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Dopo la quarta archiviazione sul caso: i suoi genitori mai hanno creduto alla tesi del suicidio Servizio di Antonio Procacci

Il brano è un regalo per i suoi genitori che sono convinti che il figlio sia stato ucciso Il testo di una delle sue canzoni, riarrangiata da un gruppo di artisti per ricordarlo a dieci anni dalla sua scomparsa. Si chiama “Strati d’anima”, uno dei testi più profondi di Ivan Ciullo, dj Navi come il 34enne di Racale era conosciuto. Un dono alla sua memoria, per chi ha conosciuto la sua arte – spiega sui social Luca Tridici – che gli dà la voce. Un regalo ai suoi genitori, Rita e Sergio, che con forza da dieci anni sono convinti che Ivan sia stato ucciso, portando avanti una battaglia giudiziaria che il prossimo 11 luglio approderà per l’ennesima volta in un’aula di Tribunale davanti al gip che dovrà decidere se accogliere la nuova richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura a cui la famiglia ha fatto opposizione. Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Il dj salentino fu trovato impiccato a un albero di ulivo all’alba del 22 giugno 2015. Il Pm: “Trascorso troppo tempo per arrivare alla verità” Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Riparte così il nuovo corso d’indagine per far luce sulle cause della morte del dj salentino suicida per la Procura, ucciso invece per la famiglia Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Sarà un nuovo pm a decidere se andare avanti o chiedere l’archiviazione, l’ennesima, per il caso del dj salentino morto suicida per la Procura, strangolato per la famiglia Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Il dj di Racale fu trovato impiccato a un albero di ulivo Servizio di Stefania Congedo Intervistati: Paolo Maci, legale famiglia Ciullo Gianluca Tarantino, legale famiglia Ciullo

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