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Sono stati presi in considerazione i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti Taranto perde 12 posizioni rispetto all’anno scorso e 20 rispetto a due anni fa. È in sintesi il risultato peggiore per il capoluogo ionico che si classifica al 79esimo posto nel rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente 2024. Sono stati presi in considerazione i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti. “I risultati sono una vergogna – commenta Legambiente -. Sono anni che su questo tema sollecitiamo inascoltati l’amministrazione comunale”. Taranto, inoltre, è inclusa tra le 39 città che registrano un livello della qualità dell’aria giudicato insufficiente a fronte di una produzione di circa 3 milioni di tonnellate annue allo stabilimento siderurgico. 

Nelle ultime settimane i volontari hanno ritrovato cumuli di plastica e altro materiale dannoso per l’ambiente e i cittadini Un patrimonio naturale e paesaggistico di inestimabile valore deturpato da plastica e altri rifiuti. La denuncia arriva dalle sezioni locali di Legambiente Polignano e Legambiente Monopoli che esprimono grande preoccupazione per il grave episodio verificatosi presso l’area di Torre Incina. Nelle ultime settimane sono stati ritrovati dai volontari materiali di costruzione, elettrodomestici e altri scarti che rappresentano un serio pericolo non solo per l’ambiente marino e terrestre, ma anche per la salute dei cittadini. Torre Incina ospita numerose specie animali e vegetali protette che rischiano di essere irrimediabilmente danneggiate dall’incuria e dall’inciviltà, oltre a essere simbolo del turismo sostenibile.

“L’eolico offshore è un’alternativa da cui non possiamo prescindere per combattere l’emergenza climatica”, dice il direttore di Legambiente, a Brindisi per un convegno Servizio di Alessandra Lezzi Interviste: Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente – Ksenia Balanda, general manager JV Nadara

Dopo le critiche sulla realizzazione dell’impianto, parla il presidente di Aqp: “Sara’ un’opera strategica e salverà la città dalla crisi idrica” Servizio: Annamaria Rosato

I dati non sono allarmanti, ma serve una riduzione delle emissioni inquinanti Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervistati: Simone Nuglio (resp. Campagna ‘Città 2030’ di Legambiente),Antonio Leo (Vice Pres. Provincia di Lecce), Daniela Salzedo (Pres. LegambientePuglia)    

Il rapporto di Legambiente sulle principali emergenze dei centri italiani Intervista: Patty L’Abbate – Vice Presidente Commissione Ambiente Camera

Progetti fantasma e fondi del Pnrr non utilizzati, queste le accuse dei dirigenti jonici dell’associazione “Mentre il processo di decarbonizzazione dell’acciaio è già partito in Europa, in Italia siamo fermi e la decisione del governo di non finanziare, con i fondi Pnrr, la costruzione dell’impianto per produrre il ‘preridotto’ all’ex Ilva, rende lo stato di decarbonizzazione un fantasma”. A dichiararlo è Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto. Nel frattempo si pensa, invece, a ricostruire l’altoforno 5 per continuare a produrre con il carbone quasi 4 milioni di tonnellate all’anno di acciaio, si legge nella nota. “E’ scandaloso inoltre” – dice la direttrice di Legambiente Puglia, Salzedo – “che ad oggi il Ministero della Salute non abbia prodotto e resa nota la valutazione preventiva dell’impatto sanitario atteso per lo stabilimento siderurgico”.

La Puglia è tra le regioni con il maggior numero di illeciti ambientali Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo d’Olimpio

Il progetto di Legambiente punta a ridurre l’impatto delle plastiche sulle coste del Gargano Intervista: Matteo Del Giudice, responsabile progetto Angelo Giordano, circolo Legambiente San Nicandro Garganico Servizio Pietro Loffredo

Ospite il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Stefano Ciafani, pres. Legambiente

Si tratta di randagi che vagano indisturbati e cani che vivono in famiglia Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo d’OlimpioIntervista:Antonino Morabito, Resp Naz fauna e benessere animale Legambiente

Illustrati nella sede della Capitaneria di porto di Brindisi i risultati delle analisi delle acque marine e lacustri effettuati da Legambiente e Goletta Verde Intervista a: Daniela Salzedo, Direttore Legambiente Puglia; Vito Palumbo, AQP; Anna Grazia Maraschio, Assessore regionale all’Ambiente Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Michele De Vitti

A detta di Legambiente l’energia prodotta dal vento rappresenta uno degli strumenti fondamentali per raggiungere la decarbonizzazione. La Puglia è una regione che produce il 70% dell’elettricità da carbone e gas e solo il 30% da rinnovabili. Intervista a: Gaetano Evangelisti, Responsabile Affari Territoriali ENEL Italia; Stefano Ciafani, Presidente nazionale Legambiente Servizio di Pamela Spinelli

Tre giorni di appuntamenti, si parte con la pulizia dei fondali del porto Intervista: Alice De Marco (portavoce Goletta Verde) Daniela Salzedo (Direttrice Legambiente Puglia)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Michele De Vitti

Tre le località pugliesi che conquistano l’ambito riconoscimento Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo d’OlimpioIntervista:Giulia Puglia, Ass. Ambiente e Cultura NardòSebastiano Venneri, Legambiente

L’iniziativa dei volontari di Legambiente per ripulire l’area naturalistica

Al TgNorba ha ribadito le sue intenzioni anche se la dirigenza nazionale gli chiedesse di fare un passo indietro Servizio di Francesco Iato Montaggio di Luca Carone

“Una scelta non dettata da motivi personali o di lavoro” il commento del dell’ex presidente Dopo due anni di attività Ruggero Ronzulli ha lasciato la presidenza della sezione Pugliese di Legambiente. La decisione, comunicata dal diretto interessato, sarebbe maturata dopo alcuni contrasti con le sfere nazionali di Legambiente. “Una scelta – ha precisato lo stesso Ronzulli – non per motivi personali o di lavoro. A 32 anni posso ancora permettermi di non scendere a compromessi, avendo ancora davanti un lungo percorso e tante altre strade da percorrere”. Ronzulli, dopo anni di volontariato, era diventato presidente di Legambiente Puglia a soli trent’anni.

Con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini ma anche progettisti, condomini e amministratori regionali e locali sulla decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento “Caldaie a gas? Pezzi da Museo” è la campagna di Legambiente e Kyoto Club che ha fatto tappa stamane a Potenza, per sensibilizzare cittadine e cittadini, ma anche progettisti, condomini e amministratori regionali e locali sulla decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento. Arrivata al suo terzo anno, obiettivo dell’iniziativa è quello di raccontare quanto siano obsoleti i sistemi di riscaldamento alimentati a gas sostenendo la transizione verso il raggiungimento dell’obiettivo di arrivare al 2029 a vendere e installare solo sistemi di riscaldamento a zero emissioni. Per l’occasione i volontari di Legambiente Basilicata e del Circolo Legambiente di Potenza “Ken Saro Wiwa” hanno organizzato un flash mob nei pressi di piazza Mario Pagano tra i pannelli del “Museo delle Caldaie”, una mostra con importanti pezzi archeologici e opere d’arte molto famose virate in chiave ironica per raccontare la storia e i problemi ambientali, sanitari e sociali delle caldaie a gas fossile. Hanno partecipato all’iniziativa i ragazzi del Liceo artistico, musicale e coreutico “W.Gropius” del capoluogo di regione.

Oltre 3mila gli illeciti accertati. A rivelarlo il rapporto annuale “Ecomafie” di Legambiente Nel 2022 sono stati 984 i sequestri effettuati, 2.714 le persone denunciate e 62 quelle arrestate. Il numero degli illeciti si attesta a 3.042, ossia il 9,9% sul totale nazionale. Numeri preoccupanti che valgono il terzo posto alla Puglia, in Italia, per i reati contro l’ambiente. A rivelarlo l’annuale rapporto di Legambiente ‘Ecomafia 2022’. I dati sono stati presentati oggi all’Università Aldo Moro di Bari nell’incontro organizzato da Legambiente Puglia, Arpa Puglia, Uniba e Link Bari. Nella classifica nazionale dell’illegalità ambientale, Bari e Foggia sono rispettivamente al sesto e nono posto con 789 e 651 reati accertati. Seguono Lecce (13esimo posto), Taranto (18esimo posto), Barletta, Andria e Trani e infine Brindisi. Fra il 2017 e il 2021 in Puglia sono stati commessi complessivamente 16.347 reati abientali, sono state 15.219 le persone denunciate, 157 leordinanze di custodia cautelare e 5.161 i sequestri eseguiti dalle forze dell’ordine e dalle capitanerie di porto. Nella classifica relativa all’illegalità del ciclo del cemento, la Puglia si conferma al terzo posto in Italia con 1.033 reati (il 10,9% del totale), 1.070 persone denunciate, nessun arresto e 320 sequestri effettuati. A livello nazionale Foggia, Lecce, Bari e Taranto sono rispettivamente al nono, decimo, 13esimo e19esimo posto con 175, 167, 144 e 92 infrazioni accertate.In merito al ciclo illegale dei rifiuti, secondo il rapporto ‘Ecomafia 2022’ la Puglia è scesa al quarto posto (nel precedente dossier era terza), con 755 infrazioni accertate (l’8,9% del totale), 901 persone denunciate, 61 arrestate e 362 sequestri effettuati. In questa classifica, a livello nazionale Bari, Foggia, Lecce e Taranto sono rispettivamente al terzo, sesto, 18esimo e 19esimo posto. Passando agli incendi negli impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti la Puglia è settima in Italia con 95 roghi negli impianti (il 6,8% del totale). Gli arresti per contrastare la filiera illegale dei rifiuti, fra il 2017 e il 2021, sono stati 120, con Foggia prima provincia pugliese.Quanto ai reati contro la fauna e il racket degli animali, la Puglia si conferma al secondo posto in Italia con 588 infrazioni accertate (il 9,5% del totale), 525 persone denunciate e 255 sequestri effettuati. 

Corato, al via il campo di Libera

Ospite il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Stefano Ciafani, pres. Legambiente

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