chesera-2026
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

lecce

La ragazza è stata travolta in pieno mentre era sulle strisce pedonali. E’ stata condotta all’ospedale “Vito Fazzi” Si stava recando, a piedi, alla scuola di danza per la consueta lezione del giorno, quando, sulle strisce pedonali, è stata travolta in pieno da uno scooter. E’ accaduto in viale Grassi, a Lecce e la ragazza di 14 anni è ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Vito Fazzi. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e le forze dell’ordine. La ragazzina ha riportato un grave trauma cranico.

L’esterno giallorosso chiede compattezza al gruppo per superare il momento no in campionato e si sbilancia sul suo futuro Servizio di Michele Paldera

Sono 130 gli espositori, in vetrina oltre 300 marchi per soluzioni edili, rivestimenti, coperture, piscine e spa e ancora verde e giardini ma anche attrezzature per gli stabilimenti balneari  Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Interviste a: Corrado Garrisi, ceo e founder di “Externa”, Alessandro Delli Noci, ass. sviluppo economico Regione Puglia

E’ accaduto nell’istituto comprensivo “Alighieri-Diaz”. Solo per fortuna non si sono registrati feriti ma quanto accaduto ha destato molta preoccupazione tra alunni e genitori Tragedia sfiorata all’istituto comprensivo ” Alighieri- Diaz” di Lecce in via Reale, dove durante le lezioni la finestra di un’aula sita al primo piano dello stabile, ha improvvisamente ceduto cadendo nei pressi dell’ingresso sottostante. Solo per fortuna non si sono registrati feriti, ma quanto accaduto ha destato preoccupazione tra gli alunni e i loro genitori accorsi subito, una volta venuti a sapere dell’accaduto, a sincerarsi della situazione e a chiedere spiegazioni al dirigente scolastico. In una nota a firma del Presidente provinciale di Azione Studentesca, Nicola Demirev, viene denunciato lo stato di pericolosità di gran parte dei plessi scolastici della provincia con la contestuale richiesta all’ente Provincia dell’avvio di un monitoraggio delle condizioni di sicurezza degli Istituti, per intervenire laddove risulti necessario. “Non vogliamo aspettare una tragedia “, riporta la nota.

Cinque anni e sei mesi di reclusione per il dipendente della società partecipata del Comune di Lecce, accusato di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce hanno condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione un dipendente della Sgm, la società partecipata del Comune di Lecce, accusato di usura ed estorsione ai danni di un imprenditore. I fatti contestati si sarebbero verificati tra luglio e novembre del 2011. Secondo l’accusa Vito Baglivi, 55 anni, con mansioni di autista presso la suddetta società, estranea ai fatti contestati dalla Procura, attraverso pressioni e minacce, avrebbe ricevuto da un imprenditore edile, in più tranches somme di denaro con interessi usurari tra il 94 % ed il 190 %, come corrispettivo di precedenti prestiti sotto forma di assegni. Al 55enne è stata anche inflitta una multa di 20 mila euro e disposta l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e la confisca di quasi 4 mila euro, ritenuti profitto del reato. La vittima era difesa dall’avvocato Francesca Conte.

L’ex gip resta però ugualmente ristretto ai domiciliari per un altro procedimento in cui è stato condannato in primo grado a 12 anni e 8 mesi di carcere per traffico e detenzione di armi, esplosivi e ricettazione La Corte d’Appello di Lecce, presidente Nicola Lariccia, ha revocato gli arresti domiciliari all’ex gip di Bari Giuseppe De Benedictis. La revoca della misura restrittiva avanzata dai legali dell’ex gip, avvocati Gianfranco Schirone e Saverio Ingraffia, riguarda il procedimento che ha visto De Benedictis condannato a 9 anni e 8 mesi in primo grado insieme all’ ex penalista barese Giancarlo Chiariello per presunti quattro episodi di corruzione in atti giudiziari relativi a tangenti ottenute in cambio di scarcerazioni. Il processo di appello si è aperto ieri davanti al Tribunale di Lecce. De Benedictis resta ugualmente però ristretto ai domiciliari per altro procedimento dove è stato condannato in primo grado a 12 anni e 8 mesi di carcere per traffico e detenzione di armi, esplosivi e ricettazione. in concorso con un imprenditore agricolo e un caporal maggiore capo scelto dell’Esercito.

Con l’obiettivo di raccogliere opinioni, ipotesi o eventuali criticità rispetto all’ampliamento degli scavi che consentirebbe di riportare alla luce le parti medievali. Promotore dell’iniziativa, il sen. Roberto Marti Servizio di Stefania RotoloRiprese e montaggio di Massimo d’OlimpioIntervista al sen Roberto Marti, Pres. Comm Cultura Senato

L’intervento dei vigili del fuoco, con autobotte e autoscala, ha evitato il peggio I vigili del fuoco di Lecce, assieme a due supporti con autobotte e autoscala, sono intervenuti ieri sera presso la zona industriale del capoluogo per un incendio che si stava sviluppando all’interno di un aspiratore di fumi di una ditta che produce profilati in metallo. Muniti di autorespiratori, hanno provveduto dapprima a raffreddare l’aspiratore per poi penetrare al suo interno, spegnendo del tutto le fiamme che lo stavano interessando. Sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio, anche se si ipotizza la natura elettrica.

Al via, a Lecce, il processo di appello dopo la condanne inflitte in primo grado in abbreviato. L’ex gip e il penalista barese, condannati a 9 anni e 8 mesi, per corruzione in atti giudiziari con l’aggravante di aver favorito una associazione mafiosa  Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

I lavori di restyling hanno preso il via con l’installazione della segnaletica Servizio Stefania Congedo

Ci sarebbero gli anarchici dietro la manomissione Ci sarebbero gli anarchici dietro la manomissione di alcuni distributori automatici di sigarette e biglietti “gratta e vinci” a Lecce e provincia. I tecnici hanno confermato il verificarsi di casi analoghi su tutto il territorio nazionale. La segnalazione del cattivo funzionamento è partita dal titolare di una tabaccheria con sede a Lecce, accortosi che sia i ticket che i pacchetti di sigarette uscivano dal distributore a soli dieci centesimi. Quando il malfunzionamento è stato scoperto, la tabaccheria aveva già subito un danno di diverse migliaia di euro. Un’altra segnalazione analoga è venuta da un’altra tabaccheria, in provincia di Lecce. Stessa dinamica, conseguente segnalazione e verifica dei tecnici. Sul display del distributore appare la scritta “fuori Alfredo dal 41 bis”, con riferimento alla detenzione di Alfredo Cospito. Sono in corso indagini per verificare altri episodi analoghi.

Ai domiciliari un ragazzo leccese di 21 anni I carabinieri di Lecce, supportati dal Nucleo Cinofili di Modugno, hanno arrestato ai domiciliari in flagranza di reato un 21enne leccese incensurato, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari, durante una perquisizione domiciliare, lo hanno trovato in possesso di 226 grammi di cocaina in parte occultata all’interno di una stampante, 396 grammi di hashish e un bilancino di precisione.

Concedeva prestiti con interessi del 100% all’anno  I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce hanno confiscato beni ad un imprenditore di Racale accusato di usura. I militari hanno eseguito il provvedimento, emesso dalla Corte d’Appello di Lecce, per tre casi di usura. Le indagini, avviate a seguito della denuncia presentata da una vittima, hanno consentito di appurare che l’imprenditore, approfittando della situazione di necessità delle vittime, aveva concesso prestiti a tassi usurari pari a circa il 100% annuo. Gli accertamenti hanno permesso ai finanzieri di ricostruire le modalità di restituzione del denaro, imposte attraverso l’utilizzo della forza intimidatrice da parte dell’usuraio. La confisca ha riguardato somme di denaro su conti correnti bancari e alcuni immobili.

A perdere la 32enne, Sara Barba, rimasta incastrata nell’abitacolo Incidente mortale sulla tangenziale ovest di Lecce. Una donna di 32 anni di Arnesano, Sara Barba, è morta carbonizzata a seguito di uno scontro tra due auto: una Lancia Y condotta dalla ragazza ed una Fiat Punto. A causa dell’incidente, l’auto della 32enne ha preso fuoco e la donna è rimasta incastrata nell’abitacolo, con il mezzo avvolto dalle fiamme. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 14 all’altezza dello svincolo per San Cesario. Al momento è poco chiara la dinamica del violento impatto tra i due veicoli.

Il colpo messo a segno quando in giro c’è ancora gente per le strade della città  Decine di borse di lusso sono state rubate nella tarda serata di ieri a Lecce. Ad essere preso di mira il ‘Vendome luxury’, nella centrale via Oberdan, a pochi passi da piazza Mazzini. I malviventi hanno infranto la vetrina per poi fare irruzione nei locali e impossessarsi in pochi minuti delle borse di alta moda di varimarchi, in esposizione negli scaffali. L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte. Il colpo sarebbe stato messo a segno in un orario inusuale, quando in giro c’è ancora gente per le strade della città. Il bottino è in fase di quantificazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura che stanno visionando i filmati delle telecamere di sicurezza che si trovano nella zona.

 Il colpo di scena arriva ad inizio udienza quando la giudice annuncia in aula il suo prossimo trasferimento ad altro ufficio, con conseguente cambio della titolarità del procedimento sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del tratto terminale salentino del gasdotto Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato a Lecce Scoperto con mezzo chilo di eroina in auto dai carabinieri, un 47enne di Lecce, Massimiliano Barba, ha aggredito colpendo con un pugno un militare, prima di essere bloccato e arrestato mentre tentava la fuga. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di detenzione ai fini di spaccio di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il 47enne è stato fermato mentre transitava a bordo della sua autosulla strada statale 16 che collega Lecce a Trepuzzi, e durante i controlli i carabinieri hanno scoperto che la droga era impacchettata e legata ad una caviglia. 

Obiettivo capire le traiettorie del lavoro attuale e di quello che verrà INTERVISTA VITTORIO BOSCIA ( DIR. DIPARTIMENTO SCIENZE DELL’ECONOMIA) FULVIO GIACCARI (PARTENER CONSULTING EY)Servizio Stefania Congedo

34 le camerate su tre piani, per 86 posti  INTERVISTA ANTONIO PALMIOTTA ( Dir. Sede territoriale di Lecce- Adisu Puglia )Servizio Stefania Congedo

Condannato a 8 anni di reclusione per occultamento del cadavere della nipote Michele Misseri, il 68enne contadino di Avetrana condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione per l’occultamento del cadavere della nipote Sarah Scazzi, ha ottenuto uno sconto della pena di 41 giorniin virtù del decreto “svuota carceri”. La 15enne di Avetrana fu uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010. Misseri è detenuto nel carcere di Lecce. Per l’omicidio stanno scontando l’ergastolo la figlia Sabrina Misseri e la moglie Cosima Serrano (cugina e zia di Sarah). Due le motivazioni alla base del provvedimento: Michele Misseri vive in una cella in cui a disposizione di ciascun detenuto non ci sono neppure 3 metri quadrati e nella stessa non ci sono né la doccia né acqua calda. La decisione si basa dunque sulle precarie condizioni di vivibilità nella struttura penitenziaria del capoluogo salentino, nel periodo che va dal 9 marzo 2017 fino alla fine del 2022. L’uomo finirà di scontare la sua pena nella primavera del 2024.

deliziosa
deliziosa