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Falò

Le forze dell’ordine hanno lavorato per giorni per ridimensionare il fenomeno ma ne sono stati allestiti ovunque, spesso appiccati dai ragazzini. A Taranto anche quest’anno si è rinnovata la tradizione dei falò abusivi in giro per la città, nonostante lo sforzo degli ultimi anni di provare a contrastare il fenomeno, sfociato nel 2023 nel ferimento di un bambino al quartiere Tamburi a causa di uno scoppio. Un messaggio di sfida esplicito, contro la Polizia, sulla catasta alzata alle “case bianche”. Sempre a Paolo VI c’è un altro rogo, a due passi dalla Corte d’Appello, al limite dell’affronto. Qui il servizio

Proseguirà anche il 19 marzo l’operazione a contrasto dei falò abusivi e pericolosi. Polizia e Kyma contro inciviltà e degrado Di Alessandra Martellotti

Si rinnova l’antica tradizione, tanti i turisti giunti per l’occasione Servizio di Michela Magnifico

Ieri sera i fuochi hanno illuminato le stradine del centro storico, tra musica, sbandieratori e degustazioni A Deliceto, piccolo borgo dei monti Dauni si è rinnovata ieri sera l’antica tradizione dei falò di San Mattia, uno dei quattro patroni del comune foggiano. I fuochi hanno illuminato le stradine del centro storico, tra musica, sbandieratori e degustazioni. Un tempo i falò erano molto più numerosi. La devozione per san Mattia, a Deliceto, ha origini molto antiche e risale ai tempi della dominazione normanna, quando il santo veniva invocato a protezione delle incursioni saracene. E per ringraziare l’apostolo dello scampato pericolo nel borgo si accendevano dei falò. Quando la legna finiva di ardere ognuno poi portava a casa un po’ di brace benedetta come segno di buon auspicio.

I piccoli grottagliesi costruiscono la loro focaredda per San Ciro, trasmettendo valori e radici culturali attraverso una cerimonia che celebra la tradizione

Un evento molto sentito in tutto il territorio dei Monti Dauni Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Leonardo De Matthaeis, sindaco di Alberona;

Tanti piccoli agricoltori hanno donato le fascine necessarie alla realizzazione del più grande falò del Mediterraneo Servizio di Pamela Spinelli montaggio di Francesco Afrune

I grandi falò saranno accesi la sera dell’11 gennaio Servizio di Anna De Feo;

Il fuoco acceso dai contadini con i rami d’ulivo per asciugare i panni di Gesù Bambino Intervista: Michele Laricchia – Sindaco di Capurso

Antichissimo rito locale legato al culto dei morti, tra zucche antropomorfe e falò

Con la celebrazione della Festa della Vite e la posa della prima fascìna, ha ufficialmente preso il via la costruzione della Fòcara di Novoli, il maestoso falò composto da migliaia di fascine di tralci di vite secca. Questa imponente pira, conosciuta come il “fuoco buono” del Mediterraneo, arderà il 16 gennaio in onore di Sant’Antonio Abate, patrono della città. Le festività sono iniziate con un corteo di banda che ha attraversato le vie e le piazze di Novoli. Autorità religiose, civili e militari, insieme al Comitato Festa, si sono riunite in Piazza Aldo Moro per poi dirigersi verso Piazza Tito Schipa. Poi, il parroco don Luigi Lezzi, ha benedetto la prima fascina, segnando l’inizio di un percorso che culminerà il 16 gennaio 2024, quando sarà issato il tricolore italiano sulla Fòcara.

Messe fino alle 11,30 e stasera la processione Acceso all’alba, destinato a durare tutta la giornata, il falò realizzato a Ruvo di Puglia dai parrocchiani della chiesa di Santa Lucia per celebrare la protettrice della vista. In forse fino all’ultimo, la catasta di legna continua a bruciare. Simboleggia la luce che illumina il buio, che riscalda, che guida. Ricorda il fuoco in cui si tentò di bruciare viva la santa ai tempi delle persecuzioni cristiane di Diocleziano a Siracusa agli inizi del IV secolo. E’ diventata tradizione irrinunciabile il 13 dicembre in diversi paesi del Mezzogiorno. Prima dell’introduzione del calendario gregoriano, nel 1582, la festa cadeva in prossimità del solstizio d’inverno ed era il giorno più corto dell’anno. A Ruvo le messe saranno celebrate ogni ora fino alle 11.30 e poi alle 17.00 la processione con il simulacro della Santa per le vie della città.

La manifestazione apre ufficialmente il periodo natalizio Servizio di Donatella Azzone, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista a Michele Laricchia, sindaco di Capurso

E’ il monito e il duro attacco nei confronti dell’amministrazione comunale lanciato da Giuseppe Di Vittorio del circolo Pd di Paolo VI “Basta con le passerelle e basta vantarsi di tenere al sicuro Taranto, mentre al contrario non si riesce a far rispettare la legge”. Il duro attacco nei confronti dell’amministrazione comunale e’ di Giuseppe Di Vittorio del circolo Pd di Paolo VI. Il riferimento e’ agli atti di violenza e vandalismo che si sono verificati in questi giorni. “La dimostrazione e’ quello che e’ avvenuto prima della tragedia sfiorata al quartiere Tamburi”, si legge nella nota. Durante un intervento della Polizia locale, presente con 3 pattuglie, per impedire i falo’ abusivi, 4 giovani, di fronte ai tentativi degli agenti, hanno risposto: “qui comandiamo noi” per poi proseguire indisturbati con l’accensione del falo’. Nessuna risposta da parte dei circa 10 vigili presenti”, scrive Di Vittorio.

A finire nei guai un uomo che avrebbe versato benzina sulla catasta di legna, suo figlio, che ha appiccato il fuoco e una terza persona che avrebbe partecipato all’operazione di accensione della pira Servizio di Francesco Persiani

E’ accaduto nel quartiere Tamburi, in via Deledda Una forte esplosione durante l’accensione di un falò abusivo allestito in occasione dei festeggiamenti per San Giuseppe. E’ accaduto al quartiere Tamburi di Taranto, a poca distanza dalle palazzine di via Grazia Deledda. Non è ancora certo cosa abbia provocato l’esplosione ma, dalle immagini, si nota un uomo con in mano una tanica di benzina ed un ragazzo – il minorenne che avrebbe preparare la pira alta 5 metri – avvicinarsi alla legna per darle fuoco. Il bilancio è pesante: sono 18 le persone rimaste ferite che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, fortunatamente nessuno è in pericolo di vita.

Operazione di Kyma Ambiente e Polizia Locale Operazione congiunta di Kyma Ambiente e Polizia Locale di Taranto. Nell’area di via De Gasperi, al quartiere Paolo VI, sono stati rimossi cataste di legno, vecchi mobili, materassi, porte e lamiere. E’ tutto il materiale che era stato accatastato per i falo’ in occasione della festa di san Giuseppe, ed e’ stato trovato nascosto tra i cespugli e fogliame. Inoltre l’area e’ vicina ad un campo da calcetto in costruzione e questo rappresenta un ulteriore pericolo. Nella stessa operazione sono stati rimossi anche rifiuti di vario genere e la superficie e’ stata ripulita. Nei prossimi giorni verranno intensificati i sopralluoghi e i controlli, ha assicurato l’assessore alla polizia municipale, Ciraci.

Capurso: accensione della fanoje

La manifestazione apre ufficialmente il periodo natalizio Servizio di Donatella Azzone, riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista a Michele Laricchia, sindaco di Capurso

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