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L’intervista all’avvocato Gaetano Sassanelli. Riunione del Comitato di garanzia e trasparenza sul Bari Calcio, istituito dal Comune, per fare il punto, dopo l’intervento della Procura. I garanti, hanno chiesto un incontro al Sindaco Leccese, che si terrà oggi pomeriggio alle 16. Guglielmina Logroscino ha incontrato il portavoce, l’avvocato Gaetano Sassanelli.

L’ipotesi estrema è che si andrebbe incontro alla perdita del titolo sportivo che tornerebbe nella disponibilità della Federcalcio con la ripartenza dal campionato di Eccellenza. I riflessi dell’iniziativa giudiziaria sull’attività calcistica del Bari calcio sono al momento imprevedibili. Tutto dipende dalle decisioni che la Filmauro assumerà in seguito alle accuse formulate dalla Procura della Repubblica di Bari che ha chiesto il fallimento per situazione debitoria consolidata. L’ipotesi estrema è che accetti questa linea e in questo caso si andrebbe incontro alla perdita del titolo sportivo che tornerebbe nella disponibilità della Federcalcio con la ripartenza dal campionato di Eccellenza. Ma potrebbe essere adottata una linea più ragionevole e cioè quella di un concordato accettato dalla Procura che consenta di proseguire regolarmente l’attività. C’è poi la possibilità, indipendentemente dall’accoglimento o meno della sospensiva richiesta dalla Lucente sulla concessione dello Stadio su cui il Tar si è riservato di decidere, che il Comune in presenza di accuse importanti decida in autotutela di annullare la gara con la conseguenza che il Bari si ritroverebbe senza stadio. La conferenza stampa per la presentazione del nuovo direttore generale e del nuovo allenatore al momento è confermata per la tarda mattinata di giovedì così come il ritiro a Roccaraso a partire dal 14 luglio. Probabile anche che come da prassi gli atti dell’inchiesta passino alla Procura Federale per la valutazioni di eventuali violazioni del codice di giustizia sportiva che potrebbe aprire scenari di penalizzazioni in classifica. In questa situazione sarà ancora più difficile per Pierpaolo Marino acquisire la disponibilità di calciatori che non vedrebbero un futuro chiaro nel medio termine e potrebbero quindi rinunciare al trasferimento.

Per loro le accuse sono di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. Il capo della Procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha chiesto ai magistrati di Bari che indagano sulla vicenda gli atti dell’inchiesta su Aurelio De Laurentiis e suo figlio Luigi. I due sono indagati per i reati di false comunicazioni sociali (bilancio dell’esercizio 2024 del Bari calcio) e bancarotta fraudolenta connessa alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza della società sportiva barese. Ieri sono state fatte perquisizioni nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro.

L’inchiesta è stata aperta all’inizio del 2026. Della richiesta di fallimento si è saputo solo oggi . La Procura di Bari ha chiesto il fallimento della SSC Bari, dopo la retrocessione della squadra di calcio in serie C, sancita il 22 maggio scorso con la partita di ritorno dei playout per la salvezza in casa del Sudtirol, finita 0 a 0. Della richiesta si è saputo solo oggi. Dagli atti dell’inchiesta che ha portato oggi a perquisizioni nei confronti di Luigi e Aurelio De Laurentiis e delle società SSC Bari, SSC Napoli e Filmauro, emerge che l’inchiesta è stata aperta all’inizio del 2026. La prima consulenza tecnica disposta dalla Procura sui bilanci del Bari dal 2019 al 2024 è stata depositata il 26 gennaio 2026 e integrata a maggio, sulla scorta degli ulteriori dati del bilancio del 2025 e della sopravvenuta retrocessione in Serie C. La Procura ha chiesto l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale “per l’insolvenza della società sportiva”. Il valore del patrimonio netto, negli esercizi dal 2019 al 2021, è risultato positivo soltanto in funzione dell’utilizzo a copertura delle perdite d’esercizio mediante il versamento di circa 4,5 milioni fatto nel 2020 dal socio unico Filmauro; la rivalutazione del marchio pari a 5,3 milioni nel 2021; le rinunce a crediti, vantati dal socio unico, connessi ai finanziamenti erogati nonché a rapporti di natura commerciale. Le perdite, così, avrebbero “definitivamente eroso il capitale sociale e le riserve disponibili” e “solo grazie ainterventi straordinari del socio unico (Filmauro) costituiti dalla immissione di nuova finanza, nonché alla rivalutazione del marchio”, la società calcistica sarebbe riuscita a “coprire, seppur parzialmente, le rilevanti e reiterate perdite d’esercizio”.

Uno striscione identico è stato affisso davanti al Rome Cavalieri, l’albergo romano in cui questa mattina si terrà l’attesa elezione del nuovo presidente federale. Uno striscione lungo 15 metri è stato esposto questa notte da alcuni tifosi del Bari all’ingresso della sede della Federcalcio in Via Allegri a Roma. Il telo reca la scritta “Bari contro la multiproprietà“. Il riferimento è alla norma della Federcalcio che consente alla famiglia De Laurentiis di detenere contemporaneamente il Napoli e il Bari, appena retrocesso in Serie C. Uno striscione identico è stato affisso davanti al Rome Cavalieri, l’albergo romano in cui questa mattina si terrà l’attesa elezione del nuovo presidente federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. I due striscioni sono stati posizionati dai gruppi organizzati della Curva Nord di Bari, che da tempo contestano la scelta della Federazione di consentire il sistema delle multiproprietà nel calcio italiano. Nel mirino c’è la gestione della famiglia De Laurentiis, che controlla contemporaneamente la SSC Napoli e la SSC Bari. L’iniziativa di questa notte si inserisce in un clima di forte tensione nel capoluogo pugliese tra la tifoseria e la proprietà, inaspritosi a seguito della retrocessione della squadra in Serie C, lo scorso 22 maggio. Oggi la contestazione si è spostata a Roma: nelle due zone che ospitano la sede della Figc e l’albergo che ospiterà questa mattina l’elezione del nuovo presidente federale sono comparsi anche numerosi volantini recanti la stessa scritta degli striscioni.

. Luigi De Laurentiis ha accolto e accettato le tre condizioni poste dal sindaco Vito Leccese. E quest’ultimo è quindi pronto a firmare la disponibilità per lo stadio San Nicola. E’ lo stesso sindaco di Bari che ne da notizia durante la conferenza stampa convocata in comune e dando lettura di quanto scrittogli dalla proprietà: “Ho letto le sue tre richieste con attenzione” ha scritto De Laurentiis, “E le accolgo tutte. Nominerò Pierpaolo Marino Direttore Generale. A Marino si affiancheranno un nuovo direttore sportivo e nuovi quadri tecnici. A fine di gestire il processo di transizione ho coinvolto primarie società che se ne occupano, non posso citare i nomi in questa sede ma sono disponibile a riferirli a lei”. Il sindaco ha dato poi lettura della lettera che ha inviato a De Laurentiis, esprimendo soddisfazione per aver letto nero su bianco l’assunzione degli impegni da parte della proprietà. Il sindaco si impegna a costituire un “comitato di trasparenza” che si riunirà presto con il direttore generale Marino per analizzare in piano industriale proposto da De Laurentiis.

. Il sindaco di Bari Vito Leccese ha inviato quna lettera ai candidati alla presidenza della Figc, Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, chiedendo un impegno chiaro sul rispetto della scadenza fissata al 1° luglio 2028 per il divieto di multiproprietà nel calcio professionistico. L’iniziativa arriva al termine di una serie di confronti che il sindaco ha avuto nei giorni scorsi con i capigruppo del consiglio comunale e con alcuni rappresentanti della tifoseria organizzata. “Ho letto con preoccupazione dichiarazioni recenti che ipotizzano una revisione della norma per renderla meno rigida – prosegue Leccee -. Credo che i candidati a guidare il calcio italiano debbano dire chiaramente, prima del voto del 22 giugno, quale posizione intendono tenere su questo tema” ha concluso il sindaco di Bari.

Intanto domenica 31 maggio scade la concessione stipulata il 10 maggio del 2021. La notizia è che non c’è nessuna novità. Vito Leccese, il sindaco di Bari, è irremovibile e non ha firmato la dichiarazione richiesta dal Bari calcio per l’uso dello stadio San Nicola da allegare alla documentazione per l’iscrizione al prossimo campionato. In verità la data ultima, perentoria, è quella del 16 giugno e quindi non si capisce bene perché nella prima missiva Luigi De Laurentiis abbia scritto che senza la firma del sindaco entro il 29 maggio il Bari non si sarebbe iscritto al campionato. Non risulta intanto che il club abbia per il momento indicato in Lega una sede alternativa. Lo scenario più probabile è che l’amministratore unico del Bari si decida a dare disponibilità ad incontrare il sindaco, a presentare un piano industriale credibile con la garanzia che venga attuato da dirigenti di grande spessore e livello riconosciuti in tal senso dalla tifoseria barese e solo allora il sindaco conceda l’uso dello stadio. Intanto domenica 31 maggio scade la concessione stipulata il 10 maggio del 2021. Da lunedì, quindi, il Bari calcio non ne avrà più il possesso in attesa dell’assegnazione per i prossimi cinque anni. Sembrerebbe comunque che un pool di avvocati di grande livello stia cercando un modo per revocare il bando stesso o quantomeno sospenderlo. Nel frattempo la gestione ordinaria del San Nicola potrebbe essere affidato ad una società partecipata nella fattispecie la Multiservizi. Insomma il muro contro muro sembra destinato a continuare mentre chiacchierando il sindaco ha fatto sapere che vi sono state alcune manifestazioni di interesse per l’acquisizione del pacchetto azionario del Bari calcio. Tra queste quella di Massimo Ferrero che per i suoi precedenti non è stata presa in considerazione nonostante la richiesta di un colloquio telefonico.

Dura la reazione dei partiti e le civiche del centrodestra presenti in Consiglio comunale che, in una nota, chiedono al sindaco Vito Leccese di sospendere la procedura in corso per l’affidamento dello stadio San Nicola e avviare la revoca in autotutela del bando. Dopo la retrocessione del Bari in serie C i vertici fanno scena muta. Nessuna dichiarazione prevista per queste e per le prossime ore. I giocatori e l’allenatore Moreno Longo presto lasceranno la città. In mattinata sono rientrati in città con un volo charter da Bolzano. Nell’aeroporto i pochi tifosi che c’erano hanno lanciato insulti contro la squadra.La prossima settimana la dirigenza farà il punto  sulla stagione conclusa e sulla ripartenza. Longo si è scusato con la piazza sportiva: “Personalmente ho messo tutto e ho sperato fino alla fine di regalare questo sogno alla città” ha dichiarato, concludendo con un laconico :“Mi prendo le mie responsabilità”. Intanto il sindaco di Bari, vito Leccese, ha scritto a Luigi De Laurentiis, presidente della società, chiedendo un incontro e sollecitando un progetto “serio e chiaro, orientato alla vendita della società e che sia all’altezza di restituire dignità ad un popolo e ad una città frustrati dalla mancanza di prospettive”. “Qualche giorno fa – ricorda Leccese – De Laurentiis mi ha scritto per avere conferma della disponibilità dello stadio San Nicola, funzionale alla iscrizione al campionato di calcio entro il termine fissato dalla Lega al prossimo 9 giugno. Prima di firmare questa nota a mio pugno non posso far finta che ieri non sia successo nulla”. Dura la reazione dei partiti e le civiche del centrodestra presenti in Consiglio comunale che, in una nota, chiedono al sindaco Vito Leccese “di assumere con urgenza un’iniziativa politico-amministrativa chiara: sospendere la procedura in corso per l’affidamento dello stadio San Nicola e avviare la revoca in autotutela del bando, – cui ha partecipato solo la società dei De Laurentiis – alla luce delle mutate condizioni sportive ed economiche determinate dalla retrocessione del Bari in Serie C. Lo stadio San Nicola è un patrimonio pubblico della città di Bari – scrive l’opposizione – Affidarne la gestione per i prossimi anni senza una nuova istruttoria, dopo un cambiamento così rilevante del contesto sportivo, economico e societario, sarebbe una scelta inopportuna e potenzialmente rischiosa”.

L’ex attaccante del Bari Nicola Ventola oggi è stato ospite di “Mattino Norba” per parlare dell’appuntamento di lunedì sera al TeatroTeam che vedrà protagonista anche Antonio Cassano, in presenza, e Igor Protti, in collegamento. Ventola ha dato qualche anticipazione e fatto un appello ai tifosi biancorossi. Servizio di Maurizio Spaccavento

Longo: “Saranno diciotto finali in cui tutti dovranno dare il massimo” . Cinquantacinque minuti di conferenza stampa spesso caratterizzati da frasi scontate e domande inevase. Ci riferiamo a Luigi De Laurentiis il quale conferma che un paio di trattative per la cessione del club sono in fase embrionale e fa sapere che tiene tantissimo alla salvezza del Bari, tanto da trasferirsi stabilmente nel capoluogo per vivere da vicino ogni allenamento e ogni vicenda che riguarda la società a cominciare dalla campagna trasferimenti che sta seguendo minuto per minuto con il tecnico Moreno Longo. A proposito: non trascurabile nella circostanza l’assenza del direttore sportivo Valerio Di Cesare promosso sul campo dopo l’esonero di Magalini. Moreno Longo è stato più diretto e schietto ricostruendo e svelando il finale della scorsa stagione inquinato, a suo avviso, da quanto accadde a Cosenza dopo la brutta e inaspettata sconfitta. La sua dura, ma rispettosa reprimerla negli spogliatoi calabresi, creò malumori che furono poi alla base della mancata qualificazione ai play off. Longo non si aspettava il benservito anche perché riteneva che partendo da quel fallimento, comunque dal nono posto, si potesse costruire. Non nasconde le difficoltà del momento, la necessità di fare punti e di aver parlato chiaro in questo senso anche all’organico quasi del tutto nuovo che ha trovato dopo sei mesi. Saranno diciotto finali, ha detto il tecnico piemontese, in cui tutti dovranno dare il massimo compresi i rinforzi che dovrebbero arrivare a breve superando difficoltà contingenti. Sotto questo aspetto ha affermato di aver ricevuto le massima garanzie da Luigi De Laurentiis che dal canto suo ha precisato come le prossime ore possano essere decisive per alcuni importanti arrivi.

Il presidente biancorosso interviene sul mercato e sul calo abbonamenti. Caserta conferma l’assetto visto a Venezia, dubbio Partipilo

Esporranno solo un unico tricolore: è la decisione dei gruppi organizzati della Curva nord del Bari calcio, emersa dopo l’incontro con la tifoseria Servizio di Guglielmina Logroscino Montaggio di Cosimo Caragiulo

Si chiamava Elliot Charles e aveva 14 mesi. La tragedia è accaduta in Belgio, dove risiede la famiglia del calciatore. Il bambino un paio di giorni fa era stato ricoverato per problemi di salute poi la situazione è precipitata fino al tragico epilogo Bari calcio in lutto per la morte del figlioletto di Matthias Verreth, centrocampista belga di 27 anni. La notizia sconvolgente è giunta in ritiro. Si chiamava Elliot Charles e aveva 14 mesi. La tragedia è accaduta in Belgio, dove risiede la famiglia del calciatore. Il bambino un paio di giorni fa era stato ricoverato per un presunto virus poi la situazione è precipitata fino al tragico epilogo. Di fronte a un dolore così grande, i biancorossi hanno deciso di interrompere il ritiro con tre giorni d’anticipo e di far rientro in sede. In un comunicato, il presidente Luigi De Laurentiis, lo staff tecnico, tutta la squadra, la dirigenza e i collaboratori biancorossi si stringono a Matthias Verreth e alla sua famiglia, in uno dei momenti più terribili che un genitore e un essere umano possa provare: la scomparsa improvvisa e prematura di un figlio. “Chiediamo a tutti i tifosi e tutte le tifose – si legge nel comunicato – di stringersi idealmente ed emotivamente a Matthias, a sua moglie, alla loro primogenita e a tutti i loro cari in questo momento di terribile dolore”. È stato stesso presidente del Bari Luigi De Laurentiis ad accompagnare in macchina Verreth all’aeroporto di Fiumicino per consentirgli di raggiungere moglie e figlia.

Confermati i propositi di disimpegno di sponsor locali di primo livello. Casillo, per esempio, non figura più fra i main sponsor sul sito della società Il Bari approfitta della mancata iscrizione del Brescia e dei calciatori liberi a parametro zero e si accorda con un difensore, Dickman, un centrocampista Verret ed un attaccante Moncini. In verità dal Brescia si è liberato anche Borrelli, attaccante di affidamento per la serie B, ma il calciatore sembra essere destinato altrove. Arrivano a Bari anche il portiere Cerofolini ex Frosinone (sempre a parametro zero) e i centrocampisti Pagano e Rao con la formula del prestito rispettivamente dalla Roma e dal Napoli. Sinora i De Laurentiis non hanno tirato fuori un euro per i cartellini. Solo ingaggi. Il servizio di Michele Salomone

Cresce il malcontento verso la gestione De Laurentiis: alcuni storici partner locali pronti a prendere le distanze dal club biancorosso

La conferenza stampa del presidente ha ricalcato quelle precedenti. Finora non è stata avviata alcuna trattativa per la vendita del club Servizio di Michele Salomone Montaggio di Paolo Intini

Non ci sono anticipazioni, rumors, su quello che dirà. Si spera si sia reso conto del conflitto ormai in atto con l’intera città che non gli crede più e che lo ha letteralmente abbandonato dopo averlo accolto come il salvatore della patria C’è chi spera, pochi, che Luigi De Laurentiis faccia finalmente chiarezza sul futuro della società annunciando novità sostanziali. C’è chi pensa che sarà la solita conferenza stampa in cui il numero uno del club eluderà gran parte delle domande, c’è addirittura chi vorrebbe (e sono davvero in tanti basta entrare nel web), che i giornalisti per protesta non partecipassero alla conferenza stampa. Quest’ultimo è il pensiero dei sostenitori più esasperati dalla situazione in cui si trova il Bari e che si sentono ostaggio della società che a causa della multiproprietà non può essere promossa in Serie A per il conflitto che si creerebbe. Luigi De Laurentiis torna a parlare dopo sette mesi, mentre il silenzio del club dura da 43 giorni e cioè dalla sera di Bolzano.  Servizio di Michele Salomone

L’amministratore unico non si confronta con la stampa da ormai 7 mesi  Lunedì e mercoledì, il Bari ha fissato due appuntamenti con la stampa. Il primo con l’amministratore unico Luigi De Laurentiis, il secondo per la presentazione del nuovo tecnico Fabio Caserta. Probabilmente si è deciso di procedere con due step, per evitare che la presentazione del tecnico potesse passare in secondo piano, per le prevedibili domande dei giornalisti alla proprietà. Servizio di Michele Salomone

Dall’elenco delle nuove città di serie A mancano, ormai da troppi anni, due capitali del Sud che nel massimo campionato hanno lasciato il segno nel passato: Bari e Palermo Sarà la Cremonese la ventesima squadra del prossimo campionato di serie A. I lombardi ieri sera hanno vinto 3-2 a La Spezia la finalissima degli spareggi e potranno tornare nel massimo campionato.

Sponsor in fuga dal Bari calcio

Cresce il malcontento verso la gestione De Laurentiis: alcuni storici partner locali pronti a prendere le distanze dal club biancorosso

Bari, De Laurentiis: nessuna novità

La conferenza stampa del presidente ha ricalcato quelle precedenti. Finora non è stata avviata alcuna trattativa per la vendita del club Servizio di Michele Salomone

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