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L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio Tragedia sfiorata nel tardo pomeriggio a Bari. In via Ettore Fieramosca, nel quartiere Libertà, intorno alle 18.30 ha ceduto la tettoia di un balcone. Fortunatamente in quel momento non passava nessuno in quel tratto di marciapiede. Solo tanta paura per chi vive lì e ha sentito il forte rumore causato dal cedimento del cemento.

Installati cartelli di divieto, la situazione sarà monitorata dai tecnici Suggestiva ma fragile la costa di Ostuni. Il 10 agosto una porzione di falesia è crollata in località Santa Lucia, sul litorale Sud. Il Comune ha emesso un’ordinanza che vieta l’accesso all’area. Per segnalare il pericolo, sul posto saranno installati dei cartelli. Nei prossimi giorni un gruppo di esperti avrà il compito di monitorare la falesia.

Si trovano nel quartiere Carrassi, in via Monte San Michele Altri edifici a rischio crollo scoperti a Bari. Nelle ultime ore sono state fatte evacuare due palazzine confinanti, 12 appartamenti in tutto. Si trovano nel quartiere Carrassi, in via Monte San Michele. Tra gli inquilini anche due persone disabili, per le quali sono stati attivati i servizi sociali. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e polizia locale oltre ai tecnici del Comune di Bari. Diversi pilastri risultano danneggiati, a giorni sarebbero dovuti iniziare i lavori che, a questo punto, saranno anticipati.  Si tratta del quinto palazzo a rischio in cinque mesi a Bari dopo il crollo di via De Amicisi del 5 marzo scorso. 

Una decina di famiglie sono rimaste fuori casa. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici del Comune per assistere i residenti che hanno trovato sistemazione altrove Altra palazzina a rischio crollo a Bari. Si trova in via Emanuele Mola 14, al quartiere Madonella. Ieri sera (domenica 13 luglio) i residenti si sono accorti di alcune crepe sui muri e hanno allertato i vigili del fuoco che, a scopo precauzionale, hanno fatto evacuare l’edificio. Una decina di famiglie sono rimaste fuori casa. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici del Comune per assistere i residenti che hanno trovato sistemazione altrove. Le crepe sarebbero comparse dopo i lavori di demolizione dell’edificio vicino.

Il primo semestre del 2025 ha segnato un vero e proprio crollo produttivo per lo stabilimento lucano. L’allarme arriva dalla Fim Cisl Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio Intervista a Ferdinando Uliano Segr. FIM CISL

Sono emersi almeno altri quattro pilastri danneggiati nello stabile che si trova al civico 22 di via Giulio Petroni a Bari Il rischio crollo della palazzina a Bari è scongiurato, la situazione è sotto controllo, ma per il momento non si sa ancora quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni le 14 famiglie che sono state fatte evacuare, costrette a lasciare all’improvviso la loro casa. Sono emersi almeno altri quattro pilastri danneggiati nello stabile che si trova al civico 22 di via Giulio Petroni a Bari. Gli ingegneri della ditta Corim hanno effettuato un sopralluogo insieme con i tecnici del comune, entrando in un locale commerciale adiacente a quello in cui era stato trovato un primo pilastro lesionato. In queste ore si sta procedendo alla messa in sicurezza, collocando i sostegni per tutte le strutture compromesse. 

L’edificio di cinque piani si trova in via Giulio Petroni, al quartiere Carrassi A Bari una palazzina di cinque piani è stata fatta evacuare perché a rischio crollo. Si trova in via Giulio Petroni ad angolo con via Montello, al quartiere Carrassi. Sono stati i residenti a dare l’allarme dopo aver sentito rumori anomali. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco che hanno fatto allontanare tutti i residenti in via precauzionale. Dopo un primo sopralluogo, i tecnici hanno confermato la necessità di procedere con l’evacuazione dell’intero stabile in modo da poter effettuare indagini più approfondite. L’area è stata transennata e messa in sicurezza. I residenti, 14 famiglie, sono momentaneamente a casa di parenti o amici. La palazzina al momento è inaccessibile.

Il cedimento, avvenuto il 30 agosto 2024, non provocò feriti Undici persone risultano indagate a Latiano per il crollo di uno stabile, avvenuto il 30 agosto 2024 in via Francavilla Fontana. Nel mirino della Procura di Brindisi ci sono proprietari – vecchi e nuovi – e diversi tecnici che negli anni hanno eseguito lavori di modifica all’immobile, prima adibito a negozio di casalinghi. L’accusa è di concorso in crollo colposo. Per fare piena luce sull’accaduto, il pm Giovanni Marino ha incaricato un geometra e un ingegnere di effettuare accertamenti irripetibili direttamente tra le macerie rimaste ancora sul posto. L’incarico ufficiale sarà affidato il prossimo 2 luglio. Il cedimento, per fortuna, non provocò feriti, anche se la tragedia fu sfiorata: il locale, infatti, sarebbe stato aperto poche ore dopo. Per mesi quel tratto di strada è rimasto off-limits per motivi di sicurezza, creando forti disagi al traffico e alle attività commerciali della zona. La vicenda vide anche episodi di sciacallaggio tra le macerie e proteste dei residenti per le lunghe tempistiche di messa in sicurezza. Ora si attende l’esito della perizia per capire le cause del crollo e accertare eventuali responsabilità.

“La solidarietà e stata davvero tanta” scrive Diana Bacunovich in un post, “Avete il cuore grandissimo e il bene che avete fatto vi tornerà raddoppiato” Ha sentito il dovere di ringraziare pubblicamente tutti coloro che l’hanno aiutata scrivendo un commuovente messaggio sui social. Si chiama Diana Bacunovich e fino al 5 marzo scorso viveva, con la sua famiglia, nella palazzina di via Luigi Pinto a Bari. Con il crollo ha perso non solo la sua casa ma tutto quello che aveva, inclusi i ricordi: “Sono quella persona a quale sono state donati tanti abiti e altro per i miei figli e anche per noi” scrive, “Tanti di voi avete partecipato con dei contributi per aiutarci a ripartire. La solidarietà e stata davvero tanta. Vogliamo dire GRAZIE a TUTTI voi che avete partecipato. Grazie per tutte le liste dei negozi che avete aperto e contribuito. alle associazioni che hanno partecipato, alla scuola di mio figlio, a tutti amici che sono stati vicino, grazie a tutte le mamme e tutti i professori. Grazie anche a tutte le forze dell’ ordine che hanno partecipato. Grazie, grazie, grazie a tutti” scrive con enfasi Diana e prosegue: “Questa disgrazia ci ha portato via tutto ciò che abbiamo creato con tanto sacrificio e tanto amore. I tutti nostri ricordi. Però ha portato a conoscere tantissima gente bella. Avete tutti il cuore grandissimo e il bene che avete fatto vi tornerà raddoppiato”. E poi pubblica alcuni tra i tanti bigliettini ricevuti che, dice, ci hanno fatto commuovere. “Non smetterò mai di ringraziarvi tutti” conclude Diana, “Con il vostro aiuto sappiamo che ce la possiamo fare. Ho voluto scrivere questo messaggio perché voglio che ci arriva il nostro ringraziamento a tutte le persone che anche non conosciamo” 

Domani sopralluogo dei tecnici comunali per verificare le condizioni dello stabile. Lo scorso 19 aprile è crollato un cornicione Servizio di Annamaria Rosato

Lo prevede un’ordinanza sindacale che specifica la necessità di rivolgersi a ditte specializzate in caso di presenza di amianto Dovranno essere i proprietari degli appartamenti a provvedere – entro sette giorni – alla rimozione e allo smaltimento delle macerie rivenienti dalla demolizione. È quanto prevede la nuova ordinanza sindacale relativa alla palazzina crollata lo scorso 5 marzo, a Bari. Nel provvedimento del sindaco Vito Leccese è specificato che, in caso di presenza di amianto, sarà necessario incaricare una ditta specializzata e autorizzata a svolgere queste operazioni. Finora l’Arpa Puglia non ha rilevato la dispersione di fibre di amianto anche se nella zona del crollo sono stati ritrovati frammenti di questo materiale, derivanti forse dalla rottura di una tubazione. Le rimozioni dovranno essere autorizzate dall’autorità giudiziaria, che sta indagando per crollo colposo a carico di ignoti e ha messo sotto sequestro l’area in cui è collassata la palazzina.

Esclusa anche da ditta fornitrice del comune la presenza di fibre di amianto nell’aria Continuano i lavori di demolizione della palazzi crollata in via De Amicis a Bari. Le attività di puntellamento della palazzina adiacente hanno evitato che il crollo si estendesse. La situazione di pericolo non può considerarsi cessata per i residenti di via Pinto 16, spiegano dal comune. Intanto anche gli esiti dell’analisi dell’aria condotte dalla ditta fornitrice del comune hanno attestato l’assenza di fibre di amianto disperse nell’aria. L’amministrazione raccomanda comunque “alla popolazione il rispetto dell’ordinanza sindacale emanata lo scorso 12 marzo, che, per la tutela della salute pubblica nelle aree esterne delle zone circostanti il cantiere della demolizione, ha disposto una serie di misure precauzionali quali il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e di utilizzare idonei dispositivi di protezione (mascherine) sino a comunicazione di cessate attività”. 

Oggi i piani di un edificio vicino sono stati puntellati Non sono state rilevate fibre di amianto nell’aria della zona interessata dal crollo del palazzo di via De Amicis avvenuto a Bari lo scorso 5 marzo. Lo fa sapere il Comune di Bari, rendendo noti i risultati dei campionamenti effettuati il 12 e il 13 marzo con le centraline di monitoraggio ambientali. Oggiil Servizio igiene e sanità pubblica della Asl di Bari ha ritenuto “adeguate” le prescrizioni adottatedall’amministrazione, che con l’ordinanza del 12 marzo ha stabilito il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e l’obbligo di usare le mascherine nell’area vicino al crollo. Per quanto riguarda invece le operazioni di demolizione della parte rimasta della palazzina crollata, le operazioni di oggi hanno interessato il puntellamento del terzo e del quarto piano della palazzina di via Pinto 16 che poggiavano sulla palazzina collassata. Questi lavori riducono il rischio di crollo nel corso delle demolizioni.  

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