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. L’invito a non arrendersi, a dire no alla logica della rassegnazione. Don Michele Barbaro, parroco della chiesa di Santa Maria madre di misericordia di Bisceglie, chiede alla comunità di avere la forza di reagire. Lo fa nel giorno del lutto cittadino proclamato dal comune davanti al feretro di Angelo Pizzi, Lino come era conosciuto da tutti, il maître di sala di 61 anni ucciso lo scorso 30 aprile nel ristorante dove lavorava da un commando armato che, secondo quanto è emerso fino a questo momento, voleva colpire il titolare nell’ambito di una faida tra clan baresi da sempre rivali.

. “Oggi l’assurdo trova spazio nelle nostre vite”. Con queste parole il parroco don Francesco Nuzzi ha dato inizio alla cerimonia funebre di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle morto improvvisamente il 14 aprile scorso nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Paolo, dove era ricoverato per le conseguenze di un incidente in moto. L’inchiesta della magistratura dovrà fare luce sulle cause del decesso: fra le ipotesi l’eventuale somministrazione di un farmaco sbagliato. La bara bianca nella chiesa madre di Santa Maria La Porta, sopra la sciarpa dello Sporting Club Palo, la squadra di pallavolo di Gianvito.In prima fila i genitori e le due sorelle: un dolore profondissimo ma composto.“Nulla potrà togliere il vuoto che lascia Gianvito – ha detto don Francesco rivolgendosi alla sua famiglia – ma continuate a vivere nel suo amore”.Tanti i parenti, tantissimi gli amici, con il suo nome stampato sulle magliette. A turno hanno voluto salutare Gianvito per l’ultima volta: “I nostri traguardi saranno anche i tuoi, non meritavamo tutto questo, e neanche tu”.

La messa è officiata dall’arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie monsignor Leonardo D’Ascenzo: “Vogliamo pregare per Alicia e affidarla al cuore di Dio” ha detto, “La morte, pur dolorosa e drammatica, è il passaggio alla vita eterna del paradiso”. Lutto cittadino a Bisceglie per i funerali di Alicia Amoruso, la 12enne travolta da un albero lunedì scorso mentre tornava a casa da scuola. La chiesa di Santa Caterina è gremita di gente. Intorno al feretro bianco, ricoperto di fiori, magliette e un palloncino a forma di cuore, c’è la sua famiglia: il padre Claudio e la madre Margaret. La messa è officiata dall’arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie monsignor Leonardo D’Ascenzo: “Vogliamo pregare per Alicia e affidarla al cuore di Dio. La morte, pur dolorosa e drammatica, è il passaggio alla vita eterna del paradiso”. “Non comprendiamo il perché di questa morte, ma affidiamo Alicia alle tue braccia forti. Questo deve essere anche un tempo per capire, per fare piena luce perché quello che è successo non accada più” ha aggiunto Monsignor D’Ascenzo e poi, rivolgendosi agli amici e ai compagni di classe di Alicia, ha detto: “Non dimenticatela mai. La vita è un bene prezioso ma fragile” Bandiere a mezz’asta e manifestazioni pubbliche sospese ma nessun rappresentante dell’amministrazione comunale è presente alle esequie per espressa richiesta dei familiari di Alicia.

A Porto Cesareo i funerali del ragazzo morto la notte tra sabato e domenica scorsi a causa di un incidente stradale . Il dolore straziante di una madre che veglia il feretro del figlio, gli amici di sempre che indossano una maglietta col suo volto sorridente accompagnata dalla scritta “Non sei più dov’eri ma sei ovunque”. E ancora palloncini e lanterne lanciati in cielo, l’inno e la sciarpa dell’Inter, la sua squadra del cuore. Istantanee di un giorno di lutto profondo per la comunità di Porto Cesareo per l’addio ad Antonio Basile, quel giovane amato da tutti, solare, come lo dipinge dall’altare il vescovo Fernando Filograna, progetti di vita che un impatto devastante ha cancellato in un attimo in una notte maledetta. Troppo piccola la chiesa della Beata Vergine Maria del Perpetuo soccorso, per contenere le persone. Ci sono le autorità, in rappresentanza della Regione col gruppo di Forza Italia stretto al dolore dell’amico Dino , seduto accanto ai figli e alla donna sposata in seconde nozze. Antonio, era un figlio anche per lei. Il consigliere regionale affida ad un parente poche parole da leggere sull’altare . Un messaggio rivolto ai genitori esortati ad abbracciare i propri figli, sempre. Anche quando non si ha tempo. Le lacrime della fidanzata che dedica al proprio amato un’ ultima lettera. “Eri felicità, gioia e amore incondizionato. Non ti meritavi tutto questo“ gli dice. Chiedendogli di dare a tutti la forza per ricominciare .

Erano presenti la scuola Galateo che il piccolo frequentava, le istituzioni cittadine, con sindaco, prefetto e questore e tanta gente comune. “Mio figlio è qui con noi, oltre le barriere. Tutto il popolo, bianco, nero, di qualsiasi colore davanti a lui oggi siamo tutti genitori, tutti siamo padri, madri e fratelli, Ibrham è figlio del popolo. Grazie a tutti per il sostegno che ci state dando”. Lo ha detto Khadim, padre del bambino senegalese di 11 anni morto improvvisamente lunedì scorso dopo che si era sentito male a scuola. Questa mattina (7 marzo) davanti alla camera mortuaria del Vito Fazzi di Lecce si è svolta una breve cerimonia di commiato. Erano presenti la scuola Galateo che il piccolo frequentava, le istituzioni cittadine, con sindaco, prefetto e questore e tanta gente comune. Si tratta di un tipo di cerimonia che non rientra negli usi della comunità senegalese, ma che la famiglia ha voluto per ringraziare la comunità salentina del moto d’affetto e vicinanza dimostrato. La salma nei prossimi giorni sarà trasferita in Senegal mentre a Lecce il 12 marzo, giorno del compleanno di Ibrham, la scuola gli dedicherà la piantumazione di un baobab, l’albero della vita.

Saranno celebrati domani (sabato 7 febbraio) alle 10 nella chiesa di San Nicola. Saranno celebrati domani (sabato 7 febbraio) alle 10, nella chiesa madre San Nicola di Adelfia, i funerali di Rocco Lotito , 89 anni, e della moglie Antonetta Costantino, di 92, morti sabato scorso nell’incendio della loro casa in via Oberdan , causata dall’esplosione di una bombola di gas.A causa dell’incendio, si è verificato il crollo parziale dell’immobile di due piani.Il sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola, ha proclamato il lutto cittadino

La comunità di Acquaviva delle Fonti si è ritrovata in Cattedrale, centinaia di persone erano anche sul sagrato per l’ultimo saluto ai due giovani. Lutto cittadino oggi ad Acquaviva delle Fonti per i funerali di Gianvito Novielli e Denise Buffoni, i ragazzi di 18 e 15 anni, deceduti in un incidente stradale avvenuto lunedì sera sulla provinciale per Adelfia. La comunità cittadina si è ritrovata nella Cattedrale. In centinaia anche sul sagrato per l’ultimo saluto ai due ragazzi. “Porta il tuo sorriso in alto”, hanno scritto alcuni amici di Gianvito su degli striscioni. All’uscita dei feretri dalla cattedrale si è levato un lungo applauso, assieme a dei palloncini bianchi, rosa e azzurri fatti volare in cielo. Nell’auto sulla quale viaggiavano i due ragazzi c’era anche una terza persona, un 19enne, ora ricoverato in condizioni stabili ma severe all’ospedale Miulli. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare le responsabilità e la dinamica dell’incidente.

Le condizioni del terzo giovane ferito, ricoverato in rianimazione al Miulli, sono stazionarie ma gravi. Si terranno oggi pomeriggio (22 gennaio), alle 15, in Cattedrale ad Acquaviva delle Fonti, i funerali dei due giovanissimi morti nell’incidente stradale avvenuto lunedì sera. Ieri è stata eseguita l’autopsia e le salme di Gianvito Novielli e Denise Buffoni, 18 e 15 anni, sono state restituite alle famiglie. Le condizioni del terzo giovane ferito, ricoverato in rianimazione al Miulli, sono stazionarie ma gravi. L’inchiesta della Procura dovrà accertare dinamica dell’incidente e responsabilità. 

Sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio. Brindisi ha dato l’ultimo, commosso saluto a Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo, dove lavorava nel cantiere dello Stadio del Ghiaccio, futura sede delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I funerali si sono svolti nella chiesa del Sacro Cuore dei Salesiani. In prima fila la moglie Maria, il figlio Marco, i fratelli, i nipoti e numerosi colleghi e amici, giunti anche da fuori città per stringersi attorno alla famiglia in un momento di profondo dolore. Una cerimonia intensa e molto partecipata. Sul feretro rose bianche e rosse. Durante l’omelia, don Giorgio Micaletto ha ricordato Pietro come un uomo profondamente legato ai valori del lavoro e della responsabilità. Era cresciuto proprio nell’oratorio di quella chiesa che lo ha accolto nell’ultimo viaggio: un percorso umano e spirituale che gli aveva trasmesso lo spirito salesiano, fatto di rispetto, servizio, attenzione agli altri e senso del dovere, valori che lo hanno accompagnato per tutta la vita. Al termine della celebrazione, dall’altare, una delle nipoti ha letto una lettera intensa e toccante, che ha commosso l’intera assemblea, raccolta in un lungo e silenzioso applauso. Sulla morte di Pietro Zantonini è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Belluno, che ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo il titolare della società per la quale l’uomo prestava servizio, a seguito di un esposto presentato dai familiari. L’autopsia non ha collegato il decesso alle condizioni lavorative, compreso il freddo intenso, ma – come precisato dalla famiglia – sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire le cause del malore che ha provocato la morte durante il turno di vigilanza notturna.

La Procura di Bari intanto ha disposto il sequestro di due moto e quattro telefoni cellulari nell’ambito dell’indagine per omicidio stradale. Oggi l’ultimo saluto a Davide Capuozzo, il 17enne deceduto a causa dell’incidente in moto avvenuto domenica scorsa a Mungivacca. I funerali si sono svolti alla Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari. Domani pomeriggio (giovedì 7 gennaio) alle 16.30, nella chiesa del Redentore di Bari, saranno celebrati quelli di Andrea Liddi, 18 anni e Davide Capuozzo, 17. La Procura di Bari intanto ha disposto il sequestro di due moto e quattro telefoni cellulari nell’ambitodell’indagine per omicidio stradale. Liddi sarebbe stato alla guida della moto Yamaha 700, depotenziata, che ha travolto e ucciso Capuozzo. Sul posto c’erano altre due persone al momento del tragico incidente: il ragazzo che era in moto con Liddi e un altro amico, testimone oculare di quanto accaduto. Gli investigatori hanno proceduto al sequestro dei telefoni dei quattro. Nei prossimi giorni saranno conferiti gli incarichi per gli accertamenti tecnici.

Al funerale del bimbo ucciso dalla madre, una folla silenziosa e Chiesa gremita . Un bacio sulla piccola bara bianca: è il gesto struggente del padre di Elia nell’ultimo saluto al suo bimbo. Attorno a lui una comunità intera raccolta in silenzio, tra la chiesa gremita e una piazza colma di dolore. Presenti alla cerimonia funebre i compagni di scuola, i docenti e i sindaci del territorio, uniti nel cordoglio. Il vescovo ha definito Elia un martire innocente, vittima di un amore mancato. Servizio di Matteo Bottazzo

Il parroco ha chiesto ai compagni di classe del piccolo Elia di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore, i due elementi che sono mancati all’interno della famiglia, dove si è consumato questo dramma. Lutto cittadino a Calimera per i funerali del piccolo Elia Perrone, il bambino di 8 anni ucciso dalla madre poi suicida. Una comunità rispettosa e silenziosa ha riempito la chiesa della Madonna della fiducia. Le parole dell’omelia del vescovo di Lecce sono partite dalla “debolezza” che è alla base di questa tragedia. Monsignor Panzetta ha parlato dell’importanza delle connessioni tra le persone all’interno di una famiglia. “Bisogna parlare dei problemi e soprattutto starsi vicino, donare amore per ricevere amore”. Nella chiesa, chiusa alle telecamere, in prima fila ci sono i sindaci di Calimera, Martano, Melendugno. Una cerimonia sobria contraddistinta anche dall’invito di Don Gabriele, il parroco di Calimera che ha chiesto ai piccoli della scuola in prima fila, ai compagni di classe del piccolo Elia, di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore, i due elementi che sono mancati all’interno della famiglia, dove si è consumato questo dramma.

Le prime risultanze dell’autopsia confermano le ipotesi iniziali: annegamento per la donna e asfissia da strangolamento per il bambino. Servizio di Pamela Spinelli

Funerali alla Madonna delle Grazie per il giovane rider morto in un incidente. Commozione, silenzi e l’appello a non dimenticare

Ieri, all’ospedale “San Carlo”, è stata eseguita l’autopsia Si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15:30, nella chiesa di San Giovanni Bosco a Potenza, i funerali di Nunzio Sblendido, l’uomo di 35 anni di Abriola scomparso lunedì 15 settembre e ritrovato morto venerdì 19, ad Arioso . Ieri, all’ospedale “San Carlo” di Potenza, è stata eseguita l’autopsia. Nel frattempo proseguono le indagini della Polizia coordinate dalla Procura di Potenza: saranno analizzati anche telefono e computer dell’uomo, ritrovato a poca distanza dal cadavere.

Il “prete degli ultimi” e volto storico della Fondazione antiusura ricordato con affetto e gratitudine

La tragedia di Polignano a Mare non scoraggia altri giovanissimi, pronti ad arrampicarsi sulle rocce pure di provare il brivido di lanciarsi da altezze spericolate Intervista: Vito Carrieri sindaco Polignano Servizio Guglielmina Logroscino

A denunciare l’accaduto, il consigliere di opposizione Domenico Sammarco Durante i funerali di Pasquale Dinoi, il netturbino travolto da una moto e morto in ospedale a Manduria, viene violato il lutto cittadino: l’attività commerciale dell’assessore Baldari, componente della stessa giunta che ha deliberato il lutto, non ha rinviato l’evento musicale previsto nel proprio locale a San Pietro in Bevagna. A denunciare l’accaduto, il consigliere di opposizione Domenico Sammarco. La legge non vieta di proseguire con le attività, ha detto, ma è singolare che un componente della giunta che ha proclamato il lutto, poi non lo rispetti. Sammarco ne fa una questione di etica, sensibilità e coerenza politica e chiede al sindaco Pecoraro di prendere posizione: l’atteggiamento di Baldari mina alla credibilità delle istituzioni, svilisce il significato del lutto cittadino e riduce una tragedia umana a un pretesto formale. 

Dolore a Ferrandina, il parroco ricorda Nicola Pipio: “In paese, dal giorno della sua morte, è calato il silenzio. Era un bravo ragazzo, gli volevano tutti bene” Servizio di Virginia Cortese Intervista: Don Pierdomenico Di Candia, parroco della chiesa “Santa Maria della Croce”

Questa mattina i funerali di  Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovani e Antonio Porro Il servizio di Giovanni Di Benedetto

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