
Morte Ivan Ciullo, ritardi e omissioni nell’inchiesta: la famiglia mette in mora Ministero Giustizia
I genitori di Ivan Ciullo, il dj salentino trovato impiccato a 34 anni ad un albero di ulivo il 22 giugno 2015, per la Procura
. I genitori di Ivan Ciullo, il dj salentino trovato impiccato a 34 anni ad un albero di ulivo il 22 giugno 2015, per la Procura morto suicida, hanno diffidato mettendo formalmente in mora il Ministero della Giustizia “ per la responsabilità derivante dalle gravi e reiterate omissioni dell’apparato statale “nell’accertamento delle cause della morte del figlio. Tra le richieste avanzate dai diffidanti, la madre Rita il padre Sergio e la sorella della vittima Daniela, l’avvio di un’interlocuzione finalizzata alla definizione risarcitoria della vicenda, nonché provvedere entro 60 giorni al risarcimento dei danni patiti e quantificati per 465 mila euro oltre interessi e rivalutazione monetaria. Secondo quanto evidenziato nella ricostruzione cronologica dei fatti riportata nell’atto, non emergerebbero semplicemente criticità episodiche dell’attività investigativa , bensì due omissioni strutturali ritenute dai diffidanti “decisive” che avrebbero inciso in modo irreversibile sulla possibilità di accertamento della morte del dj. Da un lato il ritardo “ macroscopico” nell’esecuzione dell’autopsia, eseguita a distanza di quasi 4 anni dal decesso, a cui si aggiunge la scoperta nell’occasione della scomparsa degli indumenti e delle scarpe indossati al momento del ritrovamento del corpo, un “danno probatorio irreversibile” ; dall’altro la gestione “tardiva e inadeguata” degli accertamenti sui supporti informatici, quando la prova era ormai degradata. Ivan Ciullo venne trovato impiccato nella campagne di Acquarica del Capo ad un ramo mediante un cavo microfonico . L’inchiesta, aperta prima per istigazione al suicidio e dopo proseguita con l’accusa di omicidio , è stata archiviata per 4 volte. Nelle indagini comparivano due indagati , un amico musicista di Ivan e l’uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale. La famiglia non ha mai creduto alla tesi suicidaria, depositando una perizia di parte in base alla quale la morte sarebbe avvenuta per strangolamento.
Dopo la quarta archiviazione sul caso: i suoi genitori mai hanno creduto alla tesi del suicidio Servizio di Antonio Procacci
Il brano è un regalo per i suoi genitori che sono convinti che il figlio sia stato ucciso Il testo di una delle sue canzoni, riarrangiata da un gruppo di artisti per ricordarlo a dieci anni dalla sua scomparsa. Si chiama “Strati d’anima”, uno dei testi più profondi di Ivan Ciullo, dj Navi come il 34enne di Racale era conosciuto. Un dono alla sua memoria, per chi ha conosciuto la sua arte – spiega sui social Luca Tridici – che gli dà la voce. Un regalo ai suoi genitori, Rita e Sergio, che con forza da dieci anni sono convinti che Ivan sia stato ucciso, portando avanti una battaglia giudiziaria che il prossimo 11 luglio approderà per l’ennesima volta in un’aula di Tribunale davanti al gip che dovrà decidere se accogliere la nuova richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura a cui la famiglia ha fatto opposizione. Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo
Il dj salentino fu trovato impiccato a un albero di ulivo all’alba del 22 giugno 2015. Il Pm: “Trascorso troppo tempo per arrivare alla verità” Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
Riparte così il nuovo corso d’indagine per far luce sulle cause della morte del dj salentino suicida per la Procura, ucciso invece per la famiglia Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo
Sarà un nuovo pm a decidere se andare avanti o chiedere l’archiviazione, l’ennesima, per il caso del dj salentino morto suicida per la Procura, strangolato per la famiglia Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo
Il dj di Racale fu trovato impiccato a un albero di ulivo Servizio di Stefania Congedo Intervistati: Paolo Maci, legale famiglia Ciullo Gianluca Tarantino, legale famiglia Ciullo

I genitori di Ivan Ciullo, il dj salentino trovato impiccato a 34 anni ad un albero di ulivo il 22 giugno 2015, per la Procura

Dopo la quarta archiviazione sul caso: i suoi genitori mai hanno creduto alla tesi del suicidio Servizio di Antonio Procacci

Il brano è un regalo per i suoi genitori che sono convinti che il figlio sia stato ucciso Il testo di una delle sue canzoni,

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