
Bari: continua il muro contro muro tra Leccese e De Laurentiis
Intanto domenica 31 maggio scade la concessione stipulata il 10 maggio del 2021 La notizia è che non c’è nessuna novità. Vito Leccese, il sindaco
Intanto domenica 31 maggio scade la concessione stipulata il 10 maggio del 2021. La notizia è che non c’è nessuna novità. Vito Leccese, il sindaco di Bari, è irremovibile e non ha firmato la dichiarazione richiesta dal Bari calcio per l’uso dello stadio San Nicola da allegare alla documentazione per l’iscrizione al prossimo campionato. In verità la data ultima, perentoria, è quella del 16 giugno e quindi non si capisce bene perché nella prima missiva Luigi De Laurentiis abbia scritto che senza la firma del sindaco entro il 29 maggio il Bari non si sarebbe iscritto al campionato. Non risulta intanto che il club abbia per il momento indicato in Lega una sede alternativa. Lo scenario più probabile è che l’amministratore unico del Bari si decida a dare disponibilità ad incontrare il sindaco, a presentare un piano industriale credibile con la garanzia che venga attuato da dirigenti di grande spessore e livello riconosciuti in tal senso dalla tifoseria barese e solo allora il sindaco conceda l’uso dello stadio. Intanto domenica 31 maggio scade la concessione stipulata il 10 maggio del 2021. Da lunedì, quindi, il Bari calcio non ne avrà più il possesso in attesa dell’assegnazione per i prossimi cinque anni. Sembrerebbe comunque che un pool di avvocati di grande livello stia cercando un modo per revocare il bando stesso o quantomeno sospenderlo. Nel frattempo la gestione ordinaria del San Nicola potrebbe essere affidato ad una società partecipata nella fattispecie la Multiservizi. Insomma il muro contro muro sembra destinato a continuare mentre chiacchierando il sindaco ha fatto sapere che vi sono state alcune manifestazioni di interesse per l’acquisizione del pacchetto azionario del Bari calcio. Tra queste quella di Massimo Ferrero che per i suoi precedenti non è stata presa in considerazione nonostante la richiesta di un colloquio telefonico.
Dura la reazione dei partiti e le civiche del centrodestra presenti in Consiglio comunale che, in una nota, chiedono al sindaco Vito Leccese di sospendere la procedura in corso per l’affidamento dello stadio San Nicola e avviare la revoca in autotutela del bando. Dopo la retrocessione del Bari in serie C i vertici fanno scena muta. Nessuna dichiarazione prevista per queste e per le prossime ore. I giocatori e l’allenatore Moreno Longo presto lasceranno la città. In mattinata sono rientrati in città con un volo charter da Bolzano. Nell’aeroporto i pochi tifosi che c’erano hanno lanciato insulti contro la squadra.La prossima settimana la dirigenza farà il punto sulla stagione conclusa e sulla ripartenza. Longo si è scusato con la piazza sportiva: “Personalmente ho messo tutto e ho sperato fino alla fine di regalare questo sogno alla città” ha dichiarato, concludendo con un laconico :“Mi prendo le mie responsabilità”. Intanto il sindaco di Bari, vito Leccese, ha scritto a Luigi De Laurentiis, presidente della società, chiedendo un incontro e sollecitando un progetto “serio e chiaro, orientato alla vendita della società e che sia all’altezza di restituire dignità ad un popolo e ad una città frustrati dalla mancanza di prospettive”. “Qualche giorno fa – ricorda Leccese – De Laurentiis mi ha scritto per avere conferma della disponibilità dello stadio San Nicola, funzionale alla iscrizione al campionato di calcio entro il termine fissato dalla Lega al prossimo 9 giugno. Prima di firmare questa nota a mio pugno non posso far finta che ieri non sia successo nulla”. Dura la reazione dei partiti e le civiche del centrodestra presenti in Consiglio comunale che, in una nota, chiedono al sindaco Vito Leccese “di assumere con urgenza un’iniziativa politico-amministrativa chiara: sospendere la procedura in corso per l’affidamento dello stadio San Nicola e avviare la revoca in autotutela del bando, – cui ha partecipato solo la società dei De Laurentiis – alla luce delle mutate condizioni sportive ed economiche determinate dalla retrocessione del Bari in Serie C. Lo stadio San Nicola è un patrimonio pubblico della città di Bari – scrive l’opposizione – Affidarne la gestione per i prossimi anni senza una nuova istruttoria, dopo un cambiamento così rilevante del contesto sportivo, economico e societario, sarebbe una scelta inopportuna e potenzialmente rischiosa”.
L’ex attaccante del Bari Nicola Ventola oggi è stato ospite di “Mattino Norba” per parlare dell’appuntamento di lunedì sera al TeatroTeam che vedrà protagonista anche Antonio Cassano, in presenza, e Igor Protti, in collegamento. Ventola ha dato qualche anticipazione e fatto un appello ai tifosi biancorossi. Servizio di Maurizio Spaccavento
Longo: “Saranno diciotto finali in cui tutti dovranno dare il massimo” . Cinquantacinque minuti di conferenza stampa spesso caratterizzati da frasi scontate e domande inevase. Ci riferiamo a Luigi De Laurentiis il quale conferma che un paio di trattative per la cessione del club sono in fase embrionale e fa sapere che tiene tantissimo alla salvezza del Bari, tanto da trasferirsi stabilmente nel capoluogo per vivere da vicino ogni allenamento e ogni vicenda che riguarda la società a cominciare dalla campagna trasferimenti che sta seguendo minuto per minuto con il tecnico Moreno Longo. A proposito: non trascurabile nella circostanza l’assenza del direttore sportivo Valerio Di Cesare promosso sul campo dopo l’esonero di Magalini. Moreno Longo è stato più diretto e schietto ricostruendo e svelando il finale della scorsa stagione inquinato, a suo avviso, da quanto accadde a Cosenza dopo la brutta e inaspettata sconfitta. La sua dura, ma rispettosa reprimerla negli spogliatoi calabresi, creò malumori che furono poi alla base della mancata qualificazione ai play off. Longo non si aspettava il benservito anche perché riteneva che partendo da quel fallimento, comunque dal nono posto, si potesse costruire. Non nasconde le difficoltà del momento, la necessità di fare punti e di aver parlato chiaro in questo senso anche all’organico quasi del tutto nuovo che ha trovato dopo sei mesi. Saranno diciotto finali, ha detto il tecnico piemontese, in cui tutti dovranno dare il massimo compresi i rinforzi che dovrebbero arrivare a breve superando difficoltà contingenti. Sotto questo aspetto ha affermato di aver ricevuto le massima garanzie da Luigi De Laurentiis che dal canto suo ha precisato come le prossime ore possano essere decisive per alcuni importanti arrivi.
Il presidente biancorosso interviene sul mercato e sul calo abbonamenti. Caserta conferma l’assetto visto a Venezia, dubbio Partipilo
Esporranno solo un unico tricolore: è la decisione dei gruppi organizzati della Curva nord del Bari calcio, emersa dopo l’incontro con la tifoseria Servizio di Guglielmina Logroscino Montaggio di Cosimo Caragiulo
Si chiamava Elliot Charles e aveva 14 mesi. La tragedia è accaduta in Belgio, dove risiede la famiglia del calciatore. Il bambino un paio di giorni fa era stato ricoverato per problemi di salute poi la situazione è precipitata fino al tragico epilogo Bari calcio in lutto per la morte del figlioletto di Matthias Verreth, centrocampista belga di 27 anni. La notizia sconvolgente è giunta in ritiro. Si chiamava Elliot Charles e aveva 14 mesi. La tragedia è accaduta in Belgio, dove risiede la famiglia del calciatore. Il bambino un paio di giorni fa era stato ricoverato per un presunto virus poi la situazione è precipitata fino al tragico epilogo. Di fronte a un dolore così grande, i biancorossi hanno deciso di interrompere il ritiro con tre giorni d’anticipo e di far rientro in sede. In un comunicato, il presidente Luigi De Laurentiis, lo staff tecnico, tutta la squadra, la dirigenza e i collaboratori biancorossi si stringono a Matthias Verreth e alla sua famiglia, in uno dei momenti più terribili che un genitore e un essere umano possa provare: la scomparsa improvvisa e prematura di un figlio. “Chiediamo a tutti i tifosi e tutte le tifose – si legge nel comunicato – di stringersi idealmente ed emotivamente a Matthias, a sua moglie, alla loro primogenita e a tutti i loro cari in questo momento di terribile dolore”. È stato stesso presidente del Bari Luigi De Laurentiis ad accompagnare in macchina Verreth all’aeroporto di Fiumicino per consentirgli di raggiungere moglie e figlia.
Confermati i propositi di disimpegno di sponsor locali di primo livello. Casillo, per esempio, non figura più fra i main sponsor sul sito della società Il Bari approfitta della mancata iscrizione del Brescia e dei calciatori liberi a parametro zero e si accorda con un difensore, Dickman, un centrocampista Verret ed un attaccante Moncini. In verità dal Brescia si è liberato anche Borrelli, attaccante di affidamento per la serie B, ma il calciatore sembra essere destinato altrove. Arrivano a Bari anche il portiere Cerofolini ex Frosinone (sempre a parametro zero) e i centrocampisti Pagano e Rao con la formula del prestito rispettivamente dalla Roma e dal Napoli. Sinora i De Laurentiis non hanno tirato fuori un euro per i cartellini. Solo ingaggi. Il servizio di Michele Salomone
Cresce il malcontento verso la gestione De Laurentiis: alcuni storici partner locali pronti a prendere le distanze dal club biancorosso
La conferenza stampa del presidente ha ricalcato quelle precedenti. Finora non è stata avviata alcuna trattativa per la vendita del club Servizio di Michele Salomone Montaggio di Paolo Intini
Non ci sono anticipazioni, rumors, su quello che dirà. Si spera si sia reso conto del conflitto ormai in atto con l’intera città che non gli crede più e che lo ha letteralmente abbandonato dopo averlo accolto come il salvatore della patria C’è chi spera, pochi, che Luigi De Laurentiis faccia finalmente chiarezza sul futuro della società annunciando novità sostanziali. C’è chi pensa che sarà la solita conferenza stampa in cui il numero uno del club eluderà gran parte delle domande, c’è addirittura chi vorrebbe (e sono davvero in tanti basta entrare nel web), che i giornalisti per protesta non partecipassero alla conferenza stampa. Quest’ultimo è il pensiero dei sostenitori più esasperati dalla situazione in cui si trova il Bari e che si sentono ostaggio della società che a causa della multiproprietà non può essere promossa in Serie A per il conflitto che si creerebbe. Luigi De Laurentiis torna a parlare dopo sette mesi, mentre il silenzio del club dura da 43 giorni e cioè dalla sera di Bolzano. Servizio di Michele Salomone
L’amministratore unico non si confronta con la stampa da ormai 7 mesi Lunedì e mercoledì, il Bari ha fissato due appuntamenti con la stampa. Il primo con l’amministratore unico Luigi De Laurentiis, il secondo per la presentazione del nuovo tecnico Fabio Caserta. Probabilmente si è deciso di procedere con due step, per evitare che la presentazione del tecnico potesse passare in secondo piano, per le prevedibili domande dei giornalisti alla proprietà. Servizio di Michele Salomone
Dall’elenco delle nuove città di serie A mancano, ormai da troppi anni, due capitali del Sud che nel massimo campionato hanno lasciato il segno nel passato: Bari e Palermo Sarà la Cremonese la ventesima squadra del prossimo campionato di serie A. I lombardi ieri sera hanno vinto 3-2 a La Spezia la finalissima degli spareggi e potranno tornare nel massimo campionato.
0-0 contro il Sudtirol. Il Bari chiude al nono posto Il Bari chiude al nono posto a quattro punti dalla zona play off in uno dei campionati più mediocri della storia della Serie B. Luigi De Laurentiis li aveva promessi, erano l’obiettivo dichiarato di inizio stagione, Giuseppe Magalini li aveva confermati nella conferenza stampa di qualche settimana fa. In italiano si tratta di fallimento tecnico di cui però ad ascoltare le interviste del post partita tutti si sentono responsabili nella stessa maniera. Una sorta di “tutti colpevoli nessuno colpevole”. Servizio di Michele Salomone
I tifosi sono divisi divisi: c’è chi non si meraviglia del silenzio, c’è chi invece si sente quasi preso in giro, ignorato L’anello superiore della curva nord dello stadio San Nicola completamente vuoto nei primi venti minuti della partita con il Palermo, non è passato inosservato. Gli ultras hanno deciso in questo modo di manifestare il loro disappunto e la loro contrarietà verso la multiproprietà e verso la famiglia De Laurentiis che la incarna. Servizio di Michele Salomone
Ieri i chiarimenti sulle ragioni che ad agosto 2018 portarono alla cessione del titolo del club alla famiglia De Laurentiis Si è assunto in prima persona la responsabilità della scelta, non ha cercato scuse ed ha fatto chiarezza l’ex sindaco di Bari Decaro nell’incontro di ieri con i tifosi sulle ragioni che ad agosto 2018 portarono alla cessione del titolo del club alla famiglia De Laurentiis. Quella decisione, al momento, sembrò la migliore. Ma oggi, ha aggiunto l’europarlamentare, “anche io mi sento tradito come tifoso”. Si è creata una frattura insanabile con la proprietà che non si ricomporrebbe neanche andando in serie A. Prima dell’incontro con Decaro, all’esterno del teatro, il corteo e la manifestazione degli ultras biancorossi che hanno ribadito con forza tutto il loro dissenso contro la famiglia De Laurentiis e la multiproprietà.
Sul web, i sostenitori biancorossi si scatenano con commenti tra l’offensivo e l’ironico Il Corriere dello Sport pubblica la notizia secondo cui a giugno inizieranno i lavori per la creazione di un centro sportivo a Napoli finanziato dalla Filmauro. La notizia è arricchita dai particolari e cioè dal numero dei campi che saranno a disposizione non soltanto della prima squadra ma anche delle giovanili. Apriti cielo! È la conferma, ovvio ce ne fosse bisogno, che la famiglia del cinema considera Bari in modo diverso rispetto a Napoli. Servizio di Michele Salomone
Tifosi biancorossi in fibrillazione per le indiscrezioni di stampa Un articolo pubblicato sull’inserto campano de “La Repubblica” ha fatto il giro del web suscitando curiosità e speranza nella tifoseria barese. L’articolo parla di due progetti in cui sarebbe impegnata a Napoli la famiglia De Laurentiis, e cioè la ristrutturazione dello stadio Maradona e la creazione di un centro sportivo. Per la realizzazione, è scritto nell’articolo, la famiglia del cinema potrebbe procedere con risorse proprie o in parte con la vendita del Bari calcio. Si tratta solo di ipotesi che però hanno destato grande interesse fra i supporter biancorossi che non vedono l’ora venga posta fine alla multiproprietà.
Tifosi indispettiti dopo le parole del d.s. Magalini: ci muoveremo in modo sostenibile, a costo zero Servizio di Michele Salomone
La famiglia reale sarebbe interessata ad una serie di investimenti in Puglia e a Bari Servizio della redazione. Montaggio di Miriam Grande.

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