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divieto

Lo ha disposto con un’apposita ordinanza il sindaco Vincenzo Telesca. Il divieto assoluto di accensione, lancio e sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette e oggetti similari su tutto il territorio comunale di Potenza, in particolar modo nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Lo ha disposto con un’apposita ordinanza il sindaco Vincenzo Telesca. Una decisione assunta dopo aver preso atto che “è consuetudine diffusa celebrare festività e ricorrenze con l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi e materiale pirotecnico di vario genere”. Pratiche che vengono intensificate soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo in occasione di festeggiamenti di vario tipo (compleanni, anniversari, etc.) durante i quali si accendono fuochi d’artificio di diversa tipologia all’interno del centro abitato, mettendo a rischio la pubblica e privata incolumità, ma anche la tranquillità e quiete delle persone. L’inosservanza dell’ordinanza, in vigore fino al 30 settembre, comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro, nonché il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato.

Dopo un confronto con associazioni, comitati e cittadini il sindaco di Taranto ha modificato parzialmente l’ordinanza che ne vietava l’utilizzo sempre. Dopo un confronto con associazioni, comitati e cittadini il sindaco di Taranto ha modificato parzialmente l’ordinanza che vieta a biciclette e monopattini elettrici di circolare in alcune vie del Borgo per garantire la sicurezza dei pedoni. Il divieto non varrà per tutta la settimana ma solo il sabato, la domenica e i festivi. Soddisfatto il comitato cittadino Virgilio che questa mattina si è riunito in piazza Immacolata per concordare altre proposte da sottoporre al sindaco come la pulizia di piazza Bettolo e la ristrutturazione di piazza Fadini.

. Tre poiane, rapaci di cui è vietata la caccia, sono state ferite a fucilate in provincia di Lecce. Gli animali sono stati recuperati dai volontari e portati al Cras di Calimera e le radiografie hanno confermato che erano imbottite di pallini di piombo. La denuncia che arriva dall’associazione ambientalista “Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento”. I volontari hanno anche dichiarato di aver subito pressioni da un dirigente della Federcaccia. “Questo signore, invece di intimidire i volontari, dovrebbe pensare a contrastare un bracconaggio fuori controllo sul territorio” dichiarano gli ambientalisti, “Sarebbe ora che le associazioni venatorie attuassero azioni serie sul contrasto alla caccia illegale”. 

Il provvedimento porta la firma del sindaco di Ostuni, Angelo Pomes, e vieta l’accesso alle aree demaniali in corrispondenza del litorale roccioso dopo il crollo dell’antico Torrione, in località Monticelli. La segnalazione era stata fatta a fine settembre, dal Libero comitato per la salvaguardia dell’habitat costiero di Ostuni che. L’associazione aveva documentato il cedimento del Torrione e la presenza di grossi massi e di potenziale pericolo. Sarà anche installata adeguata segnaletica per segnalare il pericolo.

L’attività politica consentita, in base all’ordinanza, in un’area distante 200 metri dal centro storico Servizio di Stefania Congedo, riprese e montaggio di Donato Colazzo

Lo ha stabilito il Comune nel raggio di un chilometro dal sito “Ecoambiente” in contrada Torre d’Agera Divieto di estrazione e utilizzo dell’acqua dai pozzi che si trovano vicino l’ex discarica “Ecoambiente” in contrada Torre d’Agera, non lontano da Bitonto. Lo ha disposto il Comune riferendosi a quelli autorizzati che si trovano nel raggio di un chilometro dal sito indicato. Il provvedimento è stato necessario perché dalle ultime analisi effettuate è emersa una contaminazione della falda acquifera da percolato. L’ordinanza, che ha effetto immediato, sarà valida almeno per sei mesi e chi non la rispetterà sarà denunciato.

A Rotondella nuova ordinanza di divieto di coltivazione di ortaggi a monte e a valle dell’impianto nucleare “Itrec” Servizio di Alessandro Boccia

Le ordinanze saranno predisposte stamattina dal sindaco Vito Leccese Divieto h24 di consumo di bevande alcoliche e divieto di vendita di bevande in bottiglia dalle 20.00 alle 07.00 nelle due principali piazze di Bari: piazza Umberto e piazza Moro. Le ordinanze saranno predisposte stamattina dal sindaco Vito Leccese. I provvedimenti sono stati decisi al termine della riunione in prefettura del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato all’indomani di una serie di episodi di microcriminalità. Una situazione difficile su cui già nei giorni scorsi il sindaco aveva convocato la task force antidegrado. All’esame anche la sicurezza sulla principale spiaggia cittadina di pane e pomodoro. Il comitato ha apprezzato il ripristino dei depositi per la custodia dei valori e oggetti personali, a tutela dei bagnanti, specie turisti stranieri, vittime nelle ultime settimane di furti

Si è svolto nonostante il divieto Ieri pomeriggio, nel cimitero monumentale di Bari, alla presenza di centinaia di persone, si sono svolti i funerali di Domenico Capodiferro, il 15enne morto al Policlinico a seguito di un incidente avvenuto dieci giorni fa nel quartiere San Paolo mentre era in moto. La famiglia, che ha acconsentito alla donazione degli organi del ragazzo, avrebbe voluto un corteo per le strade del San Paolo, ma è stato vietato, probabilmente anche alla luce di quanto avvenuto a giugno, quando decine di moto hanno scortato il feretro di un 27enne, anch’egli morto in moto, dalla chiesa al cimitero, passando anche sotto il carcere di Bari. Anche Domenico Capodiferro ha parenti in carcere e ai domiciliari e per questo, probabilmente, è stato impedito il corteo. Ieri sera, però, centinaia di persone si sono ritrovate nel quartiere e hanno svolto un lungo corteo, accedendo le torce dei telefonini e intonando cori per il ragazzo defunto. Il corteo, evidentemente anche questo non autorizzato, ha occupato una carreggiata della strada percorsa. La famiglia del ragazzo ha criticato aspramente il divieto di corteo imposto in occasione dei funerali.

Tutti in fila per le abbuffate prima dello stop imposto dalla legge regionale Servizio di Stefania Congedo Riprese di Donato Colazzo Intervistati: Daniele Saracino Franco Santoro

Revocato il divieto di trasferta per i supporter residenti in Puglia. Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso presentato dalla società. Una decisione storica per il calcio italiano Servizio di Michele Paldera Montaggio di Luca Caradonna

Sticchi Damiani: “siamo rammaricati” La decisione della prefettura di Milano, che impone il divieto di trasferta per i tifosi residenti a Lecce e in provincia per la gara di domenica con l’Inter a San Siro, rischia di diventare un caso. Non si e’ fatta attendere la presa di posizione del sodalizio giallorosso guidato dal presidente Saverio Sticchi Damiani che, attraverso una nota stampa, “esprime il proprio rammarico per il provvedimento assunto dal prefetto di Milano, che ha determinato il divieto di vendita dei tagliandi per la gara Inter-Lecce ai residenti diLecce e provincia”. La societa’ giallorossa fa sapere di essersi attivata nei limiti consentiti dalla normativa vigente, interpellando Istituzioni e Autorita’ competenti, e intende tutelare i propri tifosi, compresi coloro che hanno da tempo provveduto ad organizzare la trasferta sopportandone i relativi costi. Infatti i 4.361 posti del settore ospiti risultano tutti venduti da svariati giorni. Il Lecce calcio chiede che vengano attivate le misure idonee che possano contemperare la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e, al tempo stesso, il legittimo affidamento di chi – da svariate settimane – e’ stato messo nella possibilita’ di acquistare i titoli di accesso e pianificare la trasferta.

Trisaia, nuove restrizioni

A Rotondella nuova ordinanza di divieto di coltivazione di ortaggi a monte e a valle dell’impianto nucleare “Itrec” Servizio di Alessandro Boccia

Bari: corteo dopo funerali 15enne

Si è svolto nonostante il divieto Ieri pomeriggio, nel cimitero monumentale di Bari, alla presenza di centinaia di persone, si sono svolti i funerali di

San Foca, la domenica degli ultimi ricci

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