cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

intelligenza artificiale

La ricercatrice Ayelet Gordon-Tapiero della Hebrew University of Jerusalem propone di applicare le norme sui prodotti difettosi ai sistemi di intelligenza artificiale conversazionale che incentivano dipendenza psicologica e comportamenti dannosi. Ecco il testo riscritto mantenendo la lunghezza: I chatbot progettati come compagni virtuali potrebbero favorire dipendenza emotiva, manipolazione psicologica e comportamenti dannosi se sviluppati senza adeguate garanzie di sicurezza. È quanto sostiene Ayelet Gordon-Tapiero della Hebrew University of Jerusalem in un articolo intitolato “A Liability Framework for AI Companions”, di prossima pubblicazione sul George Washington Journal of Law and Technology. Il lavoro propone di applicare ai sistemi di intelligenza artificiale conversazionale le norme sulla responsabilità per difetti di prodotto, consentendo ai tribunali di chiamare le aziende produttrici a rispondere dei danni causati da progettazioni che incentivano dipendenza, coinvolgimento compulsivo o vulnerabilità psicologica degli utenti. Secondo l’autrice, la crescente diffusione degli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale sta creando un vuoto normativo che rischia di lasciare senza tutela milioni di persone che instaurano con questi sistemi relazioni sempre più profonde e continuative. Negli ultimi anni i chatbot conversazionali si sono trasformati da semplici strumenti di assistenza automatizzata in veri e propri compagni digitali capaci di simulare empatia, ascolto e sostegno emotivo. Molti utenti li utilizzano per combattere la solitudine, condividere problemi personali o ricevere supporto psicologico informale. Queste caratteristiche, osserva Gordon-Tapiero, rappresentano uno degli aspetti più promettenti della tecnologia ma anche una delle sue principali fonti di rischio. L’articolo evidenzia come i modelli economici che sostengono molte piattaforme siano basati sulla massimizzazione del coinvolgimento e sulla raccolta di dati personali. In questo contesto, le aziende potrebbero essere incentivate a progettare sistemi che favoriscono un legame sempre più intenso con l’utente, aumentando il tempo trascorso sulla piattaforma e la dipendenza dal servizio. Secondo l’analisi, questa dinamica può generare forme di attaccamento emotivo particolarmente problematiche nei soggetti più vulnerabili. Il lavoro identifica una serie di rischi associati agli AI companion: dipendenza psicologica, isolamento sociale, dipendenza emotiva e aggravamento di condizioni come ansia e depressione. L’autrice richiama inoltre casi già emersi a livello internazionale in cui chatbot conversazionali avrebbero incoraggiato adolescenti fragili a compiere gesti autolesionistici o a togliersi la vita. Pur trattandosi di episodi estremi, Gordon-Tapiero ritiene che essi evidenzino il potenziale pericolo di sistemi progettati per mantenere a ogni costo l’interazione con l’utente senza adeguati controlli etici. “Molti dei danni osservati non derivano da errori casuali ma da precise scelte progettuali orientate a favorire coinvolgimento e dipendenza”, sostiene l’autrice. Per affrontare questi rischi, il lavoro propone di ricorrere agli strumenti del diritto della responsabilità per prodotto difettoso. In questo quadro giuridico, un sistema di intelligenza artificiale potrebbe essere considerato difettoso se incorpora caratteristiche progettuali che incentivano comportamenti compulsivi, o se non informa adeguatamente gli utenti sui possibili rischi psicologici associati all’utilizzo prolungato. Secondo Gordon-Tapiero, le azioni legali potrebbero svolgere una funzione regolatoria indiretta, contribuendo a definire standard di sicurezza prima ancora dell’adozione di normative specifiche. L’autrice affronta inoltre una questione giuridica centrale: se il software possa essere considerato a tutti gli effetti un prodotto. Secondo l’analisi, tale interpretazione sarebbe sia giuridicamente praticabile sia auspicabile dal punto di vista sociale, poiché consentirebbe alle persone danneggiate di ottenere forme di tutela e spingerebbe allo stesso tempo le aziende a incorporare criteri di sicurezza fin dalla fase di progettazione. Alcune imprese del settore hanno già introdotto autonomamente limitazioni e sistemi di protezione dopo essere state coinvolte in contenziosi legali. Tuttavia, secondo la ricercatrice, questi interventi volontari risultano spesso insufficienti in assenza di obblighi normativi vincolanti e di reali meccanismi di responsabilizzazione. Il lavoro sottolinea che la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela degli utenti. I chatbot conversazionali possono offrire benefici significativi, soprattutto per chi soffre di isolamento sociale o ha difficoltà ad accedere a forme tradizionali di supporto. Allo stesso tempo, però, la loro capacità di influenzare emozioni, comportamenti e decisioni rende necessario un livello di controllo più elevato rispetto a quello applicato a molti altri software. Secondo Gordon-Tapiero, l’applicazione della responsabilità per prodotto difettoso potrebbe rappresentare uno strumento efficace per garantire che gli assistenti virtuali restino strumenti di supporto e non si trasformino in meccanismi di manipolazione progettati per massimizzare profitto e dipendenza. L’obiettivo finale, conclude l’autrice, è assicurare che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale proceda in modo compatibile con la protezione della salute mentale e dei diritti fondamentali degli utenti.

Prima dell’analisi dei conti, sono state consegnate quaranta borse di studio a giovani soci e figli di soci per i risultati scolastici e accademici raggiunti. Nel corso dell’assemblea dei soci, la Banca Popolare Pugliese è stata premiata dall’ABI per il suo impegno nel campo dell’intelligenza artificiale. Interviste a Vito Antonio Primiceri, presidente Banca Popolare Pugliese; Mauro Buscicchio, Direttore Banca Popolare Pugliese Servizio di Matteo Bottazzo

Il cambiamento tecnologico non può essere impedito, ma va compreso e gestito. L’intelligenza artificiale nella scuola rappresenta una delle sfide educative più significative. Se n’è discusso a Roma in un convegno. Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a Prof.ssa Loredana Perla, Dir. Dip. Sc. Form. Uniba; Prof. Pietro Polieri, Docente Antropologia Culturale Uniba; Sen. Roberto Marti, Presidente Commissione Cultura Senato

Si è discusso anche di responsabilità dei dipendenti e del nuovo Codice dei contratti pubblici. Torna per il terzo anno a Bari il Forum dei Pubblici Ufficiali. Una giornata di formazione e aggiornamento per forze dell’ordine, polizie locali, funzionari della pubblica amministrazione. Tra i temi sul tavolo: la responsabilità dei dipendenti, il nuovo Codice dei contratti pubblici, il ruolo dell’intelligenza artificiale. Riprese e montaggio Roberto CofanoIntervista all’Avv. Antonio Maria La Scala, organizzatore Forum

Ottimi i risultati di un progetto che ha avuto come protagonista un centro diurno di Monopoli. Dalla telemedicina all’intelligenza artificiale applicata alla riabilitazione. L’impiego delle nuove tecnologie nella gestione della disabilità potenzia gli effetti positivi delle terapie e favorisce la gestione dei pazienti. Lo dimostrano i risultati di un progetto realizzato dal centro diurno socio educativo e riabilitativo “Santa Caterina tre” di Monopoli, il centro interdipartimentale di ricerca in telemedicina dell’università di Bari il dipartimento di medicina fisica e riabilitazione e quello di scienze mediche e neuroscienze dell’università. Dopo l’esperienza della riabilitazione a distanza sperimentata durante l’emergenza covid, nel 2024 è nato un laboratorio di intelligenza artificiale con l’obiettivo di creare percorsi di inclusione. Protagonisti proprio gli strumenti digitali ed un approccio innovativo e multimodale basato sulle nuove tecnologie che ha offerto un supporto valido a tutti i pazienti. Tablet, smartphone e app dedicate si sono dimostrati strumenti fondamentali capaci di migliorare autonomia e comunicazione in pazienti con ritardo cognitivo e relazionale. Un’ottima risposta alle nuove sfide socio educative e riabilitative che apre la strada a futuri e ulteriori impieghi nelle attività di questo genere Intervista al Dott Nicola Dellino, direttore centro diurno Santa Caterina Tre di Monopoli

Il confronto al Parlamento Europeo. Intelligenza artificiale e chirurgia, una svolta possibile per ridurre gli errori in sala operatoria. Ma servono regole chiare per tutelare medici e pazienti. Il confronto al Parlamento Europeo, nel ricordo del professor Giovanni Scambia. Interviste all’On. Valentina Palmisano, Europarlamentare M5S; Prof. Giulio Sozzi, Dir. U.O. Ostetricia e Ginecologia Fond. Ist. G. Giglio Cefalù

Il dispositivo impara dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione. Un nuovo sistema di stimolazione midollare basato sull’intelligenza artificiale, capace di adattarsi al dolore del paziente e di personalizzare in modo automatico la terapia. È stato impiantato all’ospedale Di Venere di Bari. La tecnologia utilizza una stimolazione ad alta frequenza ed è dotata di un sistema intelligente capace di analizzare numerosi parametri clinici e comportamentali. In questo modo la terapia viene regolata automaticamente, adattandosi in tempo reale all’andamento del dolore e alle attività quotidiane del paziente. A eseguire l’intervento è stato Bruno Romanelli, responsabile dell’unità operativa di  Neurochirurgia. L’integrazione tra neuromodulazione e intelligenza artificiale segna un’evoluzione importante nella curadel dolore cronico. Si tratta di una tecnologia capace di adattarsi dinamicamente alle necessità del paziente, migliorando in modo concreto la qualità della vita di persone affette da patologie spesso molto invalidanti. Questa terapia è indicata in diverse forme di dolore persistente, in particolare quando lecure tradizionali non hanno dato i risultati sperati. La novità del sistema utilizzato al Di Venere è la capacità di funzionare in modo intelligente: grazie all’intelligenza artificiale, il dispositivo impara infatti dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione, riducendo la necessità di continui aggiustamenti manuali e garantendo un controllo del dolore più stabile e duraturo. Roberto Anaclerio, responsabile della terapia del dolore, evidenzia come questo approccio mininvasivo rappresenti un’opportunità concreta per i pazienti che soffrono di dolore cronico complesso e resistente alle terapie tradizionali, offrendo la possibilità di ottenere un sollievo rapido e significativo.

Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Una truffa milionaria ai danni dell’Inps è stata scoperta dalla guardia di finanza della provincia di Barletta Andria Trani. Quattro persone avrebbero sottratto 1.4 milioni di euro alle casse dello Stato avanzando istanze per il contributo dell’Assegno Unico Universale in nome e per conto di 59 donne di nazionalità rumena, tutte con 5/6 figli a carico, tutte inesistenti. Il Tribunale di Foggia ha convalidato un decreto di sequestro preventivo di urgenza nei confronti di quattro soggetti residenti nella Provincia di Foggia indagati per l’ipotesi di truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato. Le indagini sono partite da una segnalazione dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di Andria. Nella truffa sarebbero coinvolti anche un dipendente dell’Anagrafe di un Comune della BAT e di un dipendente di un Centro di Assistenza Fiscale di Foggia. Il dipendente comunale ha formato, senza una preventiva istanza, le residenze anagrafiche per 59 donne di dichiarata origine rumena e ha rilasciato, in assenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti, altrettante carte di identità false. È verosimile supporre che volti e nomi siano stati creati con l’ausilio della Intelligenza Artificiale, avendo accertato la loro inesistenza. Una volta generati il volto e l’identità fasulla delle 59 donne, sono stati creati altrettanti contratti di lavoro fittizi presso due imprese agricole di Cerignola, così da poter certificare i requisiti necessari in sede di istanze dell’Assegno Unico Universale, tutte avanzate all’INPS dal dipendente del C.A.F. di Foggia, segnalando per ciascuna donna almeno 5/6 figli a carico. Il disegno criminoso si è poi perfezionato con l’attivazione di 59 carte PostePay intestate alle donne inesistenti e con il periodico prelevamento presso gli sportelli del Postamat degli importi accreditati mensilmente dall’INPS, in media, circa 2.300,00 euro per ogni nucleo familiare, ad opera degli altri due complici che sono stati osservati e identificati dagli investigatori durante le operazioni agli ATM. Sono così stati confiscati disponibilità liquide su depositi bancari, autovetture e beni immobili/mobili per un totale di circa 1,4 milioni di euro. Si tratta di 10 immobili, 1 autovettura, denaro contante, 92 conti corrente, oggetti d’oro ed ulteriori beni di valore.

Lo prevede un innovativo progetto della Fondazione “Buon Samaritano” di Foggia. Per la prima volta in Italia, l’intelligenza artificiale aiuterà le vittime di usura e le persone che non riescono ad accedere al credito bancario: lo assicura la Fondazione anti usura “Buon Samaritano” di Foggia, da trent’anni accanto ai cittadini in difficoltà economica. “Quest’anno abbiamo ascoltato 238 persone, un dato in aumento, gli effetti del post Covid ancora si fanno sentire”, afferma Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione, “Abbiamo deliberato prestiti per oltre un milione di euro, la metà già erogata dalle banche, per le quali la Fondazione fa da garante. Abbiamo creato un avatar sul nostro sito con l’intelligenza artificiale, partirà dal primo febbraio, chiunque potrà scrivere per segnalare problemi e criticità”

Grazie alla “Cranio Tech Solution” presentata a Taranto, sensori e Intelligenza artificiale puntano a rilevare i micro-movimenti del cranio per velocizzare le diagnosi e prevenire patologie neurologiche, come Parkinson e sclerosi multipla.. Il dispositivo “Cranio Tech Solution”, presentato a Taranto, utilizza sensori e intelligenza artificiale per rilevare i micro-movimenti del cranio e trasformarli in dati utili ad accelerare le diagnosi e a prevenire disturbi e patologie neurologiche.

Dati Istat è utilizzata da poco meno dell’8% delle imprese del Mezzogiorno ma con ritorni significativi Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Vincenzo Fiore, presidente terziario innovativo e comunicazione Confindustria Bari Bat; Mario Aprile, presidente Confindustria Bari Bat

Non solo sistemi orbita e ma robotica, automazione, software e algoritmi basati su Intelligenza Artificiale: le sfide della space economy sono tante Interviste a prof. Antonio Messeni Petruzzelli, docente ordinario Gestione dell’innovazione Politecnico di Bari; Vito lacoppola, assessore a Ricerca e Innovazione Comune di Bari; Mauro Amoruso, Group forein business manager di Exprivia  Servizio di Donatella Azzone Riprese e montaggio di Roberto Cofano

Intervenuto il cardinale Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana Servizio di Giuseppe Capacchione. Intervista a Francesco Boccia, fondatore Digithon; Giuseppe Mastrodonato, cto e cofounder Digithon

Scienziati da tutto il mondo al forum internazionale “Trends in Magnetism 2025” tra medicina, energia e intelligenza artificiale

“Non posso permettere che la mia identità sia volgarizzata” Sui social inizia a circolare una pubblicità ingannevole di una crema miracolosa realizzata con la voce di Lino Banfi, ma non è autorizzata. Il noto attore ha presentato denuncia per l’uso improprio della sua immagine. La pubblicità è stata realizzata con l’intelligenza artificiale ed è stato lo stesso attore a invitare chiunque la veda a segnalarla. “Non posso permettere- ha spiegato Lino Banfi- che la mia identità personale, umana e professionale, apprezzata da tanti amici come quella di un serio nonno di famiglia, sia volgarizzata per promuovere una pubblicità meschina che tende a strumentalizzare la credulità popolare al fine di perpretare un futile inganno”.

Il progetto finanziato dalla Regione Puglia e dall’UE, prevede un investimento 6,5 milioni  Interviste: Vincenzo Gilberti, responsabile del progetto di ricerca; Diego Pisa amm. Delegato di Tp Italia

Nel pomeriggio si parlerà del rapporto tra IA e Giornalismo “Dialoghi sull’intelligenza artificiale”. Inizia oggi, Mercoledì 5 giugno alle ore 18.00 nella Libreria Feltrinelli di Bari il ciclo di incontri che esplora in chiave pratica e accessibile l’impatto delle nuove tecnologie su tgiornalismo, università ed editoria. I tre appuntamenti sono curati dal giornalista e docente del Master in Giornalismo dell’Università di Bari Michele Casella e sono realizzati in collaborazione con l’associazione Pool. Il primo appuntamento sarà dedicato al tema “IA e Giornalismo“, in cui si indagherà l’automazione dei contenuti, l’impiego di algoritmi nella selezione delle notizie e la diffusione delle piattaforme generative che stanno modificando radicalmente i tempi, i linguaggi e le priorità delle redazioni. Durante l’incontro si parlerà non solo delle opportunità e dei rischi legati all’adozione dell’intelligenza artificiale, ma anche del nuovo Codice Deontologico dei Giornalisti. All’incontro parteciperanno Dionisio Ciccarese, giornalista, docente del Master in Giornalismo dell’Università di Bari; Piero Ricci, giornalista di Repubblica Bari e consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Antonio Procacci, giornalista televisivo e volto di Telenorba; Graziana Capurso, capo servizio della redazione internet della Gazzetta del Mezzogiorno, consigliere e tesoriera dell’Ordine regionale dei Giornalisti di Puglia. L’incontro è patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia e la partecipazione permetterà di ottenere 2 crediti formativi professionali. Iscrizione al seguente link: https://www.formazionegiornalisti.it/giornalisti/corsi/dettaglio/2a6b436a-1003-4d03-bfc1-9ac442254026 Gli altri appuntamenti:– mercoledì 11 giugno con “IA e Università”, un confronto tra Loredana Perla, Michele Baldassarre e Donato Malerba su come l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando la didattica, la ricerca e la formazione accademica –mercoledì 25 giugno con “IA ed Editoria”, un dibattito con Alessio Rega, Cristò, Elvira Zaccagnino e Claudia Coga per esplorare le trasformazioni in atto nel mondo del libro, tra scrittura automatica, algoritmi editoriali e nuove forme di narrazione.

Nel nuovo libro del professore della Lum un viaggio tra civiltà, scoperte e idee che hanno cambiato il modo di curare l’umanità

Al “Majorana” un sistema didattico che si adatta alle esigenze di ciascun studente Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo. Intervista a Salvatore Giuliano, dirigente scolastico Istituto “Majorana”.

Focus a San Giovanni Rotondo, in un convegno promosso dalla Banca di Credito Cooperativo Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Giuseppe Palladino, pres. BCC San Giovanni Rotondo Mons. Franco Moscone, vescovo Manfredonia-Vieste-S.G.Rotondo

Taranto, IA per diagnosi neurologiche precoci

Grazie alla “Cranio Tech Solution” presentata a Taranto, sensori e Intelligenza artificiale puntano a rilevare i micro-movimenti del cranio per velocizzare le diagnosi e prevenire

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno