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Un riconoscimento per chi si impegna nello sviluppo sociale ed economico dei territori . Un modello d’impresa meridionale che unisce sviluppo sostenibile, innovazione e coesione sociale: con questa motivazione, la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia ha assegnato il Premio Menichella di quest’anno al cavaliere del lavoro Giovanni Pomarico, fondatore del Gruppo Megamark: “È un premio molto importante che premia l’operosità” ha dichiarato Pomarico, “come gruppo siamo impegnati in Puglia da molto tempo e ora stiamo guardando anche al mercato campano. Abbiamo bisogno di imprenditori che capiscano che è il momento che le cose siano fatte benissimo, non bene” . Intervistati: Cavalier Giovanni Pomarico, fondatore Gruppo Megamark; Filippo Santigliano, pres. Fondazione dei Monti Uniti 

Il duo comico Foggiano ha registrato un milione di presenze in tre settimane pari a 7.103.609 di euro. Pio e Amedeo con “Oi Vita Mia” conquistano titolo di miglior film italiano della stagione con quasi un milione di presenze in tre settimane pari a 7.103.609 di euro. Il film, diretto e interpretato da Pio e Amedeo, dopo l’ottimo esordio al botteghino, continua a registrare numeri da record: al terzo weekend di programmazione il film ha incassato 1.138.691 euro, campione di incassi di questa stagione cinematografico.  Oi Vita Mia si conferma un vero fenomeno di pubblico, capace di conquistare le sale di tutta Italia grazie a una storia che unisce comicità, emozione e autenticità.  Nel cast oltre a Pio e Amedeo anche Lino Banfi, Ester Pantano, Cristina Marino, Marina Lupo, Adriana De Meo ed Emanuele La Torre.  In Oi Vita Mia Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani. Uno ha una relazione in crisi, l’altro una figlia adolescente irrequieta. Costretti dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto tra anziani smemorati e giovani casinisti che si fanno la guerra, i due finiranno per scambiarsi consigli non richiesti, infilarsi in situazioni assurde e, tra bollette arretrate e partite a padel, trovare finalmente il coraggio di mettere ordine alle loro vite e scoprire così un nuovo modo di stare assieme.

I carabinieri, insieme ai medici veterinari dell’Asl di Foggia, stanno verificando le condizioni di salute dell’animale, che verrà ricoverato presso un centro recupero fauna selvatica. Non solo fiumi di droga e soldi. La malavita, com’è noto, ama mostrare la propria forza anche detenendo animali selvatici. Un povero lupo è stato trovato dai Carabinieri Forestali in un’angusta gabbia. Si trovava in una zona rurale riconducibile ad uno dei destinatari dell’ordine di custodia cautelare che ha interessato 25 persone nel Foggiano .  I carabinieri, insieme ai medici veterinari dell’Asl di Foggia, stanno verificando le condizioni di salute dell’animale, che verrà ricoverato presso un centro recupero fauna selvatica, dove inizierà, dopo le cure necessarie, un percorso finalizzato alla sua liberazione in natura.

Operazione dei Carabinieri. Complessivamente, 19 soggetti in carcere e 5 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. I Carabinieri della Compagnia di Foggia, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso quel Tribunale, nei confronti di 24 persone (di cui 19 destinatarie del carcere e 5 degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico) gravemente indiziate – a vario titolo – di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività monitorata da maggio 2024 ad aprile 2025, sarebbe stata condotta da cittadini – tra i 23 e i 61 anni – di nazionalità italiana, albanese, georgiana e rumena, attivi, oltre che in provincia di Foggia, anche a Rieti, in Emilia Romagna e nel basso Molise. L’indagine muove i primi passi dal monitoraggio di un 36enne albanese, con precedenti specifici, ritenuto il punto nevralgico dell’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti nel territorio pugliese e motore propulsore di un ampio traffico di cocaina, con base operativa a Foggia. L’indagato avrebbe acquistato all’ingrosso – tramite canali di connazionali radicati nel Nord-Italia – lo stupefacente, poi reimmesso sul mercato grazie alla complicità di soggetti ritenuti validi e riservati collaboratori. La rete di spaccio avrebbe permesso di far confluire in provincia dai 5 ai 10 kg al mese di cocaina, acquistata a oltre 22 euro al grammo e rivenduta a un prezzo -variabile a seconda dei quantitativi richiesti – tra i 30 e i 50 al grammo, generando profitti mensili stimati in circa 200mila euro. Gli indagati avrebbero beneficiato della disponibilità di depositi sorvegliati, dove lo stupefacente sarebbe stato stoccato e confezionato per la successiva consegna, avvenuta quasi sempre senza che la sostanza fosse tagliata. Uno dei sequestri effettuato nel corso delle investigazioni, relativo a2 kg di cocaina provenienti dalla Bolivia, avrebbe documentato l’elevata qualità dello stupefacente, risultato puro al 96% dalle successive analisi di laboratorio dei Carabinieri. Inoltre, i servizi di pedinamento e osservazione dei corrieri deputati a trasportare la droga dal Nord Italia fino a Foggia avrebbe permesso di individuare 7 indagati residenti in provincia di Parma, che avrebbero creato un’autonoma rete di spaccio con un giro d’affari di proporzioni ancora più ampie. La complessità delle dinamiche descritte è ben rappresentata dall’adozione, da parte degli arrestati, di espedienti finalizzati ad eludere eventuali controlli. Tra questi spiccano l’occultamento della droga in auto fornite di doppi-fondi, l’utilizzo di criptofonini ed il trasferimento dei proventi – destinati in Albania – attraverso il ricorso ad autisti di pullman di linea e ad autotrasportatori compiacenti, come appurato lo scorso gennaio, quando i Carabinieri hanno sequestrato la somma di 40 mila euro contanti, consegnati presso una piazzola di sosta lungo la SS 16. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, i Carabinieri hanno notificato 9 decreti di fissazione di interrogatorio preventivo nei confronti di altrettanti indagati, che dovranno rispondere a vario titolo degli stessi reati.

Due anni fa il bambino scrisse ai carabinieri per complimentarsi dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia. “Sono piccolo e soldi non ne ho, però chiedo se possono mandare più poliziotti per proteggere lacittà, non so a chi devo mandare questa richiesta, forse alla Meloni oppure a Mattarella che mia sorella ha detto essere a capo della nostra nazione. Gli chiederò anche se mi fa diventare da grande un poliziotto oppure un carabiniere”. E’ uno dei passaggi di una letterina che Giovanni, bimbo di 9 anni diFoggia, ha consegnato al questore della città, Alfredo D’Agostino, che ha ricevuto il giovane studente dopo averlo invitato ieri con una lettera a ritirare il calendario della polizia. Giovanni è lo stesso bimbo che nel 2023 chiamò il 112 per complimentarsi con i Carabinieri dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia uccisa durante una rapina, esprimendo il desiderio di diventare un carabiniere. Rivolgendosi ai militari disse: “Siete angeli”. “Ho pensato di chiedere questo regalo di Natale per la Polizia – ha detto Giovanni – affinché ci siano più poliziotti a difendere il territorio”

Il commando, composto da almeno otto persone, ha preso di mira un blindato della Cosmopol. Un commando, composto almeno otto persone, ha rapinato un portavalori della ‘Cosmopol’, proveniente dalle sede centrale di Avellino. È accaduto nel pomeriggio (11 dicembre) lungo la Statale 655, tra Foggia e Candela, in territorio di Ascoli Satriano. I banditi hanno bloccato la strada bloccata con un mezzo pesante, minacciato i vigilantes a bordo del blindato, esploso del colpi di pistola a scopo intimidatorio e assaltato il mezzo, che è stato sventrato – forse con un ordigno – e svaligiato. L’assalto è andato a segno, fruttando almeno 300 mila euro. Per fortuna, solo un grande spavento per le due guardie giurate che viaggiavano sul blindato della Cosmopol, che è finita spesso nel mirino dei banditi, in Capitanata e non solo. Il traffico lungo la Bradanica è rimasto a lungo paralizzato nei pressi dello svincolo di Deliceto, causando una lunga fila di auto e mezzi pesanti. Le indagini sono condotte dalla polizia.

Anche richieste di amicizia da un profilo falso. Già presentata denuncia . Nelle scorse ore sui profili social di molti utenti sono arrivate richieste di amicizia e messaggi da un profilo apparentemente riconducibile alla sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, ma in realtà fasullo. Il profilo fake “Episcopo Sindaca”, invita gli utenti partecipare a investimenti in cripto valute, fondi e piani pensionistici”. Attenzione quindi, qualora doveste ricevere messaggi del genere, perchè si tratta di una truffa. È già stata inviata una segnalazione a Meta ed è stata presentata denuncia. 

Il freddo è un’ulteriore insidia per i senza fissa dimora. Le loro voci . Latte caldo, biscotti e una parola di conforto: da più di vent’anni, a Foggia, i volontari dei “Fratelli della Stazione” esprimono concretamente la solidarietà per i senza fissa dimora che vivono all’interno e nei pressi dello scalo ferroviario. Un contributo prezioso, nel periodo più freddo dell’anno. Interviste a Salah, cittadino marocchino; Samuel, cittadino keniano; Giuseppe Di Pumpo, associazione “Fratelli della stazione”; Claudio Cericola, associazione “Fratelli della stazione”.

Saranno 15 in totale. L’iniziativa rientra nell’impegno dell’Ateneo nella tutela del benessere femminile. Nelle sedi dipartimentali dell’ateneo di Foggia saranno installati distributori gratuiti di assorbenti. L’iniziativa voluta dall’Università è un nuovo intervento promosso dal Comitato Unico di Garanzia per rafforzare l’impegno dell’ateneo nella tutela del benessere femminile e nella promozione della parità di genere. Saranno installati 15 distributori gratuiti di assorbenti in tutte le sedi dipartimentali. Secondo il Cug, si tratta di un passo significativo verso il riconoscimento dei bisogni specifici delle studentesse e delle lavoratrici.

I residenti del quartiere Camporeale hanno perso il conto dei furti . Emergenza sicurezza, a Foggia, al quartiere Camporeale. I cittadini denunciano l’escalation di furti di auto e nelle abitazioni. Appello al Comune affinché potenzi la videosorveglianza e la pubblica illuminazione.

E’ accaduto nelle campagne di Ascoli Satriano, vittima un cittadino straniero. Incidente mortale sul lavoro nelle campagne di Ascoli Satriano, nel Foggiano. Un uomo è rimasto schiacciato dal trattore che stava guidando, a borgo San Carlo. La vittima, un cittadino straniero non ancora identificato, aveva circa 30 anni. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e l’elisoccorso, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

L’obiettivo è quello di invitare i cittadini a riappropriarsi del proprio tempo, per vivere relazioni sociali e riscoprire eccellenze enogastronomiche del territorio. Inaugurato, a Foggia, lo ‘Slow Park’. È uno spazio all’aperto dedicato al cibo, all’impegno sociale e al tempo libero. Intervista ad Anna Rita Zichella, pres. Consorzio ‘Oltre la rete di imprese’

“Aumentano le povertà anche tra gli italiani” ribadisce l’arcivescovo. I fondi della Caritas diocesana, dell’8 per 1000 e delle parrocchie, anche quest’anno, saranno utilizzati per aiutare i senza fissa dimora e tutte le persone in difficoltà nei mesi più freddi. Interviste a Mons. Giorgio Ferretti, arcivescovo diocesi Foggia-Bovino; Khady Sene, dir. Caritas diocesana Foggia-Bovino

Nonostante il dolore hanno lodato il sistema sanitario. Nei giorni scorsi, a Foggia, un bimbo di 8 anni – Paky – è morto per una rara forma tumorale. Al TgNorba, parlano i suoi genitori, che lodano l’impegno del personale sanitario che lo ha curato. Interviste a Eloisa Grotta, madre di Pasquale D’Amore; Rosario D’Amore, padre di Pasquale D’Amore

Dal 10 dicembre al 5 gennaio, nei punti vendita di Foggia, Lucera, Orta Nova e Stornara, i ‘Mercati di Città-La Prima’ promuovono la raccolta fondi giunta alla 14ª edizione. Un gesto di solidarietà a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche rare. La cerimonia di chiusura è prevista il 6 gennaio a Foggia con la consegna di quanto raccolto alla coordinatrice provinciale di Telethon.. Intervistato: Luigi Giannatempo, amministratore Mercati di Città-La Prima

Sarebbe intervenuta per fornire assistenza, informando i passeggeri dell’accaduto e richiedendo una fermata straordinaria a Barletta. Nonostante ciò, la famiglia avrebbe reagito con insulti e minacce di morte. Una capotreno di Trenitalia è stata aggredita verbalmente da una famiglia a bordo del treno ad Alta Velocità 9809, in viaggio da Foggia a Bari. Il gruppo, diretto a Cerignola, non è riuscito a scendere alla fermata prevista a causa di un problema tecnico che avrebbe impedito l’apertura tempestiva delle porte. Secondo quanto riferito dalle segreterie regionali pugliesi di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl Ferrovieri, Fast-Confsal e Orsa Ferrovie, la capotreno è intervenuta per fornire assistenza, informando i passeggeri dell’accaduto e richiedendo una fermata straordinaria a Barletta. Nonostante ciò, la famiglia avrebbe reagito con insulti e minacce di morte, arrivando anche a ostacolare la ripartenza del convoglio e bloccando di fatto treno e viaggiatori. I sindacati denunciano inoltre l’assenza delle forze dell’ordine: sebbene allertate dal personale, non sarebbero mai intervenute, lasciando la dipendente e i passeggeri «esposti all’azione degli aggressori». «Siamo di fronte all’ennesimo episodio che conferma l’escalation di violenze ai danni del personale ferroviario», si legge nella nota congiunta. «Non è accettabile che situazioni del genere diventino routine. I treni devono tornare a essere luoghi sicuri, per chi lavora e per chi viaggia».

Sembra che le fiamme siano partite dal frigorifero andato in corto circuito. La padrona di casa, che vive sola e ha 85 anni, è rimasta lievemente intossicata. Una donna anziana è stata messa in salvo dai vigili del fuoco a Foggia dopo l’incendio divampato nel suo appartamento. Il rogo è avvenuto intorno alle 13.30 in una palazzina del centro, in via Barra, al sesto piano. Sembra che le fiamme siano partite dal frigorifero andato in corto circuito. La padrona di casa, che vive sola e ha 85 anni, è rimasta lievemente intossicata. È stata medicata sul posto, le sue condizioni non sono gravi. I vigili del fuoco hanno messo bonificato e messo in sicurezza la zona.

Le operazioni dei carabinieri si sono svolte a San Paolo di Civitate e San Nicandro Garganico. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno proceduto con l’arresto di 3 persone a San Paolo di Civitate e San Nicandro Garganico. A San Nicandro Garganico invece i carabinieri hanno arrestato un uomo per detenzione di sostanza stupefacente. Il 53enne, proveniente dalla provincia di Como, aveva nascosto in auto, precisamente nell’alloggiamento destinato alla ruota di scorta, oltre 4 chili di marijuana, circa 300 grammi di hashish e oltre 1.200 euro in contanti. L’uomo dovrà rispondere del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. A San Paolo di Civitate un 33enne, accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione, è stato condotto presso la casa circondariale di Foggia. Il provvedimento scaturisce dalla denuncia sporta da un uomo del posto che, dal 2012, aveva offerto ospitalità al giovane. Quest’ultimo, dalla scorsa estate, avrebbe però iniziato ad avere comportamenti aggressivi e minacciosi. Inoltre, l’uomo, per comprare droga, aveva messo in atto pratiche estorsive. Sempre in questo paese del Foggiano, è stato arrestato un 38enne con l’accusa di tentata estorsione. I militari lo hanno sorpreso subito dopo aver avanzato una pretesa estorsiva di 400 euro nei confronti di una donna. La richiesta, accompagnata da intimidazioni e minacce, nascerebbe da un presunto debito di natura illecita, contratto dal figlio della donna, proprio con l’arrestato.

Due settimane fa contro la Cavese il record negativo di presenze allo Zaccheria . Nel momento più difficile della sua storia centenaria, il Foggia si rivolge ai tifosi. Il club ha lanciato un appello all’intera Capitanata, chiedendo di stringersi intorno alla squadra in vista della gara casalinga di domenica 30 novembre, contro il Cosenza. “Rispettiamo le critiche ma senza il sostegno sugli spalti la squadra perde la sua forza”, si legge nel comunicato. Un chiaro tentativo da parte della società di stemperare la tensione e abbassare i toni della contestazione in atto. Da tempo, il tifo organizzato rossonero chiede la cessione del pacchetto di maggioranza. E come recente forma di protesta, ha scelto la diserzione. Nell’ultima sfida interna, contro la Cavese, è stato registrato il minimo storico di presenze allo “Zaccheria”: 540 spettatori. Non va meglio in campo: i Satanelli sono ultimi in classifica e scivolano inesorabilmente verso la retrocessione diretta, con una media di 0,73 punti a partita.

Erano state messe a dimora il 21 novembre nel Bosco dell’Incoronata ma ignoti le hanno sradicate e portate via . Hanno avuto vita breve le sette giovani querce Roverelle piantate il 21 novembre nel bosco Incoronata di Foggia. Erano state messe a dimora per celebrare la Giornata dell’Albero. Ma il 26 novembre la triste scoperta: le piante sono state sradicate e rubate. La denuncia è stata fatta da Francesco Stippoli (M5S), consigliere comunale di Foggia e Delegato alla Valorizzazione del Parco. “È un atto vile”, dice, “che va oltre il vandalismo, gli alberi, frutto di un’iniziativa congiunta con Arif e Fare Ambiente, erano simboli di legalità e speranza”.

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