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La Regione avvia verifiche Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Niente più tavoli e sedie di plastica. Ombrelloni e tende rigorosamente color panna. Sono alcune delle regole introdotte dal nuovo regolamento comunale sulle occupazioni di suolo pubblico, prossimo ad entrare in vigore dal 1 aprile  Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

Progetto sperimentale Pet Working Servizio Stefania Congedo

Dopo la bufera sul ginecologo in pensione assunto per lavorare nel Centro di procreazione medicalmente assistita, nonostante sia chiuso da 4 anni, la Regione ha finalmente autorizzato il trasferimento della struttura nel “Fazzi” di Lecce Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Donato Colazzo

A rischio il Soccorso Tecnico Urgente in provincia Protesta questa mattina a Lecce davanti la sede del comando provinciale dei vigili del fuoco . Si tratta di una manifestazione indetta dal sindacato CO.NA.PO e CGIL vigili del fuoco per protestare contro alcune scelte fatte dall’Amministrazione che come denunciato stanno mettendo a rischio il Soccorso Tecnico Urgente nella provincia. La protesta riguarda la dislocazione del personale operativo nelle sedi provinciali e la scelta di trasferire la sala operativa dalla sede di viale Grassi a quella provvisoria di via Monteroni, fuori dall’abitato di Lecce.

Il perdurare dell’assenza di programmazione da parte dell’Ente sta facendo perdere la pazienza al presidente giallorosso che non nasconde il proprio disappunto Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

In attesa di approvazione una sola pratica Servizio Stefania Congedo

Il 6 febbraio scorso un noto professionista della provincia leccese si era reso conto di un ammanco, nella propria cassetta di sicurezza, di ingenti somme tra libretto, buoni fruttiferi e 55mila euro in contanti Gli agenti del Commissariato di Otranto ha denunciato a piede libero una 38enne di origini moldave per aver rubato nello studio di un noto avvocato della provincia leccese. Il fatto risale a 6 febbraio scorso quando i poliziotti intervennero per una constatazione di furto presso lo studio di un avvocato di un paese dell’entroterra otrantino, il quale aveva riscontrato l’ammanco, nella propria cassetta di sicurezza, di ingenti somme tra libretto e vaglia postali, buoni fruttiferi e 55mila euro in denaro contante.Gli agenti hanno puntato i loro sospetti sulla badante della madre del professionista che repentinamente e senza preavviso aveva interrotto il rapporto lavorativo con una semplice telefonata.La donna è stata rintracciata successivamente dagli agenti presso la stazione ferroviaria di Lecce, mentre era in attesa del treno diretto a Bologna.  Accompagnata presso gli Uffici della Polizia Ferroviaria è stata sottoposta a perquisizione personale e del bagaglio al seguito, in cui è stata trovata la somma in denaro contante di 3.360 euro.  Il resto della refurtiva era stato spedito in Moldavia, tramite un corriere straniero estraneo ai fatti, poi contattato ed invitato ad annullare la spedizione.

I periti hanno riconosciuto al 25enne di Bagnolo del Salento una seminfermità mentale. Il ragazzo abbordava le sue vittime presentandosi come chef famoso Un 25enne di Bagnolo del Salento, è stato condannato in Appello a 2 anni e 7 mesi di reclusione per due tentativi di violenza sessuale e per violenza privata. La pena è stata ridotta perché i periti gli hanno riconosciuto una seminfermità mentale da cui però sarebbe guarito. Il salentino fu arrestato nel gennaio del 2020 anche arrestato nel gennaio del 2020 da Roma. Abbordava le sue vittime per strada spacciandosi per un famoso chef in cerca di collaboratrici. Puntava ragazze massimo 25enni, tutte studentesse universitarie che catalogava in base alle caratteristiche fisiche. Sono una 50ina in tutto le donne che lo hanno accusato di essere state molestate, una ha anche denunciato di essere stata violentata.

I giallorossi fa un altro passo in avanti verso la salvezza Servizio di Michele Salomone

Salentini in vantaggio grazia ad un autogol di Ibanez, raggiunti su rigore trasformato da Dybala Lecce e Roma si dividono la posta in palio al termine di una partita ruvida e combattuta. I giallorossi salentini fermano sull’1-1 i giallorossi di Mourinho al Via Del Mare. Succede tutto nel primo tempo. All’autorete di Ibanez, per il vantaggio del Lecce, risponde il rigore di Dybala per il pari capitolino. Poi, comincia la sfida tra Falcone e Abraham che, con tre prodezze (due sul finire del primo tempo, l’altra in apertura di ripresa), nega i tre punti alla formazione di Mourinho. I salentini riescono a contenere gliospiti, nelle cui fila Dybala ha regalato sprazzi di giocate sopraffine, che hanno il demerito, Falcone a parte, di non finalizzare adeguatamente il maggior possesso palla. Per il Lecce un altro piccolo passo verso la corsa salvezza (+10 sulla terz’ultima piazza), ma gialli pesanti per Gonzalez e Hjulmand, diffidati, e assenti contro l’Atalanta. Solo conferme per Baroni dopo la vittoria a Cremona. Sulla corsia sinistra Gallo preferito a Pezzella, recuperato Blin a centrocampo, solito tridente di attacco.Pronti via e passa il Lecce. Dagli sviluppi di un angolo, cross di Strefezza verso l’area piccola, inserimento di Baschirotto che di testa, complice anche un deviazione di Ibanez (avallata anche dalla Lega Serie A per l’autorete del difensore), trova la rete del vantaggio del Lecce (7′). La Roma accusa il colpo ma si getta subito all’arrembaggio alla ricerca del pari. Falcone è strepitoso su El Shaarawy (15′), ma nullapuò sul rigore magistralmente battuto da Dybala (17′), concesso per il netto tocco col braccio di Strefezza, che cerca di anticipare Smalling: giallo per lui, e Roma che impatta dagli 11 metri. La partita prosegue su ritmi alti con le due squadre che cercano di piazzare il colpo del sorpasso, ma le difese reggono bene l’urto degli attacchi. Ancora Falcone sugli scudi (42′), davvero bravo a sventare in corner il destro a botta sicura di Abraham; e sempre Falcone si ripete, ancora su Abraham (47′) che ci prova di destro sul palo lontano. Si riparte e schieramenti che non presentano cambi. Ma il copione e i protagonisti sono sempre quelli della parte finale del primo tempo. La Roma alza decisamente i ritmi del gioco, grazie anche alle giocate di Dybala, che resta il calciatore più vivace. Il Lecce comincia a mostrare qualche segno di stanchezzae Baroni opera un doppio cambio (67′): dentro Voelkerling e Askildsen per Colombo e Gonzalez (ammonito, era diffidato e salterà l’Atalanta). Baroni prova a cambiare l’inerzia dei suoi gettando nella mischia lo zambiano Banda (74′) per Strefezza, poi costretto al cambio di Gallo (acciaccato) per Pezzella. Se Baroni prova a portate a casa il pareggio, Mourinho prova a vincerla. Dentro Belotti (83′) per Abraham, e si rivede anche Wijnaldum che rileva Matic. Il punteggio, però, non cambierà.

Oltre 200 capi sequestrati, tre i commercianti denunciati Felpe, maglie, sciarpe, con logo e marchi ritenuti contraffatti, riproducenti i colori sociali nonchè il simbolo ufficiale del Lecce calcio, sono state scoperte e sequestrate dalla Guardia di Finanza. I controlli sono stati effettuati tra le bancarelle che si trovano nei pressi dello stadio ‘Via del Mare’ di Lecce in occasione di unrecente incontro di calcio. Sono oltre 200 i capi di abbigliamento, contraffatti, scoperti dalle forze dell’ordine con l’ausilio di un perito tecnico della Lega Calcio serie A. I tre commercianti sono stati denunciati per “introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi”, “vendita di prodotti industriali con segni mendaci” e “ricettazione”. Durante ulteriori controlli in Salento sono stati sequestrati240mila articoli tra bigiotteria, elettronica e telefonia, giocattoli e articoli di carnevale, casalinghi, tamponi ‘Covid 19’, “privi dei requisiti di sicurezza previsti per legge”. I finanzieri hanno segnalato alla Camera dicommercio 18 titolari di esercizi commerciali.

Con l’obiettivo di favorire la partecipazione democratica della cittadinanza Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista a Dario Stefàno, “La Puglia in più”

Il dono è dell’associazione “Cuore e mani aperte”, del Lions Club Lecce Messapia e dell’associazione “Figli in paradiso: ali tra cielo e terra” Servizio di Pamela Spinelli Intervistati: Don Gianni Mattia, cappellano “Fazzi” Stefano Rossi, direttore generale Asl Lecce

Angela Pinto, al centro delle accuse per aver numerosi gatti in casa, condotta in un primo momento nel carcere di Lecce, ha ottenuto ora i domiciliari. Mentre il giudice che la condannò, è finito sotto scorta a causa di scritte offensive comparse davanti al tribunale Angela Pinto, 76 anni, la donna di Bari di cui ci siamo occupati qualche settimana fa per un singolare caso di stalking condominiale, è tornata a casa dal carcere di Lecce dove è rimasta rinchiusa fino all’altro giorno. Ha ottenuto i domiciliari, quei domiciliari che il condominio del suo palazzo non gli permetteva per via della vicenda giudiziaria di cui è protagonista, la guerra proprio fra lei e il condominio, per il fatto che ha troppi gatti in casa e fa cose che gli altri residenti non gradiscono. Fu condannata proprio per questo, e trasferita a Lecce. Ma adesso, il giudice che la condannò è finito sotto scorta. Davanti al tribunale sono comparse scritte offensive e violente, vere e proprie minacce firmate col marchio degli anarchici, gruppi ai quali, sembra, appartenga un figlio di Angela. Per questo, per precauzione, la questura di Bari ha deciso di mettere sotto scorta il magistrato.

Festa solenne in Cattedraledove il cardinale Marcello Semeraro ha dato lettura del Decreto di Venerabilità del Servo di Dio Servizio di Stefania Congedo Riprese di Francesco Afrune

Isolamento diurno per 3 anni per l’assassino reo confesso dell’arbitro leccese Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune Intervista all’avv. Giovanni Bellisario, legale di Antonio De Marco

Non ha avvertito nessuna difficoltà nel passaggio dalla B alla A e per il futuro sogna la Premier Servizio di Michele Paldera

‘Lasciata per un’ora e mezza senza cure in ospedale Gallipoli’ Sarà un’indagine della Procura di Lecce a valutare se vi sono state responsabilità professionali dei medici nel decesso di una bambina di due anni e mezzo morta il 29 dicembre scorso nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce per un’encefalite fulminante, probabile conseguenza di un virus influenzale. La patologia – secondo la denuncia della famiglia della vittima riportata dal Nuovo Quotidiano di Puglia – non sarebbe stata riconosciuta dai sanitari del nosocomio di Gallipoli, dove la bambina era stata portata in un primo momento la sera del 26 dicembre con 41 di febbre. I genitori della piccola Ludovica Puce, assistiti dal legale Alessandro Greco, sono convinti che ci siano state mancanze nel primo soccorso avvenuto presso il nosocomio gallipolino dove si sarebbe perso tempo prezioso e dove alla piccola non sarebbe stato diagnosticato “nulla di grave”. Stando alla denuncia, la piccola sarebbe stata lasciata un’ora e mezza su un lettino senza cure e in stato di incoscienza. Solo dopo l’insistenza dei genitori, sarebbe stata trasferita al Fazzi di Lecce in codice verde, con un’ambulanza sprovvista di medico. All’arrivo nel nosocomio leccese, la piccola è stata subito visitata, le è stato assegnato il codice rosso, sottoposta ad esami e a Tac e intubata. Il 29 dicembre il decesso. 

Illesa la proprietaria dell’appartamento, un’anziana di 80 anni I vigili del fuoco stanno operando in via Cosimo De Giorgi a Lecce per un incendio divampato in un appartamento al quarto piano di una palazzina al civico 7 del rione Salesiani. Sul posto c’è anche la polizia e i vigili urbani. La strada è stata chiusa al traffico e gli ultimi due piani sono stati evacuati . Al momento non è dato di sapere cosa abbia provocato lo sprigionarsi del rogo causato probabilmente da un guasto all’impianto elettrico. La proprietaria dell’appartamento, un’anziana di 80 anni è rimasta illesa, solo leggermente intossicata.

Lecce, dehors: più decoro in città

Niente più tavoli e sedie di plastica. Ombrelloni e tende rigorosamente color panna. Sono alcune delle regole introdotte dal nuovo regolamento comunale sulle occupazioni di

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