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indagini

Inchiesta nel massimo riserbo da parte della Polizia Servizio di Giuseppe Capacchione;

Si indaga sulla vita sentimentale e sulle sue ultime ore di vita della donna

Si indaga sull’agguato mortale ai danni di un 43enne barese. Vertice in Prefettura per rafforzare la sicurezza in città Servizio di Stefania Congedo; riprese e montaggio di Donato Colazzo

L’ex capo della protezione civile, Lerario, e il suo braccio destro rischiano il processo Chiuse le indagini relative all’appalto per la realizzazione dell’ospedale Covid in Fiera del Levante a Bari. La Procura ha inviato l’avviso di chiusura indagini a otto persone tra cui l’ex capo della protezione civile, Mario Lerario. Insieme al suo braccio destro, Antonio Mercurio, sono accusati di aver truccato l’appalto facendolo lievitare da 9,5 a 21 milioni di euro. Confermata l’esclusione dalle indagini della ditta che realizzò l’ospedale, la Cobar di Altamura. Archiviate anche le posizioni di altri due indagati: il medico Felice Spaccavento e l’imprenditore Andrea Barili.

Giovedì ad Alessano i funerali di Pierpaolo Morciano, il 26enne deceduto domenica durante i festeggiamenti del suo compleanno Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo

Si chiamava Roberto Casiello, aveva 61 anni, foggiano. E’ stato scaraventato già dal guard rail da una vettura che procedeva ad alta velocità. Indagano i carabinieri Con ogni probabilità è stato travolto e ucciso da un’auto che si è poi dileguata. La vittima si chiamava Roberto Casiello, aveva 61 anni, foggiano e grande appassionato della bicicletta. L’incidente alle 9 sulla statale 17, nel tratto che collega Lucera a Foggia. Dopo l’impatto il ciclista è stato scaraventato giù dal guard rail. Sono stati alcuni automobilisti di passaggio a dare l’allarme dopo aver notato la bici abbandonata al bordo della carreggiata e il corpo dell’uomo poco distante. Secondo una prima ricostruzione il 61enne, impiegato di banca, stava percorrendo la strada in sella alla sua bici quando sarebbe sopraggiunta un’auto a velocità sostenuta che lo avrebbe travolto. I carabinieri hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e repertato alcuni pezzi di carrozzeria che apparterrebbero all’auto pirata

La procura di Bari ha disposto accertamenti per verificare le cause della morte di un 60enne Servizio di Linda Cappello

Continuano le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente in cui è morta la 47enne di San Severo. Il marito indagato per omicidio volontario Servizio di Grazia Rongo Riprese di Paolo Laricchiuta Montaggio di Luigi Belviso

Una parte del tubolare è uscita dal cerchio, forse a causa dell’alta velocità Servizio Anna De Feo

Si tratta dei vertici dell’istituto di credito e dei responsabili di numerose filiali Servizio di Luigi Lupo Montaggio di Leo Tribuzio

A quasi quattro mesi di distanza dall’omicidio del fisioterapista, ucciso sotto casa a Bari a colpi di pistola, gli inquirenti seguono la pista dei pazienti Servizio di Luigi Lupo

Ad agire tre persone armate e mascherate Servizio di Redazione Norbaonline;

Si teme una nuova guerra di mala Indagini serrate e una lunga serie di controlli e perquisizioni a Bari, a seguito dell’omicidio di ieri sera, che ha avuto come vittima Lello Capriati, nipote dello storico boss Antonio. Capriati e’ stato freddato ieri sera da ignoti sicari a Torre a Mare, con quattro colpi di pistola (tre alla testa e uno alla spalla), sparati quasi certamente con un solo revolver da un killer che probabilmente era a bordo di una moto. Le indagini sono della Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, e si sono indirizzate soprattutto ad Adelfia e Carbonara, feudo del clan Strisciuglio. Non ci sarebbero testimoni, si stanno vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Lello Capriati era stato condannato a 17 anni di reclusione per concorso nell’omicidio di Michele Fazio, ed era uscito dal carcere due anni fa. A Bari vecchia, la zona di riferimento del clan Capriati, l’atmosfera e’ molto tesa, e si teme il riesplodere di una guerra di mala, anche a seguito delle recente operazione che ha fatto venire alla luce rapporti impropri tra malavita e politica.

E’ successo a Bitonto. Incredule le centinaia di persone che si erano radunate per assistere al rito Ha davvero dell’incredibile quello che e’ accaduto ieri sera a Bitonto. Allo scoccare della mezzanotte, mentre nella piazza della cittadina stava sfilando la processione del venerdi’ santo, qualcuno ha fatto esplodere dei fuochi d’artificio illegali. Incredule le centinaia di persone che si erano radunate in piazza per assistere al rito. Gli agenti della polizia locale sono subito intervenuti. Indagini sono in corso per tentare di individuare i responsabili.

Il gip di Lecce respinge la richiesta di archiviazione. Altri 4 mesi di indagini dopo la denuncia presentata da una volontaria in ferma prefissata in servizio a Otranto Si andrà avanti nell’inchiesta per fare luce sui presunti abusi sessuali commessi da due sottufficiali della Capitaneria di Porto di Otranto ai danni di una volontaria di 27 anni in ferma prefissata. Il gip di Lecce Angelo Zizzari ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm inquirente Luigi Mastroniani, disponendo sulla scorta delle dichiarazioni contenute nella denuncia- querela depositata dal legale della giovane, ulteriori quattro mesi di indagini nonché l’ascolto della madre della parte offesa e le due colleghe con le quali la 27enne si sarebbe confidata raccontando degli apprezzamenti non desiderati subiti, inizialmente solo verbali poi sfociati in approcci fisici. I fatti risalirebbero dall’agosto 2020 a novembre 2022. I due militari indagati sostengono che la giovane si sia inventata i fatti per giustificare ai genitori il non voler più proseguire nella carriera militare .

Si indaga anche su un’eventuale morte violenta Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte di Carmela Gattulli, l’anziana di 93 anni il cui cuore ha cessato di battere in questa casa di via Romita, alla periferia di Ruvo di Puglia. A chiamare i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi all’interno dell’abitazione con i colleghi della sezione investigazioni scientifiche, sono stati i figli della signora allertati dalla badante che si prendeva cura di lei, allettata ormai da tempo. Ai militari avrebbe detto che la donna aveva avuto all’improvviso problemi respiratori fino a quando non è spirata. Gli investigatori, coordinati dalla procura di Trani, hanno ascoltato fino a tarda sera in caserma sia i figli della anziana, tra cui una signora disabile, che la stessa badante. Acquisite anche le telecamere della zona. Si procede nel massimo riserbo, nessuna ipotesi al momento viene esclusa.

E’ uno dei passaggi chiave delle dichiarazioni rese da quattro testimoni ai carabinieri. L’operaia salentina fu trovata impiccata la mattina del 6 gennaio nella sua abitazione di Casarano Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

Intanto le indagini proseguono. Sotto la lente degli investigatori, una presunta lite con il fidanzato. Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Non sembra essere vicina una svolta nelle indagini per l’uccisione di Mauro Di Giacomo

Nella lista degli indagati, figurerebbero politici locali e candidati alle regionali del 2020 Servizio di Annamaria Rosato

Roberta alle 3 di notte era ancora viva

E’ uno dei passaggi chiave delle dichiarazioni rese da quattro testimoni ai carabinieri. L’operaia salentina fu trovata impiccata la mattina del 6 gennaio nella sua

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