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cronaca

Decisivo il video registrato dalla vittima: l’uomo era già stato ammonito e arrestato per atti persecutori. Con l’accusa di atti persecutori, stalking ai danni della ex compagna., la polizia ha arrestato in flagranza differita a Gallipoli un 33enne , già noto alle forze dell’ordine e già destinatario di un ammonimento del Questore di Lecce e arrestato ai domiciliari nel settembre dello scorso anno per gravi episodi persecutori contro la stessa donna. Ottenuta la libertà nell’aprile di quest’anno, il 33enne aveva inizialmente tentato di riallacciare i rapporti con la vittima , ma dopo una brevissima frequentazione, sono riemerse le stesse condotte persecutorie. L’episodio culminante è avvenuto la scorsa notte, quando l’uomo si è scagliato con calci contro la porta d’ingresso dell’abitazione della donna, nel tentativo di irrompere nell’appartamento. Non riuscendovi, ha infranto il vetro della finestra della camera da letto lanciando una pietra. Nonostante il terrore, la vittima è riuscita a filmare con il proprio smartphone l’aggressore e grazie all’analisi di queste prove , l’uomo è stato arrestato in flagranza differita, una nuova procedura introdotta dalle recenti modifiche al cosiddetto “Codice Rosso rafforzato“, che permette alla Polizia Giudiziaria di procedere all’arresto anche se l’autore non viene colto sul fatto, purché vi sia documentazione video o fotografica che attesti in modo inequivocabile la condotta delittuosa.

La vittima, incensurata, lavorava nel locale: indagini su possibile agguato mirato o su un errore. Si chiamava Angelo Pizzi, 62 anni, l’uomo incensurato ucciso nella serata di oggi all’interno di un ristorante di Bisceglie, in via Gramsci. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, all’interno del locale sarebbero stati esplosi tra i 14 e i 15 colpi di pistola. La vittima, che faceva parte del personale del ristorante, è stata colpita mortalmente durante l’agguato. I clienti presenti al momento della sparatoria non sono rimasti feriti, ma sono sotto choc per quanto accaduto. Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’omicidio e non escludono alcuna ipotesi. Tra le piste al vaglio, quella di un’azione mirata: secondo indiscrezioni, il possibile obiettivo potrebbe essere stato il titolare del locale, ritenuto vicino ad ambienti già noti alle forze dell’ordine, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Gli inquirenti stanno inoltre verificando un possibile collegamento con la sparatoria avvenuta lo scorso 19 aprile nella discoteca “Divinae Club” di Bisceglie, in cui perse la vita il 42enne Filippo Scavo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli agenti della Questura di Andria e il personale sanitario del 118. L’area è stata transennata per consentire i rilievi e la raccolta di elementi utili alle indagini. In corso anche l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del ristorante.

Alicia Amoruso stava camminando per strada quando è stata colpita in pieno dal tronco. L’uomo stava effettuando lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero comunale san Brunone. Una strage in Puglia per il vento forte. Una bambina di 12 anni è morta Bisceglie, nel nord Barese, dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto a causa del forte vento. La vittima, AliciaAmoruso, è morta per politrauma da schiacciamento. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul luogo dell’incidente, in via Sergio Cosmai a Bisceglie, la 12enne era incastrata sotto l’albero. Il suo cuore ha smesso di battere durante il trasporto in ambulanza verso il pronto soccorso dell’ospedale della città. La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo per accertare le eventuali responsabilità. Altra tragedia a Taranto. Un operaio di 38 anni, Roberto Di Ponzio, è morto nel capoluogo jonico mentre effettuava lavori di manutenzione all’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero comunale san Brunone. L’uomo era dipendente della ditta Tec gen srl. L’uomo si trovava su una gru quando forse, per il forte vento, sarebbe stato colpito da un palo. L’operaio sarebbe morto sul colpo. Sul posto i Carabinieri, lo Spesal ed il 118. E un grave incidente s’è verificato anche nella Bat, a Margherita di Savoia, dove un operaio di circasessant’anni è rimasto ferito all’interno di un’azienda agricola. Secondo una prima ricostruzione, a causa del forte vento alcuni cassoni sarebbero precipitati da un’altezza di circa cinque metri, travolgendo l’uomo mentre era impegnato nelle lavorazioni. L’operaio, originario di San Ferdinando di Puglia, ha riportato diversi traumi. Sul posto è intervenuta un’equipe sanitaria del 118 di Margherita di Savoia, che ha provveduto a stabilizzarlo prima del trasferimento in codice rosso con elisoccorso al Policlinico Riuniti di Foggia. Presenti anche i carabinieri e la polizia locale per i rilievi e gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

Circolazione interrotta tra Montenero e Termoli; tecnici e geologi RFI sul posto, ritardi e deviazioni via Caserta. Enormi disagi per chi è viaggia lungo la dorsale adriatica. Il crollo del ponte sul fiume Trigno per il maltempo della scorsa settimana e il contemporaneo risveglio della storica frana di Petacciato, in Molise, hanno praticamente bloccato la circolazione sulla Statale 16 Adriatica, sull’autostrada A14, dove sono in corso i rilievi tecnici, e sulla ferrovia, di fatto dividendo in due l’Italia. Qui le immagini della frana riprese dall’alto dai Vigili Del Fuoco Autostrada A14 temporaneamente chiusa in via precauzionale, nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, e linea ferroviaria Bari-Pescara interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia a causa del risveglio di una frana storica a Petacciato, nel Basso Molise. La riattivazione scaturisce dall’ondata di maltempo abbattutasi sul litorale molisano e che ha portato al crollo del ponte sul Trigno sulla statale 87. Ci sarebbero delle lesioni sulla carreggiata dell’A14 e sono in corso le ispezioni per verificarne l’entità. Attualmente, nel tratto interessato, il traffico sull’autostrada è bloccato in entrambe le direzioni e si registrano 3 km di coda in direzione Pescara e 1 km di coda in direzione Bari, 2 km di coda nel tratto compreso tra Vasto nord e Vasto sud in direzione Bari e 1 km di coda nel tratto compreso tra Poggio Imperiale e Termoli in direzione Pescara, per le uscite obbligatorie. In alternativa, a chi viaggia verso Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, con rientro in A14 a Termoli. Per chi viaggia verso Pescara, dopo l’uscita obbligatoria a Termoli, si consiglia di percorrere la SS650 Trignina, seguire le indicazioni per Vasto, con rientro in A14 a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze in direzione Bari, si consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per le lunghe percorrenze da Bari, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1. Nello scalo ferroviario di Termoli sono centinaia i passeggeri in attesa, famiglie con bambini, studenti, pendolari, che non sanno se e quando potranno arrivare a destinazione. Fermi in stazione un Frecciarossa diretto a nord e un Intercity per Bolzano. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile , Fabio Ciciliano, ha convocato a Roma il Comitato Operativo della Protezione Civile per fare il punto sulle misure da adottare.

La donna 53enne avrebbe partecipato alle violenze della figlia, i due sono nel carcere di Lecce. Un uomo di 71 anni ed una donna di 53 anni sono stati arrestati a Lecce con accuse di violenza sessuale aggravata, produzione e detenzione di materiale pedopornografico. Gli indagati avrebbero costretto una bambina di otto anni a subire abusi sessuali da parte dell’uomo, ai quali la 53enne, madre della bimba, avrebbe partecipato. La donna avrebbe documentato tutto con foto e video, inviandoli poi all’uomo. Il materiale informatico dei due è stato sequestrato dai carabinieri. I due salentini non risultano essere conviventi e i fatti contestati nel provvedimento restrittivo fanno riferimento al periodo tra l’agosto 2024 e l’agosto 2025. La bambina verrà affidata ad una comunità protetta. L’uomo di 71 anni si spacciava per un sedicente ginecologo, una sorta di santone in grado di guarire con le preghiere e ai consigli dispensati ogni problema di natura sentimentale e medica. L’indagine che ha portato al suo arresto insieme alla madre della piccola, prende le mosse dal caso del genitore di un’altra minorenne. Quest’ultimo si era accordo di una chat in cui il 71enne aveva più volte chiesto alla figlia, all’epoca dei fatti 17enne, di inviargli foto intime che a suo dire gli sarebbero servite per curare il suo caso. Il padre della ragazzina aveva così deciso di affrontare il santone con l’intento di farsi consegnare il cellulare contente le foto compromettenti della figlia, riuscendo a impossessarsene dopo una colluttazione. Così, una volta portato il dispositivo mobile ai carabinieri, si è scoperto che all’interno c’era una storia raccapricciante nascosta, l’esistenza di abusi subiti da una bambina di 8 anni commessi dall’uomo con la complicità della madre della piccola.

Tre i veicoli coinvolti, intervenuti carabinieri e polizia locale. Tragico incidente stradale lungo la circonvallazione di Oria, poco dopo il rondò per Manduria. Nello scontro tra tre veicoli, due auto e un furgoncino, è deceduto Oreste Pepe Milizia, 46enne di Oria. Era a bordo di una Fiat Punto. Ancora tutta da chiarire la dinamica. Sul posto sono intervenuti carabinieri di Oria e polizia locale.  (notizia in aggiornamento)

Oggi la sentenza di primo grado: i fatti risalgono all’11 dicembre del 2022. Le vittime furono: Sara Grimaldi, 19 anni, Elisa Buonsante, 25 e Michele Traetta, 21. Dodici anni di reclusione e revoca della patente. È la sentenza pronunciata oggi dal giudice monocratico del Tribunale di Bari, Mario Mastromatteo, nei confronti di Gaetano Caputi, ritenuto responsabile del terribile incidente stradale avvenuto l’11 dicembre 2022 sulla SS96, alle porte di Modugno. Nell’impatto della vettura che guidava contro un muro in cemento, morirono tre ragazzi: Sara Grimaldi, 19 anni, Elisa Buonsante, 25, e Michele Traetta, 21. La pena inflitta è superiore a quella richiesta dal Pubblico Ministero, Manfredi Dini Ciacci, ad 11 anni e 6 mesi di reclusione. Il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio per il reato di omicidio stradale – con le aggravanti di aver causato il decesso di più persone e di averlo commesso con pesanti violazioni delle norme sulla circolazione stradale tra cui quello dell’alta velocità. La madre di Sara Grimaldi, Anna Mideja, ha seguito con grande compostezza tutte le fasi del processo. “Oggi – è il sentimento che trapela dai familiari – almeno un briciolo di giustizia è stata fatta. Nessuna sentenza potrà mai restituirci Sara e cancellare il dolore di questi anni, ma questa condanna rappresenta un riconoscimento importante della gravità di quanto accaduto”.

Sul caso indaga la Squadra Mobile di Bari che ha acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Misterioso agguato la notte scorsa al quartiere San Paolo di Bari. Un ragazzo di 20 anni, incensurato, è stato ferito con un colpo di arma da fuoco. Lui era con altri amici vicino ad un distributore di carburanti in viale delle Regioni. Chi ha sparato era a bordo di un’auto che, dopo aver esploso alcuni colpi, è fuggita via. Il ventenne è stato preso ad un piede, immediatamente soccorso è stato accompagnato in ospedale. Ne avrà per un mese. Sul caso indaga la Squadra Mobile di Bari che ha acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli agenti hanno anche ascoltato la vittima e i suoi amici.

E’ accaduto la notte della vigilia di Natale. La donna è stata trasferita da Melfi all’ospedale del capoluogo. Nella serata della vigilia di Natale, l’équipe di Cardiologia Invasiva dell’ospedale “San Carlo” di Potenza , diretta dal professor Eugenio Stabile, ha eseguito con successo un delicato intervento di angioplastica coronarica salvavita su una paziente di 104 anni colpita da infarto miocardico acuto, trasferita dalla propria abitazione a Melfi direttamente in sala operatoria dal servizio emergenza urgenza 118. Nonostante l’età molto avanzata e l’elevata complessità clinica, i medici hanno prontamente proceduto al trattamento interventistico in urgenza, consentendo la rivascolarizzazione della coronaria responsabile dell’evento ischemico, senza complicazioni. Fondamentale è stato inoltre il coordinamento con il personale del Servizio di emergenza-urgenza 118, dell’unità di Terapia intensiva cardiologica e con il personale infermieristico e tecnico, che ha assicurato un’assistenza continua e tempestiva.

Il legale della famiglia della vittima è anche consigliere comunale a Manduria. Non potrà esercitare la professione per un anno l’avvocato e consigliere comunale della Lega di Manduria, Francesco Ferretti, coinvolto con Euprepio Scialpi, per il quale è scattato invece l’obbligo di firma, nell’inchiesta sulla presunta truffa ai danni di una compagnia assicurativa dopo un incidente stradale mortale dell’8 dicembre 2023 sulla strada per San Pietro in Bevagna, in cui perse la vita una 26enne. L’avvocato che difendeva la famiglia della vittima, avrebbe tentato di truffare l’assicurazione, citando il complice come falso testimone oculare dell’incidente. La procura aveva chiesto per loro gli arresti domiciliari ma il gip, davanti al quale hanno negato ogni accusa, ha optato per misure meno restrittive. Nell’udienza preliminare, ancora da fissare, si stabilirà come procedere.

Attimi di paura sulla statale 100, all’altezza di San Basilio, dove si è sfiorata l’ennesima tragedia. Un tir carico di rifiuti si è ribaltato, finendo fuori strada. Fortunatamente il conducente non ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Castellaneta per accertamenti. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli. Il mezzo era partito da Bari ed era diretto verso Taranto. Sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Attimi di paura sulla statale 100, all’altezza di San Basilio, dove si è sfiorata l’ennesima tragedia. Un tir carico di rifiuti si è ribaltato, finendo fuori strada. Fortunatamente il conducente non ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Castellaneta per accertamenti. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli. Il mezzo era partito da Bari ed era diretto verso Taranto. Sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

L’episodio questa mattina nello stabilimento cittadino. Bagnini e bagnanti hanno fermato l’uomo, indaga la Polizia Questa mattina sulla spiaggia di pane e pomodoro a Bari una bambina è stata avvicinata e molestata da un uomo che le avrebbe rivolto attenzioni equivoche. Il tutto è accaduto mentre si trovavano in acqua. I primi ad accorgersi di quanto stava accadendo sono stati i bagnini che sono intervenuti per allontanare l’uomo. Altri bagnanti si sarebbero poi avventati sull’aggressore. Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia di Stato e il personale del 118. Al momento sono in corso accertamenti per appurare con precisione cosa sia accaduto.

I recenti episodi di cronaca preoccupano le popolazioni A Barletta saranno adottate misure straordinarie per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Lo ha annunciato la prefetta Silvana D’agostino nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, covocato dopo la sparatoria avvenuta lunedì sera in pieno centro e in orario di passeggio. Disposta l’immediata intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. La prefetta ha inoltre preannunciato che sarà attivato il sistema di controllo di vicinato, un esempio di sicurezza partecipata in cui i cittadini, guidati e formati dalle forze di polizia, contribuiscono alla prevenzione segnalando attività sospette nel proprio quartiere. E dopo l’atto intimidatorio ai danni di un ispettore della polizia locale di Corato, a cui ignoti hanno bruciato due auto, il sindaco ha chiesto e ottenuto l’intervento del prefetto. Il prossimo 11 settembre Francesco Russo presidierà il comitato provinciale dell’ordine e sicurezza pubblica, a palazzo di città. “La collaborazione tra istituzioni” ha dichiarato Corrado De Benedictis, “è fondamentale per affrontare questioni complesse come quelle attinenti all’ordine e sicurezza pubblica”.

Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di venire al mondo direttamente per strada. A dare alla luce la piccola è stata Francesca Ruggieri, giovane mamma tarantina. L’episodio è avvenuto la scorsa notte (tra il 22 e il 23 agosto ndr) nel quartiere Paolo VI. La donna, dopo forti dolori in casa e la rottura delle acque aveva tentato con il marito di raggiungere l’ospedale, ma non è riuscita nemmeno a salire in auto. La piccola Siria ha deciso che era arrivato il momento di nascere, proprio lì, per strada, assistita da una zia e in attesa dell’arrivo del 118. Quando i medici sono arrivati, dopo le prime cure, hanno trasferito madre e neonata in ospedale per i controlli: entrambe stanno bene. Francesca Ruggieri è già madre di due bambini. Solo poche ore prima era andata a fare un controllo in ospedale con l’impegno di tornarci il giorno dopo. Non aveva fatto i conti con la fretta della piccola Siria.

Luigi Di Sarno è morto a Lagonegro, sotto gli occhi della sua famiglia La vicenda dei due morti a causa del botulino, uno dei quali in Basilicata, a Lagonegro. Saranno svolte martedì le autopsie sulle due vittime. Entrambe, così come altre 12 persone ricoverate, avevano mangiato un panino con salsiccia e cime di rapa presso un food truck a Diamante, in Calabria. Per Luigi Di Sarno, 52enne di Cercola, nel napoletano, deceduto nei pressi dello svincolo autostradale del centro lucano mentre rientrava a casa, l’esame sarà effettuato presso l’ospedale San Giovanni di Lagonegro. Lo stesso giorno sarà effettuata la riesumazione della seconda presunta vittima dell’intossicazione. Agli esami seguiranno ulteriori approfondimenti. Nell’inchiesta della procura di Paola sono indagate tre persone. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.

Nessun concorso in falsi sinistri per i camici bianchi del pronto soccorso del capoluogo dauno. Condannati invece otto foggiani Assolti con formula piena dal Tribunale di Milano tre medici del pronto soccorso di Foggia accusati di aver concorso a una serie di truffe nei confronti di un’assicurazione. A essere condannati, invece, otto foggiani che secondo i giudici avrebbero ideato le truffe – soprattutto falsi sinistri stradali – e percepito i risarcimenti dalla Cardif, polo assicurativo con sede a Milano. Stando a quanto ricostruito, tra il 2017 e il 2018 le persone condannate si recarono in alcune occasioni al pronto soccorso di Foggia lamentando di aver subito delle lesioni. Occasioni nelle quali sono stati visitati dai tre dirigenti medici ai quali la Procura ha contestato la velocità delle visite e non il falso, non avendo mai accertato alcun tipo di lesioni. Dopo l’accesso in pronto soccorso, i presunti truffatori avrebbero modificato alcuni referti radiologici a firma di un quarto medico inserendo i propri nomi e inventando inesistenti traumi ossei o articolari, chiedendo e ottenendo importanti risarcimenti. La sentenza è stata emessa ieri. A darne notizia il legale dei sanitari, l’avvocato Michele Vaira del foro di Foggia.

Una Turista riminese accusa: “Violentata in casa vacanze”. I giovani si difendono: “Era consensuale” Proseguono le indagini sul presunto stupro di gruppo avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi a Mancaversa, marina di Taviano. A denunciare l’accaduto è stata una turista 22enne di Rimini, in vacanza con alcune amiche. Secondo la sua ricostruzione, il gruppo avrebbe conosciuto quattro ragazzi salentini durante una festa in un locale di Gallipoli. Dopo aver bevuto insieme alcuni drink, si sarebbero spostati nell’abitazione presa in affitto dalle ragazze. Qui, la giovane si sarebbe appartata con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poi raggiunta da altri due, che l’avrebbero violentata. Un quarto giovane, pur non partecipando direttamente, secondo gli inquirenti non avrebbe fatto nulla per fermare la violenza. I quattro, tutti tra i 22 e i 23 anni e residenti a Taurisano, Melissano e Taviano, sono indagati per violenza sessuale di gruppo. La ragazza, sotto shock e con ricordi frammentari, è stata visitata all’ospedale di Gallipoli, dove i medici hanno riscontrato lesioni compatibili con un’aggressione sessuale ripetuta. Sono stati disposti accertamenti tossicologici e alcolemici su tutti i coinvolti: l’eventuale presenza di droghe potrebbe aggravare la posizione degli indagati. I loro telefoni sono stati sequestrati e verranno analizzati da un consulente informatico per individuare messaggi e chat rilevanti per l’inchiesta. I giovani saranno ascoltati nei prossimi giorni: avrebbero già fornito una versione parziale dei fatti, sostenendo che il rapporto fosse consensuale. La vittima, profondamente scossa, è rientrata anticipatamente a Rimini.

A febbraio 2024 documentammo tutto, mostrando anche i motivi per cui era a rischio crollo

Ieri sera in un deposito a Grumo Appula, evacuati residenti Un incendio è divampato alle 23.00 di ieri a Grumo Appula, nel Barese. Le fiamme hanno interessato un locale usato come deposito di piazza Caduti e dispersi di guerra. Nessuno è rimasto ferito tra i residenti del condominio e delle abitazioni che si trovano accanto e sopra al deposito che, a scopo precauzionale, sono stati fatti evacuare. A coordinare le operazioni di evacuazione sono stati alcuni vigili del fuoco fuori servizio, che hanno supportato i colleghi impegnati a spegnere il rogo. Sono stati i pompieri a svolgereaccertamenti relativi alla possibile presenza di monossido di carbonio sprigionato dalle fiamme che avrebbe potuto provocare disagi ai cittadini. L’incendio è stato spento intorno alle due della notte scorsa. 

Presunto stupro a Mancaversa, quattro indagati

Una Turista riminese accusa: “Violentata in casa vacanze”. I giovani si difendono: “Era consensuale” Proseguono le indagini sul presunto stupro di gruppo avvenuto nella notte

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