
Maltempo in Puglia, è un dramma per l’agricoltura: perdite stimate di 1 miliardo di euro
Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti È cominciata alla Regione Puglia la conta ufficiale dei danni dopo l’ondata di maltempo

Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti. È cominciata alla Regione Puglia la conta ufficiale dei danni dopo l’ondata di maltempo che tra il 31 marzo e il 2 aprile ha messo in ginocchio quasi un terzo del territorio pugliese. Sono 116 i comuni colpiti: la Capitanata l’area più devastata con 42 centri devastati, 18 nel barese, 14 nel Salento, 13 nel brindisino e 11 nel tarantino. Un impatto diffuso, che impone ora una fotografia dettagliata comune per comune per chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza. Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti: evacuazioni alle famiglie sfollate, spese sostenute durante l’emergenza. Nel conto rientrano gli edifici pubblici e privati e le aziende. Un passaggio tecnico indispensabile per sbloccare gli aiuti nazionali. Il quadro che emerge è già drammatico soprattutto per l’agricoltura. Confcooperative Puglia parla di una crisi senza precedenti e stima una perdita di circa 200 milioni di euro di raccolti distrutti tra ortaggi, asparagi e broccoletti. Un bilancio destinato a schizzare se si considerano i danni strutturali: strade rurali cancellate, aziende allagate, canali di scolo saltati, terreni resi inutilizzabili dal fango. La stima complessiva, secondo l’organizzazione delle cooperative, sfiora il miliardo di euro. Una cifra che racconta da sola la portata di un evento che ha colpito l’intera dorsale agricola pugliese e che ora mette la Regione davanti a una sfida doppia: ottenere risorse immediate e ricostruire, in tempi rapidi, un sistema produttivo piegato in due.
Il sindaco di Faeto: “Non servono più interventi tampone, ma soluzioni strutturali”. Un muro di fango, alberi e detriti blocca il transito dei veicoli sulla strada provinciale 125. Sui Monti Dauni si è abbattuta un’alluvione, che ha sconvolto la viabilità. Per raggiungere Faeto, bisogna passare per Celle di San Vito; ma anche sulla sp 126 il transito è critico, a causa di un grosso smottamento. Gli operai della Provincia lavorano senza sosta per liberare le strade, con l’ausilio di mezzi meccanici. Stanno ancora peggio gli abitanti di Roseto Valfortore – sempre nel comprensorio del monte Cornacchia, la vetta della Puglia -, dopo il cedimento della strada principale. Intanto, prosegue il lavoro dell’Esercito, della protezione civile e dei vigili del fuoco a Borgo Incoronata, nei pressi di Foggia, dove erano state evacuate 40 persone dopo l’esondazione del torrente Cervaro.L’undicesimo reggimento genio guastatori e i volontari sono impegnati senza sosta per liberare i locali dal fango e consentire ai cittadini di tornare a casa. L’intervista a Michele Pavia, sindaco di Faeto
Situazione monitorata dai volontari della Misericordia. Da qualche ora, a causa dell’ondata di maltempo, il fiume Ofanto è in piena nella parte della foce, quella cioè finale del suo percorso verso il mare tra Barletta e Margherita di Savoia. Il corso d’acqua in alcuni punti è esondato invadendo i terreni circostanti, essenzialmente nella zona di contrada Tavoletta tra Canosa di Puglia e Cerignola e in quella del Ponte romano monitorati costantemente dai volontari della Misericordia.
Ci sono strade dove è impossibile transitare. Si sta ripristinando il deflusso delle acque . A Torre Chianca, marina di Lecce, è esondato il fiume Idume. L’allarme dei residenti è scattato nella serata di ieri, 17 febbraio. Le piogge intense e le mareggiate di questi giorni hanno causato l’esondazione del torrente che ha inondato le strade con l’acqua che è entrata in alcune abitazioni. Ci sono strade dove è impossibile transitare perché ci sono 90 centimetri di acqua. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e i tecnici comunali per cercare di ripristinare il deflusso delle acque. Sul posto una squadra della Protezione civile per aprire un canale artificiale e ripristinare il deflusso naturale delle acque. Il bacino dell’Idume si trova nell’area del Parco naturale di Rauccio.
In Puglia si registrano forti venti, soprattutto nelle città della costa adriatica. Dopo il cedimento del celebre “arco dell’amore” in Salento, il maltempo causa danni anche nella zona del barese. A Torre a Mare è crollato una parte del nuovo waterfront. Dalle prime informazioni, sembrerebbe che si sarebbe formata una voragine nella parte finale della struttura. In seguito la polizia locale ha deciso tempestivamente di transennare l’area circostante, prima del crollo finale. Fortunatamente non si registrano feriti. In Puglia continua così la conta dei danni per il maltempo. “Le mareggiate di queste ore hanno prodotto conseguenze anche sulla costa di Torre a Mare – ha spiegato l’assessore alla Cura del territorio del Comune di Bari, Domenico Scaramuzzi -. I danni risultano circoscritti a un tratto limitato, già monitorato. Procederemo alla messa in sicurezza e stiamo lavorando a un progetto di consolidamento del costone roccioso e alla realizzazione di una barriera radente da candidare a finanziamento”.
È accaduto ieri sera . Un pino secolare, alto circa 25 metri, è caduto ieri sera, 4 febbraio, a Conversano. Era collocato all’interno della cosiddetta “villa dei caduti”. È stato probabilmente il forte vento a contribuire alla caduta, assieme all’incuria di anni. Il peso delle fronde ha letteralmente sradicato l’albero, caduto all’interno della villa. Non è il primo caso in quella zona.
Per fortuna non ci sono feriti. A causa del forte vento che sta sferzando tutta la regione, si registrano danni causati anche dalla caduta di alberi. Qui siamo sulla provinciale Maruggio-Manduria, l’albero caduto ha danneggiato una vettura, non ci sono feriti. La strada è stata chiusa con obbligo di messa in sicurezza, nei confronti del proprietario del terreno, del tratto interessato dalla presenza di alberi pericolati. Le operazioni di taglio e pulizia di tutti gli alberi che affacciano sulla carreggiata sono iniziate ieri pomeriggio e proseguiranno per tutta la mattinata di oggi.

Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti È cominciata alla Regione Puglia la conta ufficiale dei danni dopo l’ondata di maltempo

Il sindaco di Faeto: “Non servono più interventi tampone, ma soluzioni strutturali” Un muro di fango, alberi e detriti blocca il transito dei veicoli sulla

Situazione monitorata dai volontari della Misericordia Da qualche ora, a causa dell’ondata di maltempo, il fiume Ofanto è in piena nella parte della foce, quella

Ci sono strade dove è impossibile transitare. Si sta ripristinando il deflusso delle acque A Torre Chianca, marina di Lecce, è esondato il fiume Idume.

In Puglia si registrano forti venti, soprattutto nelle città della costa adriatica Dopo il cedimento del celebre “arco dell’amore” in Salento, il maltempo causa danni

MALTEMPO È accaduto ieri sera Un pino secolare, alto circa 25 metri, è caduto ieri sera, 4 febbraio, a Conversano. Era collocato all’interno della cosiddetta

Per fortuna non ci sono feriti A causa del forte vento che sta sferzando tutta la regione, si registrano danni causati anche dalla caduta di