
Taranto, Pd ai ferri corti con il sindaco: troppi squilibri in giunta
POLITICA Persistono le tensioni interne al centro-sinistra Il sindaco Bitetti lancia un appello affinché si possono superare preconcetti e steccati politici ma le forti tensioni
Persistono le tensioni interne al centro-sinistra. Il sindaco Bitetti lancia un appello affinché si possono superare preconcetti e steccati politici ma le forti tensioni interne al centrosinistra non sembrano passare. Dietro c’è sempre la spartizione delle poltrone mentre la città resta a guardare. Il neo gruppo dei civici che sostiene Bitetti potrebbe rafforzarsi con l’arrivo della consigliera, Virginia Galeandro, dopo aver votato a favore dell’emendamento presentato da Vincenzo Di Gregorio, ex Dem, oggi ad Azione, per consentire la costituzione di gruppi consiliari composti anche da un solo membro. Con l’arrivo della Galeandro il gruppo civico passerebbe a 7 consiglieri. Ma il Pd starebbe già correndo ai ripari. Da indiscrezioni potrebbero rientrare nel gruppo Gianni Azzaro, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione, e Bianca Bosniaku che aveva lasciato il partito per dissapori, oggi evidentemente superati. Attualmente il Pd con 5 consiglieri ha il vicesindaco Giorno, l’assessore Lonoce, il vice presidente di Kyma servizi ed il presidente di Kyma Ambiente, Spalluto. Dall’altra parte ci sono il sindaco Bitetti, 3 assessori Patronelli, Cataldino e Lincesso e 6 componenti nelle partecipate. Uno sbilanciamento che non piace al partito democratico che chiede un terzo assessore. Si farebbe il nome della Stamerra, con delega al patrimonio, espressione di Di Gregorio.
Decaro: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano”. Ecco i nomi e numeri della neonata giunta regionale pugliese: quattro assessorati vanno al Partito Democratico, due alla lista Decaro Presidente, uno al Movimento 5 Stelle che ha anche la vicepresidenza della giunta e uno alla lista Per la Puglia. Una delle postazioni esterne è in quota AVS, l’altra è copertada un tecnico.Questi i nomi: Raffaele Piemontese (Infrastrutture e mobilità), Debora Ciliento (Ambiente e Clima), Donato Pentassuglia (Salute), Francesco Paolicelli (Agricoltura). Sebastiano Leo (Per la Puglia, Personale e Bilancio), Cristian Casili (M5S, vicepresidenza e Welfare, Sport), Silvia Miglietta (Cultura e Conoscenza) e Graziamaria Starace (Turismo e Promozione, lista Decaro Presidente). I due esterni Marina Leuzzi (Urbanistica e casa) e Eugenio Di Sciascio (Sviluppo economico e Lavoro). Erano le 17.11 quando Antonio Decaro ha fatto il suo ingresso nell’Agorà della Regione Puglia, affiancato da quella che sarà la sua squadra di governo, leggermente in ritardo con la nomina (che era stata fissata per le 17) perché mancava Donato Pentassuglia arrivato alle 17.20 Queste le parole di Antonio Decaro prima di elencare quella la squadra di assessori: “Oggi siamo qui per compiere il primo passo di questo percorso con una squadra di assessori e consiglieri scelti dalla Puglia” ha dichiarato il presidente della Regione: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano. Non esisteranno collegi elettorali né campanilismi, dobbiamo lavorare per migliorare le condizioni di vita della nostra Regione. Per una Sanità che si prenda cura delle persone, per i ragazzi che se vanno via lo devono fare per scelta, per un mare che sia democratico, per i treni e autobus che dovranno passare in orario”. Dopo la fine del discorso, ha ringraziato tutti i pugliesi e ha augurato buon viaggio a tutti. (notizia in aggiornamento)
“Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato – ha dichiarato Decaro – che mi consentisse maggiore libertà d’azione e serenità nel ruolo di presidente”. L’ufficializzazione è arrivata: il presidente della Regione Antonio Decaro ha firmato la nomina di Michele Emiliano come consigliere giuridico. L’ex presidente si occuperà dello studio e interpretazione delle norme in materia di crisi industriali, politiche del lavoro, politiche sociali e sicurezza urbana. Lavorerà sulle proposte di legge regionale e sulla semplificazione dell’ordinamento giuridico regionale. Il contratto durerà tre anni con un compenso di circa 130mila euro lordi l’anno. L’incarico è sospeso fino al via libera del Consiglio Superiore della Magistratura. te del Csm, chiamato a concedere a Emiliano la posizione di «fuori ruolo» da magistrato. «Ho chiesto a Michele, in estate, di fare un passo di lato – ha dichiarato Decaro – che mi consentisse maggiore libertà d’azione e serenità nel ruolo di presidente. E lo ringrazio ancora una volta per aver accolto il mio appello. Ma ho sempre detto che il bagaglio di conoscenze e di esperienza che Michele Emiliano rappresenta per la Puglia, non sarebbe andato disperso. Per questo ho chiesto a Michele di ricoprire il ruolo di consigliere giuridico della Presidenza su questioni sulle quali la sua competenza, da giurista, prima ancora che da politico, sarà preziosa per tutti: l’interpretazione di norme, la predisposizione di disegni di legge, la preparazione dei dossier per la Conferenza delle Regioni e per la transizione industriale, la semplificazione dell’ordinamento giuridico regionale. Stiamo già lavorando insieme, da settimane, su alcuni dei dossier più delicati, in totale sintonia, così come abbiamo fatto in questi anni, per il bene delle nostre comunità. Ringrazio Michele per la sua disponibilità e auguro buon viaggio a noi e a tutta la Puglia».
Per il momento circolano solo ipotesi sulla composizione dell’esecutivo: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. I tempi per la formazione della nuova giunta regionale Pugliese dovrebbero essere brevi. “Ho le idee chiare già da un po’ di tempo” ha dichiarato stasera (11 gennaio) il presidente Antonio Decaro intervenuto a Castellana Grotte dov’è in corso il rito delle Fanove. “Devo verificare la disponibilità ad accettare l’incarico da parte delle persone che ho individuato sulla base di alcuni criteri e dovrò parlare con i partiti come è giusto che sia”. Per il momento circolano solo ipotesi sulla composizione dell’esecutivo: al Partito Democratico, principale partito di maggioranza che esprimerà 14 consiglieri, dovrebbero essere assegnati 4 o 5 assessorati più la presidenza del Consiglio. Tra i papabili ci sono Francesco Paolicelli, Raffaele Piemontese, Stefano Minerva, Debora Ciliento, Donato Pentassuglia e Toni Matarrelli. Per la lista Decaro Presidente: Silvia Miglietta e Graziamaria Starace. Il Movimento 5 Stelle potrebbe ottenere anche la vicepresidenza. Per la civica Per la Puglia invece ci sono Sebastiano Leo e Saverio Tammacco. Infine per i componenti esterni si fanno i nomi dell’ex presidente della Regione Michele Emiliano e di un nome espressione di Avs.
Dopo la vittoria netta alle elezioni di novembre, avrà 10 giorni per nominare la sua giunta regionale. Antonio Decaro sarà ufficialmente il nuovo presidente della Regione Puglia mercoledì 7 gennaio alle ore 15, quando la Corte di Appello di Bari proclamerà i risultati delle elezioni regionali 2025. La cerimonia si terrà al Palazzo di Giustizia di Bari alla presenza del governatore uscente Michele Emiliano. Dopo la proclamazione, Decaro avrà 10 giorni di tempo per nominare la sua giunta regionale, mentre la proclamazione dei 50 consiglieri richiederà ancora qualche giorno. Nelle elezioni del 23 e 24 novembre, Decaro ha ottenuto una vittoria netta con il 63,97% dei voti, superando di gran lunga Luigi Lobuono del centrodestra, fermo al 35,13%, consolidando la leadership del centrosinistra in Puglia e del Partito Democratico come principale forza politica di sostegno. Il nuovo Consiglio regionale sarà a maggioranza di centrosinistra con 29 seggi alla coalizione di Decaro e 21 all’opposizione. L’affluenza alle urne è stata bassa, ma la vittoria rimane significativa. Decaro ha espresso gratitudine agli elettori e ha sottolineato l’impegno su infrastrutture, welfare, lavoro e sviluppo economico, con un approccio collaborativo tra le forze politiche. Con la proclamazione imminente e la composizione dei nuovi organi regionali, la Regione Puglia si prepara a una nuova fase politica sotto la guida di Antonio Decaro, con una solida maggioranza in Consiglio regionale e forte sostegno popolare per i prossimi cinque anni.
Confermata solo la vicesindaca, Maria Grazia Sodero. Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha azzerato la giunta revocando le deleghe assessorili agli ormai ex componenti del suo esecutivo, confermando solo la vicesindaca, Maria Grazia Sodero. “Si tratta di un passaggio fisiologico, finalizzato – spiegano in una nota dal Comune salentino – a ricalibrare l’assetto amministrativo in vista dell’ultimo tratto di legislatura, così da affrontare con rinnovata efficacia le sfide dei prossimi diciotto mesi e conseguire ulteriori, importanti, risultati”. Mellone, in passato vicino al governatore pugliese Michele Emiliano, alcuni mesi fa era stato anche in procinto di dimettersi dalla carica di sindaco per candidarsi al Consiglio regionale con il centrodestra. Senza intesa con le rappresentanze territoriali leccesi e regionali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha scelto di continuare la sua esperienza da sindaco. Sul fronte politico, però, è stato nominato dalla Lega Puglia, coordinatore della campagna elettorale per le province di Lecce, Brindisi e Taranto relativa alle elezioni regionali che si terranno in Puglia il 23 ed il 24 novembre prossimi.
Si tratta di Maria Anna Salvemini, sorella del consulente del lavoro Nicola Salvemini tra le 16 persone arrestate dalla Polizia nell’ambito di un blitz antiriciclaggio Nuovo scossone nella giunta di centro destra del sindaco di Barletta Cosimo Cannito: nelle ultime ore si è dimessa l’assessore alla Polizia locale Maria Anna Salvemini, sorella del consulente del lavoro Nicola Salvemini tra le 16 persone arrestate dalla Polizia nell’ambito di un blitz antiriciclaggio, come abbiamo riferito in un servizio dei giorni scorsi. Salvemini aveva ricoperto il ruolo di vicesindaco dal novembre 2024 al marzo 2025, quando gli è subentrata proprio sua sorella. “Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento per il prezioso lavoro svolto al servizio della nostra comunità”, ha detto il primo cittadino, “Le sue dimissioni, presentate per affrontare un delicato momento familiare, le accolgo con rispetto e comprensione. Comprendo la priorità di dedicarsi alla propria famiglia e anche il suo travaglio personale che denota una grande generosità di animo e un profondo senso di responsabilità, qualità che hanno contraddistinto il suo impegno nell’attività di questa Amministrazione. Il mio augurio è che ogni problematica si risolva in tempi brevi permettendole di tornare a svolgere un ruolo attivo per la nostra città.”
Vito Carrieri ha revocato tutte le deleghe agli assessori dopo tre anni di mandato Servizio di Eulalia Lozupone Riprese e montaggio di Roberto Cofano Intervista a Vito Carrieri, Sindaco di Polignano a Mare
Il sindaco Carrieri annuncia una verifica all’interno della maggioranza Il sindaco di Polignano, Vito Carrieri, ha azzerato la giunta. Ha revocato tutte le deleghe agli assessori. Una decisione presa con la maggioranza politica, ha spiegato, per la necessità di avviare una verifica interna, con l’obiettivo di consentire alla coalizione di continuare a rispettare il programma presentato alla cittadinanza nel 2022. Vito Carrieri è stato eletto tre anni col sostegno delle liste civiche “Sinistra per Polignano” e “Polignano Lab” vincendo al ballottaggio contro la sfidante del movimento 5 stelle.
La crisi resta sotto la cenere. Fratelli d’Italia torna a chiedere il rimpasto Passa a Brindisi in consiglio comunale il piano di risanamento della Multiservizi , la società in house del comune che rischiava di far saltare il banco di prova della maggioranza portando il sindaco Marchionna a dimettersi. Al momento della votazione l’opposizione in disaccordo con la proposta di salvataggio , ha lasciato l’aula dove sono rimasti solo in 17 , la soglia minima per non far venire meno il numero legale. Il piano triennale è passato con 16 voti a favore e un astenuto , quello della consigliera di Fratelli d’Italia Maria Lucia Vantaggiato per una posizione di presunta incompatibilità dovuta al legame con un dipendente della Multiservizi . L’approvazione del piano di risanamento, che incassa il si di Forza Italia, è stata accolta con un lungo appaluso in aula dai tanti lavoratori presenti . Il piano approvato prevede una ricapitalizzazione da 5,5 milioni a carico del Comune. Si tornerà in aula il 5 agosto per ultimare e completare l’atto. Nel corso della discussione Fratelli d’Italia col capogruppo De Maria è tornata nuovamente a chiedere il rimpasto.
Amati contro Piemontese, una partita anche elettorale Servizio di Francesco Iato;
Una missione: portare la politica tra la gente Servizio di Giuseppe Capacchione
Con il passaggio nel Centrodestra dei quattro consiglieri eletti con ‘Matera 2030’, si allarga la maggioranza a sostegno del sindaco Servizio di Virginia Cortese Intervista ad Antonio Nicoletti, sindaco di Matera
La giunta ha avviato l’iter per scegliere i nuovi Dg ignorando l’appello di Decaro a congelare tutto Servizio di Francesco Iato
Potrebbe esserci prima un secondo giro di consultazioni del sindaco Bitetti coi partiti. Poi, entro la scadenza del mese dalla sua elezione, si dovrebbe conoscere la squadra che lo accompagnerà nell’amministrazione della città Taranto ancora senza giunta ma questa potrebbere essere la settimana giusta. Potrebbe esserci prima un secondo giro di consultazioni del sindaco Bitetti coi partiti. Poi, entro la scadenza del mese dalla sua elezione, si dovrebbe conoscere la squadra che lo accompagnerà nell’amministrazione della città. Due grosse questioni hanno generato i ritardi. Da una parte la gestione dei rifiuti; dall’altra la vicenda ex Ilva. Quanto alla spazzatura e al decoro della città sono già stati presi i primi provvedimenti, con azioni come la ripartenza dello spazzamento notturno e si pensa al futuro della partecipata kyma ambiente. scade in queste ore il contratto di servizio. Quanto invece al siderurgico, Bitetti ha ribadito la sua posizione: “Taranto non è contraria alla decarbonizzazione ma avvenga attraverso scelte fondate, condivise e rispettose dei territori”. Servizio di Alessandra Martellotti
Questa mattina Bitetti incontra a Bari Emiliano e nel pomeriggio la coalizione. Intanto i tempi per la giunta sembrerebbero lunghi servizio di Annamaria Rosato
Le indagini avviate dalla Procura di Taranto sulla presunta corruzione elettorale non fermano il lavoro della neo sindaca Giancarla Zaccaro Mentre la Procura indaga per corruzione elettorale al comune di Massafra, la neo sindaca Giancarla Zaccaro, questa mattina, ha ufficializzato la composizione della nuova giunta comunale. 7 i membri designati , espressione dei partiti della coalizione che ha sostenuta la prima cittadina. Il ruolo di vicesindaco e’ stato assegnato a Giuseppe Maggiore, esponente della lista Futura che avrà anche importanti deleghe come Agricoltura, Ecologia e Ambiente. La Zaccaro manterrà Polizia locale, Personale, Carnevale, Just Transition Fund e servizio civile.
Sono 6,5 i miliardi di euro di aiuti rimasti incagliati per oltre tre anni Servizio di Francesco Iato
L’esecutivo sarà presente nel pomeriggio nella seduta della massima assise cittadina Nominata ufficialmente questa mattina dal sindaco Cosimo Cannito la nuova giunta del comune di Barletta dopo l’azzeramento dello scorso 27 febbraio quando in consiglio comunale fu approvato il bilancio di previsione. Trovata la quadratura del cerchio con le deleghe assegnate a due esponenti di Forza Italia, due di Fratelli di Italia, uno della Lega, poi ancora un rappresentante della lista Barletta al centro, uno di quella Mino Cannito sindaco, uno per Puglia popolare. L’esecutivo sarà presente nel pomeriggio nella seduta della massima assise cittadina.
Fibrillazioni in giunta, l’intervento del governatore Emiliano Servizio della Redazione, montaggio di Pasquale D’Attoma

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