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Spesso la picchiava, le tirava i capelli o la chiudeva in uno sgabuzzino al buio. La bambina ha subito anche abusi sessuali.. Il Tribunale di Lecce, in composizione collegiale, ha condannato una donna di 52 anni a sette anni di reclusione con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. La donna rispondeva di vessazioni nei confronti della figlia di dieci anni, oggi 22enne. Sarebbe stata la stessa ragazzina, durante la separazione dei genitori, a raccontare alla psicologa i comportamenti vessatori della madre. Spesso la picchiava, le tirava i capelli o la chiudeva in uno sgabuzzino al buio. La bambina ha subito anche abusi sessuali. Il tribunale ha disposto anche l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, dichiarando la donna decaduta da ogni diritto alimentare e di successione nei confronti della figlia

Le parole del ginecologo, il prof. Vicino: “E’ tutto splendido”. Il Governatore è felicissimo, la compagna Valeria Gentile sta bene, entrambi stanno già coccolando la piccola che pesa 3 chili e 170 grammi “La bambina è nata alle 10.30, senza alcun problema, pesa 3 chili e 170 grammi ed è tutto splendido” queste le parole del ginecologo Mario Vicino dell’Ospedale di Venere di Bari in cui questa mattina è nata Maria Antonietta Emiliano, la figlia del Presidente della Regione e della sua compagna Valeria Gentile, artista 40enne di Monopoli. Si tratta del quarto figlio per il Governatore, la prima femminuccia. Lui è felicissimo, ovviamente, del lieto evento. In ospedale è stato raggiunto da alcuni suoi fedelissimi collaboratori, per il momento non ha intenzione di uscire dal reparto e non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Si era molto parlato, ieri sera, della sua assenza alla Festa dell’Unità di Bisceglie a cui tutti avevano dato una lettura politica. Michele Emiliano era invece già impegnato con uno degli appuntamenti più importanti della sua vita, quella di diventare nuovamente padre. Abbiamo intercettato il Prof. Mario Vicino che ha rilasciato una breve dichiarazione subito dopo la nascita della bambina e che potete vedere qui

Il corpo in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato dopo giorni; la figlia con disturbi del comportamento era presente nell’appartamento Rinvenimento macabro a Manduria dove un’anziana di circa 80 anni è stata trovata morta nel suo appartamento, riversa a terra nella stanza da letto in avanzato stato di decomposizione. Il decesso risalirebbe ad almeno cinque giorni prima del ritrovamento. Nell’abitazione era presente anche la figlia, che soffrirebbe di disturbi del comportamento; non è chiaro se fosse consapevole della morte della madre o se abbia tentato di chiedere aiuto. L’allarme è stato lanciato da un vicino di casa preoccupato per la prolungata assenza dell’anziana, che dopo circa una settimana ha contattato i carabinieri.

Si tratta di un imprenditore, ha anche filmato col telefonino Servizio di Linda Cappello;

Padre e figlia sono accusati di concorso in tentato omicidio Si svolgerà domani mattina alle 10.30 nel carcere di Bari l’interrogatorio di convalida dei due arrestati di Gravina, padre e figlia, accusati di concorso in tentato omicidio ai danni di un 71enne.L’anziano, colpito con alcune coltellate al torace intorno a mezzogiorno di martedì, è stato operato dai medici del Policlinico per ridurre la perforazione del polmone. Le sue condizioni sono stabili ma la prognosi resta riservata. Nel corso del litigio, avvenuto martedì mattina in via Casale, è rimasta gravemente ferita ad un dito anche la sorella della ragazza arrestata.

Nei guai un 44enne residente a Bari. In alcune occasioni l’uomo le avrebbe stretto le mani al collo, per poi spingerle la testa in una vasca da bagno piena d’acqua Avrebbe schiaffeggiato in diverse occasioni la figlia perchè andava male a scuola. É questa l’accusa che ha fatto finire a processo un uomo di nazionalità albanese di 44 anni, che risponde di maltrattamenti in famiglia. Stando alle contestazioni formalizzate dalla procura nel capo di imputazione, in alcune occasioni l’uomo le avrebbe stretto le mani al collo, per poi spingerle la testa in una vasca da bagno piena d’acqua. Durante le liti, avrebbe inoltre rotto piatti e mobili o staccato il termosifone dalla parete. Condotte violente che il 44enne avrebbe assunto sin da quando la figlia aveva 16 anni e fino alla maggiore età. La presunta vittima è stata sentita nel corso del processo e avrebbe ridimensionato le accuse nei confronti del genitore. L’uomo è difeso dagli avvocati Nicola Selvaggi e Orazio Petruzzi

La Corte d’Assise di Bari ha dichiarato l’estinzione del procedimento E’ morto il 28 dicembre scorso l’88enne di Monopoli Vincenzo Formica, a processo con l’accusa di omicidio volontario per aver aver investito e ucciso la figlia Mariangela la sera del 2 giugno 2023. Per questo la Corte d’Assise di Bari ha dichiarato l’estinzione del procedimento per morte del reo. L’udienza era stata fissata per l’esame dei consulenti di parte, chiamati ad accertare la capacità di intendere e di volere dell’uomo al momento del fatto. Una capacità, è poi emerso dall’elaborato, fortemente attenuata. In ogni caso l’anziano era stato giudicato non capace di stare in giudizio. L’omicidio avvenne al termine di una aspra lite fra Formica e figlia per ragioni riguardanti l’assistenza della moglie malata di Alzheimer.

L’episodio è avvenuto questa mattina sulla provinciale che collega Lecce a Porto Cesareo Momenti di paura, questa mattina, sulla provinciale 19 che collega Lecce a Porto Cesareo. All’altezza di Monteroni una donna alla guida di un’utilitaria a bordo della quale c’era anche la figlia, ha avvertito un forte odore di benzina. Conducente e passeggera hanno fatto giusto in tempo uscire dall’abitacolo prima che le fiamme avvolgessero la vettura. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco.

Vincenzo Formica avrebbe persino tentato di allontanarsi dalla scena dopo l’arrivo dei soccorsi Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Tonino Laviola

Il movente del 45enne albanese sarebbe il presunto tradimento della moglie col gestore del bar

L’uomo, un 45enne albanese, aveva ripreso l’orrore col proprio telefonino. Salvo il figlio di 5 anni

La scoperta in un appartamento in via Zara L’anziano di 92 anni e la donna di 62 potrebbero essere morti per cause naturali. A lanciare l’allarme una parente

Il decesso potrebbe risalire anche a diversi giorni fa. Un anziano di 92 anni e la figlia di 61 sono stati trovati morti in casa, questa mattina in via Zara a Potenza. A lanciare l’allarme un familiare. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso delle due persone, la cui morte potrebbe risalire anche a diversi giorni fa.

Il loro amore è sbocciato a Bari e così due giovani ragazzi californiani hanno deciso di chiamare la loro prima figlia Barienne Servizio di Grazia Rongo Montaggio di Luca Carone

La 17enne ha scritto un post in cui ripercorre il drammatico pomeriggio del femminicidio: “Invito tutti ad apprezzare la vostra vita e a pensare a quello che mi è successo e a quanto dovrò affrontare negli anni”  La figlia di Teresa di Tondo, la 44enne uccisa domenica pomeriggio a Trani dall’ex compagno che poi si è tolto la vita, scrive una commovente lettera indirizzata a sua madre. «Cara mamma sono le 23 e 23 di questo 16 gennaio. Mai e poi mai avrei pensato di dedicarti una lettera in questa drammatica situazione. Non ci sono parole per quello che è successo, non puoi capire quanto soffra al solo pensiero di quello che ti è capitato. Nessuno merita un trattamento così, tu soprattutto, dopo quello che hai fatto per me e per la persona che ti ha tolto la vita. È stato doppiamente egoista, non ha pensato neanche a me» queste le parole usate dalla 17enne per descrivere il suo dolore, «Non puoi capire la disperazione ieri in villa, urlavo per strada la parola “mamma”, non mi interessava nessun altro in quel momento, neanche il soggetto appeso all’albero, solo a te cara mamma, fino a quando mi hanno detto che non c’era più niente da fare e che quella mamma così solare, dolce e amorevole con me, non ci sarebbe più stata. Ti ringrazio per non avermi dato mai le chiavi di casa, se ti avessi vista lì a terra senza vita così ferita, non lo avrei mai superato e mi sarebbe rimasto impresso. Lo sai quanto eri speciale per me e viceversa, ce lo dimostravamo sempre. Io la tua ragione di vita e tu la mia. Ci siamo sempre date forza a vicenda. Sei sempre stata presente e ti prometto che farò di tutto per averti anche da morta qui in casa con me, perché tu mamma eri casa. Se vedessi quante belle parole ti stanno scrivendo, una mamma, maestra, moglie e studentessa come te non meritava questo. Non dimentico neanche un minimo di tutto quello che hai fatto per me e per gli altri, ma questa volta cara mamma ti è costato molto. Ti chiedo solo di darmi la forza di andare avanti, in questo momento sono circondata da tante persone, ma sai tu soltanto mi bastavi. La mia rabbia è tanta, così tanta che ho deciso che quella persona non si meriterà neanche un manifesto, perché nessuno darebbe mai il triste annuncio di un assassino. Non posso spiegarmi tutto questo e non me lo spiegherò mai. Forse se fossi stata lì presente ora non sarebbe successo tutto ciò, oppure non voglio dire cosa sarebbe successo perché il solo pensiero distrugge le vite dei miei amici, familiari e del mio fidanzato.e Invito, inoltre, tutti quanti voi ad apprezzare la vostra vita e a pensare a quello che mi è successo e a quello che dovrò affrontare negli anni».

Manduria, 80enne trovata morta in casa

Il corpo in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato dopo giorni; la figlia con disturbi del comportamento era presente nell’appartamento Rinvenimento macabro a Manduria

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