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Obiettivo lanciare un messaggio di sensibilizzazione contro l’omofobia Dopo l’aggressione omofoba subita due notti fa nel parcheggio del Praja, a Gallipoli, il performer Theo Flasch è stato invitato ieri a salire sul palco della stessa discoteca dal titolare Pierpaolo Paradiso per lanciare un messaggio di sensibilizzazione contro l’omofobia. A seguire una esibizione dell’artista, non prima di un abbraccio con l’imprenditore.

Rispondo di tentata estorsione. Sono in 4 e sono indagati nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro dei box del mercato ittico Un’intera famiglia di Gallipoli è stata arrestata all’alba di oggi con l’accusa di tentata estorsione. Luigi e Fabrizio Sabato, padre e figlio di 54 e 29 anni, sono finiti in carcere, Rosaria Scialpi e Maria Rosaria Sabato, madre e figlia, sono invece ai domiciliari. I quattro sono coinvolti nell’inchiesta che lo scorso 26 luglio ha portato al sequestro di otto box del mercato ittico di Gallipoli, che di mattina erano pescherie, di sera si trasformavano in ristoranti abusivi. Secondo la Procura di Lecce gli indagati hanno tentato di estorcere 100.000 euro a tre persone e di ottenere un locale in loro possesso. Lo hanno fatto con minacce pesanti e attraverso l’incendio di un furgone ortofrutticolo appartenente ad uno degli 11 indagati nell’inchiesta sul mercato ittico, Francesco Boellis, marito di una consigliera comunale in carica. Di quest’ultimo episodio risponde solo il capofamiglia, Luigi Sabato, che è stato arrestato a bordo di un motopeschereccio nelle acque di Santa Maria di Leuca.

Un 57enne picchiato a San Giovanni Rotondo da una coppia di ragazzini

Tra le persone denunciate ci sono anche gli addetti alla sicurezza Ci sono anche cinque addetti alla sicurezza tra le otto persone denunciate dopo la rissa scoppiata lo scorso sabato nel lido Zen a Gallipoli. Due ragazzi veneti di 22 e 27 anni, in vacanza in Puglia, sono finiti in ospedale con delle fratture. Hanno raccontato di essere stati picchiati dai buttafuori. Secondo le indagini della Polizia la rissa sarebbe scoppiata tra due gruppi di giovani, uno proveniente da Padova, dopo alcuni apprezzamenti rivolti a due turiste. All’arrivo della Polizia uno l’altro gruppo è riuscito a scappare. I due ragazzi finiti in ospedale sono destinatari di un daspo: non potranno entrare negli esercizi pubblici di Gallipoli per 15 mesi.

Nuovo episodio di malamovida, prognosi di 30 giorni per i due feriti E’ di due feriti ricoverati in ospedale il bilancio dell’ennesimo episodio di malamovida scoppiato ieri sera a Gallipoli nel lido Zen, uno dei più frequentati della Baia Verde. La dinamica è ancora da chiarire, ma, da quanto si apprende, per motivi futili un gruppo di giovani turisti padovani sarebbe stato circondato in spiaggia da un altro gruppetto di avventori che probabilmente per una parola di troppo e un apprezzamento verso una ragazza, li avrebbero aggrediti. Ad avere la peggio sono stati due ragazzi padovani che hanno riportato contusioni e fratture vertebrali. Sono ricoverati in ospedale con unaprognosi di 30 giorni. I due avrebbero riferito di essere stati picchiati dai buttafuori del locale. Sull’accaduto indagano gli agenti del locale commissariato di Polizia. 

Controlli a tappeto dopo i fatti degli ultimi giorni. Annullato il concerto di un rapper per possibili scontri tra gruppi rivali Servizio di Alessandra Lezzi Montaggio di Francesco Afrune

Molte le auto per raggiungere i lidi balneari. Oltre 2.800 nel mese di luglio le multe per divieto di sosta

Il proprietario denunciato dai carabinieri forestali Un incendio è divampato in un’area privata trasformata in discarica in contrada SantuVenardìa, a Gallipoli. La colonna di fumo era ben visibile anche a centinaia di metri di distanza. Icarabinieri forestali hanno sequestrato il terreno di 4mila e 800 metri quadrati e denunciato il proprietario, un 66enne del posto. All’arrivo dei militari le fiamme sopravanzavano la recinzione di una vasta area recintata, con all’interno rifiuti speciali di ogni genere (residui di legna, carcasse di climatizzatori e frigoriferi, contenitori in plastica, scarti di edilizia, rottami di apparecchiature elettriche).I vigili del fuoco hanno impedito che le fiamme si propagassero ulteriormente. Al proprietario del terreno sono contestati i reati di gestione non autorizzata di rifiuti pericolosi e non e la combustione illecita di rifiuti.

Atto dovuto per consentire perizia su impianto E’ stata denunciata per lesioni colpose la titolare della licenza della giostra dei seggiolinivolanti, ubicata sul lungomare Galileo Galilei di Gallipoli. Domenica sera, a causa del cedimento di parte della struttura, sono rimasti feriti quattro ragazzini. Si tratta di un atto dovuto, per permettere lo svolgimento della perizia disposta dal magistrato inquirente, che dovrà fare luce sulle modalità chehanno causato l’incidente. Intanto il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, non ha concesso l’autorizzazione al montaggio del luna park in occasione dei festeggiamenti di Santa Cristina, protettrice della città. Il diniego dato ai giostrai viene motivato dal fatto che gli stessi non hanno prodotto laprevista documentazione relativa all’omologazione degli impianti e quindi all’idoneità all’esercizio. 

A causare il cedimento sembrerebbe l’azione impropria di alcuni ragazzini che non avrebbero rispettato il regolamento di sicurezza Tragedia sfiorata ieri sera a Gallipoli dove all’improvviso mentre era in funzione ha ceduto la componente di una delle giostre del luna park ubicato sul lungomare Galileo Galilei . Alcuni avventori, tutti ragazzini sono rimasti feriti . Si tratta della giostra conosciuta col nome di “calcinculo” , la giostra i cui seggiolini sospesi in aria ruotano pendendo da lunghe catene , con gli occupanti che impegnati a prendere al volo il trofeo in palio, in questo caso un pallone che permette di guadagnare un giro gratis. A cedere sarebbe stato il palo in ferro che regge il pallone. A causare il cedimento sembrerebbe l’azione impropria di alcuni ragazzini che non avrebbero rispettato il regolamento di sicurezza. Alcuni ragazzini sono rimasti feriti. Due di loro, di 9 e 14 anni, sono stati portati in ospedale per accertamenti. Sul posto la Polizia locale e gli agenti del locale commissariato.

La sorella del parroco del santuario cade davanti alla chiesa e muore Una tragedia ha funestato martedi scorso, la festa della Madonna del Canneto a Gallipoli. Rita De Rosa di 76 anni, sorella del parroco del santuario è morta dopo essere caduta proprio mentre stava entrando nella chiesa dove il fratello parroco si accingeva a celebrare la messa quando. Improvvisamente,  forse a causa di un malore, si è accasciata sulle scale sbattendo la testa all’indietro. Vani i soccorsi del 118. Per volontà del fratello, Don Gigi De Rosa, la messa e la successiva processione in mare si sono svolte regolarmente. Ieri si sono celebrati i funerali.

Spari durante una lite, arrestato un 27enne Era in possesso di un porto d’armi per uso sportivo, Niko Piteo, il 27enne arrestato nella notte con l’accusa di tentato omicidio del 48enne colpito all’addome da una calibro 7,65 e ora ricoverato in Rianimazione al Fazzi di Lecce in condizioni gravissime. Un dettaglio, quello del porto d’armi per uso sportivo, non di poco conto, considerata la dinamica che si va delineando. Secondo la legge, infatti, questo tipo di licenza consente esclusivamente il trasporto dell’arma, peraltro senza il caricatore inserito, dalla propria residenza al poligono di tiro. E quindi in nessun caso, anche laddove la persona che ne è titolare si sentisse minacciata, può impugnarla e scendere in strada. Niko Piteo è stato quindi accompagnato a Borgo San Nicola in nottata dopo aver fornito la sua versione dei fatti. I carabinieri stanno ascoltando testimoni e visionando le immagini delle telecamere. Sembrerebbe però che la lite tra i due sia iniziata venerdì pomeriggio all’interno del bar di un distributore di benzina all’ingresso di Gallipoli. Una lite verbale fino a che il 48enne, pregiudicato, avrebbe sferrato un pugno a Piteo. Da lì una prima rissa. I due si sono poi ritrovati all’incrocio tra via Europa e via Varese. Qui sono partiti i colpi dall’arma di Piteo che hanno colpito il 48enne al torace e allo stomaco. Le condizioni cliniche dell’uomo restano preoccupanti

Inaugurata la moderna struttura che potrà ospitare sfide di pallavolo, pallacanestro e basket

La lite sabato scorso nel parcheggio di una discoteca Cinque denunce per rissa, lesioni aggravate e porto abusivo di armi, per la rissa sfociata nell’accoltellamento di due persone la notte tra sabato e domenica scorsi nell’area parcheggio di una nota discoteca di Gallipoli. Emessi altrettanti divieti di accesso ai locali notturni e pubblici esercizi situati sul litorale gallipolino per un periodo che va da uno a tre anni. Nella rissa si erano affrontati tre ragazzi leccesi e due tarantini per uno sguardo di troppo a una ragazza. Un tarantino incensurato aveva ferito con alcune coltellate due leccesi, riuscendo poi a fuggire e a tornare a Taranto. I due feriti erano stati medicati al pronto soccorso; il più grave, ricoverato all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, guarirà in 30 giorni. Per due delle persone denunciate, che hanno precedenti penali, sarà proposta l’applicazione del foglio di viaobbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Gallipoli, rispettivamente per un periodo di due e tre anni. 

E’ successo a Punta della Suina, a dare l’allarme la moglie che non lo vedeva riemergere Tragedia in mare, nel pomeriggio, a Gallipoli. Un sub di 50 anni originario di Nardò è morto durante un’immersione a Gallipoli, nei pressi di Punta della Suina. A dare l’allarme è stata la moglie: dopo aver notato il palloncino di segnalazione del marito fermo per troppo tempo nello stesso punto, la donna ha allertato la Capitaneria di porto. Inutili i soccorsi.

Medicati in ospedale, sono stati dimessi Rissa all’alba a Gallipoli tra cinque-sei ragazzi, nel parcheggio di una discoteca, due leccesi di 26 e 30 anni sono stati feriti con un coltello da altri giovani di Taranto. Trasportati in ospedale, sono stati dimessi con una prognosi di un mese. Il litigio è cominciato nel parcheggio e poco dopo i ragazzi hanno iniziato a picchiarsi fino a quando i due leccesi sono stati accoltellati. Ai poliziotti del locale commissariato hanno riferito di essere caduti ma la loro versione non è stata ritenuta attendibile. Sono state acquisite le immagini della videosorveglianza dell’area parcheggio per risalire all’identificazione dei responsabili.

Lo strano caso di Guglielmo De Santis, 63 anni, in corsa per la fascia tricolore nel piccolo borgo di Rocca Santa Maria Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo Intervista a Guglielmo De Santis, candidato sindaco Rocca Santa Maria

A Gallipoli, la proprietaria del fondo è stata denunciata. In fiamme indumenti usati A Gallipoli i Carabinieri Forestali hanno denunciato a piede libero la proprietaria di un fondo agricolo sorpresa mentre appiccava fuoco nella propria proprietà, ad un cumulo di rifiuti , per lo più costituiti da vecchi indumenti usati. L’incendio che nelle intenzioni doveva restare limitato all’accumulo , si è esteso però anche alle zone confinanti , aggredendo circa due ettari e mezzo fra uliveti e terreni incolti. L’ intervento dei Vigili del Fuoco, ha evitato che l’ evento assumesse dimensioni maggiori e più preoccupanti. La donna deve rispondere dei reati di combustione illecita di rifiuti e incendio colposo.

Nei guai a Gallipoli i rappresentanti di associazioni non profit alle quali erano stati affidati i natanti sequestrati dopo gli sbarchi Imbarcazioni da diporto confiscate agli scafisti e affidate ad associazioni “non profit” per finalità sociali venivano utilizzate per altre attività. E’ quanto hanno scoperto i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Gallipoli. Il caso più eclatante riguarda un’associazione che, per ripianare un debito, ha pensato bene di vendere a una società di ormeggio un’imbarcazione affidatagli in custodia giudiziale. In un altro caso non si sa che fine abbia fatto uno dei due natanti affidati a un Ente pubblico per l’attività di sorveglianza di un parco marino regionale. L’altra imbarcazione, invece, è stata trovata in stato di abbandono all’interno di un cantiere navale senza i tre motori entrobordo. Sei persone sono state denunciate mentre un’imbarcazione è finita sotto sequestro.

Sono stati scoperti dalla Finanza a Gallipoli e Tricase Un avvocato e un fisioterapista evasori totali sono stati scoperti dalla guardia di finanza di Gallipoli e Tricase. Nel primo caso il professionista non aveva mai dichiarato i compensi percepiti dal 2018 al 2023, pari ad oltre 760mila euro. Il fisioterapista dal 2017, per una somma di oltre 50mila euro. Entrambi sono stati denunciati. 

Gallipoli, operazione Sicurezza

Controlli a tappeto dopo i fatti degli ultimi giorni. Annullato il concerto di un rapper per possibili scontri tra gruppi rivali Servizio di Alessandra Lezzi

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