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Lobuono

In Fratelli d’Italia, invece, fa rumore lo strappo tra meloniani e l’area Gemmato, che fa capo al sottosegretario alla Salute. Partenza in salita per i gruppi di opposizione entrati in consiglio regionale ieri, 2 febbraio, con mezz’ora di ritardo a causa delle tensioni interne sulla spartizione dei due posti disponibili per l’ufficio di presidenza. Resta in piedi il caso Lobuono, l’ex sfidante di Decaro, messo ai margini dal suo partito, Forza Italia, che lo ha escluso dalla scelta del capogruppo e, per ora, gli ha negato altri ruoli. Lobuono attende l’intervento dei vertici romani del partito per rientrare dal gruppo Misto al quale ha aderito sbattendo la porta. In compenso ad inizio seduta il presidente Decaro lo ha abbracciato dedicandogli poi un passaggio del suo discorso.

Riconoscimento sportivo della sconfitta e la promessa di continuare a lavorare per la Puglia, dal suo posto, qualunque esso sia. Lo sconfitto. Lobuono, classe 1955, non nasce politico. Nasce imprenditore. E soprattutto nasce in un settore che non ama spettacoli: la distribuzione editoriale. L’agenzia di famiglia, una delle realtà storiche della Puglia, gestisce da decenni la rete di giornali e periodici che attraversano la regione all’alba. Una di quelle attività ad alto anticipo e basso glamour, dove contano i camion, le tabelle, le edicole e i conti che devono tornare. Qui Lobuono matura un approccio pragmatico, fatto di relazioni costanti e di una certa capacità di tenere insieme mondi diversi: editori, fornitori, edicolanti, clienti. È un mestiere concreto, che non consente distrazioni. A questa attività affianca anche un impegno nel mondo immobiliare e un interesse per il settore mediatico, con ruoli legati alla Gazzetta del Mezzogiorno e all’emittente Antenna Sud. Non è un imprenditore da copertina: preferisce il lavoro dietro le quinte, evitare gli eccessi, lasciare che a parlare siano i risultati. La prima incursione pubblica arriva nel 2001, quando diventa presidente della Fiera del Levante. Per cinque anni guida una delle principali istituzioni economiche del Mezzogiorno, portando a Bari premier e ministri, facendo dialogare imprese e istituzioni e avviando interventi strutturali. È un incarico che, di fatto, lo proietta nella dimensione politica, anche se lui preferisce definirsi un “gestore”. A volte quasi un “curatore di sistema”. In quegli anni dà forma a nuovi spazi fieristici, potenzia gli eventi e lascia un’impronta che viene ricordata ancora oggi come una stagione di riorganizzazione più che di spettacolo. Nel 2004 tenta la sfida più impegnativa: la candidatura a sindaco di Bari per il centrodestra. È una corsa difficile, con un avversario forte come Michele Emiliano. Lobuono ottiene un risultato rilevante, ma non sufficiente. Non insiste. Ritorna al suo mondo, agli equilibri aziendali, alle reti commerciali. Il suo rapporto con la politica non si interrompe, ma resta laterale, più consultivo che competitivo. Il 2025 segna il ritorno sulla scena. Il centrodestra pugliese, dopo una lunga fase di discussione interna, individua in lui il candidato alla presidenza della Regione: un profilo moderato, competente, con una reputazione solida e lontano dalle polemiche. È una scelta che punta sulla credibilità economica e sulla sobrietà, più che sulla spettacolarizzazione. “Basta slogan, serve concretezza” dice nel discorso di candidatura, tracciando da subito il suo stile. La campagna elettorale che ne segue è coerente con la sua natura: sobria, lineare, concentrata sui dossier più che sui palchi. Lobuono gira la regione, visita imprese, incontra associazioni di categoria, parla di lavoro, infrastrutture, sanità. Non promette rivoluzioni, promette aggiustamenti. Non si presenta come uomo della rottura, ma come uomo della manutenzione — e nell’immaginario pugliese questa immagine funziona, anche se non abbastanza da vincere. Poi arriva la sera del voto. I risultati lo vedono indietro, e nettamente. Le percentuali non lasciano spazio a speranze. Ma la sua reazione conferma il suo carattere. Nessun dramma, nessuna accusa, nessun mea culpa esagerato. Un riconoscimento sportivo della sconfitta e la promessa di continuare a lavorare per la Puglia, dal suo posto, qualunque esso sia. “Avrei voluto un’altra fine, ma rispetto il giudizio dei pugliesi”, dice con la stessa calma con cui avrebbe commentato un bilancio difficile. Il suo ritratto, oggi, è quello di un imprenditore-prestato-alla-politica che ha portato nel dibattito pubblico uno stile diverso: niente colpi di scena, molta continuità, un approccio quasi manageriale. I detrattori parlano di mancanza di mordente, gli estimatori di senso delle istituzioni. Lui, intanto, sembra più concentrato sulla sua rete di relazioni, sulle attività storiche che porta avanti e sulla convinzione che la politica, anche se non ti premia, possa comunque beneficiare di una certa forma di sobrietà. Non sarà diventato presidente della Regione, ma la sua figura — proprio grazie a quella compostezza antiretorica — rimane una presenza riconoscibile nel mosaico pugliese. Un candidato che non ha fatto rumore né prima né dopo, ma che ha mostrato che anche nella sconfitta si può difendere un certo stile. Non rivoluzionario, non carismatico, ma autentico nella sua misura. E forse, per qualcuno, anche rassicurante.

Le prime parole . Sui dati delle elezioni, che vedono ormai Decaro verso la presidenza della Regione, è intervenuto Luigi Lobuono del centrodestra.  “Il dato che sta emergendo dalle urne credo che sia un dato abbastanza consolidato. Quindi si può viaggiare su un 5-6%, ma cambia poco la sostanza. Prendo atto di quello che è stata la scelta degli elettori pugliesi. Faccio i miei complimenti a Decaro: il mio in bocca al lupo a lui. Ringrazio tutti i partiti della coalizione e gli elettori che mi hanno dato consenso. L’unica cosa che obiettivamente mi spiace è aver visto che quasi il 60% degli elettori non si è recato alle urne. È un dato preoccupante: la politica faccia qualcosa per cercare di riconquistare anche gli elettori”. “Non potevo fare di più di quello che ho fatto. Resterò in consiglio regionale a fare l’interesse dei cittadini” ha detto.

Le parole del candidato governatore del centrodestra . “È una bella giornata di sole e spero che sia di buon auspicio per la nostra Puglia. Sono giorni cruciali per il nostro destino, per il nostro futuro. Votare è il momento in cui decidiamo ed è, quindi, la massima espressione della nostra libertà. Buon voto a tutti. Forza, Puglia”. Così Luigi Lobuono, candidato presidente della Regione per il centrodestra, andando a votare a Bari.

Il candidato governatore per il centrodestra Lobuono dal Salento lancia la sfida su trasporti e mobilità per far crescere tutte le province alla stessa velocità Servizio di Saverio Carlucci montaggio di Maria Cristina Quintale Intervista a Luigi Lobuono, candidato governatore alla Regione Puglia per il centrosinistra

Ieri Decaro è stato di scena alla Cgil, Lobuono a Federfarma Servizio di Francesco Iato

E la Meloni rivendica i successi del suo governo Servizio di Francesco Iato;

La scorsa settimana per Decaro arrivati Schlein, Conte e Fratoianni Interviste a Luigi Lobuono (candidato governatore centrodestra); Antonio Decaro (candidato governatore centrosinistra) Servizio di Francesco Iato

L’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1% Il nuovo sondaggio firmato da Alessandra Ghisleri per la Gazzetta del Mezzogiorno ritocca il quadro disegnato pochi giorni fa da Ipsos per il Corriere della Sera: Antonio Decaro resta largamente avanti a Luigi Lobuono. Secondo la rilevazione Only Numbers – 800 interviste, campione regionale – l’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1%. Una distanza ampia, ma con un dettaglio: rispetto al sondaggio Ipsos, Lobuono mostra una lieve risalita, segnale di un centrodestra più mobilitato sul finale di campagna. Ma le differenze più marcate si trovano dentro le liste. Per la Gazzetta, Fratelli d’Italia non è al 17% visto dal Corriere, ma addirittura vicino al 25,9%: un balzo di oltre otto punti, che conferma il partito della premier Meloni come primo in Puglia e protagonista assoluto del fronte conservatore. Nel centrosinistra, il Pd resta forte, ma a stupire è la Lista Decaro Presidente, che vola al 14,3%: nella fotografia Ghisleri sarebbe il terzo partito della Regione, superando M5S e staccando gli altri alleati. Un risultato persino superiore al sondaggio Ipsos, dove era già data in crescita. Attorno alla soglia del 4% si muove un gruppo di liste in bilico – Lega, Noi Moderati, Avs, “Per la Puglia” e Popolari – un dettaglio che potrebbe pesare sulla futura maggioranza in Consiglio regionale.Il sondaggio misura anche notorietà e fiducia: Decaro è conosciuto dal 97% degli elettori e raggiunge il 62% di fiducia complessiva. Lobuono è al 34%, ma in questa rilevazione guadagna terreno e visibilità.Un altro segnale arriva dall’astensione: la Gazzetta la stima al 45%, leggermente più alta rispetto al dato Ipsos, un’incognita che potrebbe pesare soprattutto sui partiti minori.

L’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1% Il nuovo sondaggio firmato da Alessandra Ghisleri per la Gazzetta del Mezzogiorno ritocca il quadro disegnato pochi giorni fa da Ipsos per il Corriere della Sera: Antonio Decaro resta largamente avanti a Luigi Lobuono. Secondo la rilevazione Only Numbers – 800 interviste, campione regionale – l’ex sindaco di Bari è al 61,9%, mentre il candidato del centrodestra si attesta al 36,1%. Una distanza ampia, ma con un dettaglio: rispetto al sondaggio Ipsos, Lobuono mostra una lieve risalita, segnale di un centrodestra più mobilitato sul finale di campagna. Ma le differenze più marcate si trovano dentro le liste. Per la Gazzetta, Fratelli d’Italia non è al 17% visto dal Corriere, ma addirittura vicino al 25,9%: un balzo di oltre otto punti, che conferma il partito della premier Meloni come primo in Puglia e protagonista assoluto del fronte conservatore. Nel centrosinistra, il Pd resta forte, ma a stupire è la Lista Decaro Presidente, che vola al 14,3%: nella fotografia Ghisleri sarebbe il terzo partito della Regione, superando M5S e staccando gli altri alleati. Un risultato persino superiore al sondaggio Ipsos, dove era già data in crescita. Attorno alla soglia del 4% si muove un gruppo di liste in bilico – Lega, Noi Moderati, Avs, “Per la Puglia” e Popolari – un dettaglio che potrebbe pesare sulla futura maggioranza in Consiglio regionale.Il sondaggio misura anche notorietà e fiducia: Decaro è conosciuto dal 97% degli elettori e raggiunge il 62% di fiducia complessiva. Lobuono è al 34%, ma in questa rilevazione guadagna terreno e visibilità.Un altro segnale arriva dall’astensione: la Gazzetta la stima al 45%, leggermente più alta rispetto al dato Ipsos, un’incognita che potrebbe pesare soprattutto sui partiti minori.

Secondo il Corriere della Sera ha 30 punti su Lobuono Servizio di Saverio Carlucci;

Decaro a Foggia in Confindustria, Lobuono incontra Confimi Servizio di Francesco Iato

“La xylella, un disastro ambientale ed economico colpa del centrosinistra” “La Xylella? Un disastro ambientale ed economico mai affrontato con serieta’. Bisognava ascoltare ilmondo scientifico anziche’ dare fiato e perdere tempo con chi abbracciava gli alberi”. Lo ha detto Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, duranteun incontro con gli agricoltori salentini. “La sinistra, che oggi tenta di proporsi come il nuovo, e’l’artefice del fallimento di questi anni. Sono stupito ascoltando Decaro – ha proseguito – mentre ci spiega cosa fara’ per risolvere i problemi, quando e’ stato un assoluto protagonista di questi ultimi 20 anni e avrebbe potuto pensarci prima. Ha avuto ruoli apicali nel Partito democratico e in Regione Puglia: consigliere regionale e capogruppo Pd, parlamentare e sindaco di Bari, e oggi promette di fare cio’ chenon ha fatto ieri. Non e’ credibile”

“La xylella, un disastro ambientale ed economico colpa del centrosinistra” “La Xylella? Un disastro ambientale ed economico mai affrontato con serieta’. Bisognava ascoltare ilmondo scientifico anziche’ dare fiato e perdere tempo con chi abbracciava gli alberi”. Lo ha detto Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, duranteun incontro con gli agricoltori salentini. “La sinistra, che oggi tenta di proporsi come il nuovo, e’l’artefice del fallimento di questi anni. Sono stupito ascoltando Decaro – ha proseguito – mentre ci spiega cosa fara’ per risolvere i problemi, quando e’ stato un assoluto protagonista di questi ultimi 20 anni e avrebbe potuto pensarci prima. Ha avuto ruoli apicali nel Partito democratico e in Regione Puglia: consigliere regionale e capogruppo Pd, parlamentare e sindaco di Bari, e oggi promette di fare cio’ chenon ha fatto ieri. Non e’ credibile”

Vige il fair play, toccati tutti i temi d’attualità Interviste a Luigi Lobuono (candidato governatore centrodestra); Antonio Decaro (candidato governatore centrosinistra) Servizio di Francesco Iato

Due incontri paralleli per i candidati governatori di centrodestra e centrosinistra Servizio di Francesco Iato Interviste a Luigi Lobuono, candidato governatore centrodestra; Antonio Decaro (candidato governatore centrosinistra)

La trasmissione andrà in onda domani sera alle 21.30 sul canale 10 e in e in streaming su www.norbaonline.it Dopo settimane di trattative, tensioni e strategie, di schermaglie a distanza, il confronto entra finalmente nel vivo. Domani sera, martedì 28 ottobre, alle ore 21.30, su Telenorba, i riflettori si accenderanno sul primo faccia a faccia tra Antonio Decaro e Luigi Lobuono, i due principali candidati alla presidenza della Regione Puglia. L’appuntamento speciale di “Aspettando Votofinish” segna l’avvio della fase decisiva della campagna elettorale: per la prima volta l’uno di fronte all’altro, Decaro, candidato del centrosinistra, e Lobuono, espressione del centrodestra, si confronteranno su programmi, priorità e visioni per il futuro della Puglia. Il confronto sarà condotto da Antonio Procacci, con la partecipazione del direttore del TgNorba Domenico Castellaneta, e offrirà agli spettatori un’occasione unica per ascoltare direttamente dai protagonisti i progetti per la prossima legislatura. Ai candidati governatori saranno rivolte domande anche dai direttori dei più importanti quotidiani regionali. L’appuntamento arriva a pochi giorni dalla chiusura della presentazione delle liste, che ha visto casi ancora aperti e tensioni interne in entrambi gli schieramenti. Anche la gestazione delle due candidature è stata lunga e complessa: sia nel centrosinistra che nel centrodestra le designazioni sono maturate dopo lunghi confronti interni. Due percorsi diversi, due visioni contrapposte, un unico obiettivo: convincere i pugliesi a scegliere la propria idea di futuro. Chi saprà imporsi come guida credibile della Regione? La risposta comincia domani sera, alle 21.30, su Telenorba.

Durante la manifestazione l’annuncio dell’arrivo a Bari della Premier Meloni il prossimo 10 novembre

Ieri sera il candidato governatore del centrodestra è stato ospite di “Aspettando Votofinish” su Telenorba L’intervista a Luigi Lobuono

I coordinatori regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega-UdC-Npsi, Noi Moderati, Italia Liberale e La Puglia con Noi hanno presentato alla stampa il candidato del centrodestra Riprese e montaggio di Orazio CorbacioServizio di Guglielmina Logroscino Interviste a sen. Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia; sen. Roberto Marti, segretario regionale Lega; on. Mauro D’Attis, segretario regionale Forza Italia; Luigi Lobuono; on. Marcello Gemmato, sottosegretario alla salute e segretario regionale FdI

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