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I tecnici di una ditta esterna hanno lavorato per fornire un gruppo elettrogeno a noleggio e consentire il prosieguo delle attività sanitarie Disagi dal pomeriggio di ieri (sabato 18 ottobre ndr) nell’ospedale San Camillo De Lellis di Manfredonia per la mancanza di energia elettrica causata da un problema tecnico. La centrale che eroga corrente, installata circa 30 anni fa, sarebbe stata danneggiata dal maltempo dei giorni scorsi. Da ieri e per tutta la notte i tecnici di una ditta esterna hanno lavorato per fornire un gruppo elettrogeno a noleggio e consentire il prosieguo delle attività sanitarie.  Il direttore generale dell’Asl Foggia, Antonio Nigri ha garantito che il presidio è in sicurezza, i pazienti stanno bene e non è stato registrato alcuno stop alle attività.

Problemi soprattutto alla viabilità Strade allagate e rami di alberi abbattuti a causa dell’ondata di maltempo che, nelle ultime ore, ha colpito il territorio di Manfredonia. Acqua, fango e detriti hanno provocato l’interruzione della viabilità lungo la strada provinciale 58, che conduce a San Giovanni Rotondo. In alcuni punti, la carreggiata è stata completamente bloccata dai fiumi d’acqua, a causa delle piogge intense. Al lavoro i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile, che sono intervenuti anche nella pineta di Siponto a seguito della caduta di un grosso ramo. Problemi alla circolazione stradale in tutta la zona compresa tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo.

La denuncia di un consigliere comunale documentata da un filmato Ci sono angoli della Puglia ormai trasformati in discarica a causa sia dell’inciviltà di molti che per l’incuria delle amministrazioni comunali. Questo video arriva da Manfredonia. Il consigliere comunale Giuseppe Marasco documenta una situazione di abbandono rifiuti nell’area mercatale, a ridosso della ferrovia. C’è immondizia di ogni genere e il quantitativi aumentano giorno dopo giorno. Ovviamente l’appello è rivolto sia a chi sporca che è sanzionatile che a chi dovrebbe garantire decoro e pulizia.

E’ una storia di successo e di rinascita quella di 26 lavoratori che, licenziati, hanno ripreso in mano la loro fabbrica in cooperativa e la stanno facendo ripartire Servizio di Maurizio Spaccavento Interviste a: Giovanni Guerra, Presidente cooperativa Coopla Green; Leo Caroli, Presidente Comitato regionale monitoraggio aree di crisi – SEPAC; Carmelo Rollo, Presidente Legacoop Puglia

Il nuovo format promosso dal Comune. Tavolata record al Molo di Levante, protagonista la “ciambotta”, piatto tipico della tradizione dei pescatori Servizio di Fabrizio Sereno. Interviste a Matteo Gentile, assessore Sviluppo economico Manfredonia; Piero Bianco, Autorità di Sistema portuale Mar Adriatico Meridionale.

Scossa di magnitudo 3 in serata. Nessun danno a persone o cose Torna a tremare la terra in Capitanata. Una scossa di magnitudo 3 è stata registrata alle 19,24 a circa 11 chilometri a Sud-Ovest dalla città di Manfredonia e a una profondità di 23 chilometri. Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione ma non si segnalano danni.

La denuncia di Angelo Riccardi sui social: “Non è solo un’auto che brucia: è un segnale, un avvertimento, un colpo inferto alla tua libertà e alla tua serenità” “In quel rogo si consuma anche la fiducia, si piega la voglia di credere in una comunità capace di proteggere e difendere. Resta l’amarezza, il senso di ingiustizia, e la consapevolezza che non si tratta di un semplice gesto vandalico: è un attentato alla dignità, al vivere civile, al futuro stesso”. A dirlo è l’ex sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, la cui auto questa notte è stata distrutta dalle fiamme. L’incendio, divampato intorno alle 3 di questa notte, ha coinvolto anche altre due vetture. L’ex primo cittadino sui social racconta di essere stato svegliato da una telefonata che l’ha avvertito dell’accaduto. “Ti hanno acceso la macchina, sta un macello” – scrive Riccardi -. Scendi, e davanti agli occhi hai tre carcasse incandescenti, divorate dalle fiamme, l’odore acre della plastica bruciata che si mescola alla rabbia e alla paura. Non è solo un’auto che brucia: è un segnale, un avvertimento, un colpo inferto alla tua libertà e alla tua serenità”.

Domani la presentazione del progetto, l’inaugurazione avverrà il 19 settembre Domani a Manfredonia sarà presentato il progetto per la realizzazione di un murales raffigurante il volto di Giusy Potenza, la 14enne uccisa 21 anni fa, il 13 novembre del 2004. Il corpo della giovane era stato ritrovato su una scogliera alla periferia del paese con il volto sfigurato. Per quel delitto è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione il cugino di secondo grado, Giovanni Potenza, attualmente in semilibertà. Il murales vedrà la luce il 19 settembre in apertura di anno scolastico sui muri dell’istituto magistrale di Manfredonia, lo stesso frequentato all’epoca dalla 14enne. Dal 4 settembre l’artista Raffaella Fariello sarà al lavoro per realizzare il progetto.

Il 58enne, cuoco a bordo di una nave mercantile, ha accusato il malore a 5 miglia dalla costa: non è in pericolo di vita Ha avuto un infarto mentre lavorava a bordo di una nave al largo di Manfredonia, è stato soccorso e salvato dagli uomini della Capitaneria di Porto. Il 58enne, cuoco di bordo, si trova adesso ricoverato in ospedale e non è in pericolo di vita. La richiesta di aiuto da parte dell’equipaggio è arrivata ieri pomeriggio, da una nave mercantile salpata da Barletta, che si trovava a circa 5 miglia dalla costa. La nave è stata dirottata verso la rada del porto di Manfredonia e qui è avvenuto l’immediato trasbordo dell’uomo che è stato stabilizzato e trasportato in ospedale.

Lamentata una scarsa manutenzione generale oltre all’inaccessibilità ai bagni di servizio Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Domenico La Marca – sindaco di Manfredonia

La comunicazione del Consorzio Molluschi Nord Gargano: quattro imbarcazioni autorizzate Si è conclusa la procedura di selezione delle imbarcazioni autorizzate alla pesca delle vongole nei pressi di Foce Aloisa, precisamente all’interno della Riserva naturale della Salina, a Margherita di Savoia: le aree interessate sono state monitorate dal Dipartimento di bioscienze, biotecnologie e ambiente dell’Università Aldo Moro di Bari, e reputate idonee alla pesca di un quantitativo limitato di molluschi – non superiore ai 900 chilogrammi giornalieri. Quattro motobarche hanno ricevuto l’autorizzazione alla pesca per un mese, a partire dal primo agosto, con una cadenza regolare di due volte a settimana. La comunicazione arriva dall’avviso pubblico del Consorzio Molluschi Nord Gargano, destinato alla Capitaneria di Porto di Manfredonia.

Le fiamme hanno interessato una zona difficilmente raggiungibile con i mezzi di soccorso Brucia ancora l’Oasi di Lago Salso, vicino Manfredonia. Altri incendi sono divampati nel pomeriggio di ieri in una zona difficilmente raggiungibile con i mezzi di soccorso. Le fiamme hanno potuto rapidamente diffondersi anche grazie al vento. sono intervenuti vigili del fuoco, protezione civile e arif, ed anche un canadair che ha effettuato vari lanci d’acqua. Nessun pericolo per persone e abitazioni. Al momento la situazione è sotto controllo.  I Vigili del Fuoco continueranno a sorvegliare le aree colpite e a intraprendere tutte le azioni necessarie per completare le fasi di spegnimento residuo e mitigare ogni possibile riattivazione dei focolai.

Don Moscone e altre realtà locali scrivono al Distretto di Amendola: “Serve sorveglianza continua per difendere il territorio da attacchi criminali” Dopo i gravi incendi che hanno colpito l’Oasi Lago Salso e la palude Frattarolo, distruggendo centinaia di ettari di riserva naturalistica, il vescovo di Manfredonia, don Franco Moscone, ha scritto al Distretto Militare di Amendola chiedendo l’intervento dell’Aeronautica Militare. La richiesta, firmata anche da una trentina di realtà civili, sociali e religiose, punta all’attivazione dei velivoli del 32° Stormo per una sorveglianza aerea continua. Secondo i firmatari, gli incendi rappresentano una minaccia oltre la criminalità ordinaria e richiedono una risposta straordinaria. L’uso degli asset militari locali viene indicato come una soluzione efficace e immediata per proteggere il territorio.

La DDA indaga su una possibile regia criminale dietro il disastro ambientale Intervista: Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia

In fiamme anche la pineta, evacuate alcune spiagge. Colpiti circa 800 ettari Intervista: Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia Servizio Giuseppe Capacchione

Operazioni di spegnimento ancora in corso nel Foggiano Sono tornati in azione dalle 7 di questa mattina due Canadair sull’oasi Lago Salso, nei pressi della riviera sud di Manfredonia, in provincia di Foggia, interessata da ieri pomeriggio da un vasto incendio, quasi certamente di natura dolosa, partito da un canneto e diffusosi rapidamente all’intera area protetta. Ancora visibile, a distanza di ore, la grande nube di fumo nera che ieri è stata notata non solo dai residenti della provincia di Foggia, ma anche da quelli della limitrofa provincia Bat. Personale del Comando di Foggia dei Vigili del Fuoco per tutta la notte ha presidiato la zona con diverse squadre. Il Comune di Manfredonia consiglia alla cittadinanza residente nelle aree limitrofe alla zona colpita “di adottare misure precauzionali per la tutela della salute”. “In attesa di dati ufficiali di ARPA Puglia – si legge in un post sulla pagina Facebook istituzionale – è fortemente raccomandato di non uscire dalle proprie abitazioni, tenere le porte e le finestre chiuse, evitare sport all’aperto”.

Incendio doloso nell’area protetta vicino a Manfredonia, in azione vigili del fuoco, canadair e protezione civile. Disagi sulla SP 141 Vasto incendio di sterpaglie e canneto nell’Oasi Lago Salso, nei pressi di Manfredonia.Un’altissima colonna di fumo è visibile a chilometri di distanza.Il rogo è con ogni probabilità di natura dolosa. Fin dalle prime ore del mattino, numerosi focolai sono stati registrati all’interno dell’area protetta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, supportati da canadair per domare le fiamme. Al lavoro anche gli operai dell’ARIF e i volontari della Protezione Civile. Disagi alla circolazione lungo la SP 141, tra Manfredonia e Zapponeta. Nei giorni scorsi, altri due incendi avevano colpito il territorio: uno di sterpaglie a ridosso del mare, l’altro di ecoballe nella zona industriale.

Sindaco: “Manfredonia sotto attacco. Atto contro l’ambiente” Ancora un incendio di ecoballe alla periferia di Manfredonia, nel foggiano. In fiamme un ingente quantitativo di rifiuti, sversato illecitamente nella zona industriale della città, dove insistono numerose aziende. Le ecoballe erano state poste sotto sequestro diversi mesi fa. Nella stessa area un rogo ha interessato sterpaglie, macchia mediterranea e piante di fichi d’india. L’incendio segue a quello divampato martedì sera, nella zona ex Bagni Romagna, un’area dove altri rifiuti sono stati abbandonati illegalmente.

Quattro chilometri di litorale interdetti a causa dello sversamento di liquami in mare Intervista: Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia Servizio Pietro Loffredo

Sulla vetrata della sede hanno lasciato la scritta: “L’unico fascista buono è il fascista morto” Atto vandalico nella sede cittadina di Fratelli d’Italia, a Manfredonia. La frase “L’unico fascista buono è il fascista morto” è stata scritta con un pennarello sulla vetrata del circolo, all’altezza del logo del partito. Più in basso il simbolo della falce e martello, mentre alcuni scarabocchi sono stati disegnati sul volto della premier Giorgia Meloni. “Un gesto tanto vergognoso quanto puerile, verso cui non si può che provare sdegno”, afferma il presidente provinciale di Fratelli d’Italia di Foggia, Giannicola De Leonardis.

Maltempo, danni e disagi a Manfredonia

Problemi soprattutto alla viabilità Strade allagate e rami di alberi abbattuti a causa dell’ondata di maltempo che, nelle ultime ore, ha colpito il territorio di

A Manfredonia il “Ciambò street fish”

Il nuovo format promosso dal Comune. Tavolata record al Molo di Levante, protagonista la “ciambotta”, piatto tipico della tradizione dei pescatori Servizio di Fabrizio Sereno.

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