
Vieste, piromani in azione a Baia San Felice: fuochi appiccati in tre punti
I Carabinieri forestali, i vigili del fuoco e il personale Arif sono intervenuti con successo e hanno estinto tre focolari appiccati da piromani. Non conosce
I Carabinieri forestali, i vigili del fuoco e il personale Arif sono intervenuti con successo e hanno estinto tre focolari appiccati da piromani. Non conosce pace Baia San Felice a Vieste, sul Gargano. Martedì 25 luglio la zona è stata interessata dal vasto incendio che ha bruciato 200 ettari di vegetazione. Due giorni dopo, il 27, i Carabinieri forestali, i vigili del fuoco e il personale Arif sono intervenuti con successo e hanno estinto tre focolari appiccati da piromani. L’intervento di contenimento è durato circa un’ora. Sono state avviate nuove indagini per risalire all’identità dei piromani di queste episodio e, in maniera parallela, continuano quelle per risalire ai responsabili dell’incendio di qualche giorno fa.
Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal caldo e dal vento di tramontana che alimenta le fiamme Intorno alle 16 del 27 luglio un incendio ha messo a rischio un’area di circa sette ettari, all’interno del comune di Ugento, nella zona di Torre Mozza. Nel giro di due ore il fronte delle fiamme si è esteso di quasi quattro chilometri. Sul posto si sono precipitati gli operatori dell’Arif, i Vigili del Fuoco e le autorità che hanno messo in sicurezza tutte le persone che si trovavano nell’area. Due canadair hanno iniziato il lancio di acqua dall’alto. Lì vicino infatti si trova un resort, prontamente evacuato. Stessa procedura anche per alcuni lidi che si trovano sul percorso delle fiamme. Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal caldo e dal vento di tramontana che alimenta le fiamme. Si indaga, comunque, sulle possibili cause.
Già bruciati dieci ettari di macchia mediterranea Brucia ancora il Salento: questa volta un incendio è divampato a Marina di Corsano, dove dieciettari di macchia mediterranea sulla costa sono già andati in fumo e le fiamme avanzano verso l’interno.Da circa quattro ore venti unità sono impegnate per spegnere il rogo: al lavoro l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali, i vigili del fuoco, i forestali, la protezione civile e volontari. E’ stato richiesto supporto aereo.
Nella stessa delibera, la giunta dà mandato agli uffici di creare un gruppo di lavoro – anche interforze – per la quantificazione dei danni subiti da beni mobili e immobili, pubblici o privati A conclusione del consiglio comunale odierno, la giunta comunale di Lecce, convocata in seduta urgente, ha approvato la delibera per il riconoscimento dello stato di emergenza, che – come da accordi intercorsi telefonicamente fra il sindaco Carlo Salvemini, il governatore Michele Emiliano e il Ministro Raffaele Fitto – è stata immediatamente trasmessa al Governo regionale e nazionale, oggi chiamato in consiglio dei ministri ad esaminare le situazioni di Sicilia e Puglia, per poter chiedere e ottenere le risorse necessarie per rimediare ai danni subiti dalla comunità.Nella stessa delibera, la giunta dà mandato agli uffici di creare un gruppo di lavoro – anche interforze – per la quantificazione dei danni subiti da beni mobili e immobili, pubblici o privati. Al momento, appare evidente che il fuoco ha causato gravissimi danni ad una trentina di abitazioni private, alcune delle quali unica residenza per nuclei familiari leccesi, ad auto parcheggiate, a piccole attività commerciali, a strade di proprietà pubblica e a boschi e macchia mediterranea della zona. Questa mattina presto e di nuovo nel pomeriggio, il sindaco Salvemini ha effettuato un sopralluogo a San Cataldo, recandosi anche alla darsena pronta ma non ancora attivata, dove i danni paiono di lieve entità. Per l’intera mattinata, è proseguita l’attività di bonifica e spegnimento nelle aree colpite dal fuoco consentendo di tenere sotto controllo alcuni episodi di ripresa delle fiamme alimentate dal forte vento. Le squadre di soccorso disposte nell’ambito del Comitato di Coordinamento Soccorsi saranno presenti per tutta la giornata a presidio della zona.La giunta, infine, ha programmato un servizio straordinario di ritiro di rifiuti bruciati provenienti dalle abitazioni e di pulizia delle aree pubbliche da polveri e ceneri, che sarà eseguito appena arriverà il via libera dai vigili del fuoco al rientro delle famiglie coinvolte nelle abitazioni.
A contrastare le fiamme si sono fatte avanti trenta unità tra personale Arif, vigili del fuoco, carabinieri forestali, Protezione civile e volontari Sono 270 gli ettari di bosco e macchia mediterranea a rischio a causa di un incendio scoppiato nel pomeriggio del 26 luglio a Ginosa (Ta), in zona Follerato. A contrastare le fiamme si sono fatte avanti trenta unità tra personale Arif, vigili del fuoco, carabinieri forestali, Protezione civile e volontari. Richiesto anche l’intervento di un Canadair che ha iniziato a lanciare acqua dall’alto
Nella mattina del 26 luglio i quasi duemila turisti, fatti evacuare dalle strutture ricettive minacciate dalle fiamme, sono stati fatti rientrare La Procura di Foggia ha fatto sapere che aprirà un fascicolo riguardo all’incendio scoppiato il 25 luglio nelle campagne di Vieste che ha distrutto duecento ettari di bosco. Le accuse saranno formulate a carico di ignoti. Nel frattempo, stando ad alcune indiscrezioni, le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate su un camping abbandonato che si trova a pochi chilometri di distanza da Baia San Felice. Nella mattina del 26 luglio i quasi duemila turisti, fatti evacuare dalle strutture ricettive minacciate dalle fiamme, sono stati fatti rientrare. I soccorritori sono ancora al lavoro per bonificare l’area
Dopo aver trascorso la notte in altre strutture ricettive, questa mattina hanno potuto fare rientro nei loro alberghi Servizio Pietro Loffredo
Polemiche del sindaco per il ritardo nell’invio del canadair Inervista: Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste Servizio Pietro Loffredo
La situazione è diventata talmente critica che alcune vie, tra cui viale Luigi Rizzo, viale Grassi e via Moscati, sono state chiuse al traffico Mentre le squadre di vigili del fuoco erano impegnate a fronteggiare un violento rogo nella zona della marina di san Cataldo, un secondo incendio molto esteso è scoppiato nella zona di via Ada Cudazzo. Il fuoco è divampato in prossimità del Poligono di tiro e dell’ospedale “Vito Fazzi”. La situazione è diventata talmente critica che alcune vie, tra cui viale Luigi Rizzo, viale Grassi e via Moscati, sono state chiuse al traffico al fine di agevolare il lavoro delle forze di soccorso e garantire la sicurezza dei cittadini.
Le fiamme hanno già consumato oltre dieci ettari di macchia mediterranea e pineta Due incendi di vasta portata sono divampati lungo il litorale di San Cataldo verso ora di pranzo con le fiamme che hanno lambito case, autovetture e strutture. Si stima che circa dieci ettari di macchia mediterranea siano stati cancellati per sempre, così come una pineta è stata quasi interamente consumata dalle fiamme. Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente, con decine di squadre di vigili del fuoco, protezione civile, Arif, polizia locale e volontari giunti sul posto con quindici mezzi. L’obiettivo primario è stato quello di evacuare al più presto gli abitanti e i turisti dalle zone a rischio. Chi poteva fare qualcosa per proteggere le proprie case ha avuto l’imperativo di disattivare l’erogazione della corrente elettrica e del gas, oltre a chiudere porte e finestre, seguendo le istruzioni delle forze dell’ordine.L’emergenza è stata ulteriormente complicata dalle raffiche di vento provenienti da Sud che hanno alimentato il fuoco e hanno reso difficile il suo contenimento. Solo l’arrivo di Canadair e altri mezzi aerei del 115 ha fornito un po’ di respiro alle squadre di terra, permettendo di raggiungere zone difficili da accedere da terra. La sicurezza dei cittadini è stata una priorità e, in tal senso, le squadre di soccorso hanno dovuto rimuovere tempestivamente le bombole contenenti Gpl dalle abitazioni, per ridurre il pericolo di esplosioni. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco ha richiamato tutto il personale in servizio e i turni sono stati raddoppiati per far fronte all’emergenza. Punti di ritrovo sono stati allestiti, con corse straordinarie dei mezzi pubblici per allontanare i cittadini dalla zona colpita. In supporto anche unità della marina e dell’aeronautica con l’esercito che sta impiegando un Leopard.
In fiamme un capannone abbandonato, al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco Un vasto incendio è in corso da questa mattina in zona Santa Caterina, a Bari. In fiamme un capannone abbandonato. Sul posto al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco, allertati da centinaia di telefonate di automobilisti. Si è creata una densa colonna di fumo nero, visibile a diversi chilometri di distanza. Traffico in tilt per la chiusura di numerose strade. La polizia stradale invita alla massima prudenza. Chiusi diversi tratti di accesso a causa della scarsa visibilità dovuta al fumo: Bari Zona Industriale – bivio tangenziale Bari in direzione Bari e bivio tangenziale Bari – Modugno in direzione A14.
L’incendio sarebbe partito da un autocarro che sitrovava nell’area di sosta Servizio Giovanni Di Benedetto
Le fiamme, alimentate dal vento, hanno lambito alcuni villaggi turistici, creando il panico tra gli ospiti Un incendio di vaste proporzioni sta interessando un’area boschiva a sei chilometri da Vieste, in località Lama Le Canne. La lunga colonna di fumo è ben visibile dal lungomare Mattei, dove, questa mattina, un altro incendio si era sviluppato a ridosso di alcuni villaggi turistici. Ad alimentare il rogo, le forti raffiche di libeccio. Sono duemila le persone fatte evacuare da tre grandi strutture ricettive della zona, vicine alle fiamme, e fatte alloggiare momentaneamente in una palestra allestita come momentaneo punto di raccolta per passare la notte. L’incendio sta percorrendo numerosi ettari di bosco e macchia mediterranea, nei pressi della strada provinciale 53, che conduce a Mattinata. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile. È probabile l’arrivo dei mezzi aerei per effettuare i lanci d’acqua. Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, si è detto preoccupato sul mancato arrivo di mezzi aerei per contenere le fiamme: “Le fiamme sono ad una distanzadi circa cinque chilometri dal paese per cui, se non arrivano mezzi aerei, non ce la faremo a contenerle e a spegnere l’incendio”.
L’incendio ha provocato una densa colonna di fumo nero, visibile a doversi chilometri di distanza Vasto incendio, a Cerignola, all’interno di un autoparco. Le fiamme si sono sviluppate nel tardo pomeriggio alla periferia della città, in via Santuario Madonna di Ripalta. Il rogo, che ha interessato numerosi veicoli, sarebbe partito dal corto circuito di un camion, forse a causa delle elevate temperature.Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, oltre a polizia locale, carabinieri e agenti del commissariato. L’incendio ha provocato una densa colonna di fumo nero, visibile a doversi chilometri di distanza.
Cinque o sette punti d’incendio sembrano essere stati innescati intenzionalmente.Le fiamme hanno distrutto un’area di 10 ettari Un vasto incendio ha colpito la zona tra Frigole e San Foca, nel Salento, causando gravi danni alla natura e all’ambiente circostante. Le fiamme hanno divorato un’area lunga 15 chilometri, distruggendo circa 10 ettari di macchia e pinete. Inghiottita dal fuoco anche la cabina elettrica di un campo da golf. Le cause dell’incendio sono ancora incerte, ma alcuni segni suggeriscono che potrebbe essere stato doloso. Cinque o sette punti d’incendio sembrano essere stati innescati intenzionalmente. In risposta all’emergenza, oltre 30 unità tra operatori antincendio, incendio Arif, Canadair, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari si sono mobilitati per affrontare l’incendio e contenere i danni. Grazie al loro lavoro, l’incendio è stato circoscritto e ulteriori danni sono stati evitati.
Messa al sicuro in un convento, ora la famiglia si trova in una struttura alberghiera di Rodi, scelta d’intesa con la Farnesina Rientrerà mercoledì in Italia la famiglia di Trani in vacanza in Grecia e rimasta bloccata per gli incendi che stanno devastando l’isola di Rodi. Padre, madre e figlia di otto anni sono tra i 30mila sfollati, di cui molti turisti, dalla parte sud dell’isola, quella più colpita dagli incendi. Messa al sicuro in un convento, ora la famiglia si trova in una struttura alberghiera di Rodi, scelta d’intesa con la Farnesina. Il volo aereo di linea farà scalo a Napoli. La famiglia sin dal primo momento degli incendi è costantemente in contatto con il sindaco di Trani Amedeo Bottaro, il primo a dare l’allarme al Ministero degli Esteri.
Trovato un riparo di fortuna, ma la situazione resta particolarmente critica Amedeo Bottaro, sindaco di Trani (Bat) ha scritto all’unita’ di crisi, dopo aver contattato la Farnesina, per aiutare una famiglia, con una bambina di 8 anni, bloccata dalle fiamme a Rodi, in Grecia. Al momento la famiglia dopo aver trovato un riparo di fortuna – spiegano dal Comune – si trova in viaggio per Rodi dove alloggerà in una scuola convertita in rifugio provvisorio dalla protezione civile greca. Madre, padre e figlia, che stanno tutti bene, erano in vacanza al sud dell’isola dove si sono sviluppati gli incendi.
Intervenuto anche un Canadair arrivato da Lamezia Dopo diverse ore di lavoro, sono state domate le fiamme che hanno bruciato 35 ettari di macchia mediterranea in località Viglione, a Santeramo in colle. Sul posto hanno operato una decina di mezzi e una ventina di squadre tra vigili del fuoco, operatori del servizio antincendio dell’Arif , forestali, protezione civile, polizia locale e volontari. alcune aziende agricole private della zona avevano messo a disposizione mezzi agricoli e acqua. Utilizzati anche due canadair arrivati da Lamezia
Nel corso delle operazioni è arrivata la notizia di un altro incendio divampato all’interno del bosco Cento Acri-La vecchiaia traCassano delle murge e Acquaviva delle Fonti Il personale dell’Arif, le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco sono stati chiamati a intervenire per un incendio che si è sviluppato nell’agro di Spinazzola, ricadente nel territorio del Parco dell’Alta Murgia. Le fiamme hanno interessato un’area di 100 ettari e messo in pericolo una superfice di 1000. Sul posto da terra stano operando complessivamente, al momento, con una ventina di mezzi, 40 unità anti incendio. Richiesto l’intervento di Fireboss che stanno inondando l’area acqua dall’alto. Nel corso delle operazioni è arrivata la notizia di un altro incendio divampato all’interno del bosco Cento Acri-La vecchiaia traCassano delle murge e Acquaviva delle Fonti, sempre nel Barese. L’area interessata dall’intervento degli operatori dell’Arif è di 10 ettari
L’intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme a un deposito posto nelle immediate vicinanze, all’interno del quale vi erano numerosi animali I vigili del fuoco sono intervenuti sulla strada provinciale che collega Minervino a Giuggianello per un incendio che ha coinvolto un’azienda agricola. Le fiamme hanno interessato diversi mezzi agricoli e alcune balle di fieno. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme a un deposito posto nelle immediate vicinanze, all’interno del quale vi erano numerosi animali.

I Carabinieri forestali, i vigili del fuoco e il personale Arif sono intervenuti con successo e hanno estinto tre focolari appiccati da piromani. Non conosce

Nel frattempo le operazioni di spegnimento sono rese difficili dal caldo e dal vento di tramontana che alimenta le fiamme Intorno alle 16 del 27

Già bruciati dieci ettari di macchia mediterranea Brucia ancora il Salento: questa volta un incendio è divampato a Marina di Corsano, dove dieciettari di macchia

Nella stessa delibera, la giunta dà mandato agli uffici di creare un gruppo di lavoro – anche interforze – per la quantificazione dei danni subiti

A contrastare le fiamme si sono fatte avanti trenta unità tra personale Arif, vigili del fuoco, carabinieri forestali, Protezione civile e volontari Sono 270 gli

Nella mattina del 26 luglio i quasi duemila turisti, fatti evacuare dalle strutture ricettive minacciate dalle fiamme, sono stati fatti rientrare La Procura di Foggia

Dopo aver trascorso la notte in altre strutture ricettive, questa mattina hanno potuto fare rientro nei loro alberghi Servizio Pietro Loffredo

Polemiche del sindaco per il ritardo nell’invio del canadair Inervista: Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste Servizio Pietro Loffredo

La situazione è diventata talmente critica che alcune vie, tra cui viale Luigi Rizzo, viale Grassi e via Moscati, sono state chiuse al traffico Mentre

Le fiamme hanno già consumato oltre dieci ettari di macchia mediterranea e pineta Due incendi di vasta portata sono divampati lungo il litorale di San

In fiamme un capannone abbandonato, al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco Un vasto incendio è in corso da questa mattina in zona Santa

L’incendio sarebbe partito da un autocarro che sitrovava nell’area di sosta Servizio Giovanni Di Benedetto

Le fiamme, alimentate dal vento, hanno lambito alcuni villaggi turistici, creando il panico tra gli ospiti Un incendio di vaste proporzioni sta interessando un’area boschiva

L’incendio ha provocato una densa colonna di fumo nero, visibile a doversi chilometri di distanza Vasto incendio, a Cerignola, all’interno di un autoparco. Le fiamme

Cinque o sette punti d’incendio sembrano essere stati innescati intenzionalmente.Le fiamme hanno distrutto un’area di 10 ettari Un vasto incendio ha colpito la zona tra

Messa al sicuro in un convento, ora la famiglia si trova in una struttura alberghiera di Rodi, scelta d’intesa con la Farnesina Rientrerà mercoledì in

Trovato un riparo di fortuna, ma la situazione resta particolarmente critica Amedeo Bottaro, sindaco di Trani (Bat) ha scritto all’unita’ di crisi, dopo aver contattato

Intervenuto anche un Canadair arrivato da Lamezia Dopo diverse ore di lavoro, sono state domate le fiamme che hanno bruciato 35 ettari di macchia mediterranea

Nel corso delle operazioni è arrivata la notizia di un altro incendio divampato all’interno del bosco Cento Acri-La vecchiaia traCassano delle murge e Acquaviva delle

L’intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme a un deposito posto nelle immediate vicinanze, all’interno del quale vi erano numerosi animali
