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Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a vincolo cautelare quote societarie, disponibilità liquide su conti correnti e un immobile. La Guardia di Finanza ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di 3.466.073,47 euro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro relativa a presunti omessi versamenti di ritenute certificate e IVA per le annualità d’imposta 2019-2022. Le indagini hanno ricostruito il mancato versamento di imposte e ritenute da parte di una società con sede operativa nel comprensorio della Procura. Nel corso dell’operazione, sono stati sottoposti a vincolo cautelare quote societarie, disponibilità liquide su conti correnti e un immobile nel Comune di Lagonegro.

In coppia con lui Gaia Giordano. Da un piccolo comune in provincia di Potenza al tempio mondiale della danza sportiva. Il giovanissimo ballerino Andrea La Rocca, 13enne di Lagonegro, ha vinto la medaglia d’oro alla prestigiosa competizione “The all England Open Championships 2026”; in coppia con lui, Gaia Giordano, 12enne campana, della scuola “Arthemia Danza”. I due hanno conquistato il primo posto nella categoria under 14, superando le altre 50 coppie partecipanti. La blackpool tower ballroom si è trasformata così in un’arena dove i più bravi ballerini hanno mostrato le loro doti tra performance e coreografie. Avvolti dal tricolore della bandiera italiana, Andrea e Gaia hanno condiviso la loro vittoria con i maestri Massimiliano Monda e Andreana Camodeca. Nonostante risiedano a centinaia di chilometri di distanza, i due sono riusciti a conciliare lo studio con la loro più grande passione. Il successo inglese si aggiunge a una serie di risultati positivi: il secondo posto all’Universal Championship di Mantova, la medaglia d’oro conquistata in macedonia e la vittoria al Campionato Mondiale disputato in Emilia Romagna.

“Abbiamo ritenuto doveroso essere presenti anche per rassicurare il personale che – hanno evidenziato Latronico e Spera – pur in un clima di comprensibile tensione, continua a prestare servizio con la consueta diligenza e professionalità”. Questa mattina l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Regionale San Carlo, Giuseppe Spera, si sono recati in visita al presidio ospedaliero di Lagonegro dove sabato scorso una giovane donna di 36 anni, Francesca Nepita, originaria di Scalea, è deceduta dopo il parto. “Abbiamo ritenuto doveroso essere presenti anche per rassicurare il personale che – hanno evidenziato Latronico e Spera – pur in un clima di comprensibile tensione, continua a prestare servizio con la consueta diligenza e professionalità”. Intanto vanno avanti le indagini della Procura che ha disposto l’autopsia. Procedono anche le verifiche interne all’azienda ospedaliera San Carlo.

La Procura di Lagonegro indaga per chiarire le cause del decesso. Lutto cittadino a Scalea. La Procura di Lagonegro ha disposto l’autopsia sul corpo di Francesca Nepita, la donna di 36 anni morta nell’ospedale del comune potentino, due ore dopo il parto. Sarà l’esame a chiarire le cause del decesso, preceduto da un’emorragia e da un arresto cardiaco. La donna, madre di altri due bambini, era residente a Scalea, in provincia di Cosenza, dove nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, come annunciato dal vicesindaco Mario Russo. Nel frattempo, prosegue anche il lavoro del gruppo tecnico nominato dall’azienda sanitaria San Carlo di Potenza, al fine di verificare quanto accaduto e collaborare con gli inquirenti, che hanno già acquisito le cartelle cliniche. Sta bene, invece, la neonata, che è stata affidata alle cure del personale sanitario.

La procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta, indagano i carabinieri . Da alla luce la sua bambina e muore. È successo all’ospedale di Lagonegro dove una donna di 36 anni, residente a Scalea, nel cosentino, già madre di altri due bambini, è deceduta dopo il parto naturale a cui però hanno fatto seguito prima un’emorragia e poi un arresto cardiaco. La piccola è in buone condizioni di salute ed è stata affidata alle cure del personale sanitario. La locale procura della Repubblica ha già aperto un fascicolo di indagine per fare luce sull’accaduto. Indagano i carabinieri. Anche l’azienda ospedaliera regionale “San Carlo” ha immediatamente provveduto a istituire un gruppo tecnico interno con lo scopo di fare chiarezza sulla morte della donna, a tutela di quanti si rivolgono quotidianamente all’ospedale per i propri bisogni di salute, nonché degli operatori. Il gruppo potrà fornire alle Autorità competenti ogni elemento ritenuto utile. “Chiarezza in tempi rapidi” l’hanno chiesta anche il governatore lucano, Vito Bardi, e l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, che hanno già dato precise disposizioni ai vertici sanitari affinché si attivino immediatamente tutte le procedure interne necessarie per fare piena luce sulla tragedia. Bardi e Latronico hanno chiesto una relazione puntuale ai dirigenti sanitari, pur ribadendo il totale e assoluto rispetto per gli accertamenti già avviati dalla magistratura, in cui si ripone la massima fiducia.

Netta la vittoria per 3 set a 0 da parte dei lucani. Il Taranto perde la sesta gara in otto turni di Campionato e resta in fondo alla classifica. Per la pallavolo, sfida Puglia-Basilicata, ieri sera, in serie A2, tra Lagonegro e Taranto. Netta la vittoria per 3 set a 0 da parte dei lucani, che riscattano così le ultime due sconfitte contro Ravenna e Catania, rientrando in zona Promozione. Sempre più in crisi, invece, il Taranto, che perde la sesta gara in otto turni di Campionato e resta in fondo alla classifica. Adesso lo spettro della retrocessione diventa concreto in casa “La Cascina” nonostante l’arrivo in panchina di un tecnico di grande esperienza come Pino Lorizio. Domenica il Lagonegro giocherà a Pineto, mentre il Taranto ospiterà il Macerata. fonte foto: pagina Facebook Rinascita Volley Lagonegro

Anche l’opposizione ha voluto vederci chiaro, presentando diverse decine di richieste di accesso agli atti. A Lagonegro da mesi ormai non si parla d’altro. Il sindaco vive in una casa che risulta abusiva. Ha presentato una richiesta di sanatoria all’ufficio tecnico che nei mesi scorsi ha ordinato la demolizione dell’immobile. Intervista a Salvatore Falabella, sindaco Lagonegro

La Procura di Paola prosegue le indagini, 14 persone ricoverate Diventano nove gli indagati della Procura di Paola nell’ambito dell’inchiesta per le intossicazioni da botulino dopo aver mangiato panini con salsiccia e cime di rapa acquistati da un commerciante ambulante a Diamante. Tra gli intossicati sono morti Luigi di Sarno, 52enne di Cercola, nel Napoletano, e Tamara D’Acunto, di 45 anni, mentre altre 14 persone sono ricoverate nell’ospedale di Cosenza. Tragli indagati ci sono l’ambulante, tre responsabili delle ditte produttrici del prodotto inquinato da botulino e 5 medici di due strutture sanitarie del cosentino che hanno avuto in cura di Cercola e D’Acunto prima del decesso.

Luigi Di Sarno è morto a Lagonegro, sotto gli occhi della sua famiglia La vicenda dei due morti a causa del botulino, uno dei quali in Basilicata, a Lagonegro. Saranno svolte martedì le autopsie sulle due vittime. Entrambe, così come altre 12 persone ricoverate, avevano mangiato un panino con salsiccia e cime di rapa presso un food truck a Diamante, in Calabria. Per Luigi Di Sarno, 52enne di Cercola, nel napoletano, deceduto nei pressi dello svincolo autostradale del centro lucano mentre rientrava a casa, l’esame sarà effettuato presso l’ospedale San Giovanni di Lagonegro. Lo stesso giorno sarà effettuata la riesumazione della seconda presunta vittima dell’intossicazione. Agli esami seguiranno ulteriori approfondimenti. Nell’inchiesta della procura di Paola sono indagate tre persone. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.

Oltre al 52enne napoletano morto a Lagonegro, è deceduta anche una donna di 45 anni di Praia a Mare. Entrambi si sono sentiti male dopo aver mangiato un panino con broccoli e salsiccia acquistato da un venditore ambulante. Sono tre le persone indagate per omicidio colposo e il numero delle vittime sale a due. La Procura di Paola, nel Cosentino, serra le indagini sulle morti per intossicazione da botulino avvenute in Calabria. Ora ci si concentra sulle modalità di somministrazione del cibo su un food truck – che è stato sequestrato – dal quale avrebbero acquistato un panino con salsiccia e broccoli due persone, poi decedute. Si tratta del 52 enne campano, Luigi di Sarno, di ritorno dalle vacanze, morto mentre si trovava nel territorio di Lagonegro (PZ) e di una 45enne di Praia a Mare (CS). I parenti sono andati in Procura nelle scorse ore raccontando che la donna, il giorno prima della morte, aveva mangiato un panino acquistato da un camioncino sul lungomare di Diamante. Secondo i primi rilievi, sembrerebbe che il food truck stazionasse per diverse ore al sole e che i prodotti non fossero adeguatamente conservati. Al momento, nell’ospedale di Cosenza, sono ricoverate 12 persone con sospetta intossicazione. Le loro condizioni, tuttavia, non sarebbero preoccupanti.

Oltre al 52enne napoletano morto a Lagonegro, è deceduta anche una donna di 45 anni di Praia a Mare. Entrambi si sono sentiti male dopo aver mangiato un panino con broccoli e salsiccia acquistato da un venditore ambulante Sono due i decessi legati ad intossicazione alimentare da botulino su cui indaga la Procura di Paola, nel cosentino. I familiari di una 45enne di Praia a Mare hanno presentato denuncia sostenendo che la donna aveva mangiato un panino con broccoli e salsiccia comprato da un venditore ambulante sul lungomare di Diamante. La Procura sta indagando anche sulla morte di un 52enne napoletano, Luigi Di Sarno, deceduto a Lagonegro mentre stava rientrando con la sua famiglia a Napoli. Servizio di Alessandro Boccia

A Lagonegro confronto tra istituzioni e cittadini sul futuro delle aree interne lucane Interviste: Pietro Ielpo, associazione Sirino Gravity; Antonio Tisci, Commissario Parco Nazionale dell’Appennino Lucano

La giovane cantante, figlia del grande Pino, vince la 74ma edizione del festival della canzone italiana. Il sindaco di Lagonegro: “l’aspettiamo per una grande festa” Servizio di Antonio ProcacciMontaggio di Pasquale D’Attoma

Il ragazzo è stato immediatamente sospeso

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