti correnti, non riusciva più a tornare indietro. Circa mezz’ora dopo, una giovane coppia di Copertino si è trovata nella stessa situazione. Anche loro erano stati trascinati al largo e non riuscivano a rientrare. Provvidenziale l’intervento dei bagnini, che sono riusciti a riportarli a riva in sicurezza.

Il loro mezzo era stato travolto da un’onda e affondato Sei giovani sono stati tratti in salvo alle Isole Tremiti. Il gruppo, composto da quattro ragazzi e due ragazze, tutti di 22 anni circa, era partito da Termoli con un natante che era stato noleggiato per la giornata. Tuttavia una volta nelle acque dell’arcipelago, il mezzo è stato travolto da un’onda, si è capovolto e gli occupanti sono caduti in mare. A dare l’allarme un villeggiante. Recuperati da un barchino, a sua volta in difficoltà per il sovraccarico e trasportato verso la scogliera dal moto ondoso, sono stati raggiunti dal mezzo navale della Guardia di Finanza. I ragazzi, in forte stato di shock, sono stati quindi condotti sulla banchina di San Domino dove hanno ricevuto le prime cure mediche. Le loro condizioni non sono gravi.

Dovrebbe avere tra i 30 e i 40 anni e indossa il costume, a segnalarlo i bagnanti che hanno chiamato il numero di emergenza Il cadavere di un uomo è stato recuperato nelle acque antistanti il lungomare di Bari, non lontano dalla spiaggia di Pane e pomodoro. A segnalare il corpo alcuni bagnanti, che hanno chiamato i numeri di emergenza. La vittima, che dovrebbe avere un’età compresa tra i 30 e i 40 anni e indossa uncostume, non avrebbe sul corpo né segni di violenza né di deterioramento. Con ogni probabilità si tratta di una persona colta da un malore durante una nuotata. Il corpo è stato recuperato dal personale della Capitaneria di porto, intervenuto con due mezzi. Sul posto anche i vigili del fuoco, con i sommozzatori, e il 118.

È stato ritrovato un divanetto dell’imbarcazione. La procura apre le indagini. Intanto mancano all’appello altre 3 persone. Proseguono incessantemente le ricerche dei tre dispersi in mare. Recuperato il corpo di Claudio Donnaloia, si affievoliscono sempre più le speranze di trovare qualcuno in vita. La procura di Taranto intanto ha aperto le indagini, affidandole al pm Remo Epifani. Dopo il confronto col medico legale si potrebbe procedere con l’autopsia, ma dal primo esame cadaverico sembrerebbe che la morte sia avvenuta per annegamento. Potrebbe esserci stata un’ avaria al motore e la barca sarebbe finita in balia delle onde, alte anche 4 metri a causa del vento forte. A quel punto il cabinato sarebbe affondato

La lista è realizzata ogni anno da una guida specializzata servizio di: Virginia Cortese interviste: Andrea Guolo, autore guida; Tiziana Di Masi, consulente e beach advisor; Giuseppe Ferrara, imprenditore

La quarta persona sarebbe il fratello di uno dei diportisti C’è una quarta persona tra i dispersi, il fratello di uno dei diportisti: sarebbe salito ieri mattina a bordo dell’imbarcazione di cui non si hanno notizie da domenica mattina. La figlia avrebbe denunciato la scomparsa solo in mattina perché l’uomo vive a Milano. Le altre persone disperse sono Domenico Lanzolla 60 anni, Antonio Dell’Amura, 61 anni, Claudio Donnaloia 73 anni e suo fratello Pasquale, tutti di Taranto. Le operazioni di ricerca e soccorso con mezzi nautici sono incessanti.

Nessun avvistamento dei diportisti di cui non si hanno più notizie da oltre 16 ore Proseguono ininterrottamente a Taranto le ricerche di tre diportisti di cui non si hanno più notizie da oltre 16 ore. Si tratta di Domenico Lanzolla 60 anni, Claudio Donnaloia 73 anni e Antonio Dell’Amura, 61 anni, tutti di Taranto. Le operazioni di ricerca e soccorso con mezzi nautici sono incessanti e sono andate avanti per tutta la notte. In mare ci sono motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di Finanza oltre ad un elicottero dell’aeronautica militare. Fino ad ora non ci sono stati avvistamenti, le ricerche si sono inoltrate fino a Campomarino ma niente e ora si stanno spostando verso Ginosa e Metaponto. I tre sono amici, hanno un’età compresa tra i 60 e i 70 anni, tutti considerati esperti di mare. Erano usciti con un cabinato di 7 metri per una battuta di pesca, incuranti delle pessime condizioni del mare. Tra loro uno ha problemi di salute che gli impongono l’assunzione di medicinali salvavita. 

Ne è stata segnalata la sua presenza, si tratta di una specie velenosa, sebbene non mortale Il sindaco del comune di Salve, Francesco Villanova, ha invitato i bagnanti di Torre Pali a prestare attenzione al pesce Scorpione. Ne è stata segnalata la sua presenza e si tratta di una specie velenosa, sebbene non mortale. Si tratta di un animale predilige le zone con fondali rocciosi, dove si mimetizza, e non bisogna toccarlo nemmeno se lo si trova morto perché può rilasciare veleno. In caso di puntura è fondamentale agire immediatamente immergendo la parte colpita in acqua molto calda per neutralizzare la tossina, poi bisogna disinfettare e rimuovere eventuali spine. In ogni caso è consigliabile consultare il medico

E’ stato un diportista a notare il corpo e a lanciare l’allarme E’ stato ritrovato senza vita Giuseppe Nasole, il 72enne disperso in mare da sabato pomeriggio a Marina di Lizzano, nel tarantino. Era stato avvistato l’ultima volta mentre si allontanava con un materassino gonfiabile bianco. I familiari aveva dato l’allerta chiedendo aiuto anche sui social. Le ricerche sono state coordinate dalla guardia costiera di Taranto. Il corpo è stato individuato oggi pomeriggio dopo la segnalazione di un diportista. Si trovava nello specchio d’acqua in direzione del quale erano stati ritrovati i suoi effetti personali.

Tante le famiglie che sin dal primo mattino hanno raggiunto Capitolo per trascorrere la prima domenica d’estate Servizio di Linda Cappello

Molfetta, si torna in mare dopo il fermo

Poteva andare meglio, dicono gli addetti ai lavori, che attendono ancora i ristori per lo stop dello scorso anno Servizio di Giovanni Di Benedetto

Tutti pazzi per le spiagge libere

Da Savelletri a Mola, pensionati, famiglie per bambini e giovani coppie: i più appassionati, i residenti della zona Servizio di Roberta Campanella

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