Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

imprenditore

. L’imprenditore Peppino Milo è ancora sconvolto da quanto accaduto nel parcheggio della sua azienda, sulla strada statale 96, in territorio di Palo del Colle.. Racconta con lucidità ogni momento della rapina di cui è stato vittima: “Erano nascosti, mi hanno circondato, mi hanno preso per il collo e mi hanno buttato per terra” dice al TgNorba, “Poi mi hanno tolto orologio, bracciali e chiavi dell’auto e sono scappati. Erano le 19, c’era tanta gente in ufficio. Uno in dialetto bitontino ha urlato “Ti uccido!” e ho avuto paura”. L’intervista a Peppino Milo

Imprenditore restituisce dignità a un cittadino senza fissa dimora, a cui avevano rubato il cellulare Intervista: Domenico My (imprenditore) Giornalista: Pamela Spinelli

L’inchiesta “Game over” della squadra mobile di Andria In carcere Riccardo Sgaramella, 48 anni, Antonio De Santis, 61 anni, Michele De Santis, 36 anni, Riccardo Quagliarella, 41 anni, Giuseppe Quacquarelli, 39 anni, Salvatore Lorusso, 55 anni, tutti di Andria. Ai domiciliari, invece, Nicola Di Corrado, 78 anni, di Bisceglie. Servizio Linda Cappello

L’imprenditore ha accumulato un notevole patrimonio con attività illecite negli ultimi 20 anni I carabinieri di Bari hanno hanno confiscato beni e disponibilità finanziarie, per un valore di circa cinquanta milioni di euro, a carico di imprenditore 55enne di Molfetta. L”uomo era già condannato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. L’imprenditore ha accumulato un notevole patrimonio con attività illecite negli ultimi 20 anni. Il patrimonio è costituito da 15 fabbricati tra i quali un villa vista mare, quattro terreni, quattro società specializzate nella realizzazione e ristrutturazione di edifici, sei veicoli e una imbarcazione da diporto, 11 conti correnti e quote partecipative a un fondo di investimento.

Una banda ben organizzata che ha agito quando nell’abitazione di Lequile non c’era nessuno  Sono andati a colpo sicuro i ladri che, la notte scorsa, hanno ripulito la casa di un imprenditore di Lequile, in Salento. Non c’era nessuno e loro ne hanno approfittato per forzare una finestra, introdursi in camera da letto, aprire la cassaforte e fuggire via con contanti e preziosi per un valore di oltre 200mila euro. I ladri erano organizzati e attrezzati. Il proprietario di casa se n’è accorto al rientro e ha denunciato tutto ai carabinieri. Si tratta del secondo colpo avvenuto nella zona nelle ultime ore. Nelle ultime ore erano state prese di mira tre aziende di Novoli, una delle quali ha subito un furto da oltre 50mila euro di capi d’abbigliamento. 

I fatti risalgono al 30 gennaio 2022, quando l’imputato era titolare di un bar del centro, a Bari Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luca Carone

L’imprenditore salentino era presidente dell’azienda farmaceutica Lachifarma Improvvisamente, colpito da un infarto nella notte, è morto Luciano Villanova, 46 anni, presidente dell’azienda farmaceutica Lachifarma, fondata nel 1985 dal padre Luigi Villanova. L’uomo ha perso la vita mentre si trovava in barca al largo delle coste del Salento. Lachifarma, con sede nella Grecìa salentina, è un’azienda nota nel campo farmaceutico e si è distinta durante il periodo della pandemia da Covid-19 per aver collaborato a testare alcuni vaccini contro il virus.

In passato all’uomo è stato applicato il braccialetto elettronico. Le contestazioni si riferiscono ad un periodo di tempo compreso fra il settembre 2022 e l’aprile scorso “Ti faccio fare la fine di Maria Turturo”. Il riferimento è alla donna di Gravina che secondo la procura sarebbe stata uccisa il 7 ottobre scorso dal marito Giovanni Lacarpia, poi morto suicida in carcere. Sono queste le parole che avrebbe pronunciato nei confronti della moglie un imprenditore del posto di 43 anni, finito a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Il gip del Tribunale di Bari Antonella Cafagna ha disposto il giudizio immediato per il prossimo 2 ottobre davanti alla seconda sezione collegiale. Servizio di Linda Cappello

Un imprenditore 70enne è indagato per sfruttamento della prostituzione Da un lato una normalissima attività di ristorazione, dall’altro quattro stanze adibite ad affitti brevi, non formalmente censita: una delle camere sarebbe stata abitualmente occupata da due prostitute. Una situazione che ha indotto i militari della Guardia di Finanza di Gioia del Colle a sequestrare la struttura recettiva, mentre l’imprenditore 70enne, per il quale la procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Servizio di Linda Cappello

L’uomo è indagato per violenza sessuale aggravata e continuata, produzione e tentativo di produzione di materiale pedopornografico Dal 2020 al 2024 avrebbe intrattenuto relazioni sessuali con due ragazzine di età inferiore ai 14 anni. Dopo la denuncia della madre di una delle minorenni, un imprenditore 55enne di Castellana Grotte è finito in carcere. La polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in seguito ad un’inchiesta della Procura di Bari. L’uomo è indagato per violenza sessuale aggravata e continuata, produzione e tentativo di produzione di materiale pedopornografico. Le indagini sono state effettuate tramite ascolti in modalità protetta, intercettazioni, sopralluoghi ed esami di telefonini e computer. 

Vittima Rocco Macella, 60 anni. Ferite due ragazze che viaggiavano a bordo di un’Audi A Surbo un tragico incidente stradale ha causato la morte di Rocco Macella, 60 anni, noto imprenditore locale nel settore della ristorazione. Lo scontro è avvenuto intorno a mezzogiorno all’incrocio tra via Lecce e via Ticino. Secondo le prime ricostruzioni, la moto guidata da Macella si è scontrata con un’Audi A6. L’impatto ha fatto cadere rovinosamente l’uomo sull’asfalto. Trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, è deceduto poco dopo a causa delle gravi ferite. Le due ragazze a bordo dell’auto sono rimaste sotto shock. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e la polizia locale per gestire il traffico.

L’estorsore, pur di riscuotere le somme richieste, avrebbe intimorito la vittima ricorrendo a violenze e minacce psicologiche Servizio Linda Cappello

Le fiamme danneggiano anche un’abitazione, indagano i carabinieri Un incendio di sospetta natura dolosa ha distrutto nella notte, a Trepuzzi, l’auto di un noto imprenditore. Il 48enne, del posto, è impegnato nella ristorazione. L’auto , una Volvo XC40, presa a noleggio, era parcheggiata in via Edificio scolastico nel centro abitato. Le fiamme hanno danneggiato anche un’abitazione vicina, fortunatamente disabitata. Sul Posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, a cui sono affidate le indagini. La pista è quella del dolo.

É successo a Lecce. L’assegno circolare è stato recuperato da Andrea Giudo, con delega all’Ambiente. Per lui nemmeno una telefonata di ringraziamento Incredibile quanto successo oggi a Lecce dove un assessore comunale, Andrea Guido, con delega alle Politiche ambientali, ha trovato per terra un assegno circolare di ben 49 milioni di euro. La scoperta è avvenuta in una delle vie più trafficate della città, viale Lo Re, nei pressi della sede di un corriere espresso. Il politico attratto da quel pezzo di foglio che sembrava una ricevuta persa da qualcuno l’ha così raccolto accorgendosi che si trattava di un assegno circolare di una banca straniera per l’importo di ben 49 milioni di euro. In breve grazie ai proprietari del negozio che conoscevano chi l’aveva perso, un facoltoso imprenditore edile salentino, il proprietario è stato così subito avvisato mentre si stava recando dai carabinieri per denunciare lo smarrimento. Peccato che all’assessore non sia arrivata neppure una telefonata di ringraziamento.

Progetto da 200 milioni di un imprenditore italo-svizzero Servizio di Francesco Iato;

I fatti risalgono al 2023. La polizia scoprì il piano criminale nel corso di un’altra indagine e sventò il rapimento dell’uomo Servizio di linda Cappello montaggio di Maria Cristina Quintale

Nel caso coinvolto l’imprenditore pugliese Ciro Caliendo, indagato per l’omicidio della moglie Lucia Salcone. Sarebbe stato lui a confezionare l’ordigno Condannato a dieci anni di reclusione Franco Di Pierno, 51 anni, ritenuto colui che fece esplodere la bomba posizionata nell’auto di un finanziere per ucciderlo, senza riuscirci. L’episodio è avvenuto a Bacoli, in provincia di Napoli, il 21 marzo 2023. A ordinare l’omicidio fu l’ex compagna mentre l’ordigno sarebbe stato confezionato da Ciro Caliendo, 46 anni, di San Severo. Quest’ultimo è anche indagato per l’omicidio della moglie Lucia Salcone, deceduta mentre era in auto con lui, la notte del 27 settembre scorso

Secondo l’accusa avrebbe costretto un dipendente a lavorare 9 al giorno a fronte delle 20 ore settimanali previste dal contratto Servizio di Linda Cappello Montaggio di Luigi Belviso

Un candidato consigliere comunale pretendeva 20mila euro da un imprenditore come contributo per la campagna elettorale, al rifiuto erano seguite minacce anche di morte Due arresti della Guardia di Finanza di Foggia per tentata estorsione aggravata. I destinatari del provvedimento, uno dei due candidato consigliere alle elezioni comunali di Foggia del 2023, avrebbero avvicinato un noto imprenditore dell’Appenino Dauno chiedendo di versare 20mila euro come contributo per la campagna elettorale, prospettando benefici per l’impresa. Al rifiuto di versare la somma, sarebbero seguite minacce, anche di morte, nei confronti dell’imprenditore e dei suoi familiari da parte dell’esponente politico – nel frattempo escluso dalla tornata elettorale perché dichiarato incandidabile – e di un altro soggetto. Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, sono state condotte dai finanzieri della Tenenza di Lucera.

Dalle telecamere si nota un uomo che piazza l’esplosivo Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere all’alba nei pressi dell’abitazione di unimprenditore a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, in contrada Cantagallo. Il boato è stato sentito anche a decine di metri dalla zona di campagna dove l’imprenditore vive con la famiglia. L’esplosione ha danneggiato parte del muro perimetrale ed il cancello. Dalle immagini della videosorveglianza acquisite dai carabinieri si nota la presenza di un uomo, con il volto coperto, davanti al cancello della villa che posiziona l’ordigno pochi secondi prima dell’esplosione. L’uomo sarebbe poi fuggito a bordo di un’auto insieme ad un complice.

deliziosa
gilca-srl-giugno