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Tre i siti sequestrati. Denunciato un imprenditore di 61 anni Ruote, parabrezza, motori, sedili, marmitte sparse alla rinfusa sul terreno ricoperto di carcasse di autovetture cannibalizzate. È quanto hanno scoperto, grazie a immagini realizzate dall’alto, su un’area recintata di 1600 metri quadri, i Carabinieri Forestali del Gruppo di Taranto, nella zona industriale di Sava. Su alcune di queste parti di auto c ‘erano ancora affisse le vecchie targhe. I rifiuti erano depositati in un terreno privato, con tanto di sversamenti di oli e liquidi vari nel suolo, senza alcuna autorizzazione per l’esercizio di attività di demolizione, di recupero materiali ferrosi, o di discarica rifiuti. La stessa situazione è stata trovata su altri due terreni. Il responsabile, imprenditore locale, intestatario di un autosalone a Sava, è stato denunciato. Sequestrati i 3 terreni per una superficie complessiva di 2800mq.

La Regione Puglia ha avviato un piano di risanamento che prevede la messa in sicurezza del sito  Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervistati: Serena Triggiani, ass. all’Ambiente Regione Puglia Vito Bruno, direttore generale Arpa Puglia Maurizio Bruno, consigliere regionale Antonello Denuzzo, sindaco di Francavilla Fontana

Incontro dei componenti del comitato “no discarica”  Servizio di Giovanni Di Benedetto; intervista a avv. Vincenzo Princigalli, comitato “No discarica”;

L’uomo è stato sorpreso dalla polizia locale a dare fuoco a materiale di scarto Una discarica abusiva è stata scoperta e sequestrata dagli agenti della polizia locale di Bari nelle campagne tra i quartieri Palese e Macchie alla periferia della città. Insospettiti dalla vista di una colonna di fumo che si alzava nei pressi dello svincolo della statale 16 per l’aeroporto , gli agenti hanno sorpreso un uomo di 55 anni sotto un cavalcavia intento a dare fuoco a del materiale di scarto all’interno di un fusto d’olio in ferro. Tutto all’interno di un’area recitata con cancello a doppia anta con tanto di lucchetto nella quale era stato stoccato materiale di risulta per lo più proveniente da lavori edili. L’area di 900 metri quadrati, risultata di proprietà dell’Anas, è stata sequestrata. E l’uomo che era in possesso addirittura delle chiavi per aprire il cancello è stato denunciato per aver realizzato una discarica abusiva e per gestione illecita di rifiuti.

A due anni dalla bonifica, il canale artificiale di Barletta è nuovamente invaso dall’immondizia Servizio di Giovanni Di Benedetto

Tante le segnalazioni in pochi mesi, l’aria nelle città limitrofe la sera diventa irrespirabile Intervista: Rosario Camporeale, Era ambiente Trinitapoli Nicola di Feo, pres Era ambiente Trinitapoli Servizio Giuseppe Capacchione

Stoccati amianto e materiale edile ed elettrico. Tre persone denunciate I Carabinieri hanno sequestrato a Putignano un terreno destinato ad uso agricolo grande un ettaro ma utilizzato come discarica abusiva a cielo aperto di rifiuti speciali pericolosi e non. Nell’area erano stati sversati pannelli di amianto, materiale edile, elettrico ed idraulico e altri oggetti dati alle fiamme. Al termine dell’indagine, sono stati denunciati tre imprenditori locali titolari di aziende edili accusati di gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita di rifiuti.

Una discarica abusiva circonda due insediamenti di grande pregio al quartiere Paolo VI a Taranto Servizio di Annamaria Rosato

Sos per salvare il polmone verde in via vecchia della stazione Servizio di Alessandro Miglietta

C’è perfino l’amianto tra i rifiuti pericolosi abbandonati tra le campagne Di Alessandra Martellotti Intervista a Mimmo Carrieri, responsabile regionale settore Ambiente e Ecologia CPA

I sigilli sono scattati ad un’area di 11mila metri quadrati adibita, senza autorizzazione, anche a discarica di rifiuti speciali e non Un’autodemolizione con annessa discarica abusiva è stata sequestrata dai carabinieri forestali a Gioia del Colle. I sigilli sono scattati ad un’area di circa 11mila metri quadrati sulla quale avveniva, senza autorizzazione, non solo la demolizione di veicoli, ma anche la raccolta, il recupero e lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non. I militari hanno trovato veicoli ormai fuori uso e parti di essi destinati ad essere vendute, pneumatici, rifiuti di vario genere come legno, vetro e plastica in parte bruciata, motori , cisterne e fusti contenenti olio esausto e batterie. Il gestore della struttura, autorizzato solo all’attività di soccorso stradale e non di autodemolizione, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti.

L’ennesimo scempio ambientale è stato scoperto e sequestrato alla periferia di Manfredonia Scoperto l’ennesimo scempio ambientale nelle campagne del foggiano. Una discarica abusiva è stata sequestrata alla periferia di Manfredonia dai carabinieri forestali. A darne notizia gli ispettori ambientali della Civilis e le Guardie ambientali italiane che hanno effettuato alcuni sopralluoghi nella zona. Solo poche settimane fa altre ecoballe erano state abbandonate nell’area degli ex bagni Romagna, oggetto di un’ispezione da parte della commissione parlamentare di inchiesta sui rifiuti. 

Tutti assolti i 21 imputati nel processo per la gestione della discarica comunale di Trani, sequestrata il 15 gennaio del 2015 ma già non più in attività da settembre dell’anno precedente. I reati contestati, a vario titolo, erano di disastro ambientale, omissione di atti d’ufficio, gestione continuata di rifiuti in mancanza di autorizzazione ed emissioni non autorizzate. Secondo l’accusa l’impianto per anni avrebbe immesso nell’atmosfera 80 milioni di metri cubi di biogas. Stando a quanto accertarono le indagini, l’assenza di un impianto di captazione di biogas avrebbe fatto sì che questo esercitasse fortissime pressioni sotterranee contro le pareti della discarica provocando l’eruzione di migliaia di litri di percolato e determinando l’inquinamento dell’ambiente. Attualmente sono in corso i lavori di bonifica finalizzati alla chiusura definitiva della discarica, non più in esercizio. Tra le persone assolte i due ex sindaci Giuseppe Tarantini e Luigi Riserbato.

Impianto congestionato per via della chiusura temporanea di altri siti Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo Intervista a Gabriele Falconieri , rappresentante USB

Al confine tra Puglia e Basilicata c’è il rischio di una nuova terra dei fuochi. Ignoti scaricano quintali di rifiuti in proprietà private e poi incendiano tutto. Servizio di Grazia Rongo; intervistato Raffaele Petrarulo Immagini Paolo Laricchiuta Montaggio Maria Cristina Quintale

La denuncia è dei residenti, che però secondo l’assessore all’ambiente, sono stati multati perché non fanno la differenziata. Servizio: Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio Roberto Cofano

I reati contestati sono disastro ambientale, omissione di atti d’ufficio, gestione continuata di rifiuti in mancanza di autorizzazione ed emissioni non autorizzate Il pm della procura di Trani Francesco Tosto ha concluso nel primo pomeriggio la lunga requisitoria nel processo per la gestione della discarica comunale di Trani gestita dall’Amiu sequestrata il 15 gennaio del 2015 ma già non più in attività da settembre dell’anno precedente. Per i 21 imputati, tra ex amministratori comunali, dirigenti e dipendenti dell’Amiu e dirigenti regionali, sono state chieste condanne a pene comprese tra i 18 mesi e i 3 anni di reclusione, ma anche diverse assoluzioni perché il fatto non sussiste, per non aver commesso il fatto e per intervenuta prescrizione. I reati contestati, a vario titolo, sono disastro ambientale, omissione di atti d’ufficio, gestione continuata di rifiuti in mancanza di autorizzazione ed emissioni non autorizzate. Secondo l’accusa l’impianto per anni avrebbe immesso nell’atmosfera 80 milioni di metri cubi di biogas. Stando a quanto accertarono le indagini, l’assenza di un impianto di captazione di biogas avrebbe fatto sì che questo esercitasse fortissime pressioni sotterranee contro le pareti della discarica provocando l’eruzione di migliaia di litri di percolato e determinando l’inquinamento dell’ambiente. Prossima udienza il 19 ottobre. Attualmente sono in corso i lavori di bonifica finalizzati alla chiusura definitiva della discarica, non più in esercizio.

Cinque droni e 45 microcamere per contrastare l’abbandono per strada dei rifiuti in Puglia Servizio Grazia Rongo IMMAGINI VINCENZO MONTRONEMONTAGGIO IVAN CIAVARELLA

I vigili urbani hanno aperto alcuni sacchetti e fotografato documenti e scontrini fiscali, utili a risalire ai responsabili Un’enorme discarica a cielo aperto nel quartiere San Pio alla periferia di Bari, in via della tolleranza. Nessuna tolleranza da parte della polizia locale e dell”Amiu che però si è dovuta armare  di tanta pazienza per bonificare l’area. Operatori e operatrici sono intervenuti questa mattina con i mezzi dell’azienda municipalizzata e una pala meccanica che ha spianato la zona per agevolare le operazioni di raccolta dei rifiuti e di bonifica È stato trovato di tutto, perfino grandi quantità di ingombranti,cassonetti e rifiuti bruciati che sono stati separati dal resto dell’immondizia per essere sottoposti a un trattamento diverso insieme ai rifiuti speciali trovati nella discarica. Senza escludere il cattivo odore che invadeva il rione. Un intervento non semplice, proseguito anche in un’altra zona del quartiere San Pio dove sono stati trovati altri rifiuti gettati per strada tra cui materiale edile, ramaglie, plastica , giocattoli per bambini. Sul posto sono intervenuti  i vigili urbani che hanno aperto alcuni sacchetti e fotografato documenti e scontrini fiscali, utili a risalire ai responsabili che saranno sanzionati. Il quartiere San Pio ,ricorda il presidente Amiu Paolo pate ,fa parte del Quinto municipio dove è attivo il servizio porta a porta che funziona. Peccato che ci sia ancora una sacca di resistenza tra i cittadini che non rispettano l’impegno della maggioranza insozzando un intero quartiere

Lavoratori esasperati per il caos nei siti di Statte, Manduria e Massafra INTERVISTA: MIMMO SARDELLI, FP CGIL Servizio Annamaria Rosato

Putignano, sequestrata discarica abusiva

Stoccati amianto e materiale edile ed elettrico. Tre persone denunciate I Carabinieri hanno sequestrato a Putignano un terreno destinato ad uso agricolo grande un ettaro

La nuova terra dei fuochi 

Al confine tra Puglia e Basilicata c’è il rischio di una nuova terra dei fuochi. Ignoti scaricano quintali di rifiuti in proprietà private e poi

Bari, discarica a cielo aperto in via Bruno Buozzi

La denuncia è dei residenti, che però secondo l’assessore all’ambiente, sono stati multati perché non fanno la differenziata. Servizio: Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio Roberto

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