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Via libera in Conferenza Stato-Regioni: aumento salariale e integrazione nelle Case di Comunità per rafforzare la sanità territoriale. Il contratto collettivo nazionale della medicina generale per il triennio 2022-2024 è stato ufficialmente rinnovato. Il via libera definitivo è arrivato oggi dalla Conferenza Stato-Regioni, dopo l’approvazione dell’ipotesi di accordo il 5 novembre in Sisac e il benestare della Corte dei Conti. Aumento salariale per 60mila medici di famiglia Il nuovo contratto per i medici di famiglia prevede un incremento medio del 5,78% sullo stipendio nel triennio 2022-2024. Questo adeguamento salariale rappresenta un passo importante per valorizzare i medici di prossimità, punto di riferimento fondamentale per il sistema sanitario nazionale. Integrazione nelle Case di Comunità Il rinnovo del contratto segna anche un avanzamento verso l’integrazione del personale convenzionato nelle Case di Comunità, in linea con il nuovo modello della sanità territoriale. L’obiettivo è creare un modello multiprofessionale e multidisciplinare, capace di rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini. Dichiarazioni del presidente Marco Alparone “Ci eravamo ripromessi di chiudere rapidamente questo rinnovo contrattuale e lo abbiamo fatto”, ha dichiarato Marco Alparone, presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità. “La priorità era dare una risposta concreta ai medici di famiglia che attendevano un adeguamento salariale, per poi concentrarci sulla tornata contrattuale 2025-2027, già in fase di preparazione”. Alparone ha aggiunto: “Siamo consapevoli che i medici di famiglia sono un punto di accesso fondamentale alla cura. Con l’intesa di oggi rafforziamo il modello di assistenza territoriale e valorizziamo il ruolo dei professionisti nella nuova organizzazione sanitaria”. Trattativa rapida e collaborativa La conclusione veloce della trattativa è stata resa possibile da una cornice negoziale snella, focalizzata sull’adeguamento economico e sul miglioramento di alcuni istituti contrattuali, aggiornati secondo le variazioni normative. “Ringrazio tutte le parti per lo spirito di collaborazione con cui abbiamo portato a termine questa tornata”, ha concluso Alparone.

La decisione della Corte dei Conti. La Corte dei Conti ha condannato l’ex dirigente della Protezione Civile pugliese Mario Lerario a pagare 60mila euro per il danno di immagine arrecato alla Regione Puglia a seguito dei fatti per cui è stato condannato a 4 anni e 4 a mesi, ossia aver ricevuto tangenti da 10 e 20 mila euro da due imprenditori, quindi per comportamento infedele nei confronti della Regione. Lerario era già stato condannato dalla Corte dei Conti a pagare mezzo milione per danni patrimoniali, condanna appellata dai suoi legali.

C’è un esposto alla Corte dei Conti. A denunciare la vicenda è il comitato per la difesa della salute, che parla di possibile distruzione di fondi e violazione dei vincoli ministeriali Secondo un esposto alla Corte dei Conti, la Asl di Lecce avrebbe speso un milione e 130mila euro per rifare gli uffici della direzione generale prendendoli dai fondi destinati alle sperimentazioni cliniche: risorse vincolate per legge e non utilizzabili per opere edilizie. A denunciare la vicenda è il comitato per la difesa della salute, che parla di possibile distruzione di fondi e violazione dei vincoli ministeriali. La Asl respinge le accuse, ma le spiegazioni non hanno convinto i sindaci del territorio. La documentazione è ora al vaglio della Corte dei Conti e sul tavolo del Ministro della Salute. Se le irregolarità fossero confermate, potrebbero emergere responsabilità dirigenziali e danno erariale.

Lo scontro politico tra l’opposizione di centrosinistra e la sindaca Poli Bortone si fa vivo Servizio: Stefania Congedo

Al comando di Palazzo di Città c’era la giunta Salvemini  Servizio Stefania Congedo

Promosso il bilancio della Regione Puglia, ma con diversi esami di riparazione da sostenere Servizio di Francesco Iato Servizio di Francesco Iato

Nel mirino soprattutto assegni di inclusione e supporto formazione lavoro Giornalista: Stefania RotoloIntervista:Gabriele Fava, Pres. INPSPio Silvestri, Procuratore Gen. Corte dei Conti

L’inchiesta contabile è partita da quella che, nel 2023, portò ai domiciliari l’allora primario con le accuse di concussione e peculato Ammonta a circa 500mila euro la cifra che la Procura della Corte dei Conti ha quantificato come presunto danno erariale commesso dall’ex primario Vito Lorusso ai danni dell’Istituto oncologico Giovanni Paolo II. L’inchiesta contabile è partita da quella che, nel 2023, portò ai domiciliari l’allora primario con le accuse di concussione e peculato. Lorusso fu sorpreso mentre intascava soldi da un paziente, 200 euro per saltare la fila e potersi curare. L’ex primario però, per arricchirsi, non si limitava a questo. Lorusso aveva un rapporto di esclusività con l’azienda ospedaliera che gli aveva garantito circa 158mila euro in più rispetto allo stipendio per gli anni 2019 e 2023. Nonostante questo non avrebbe rispettato i patti svolgendo attività extramoenia. Al danno patrimoniale si aggiunge quello d’immagine quantificato in 330mila euro. Lorusso, con il suo comportamento, avrebbe fatto venir meno il rapporto di fiducia tra cittadini e istituto di cura.

Si tratta di una verifica di routine, visitati stadio Iacovone e stadio del nuoto Tre magistrati della Corte dei conti, questa mattina, accompagnati dal commissario Ferrarese, hanno visitato alcuni dei cantieri degli impianti dei Giochi del Mediterraneo. Si tratta di un controllo concomitante che viene fatto in Italia, da un anno circa, da magistrati istruttori della Corte dei conti tra Giubileo di Roma e Giochi del Mediterraneo 2026. In particolare si tratta di un controllo a supporto bimestrale per evitare che ci siano problemi successivamente nei cantieri. Le visite sono state effettuate allo stadio del nuoto e allo stadio Iacovone. Al termine si e’ tenuta una riunione nella struttura commissariale nel corso della quale Ferrarese ha presentato una relazione sullo stato di attivazione di tutti gli interventi finanziati dal Governo per un ammontare di 275 milioni

La sentenza della Corte dei Conti a 15 anni dalla condanna penale Servizio di Linda Cappello

La Corte dei Conti ha imposto di recuperare almeno 100mila euro di quei 500mila pagati. Ma da chi? E come?

La donna dovrà risarcire alla Regione Puglia 150mila euro di Linda Cappello

La corte dei conti ha promosso il documento finanziario con riserva

A rischio il visto dei magistrati contabili dopo la bocciatura di gran parte delle leggi regionali del 2023 Servizio di Francesco Iato Montaggio di Silvia Fiore

La Regione convocata il 19 luglio dai magistrati per chiarire servizio di Francesco Iato montaggio di Luca Carone

Aumentano truffe e reati ai danni delle pubbliche amministrazioni in Puglia, è emerso stamane all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. Servizio di Francesco Iato Montaggio di Leonardo Tribuzio Intervista: Carmela De Gennaro – Proc. reg. Corte dei Conti

E’ il giudizio della Corte dei Conti sul consuntivo della Regione Basilicata del 2022. Eccezioni su dirigenti generali, sanità e trasporto pubblico Servizio di Alessandro Boccia Interviste: Vittorio Raeli, procuratore regionale Corte dei Conti Basilicata Vito Bardi, presidente Regione Basilicata

Nel mirino dei giudici la spesa farmaceutica e protesica da maglia nera, ma anche le leggi sanitarie incostituzionali con costi aggiuntivi per screening ed esami in spregio del piano di rientro Servizio di Francesco Iato

Emiliano: “Corte Conti certifica che Regione è ben amministrata” La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Puglia ha emesso la pronuncia di parificazione del Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2022. Nelle sue conclusioni sottolinea il procuratore regionale della Corte dei Conti della Puglia, Cosmo Sciancalepore, ha evidenziato che il “bilancio regionale presenta alcune significative criticità, comunque sanabili, specie per il comparto sanitario e i Consorzi di Bonifica. Permane qualche incertezza su alcuni dati forniti in sede istruttoria. Allo stesso tempo, alla luce delle varie considerazioni espresse finora, l’azione dell’Amministrazione regionale, nonostante le residue conseguenze dell’emergenza pandemica e l’aumento dei costi, ha condotto alla realizzazione di vari risultati positivi”. “Sono molto soddisfatto che l’ennesimo bilancio della mia amministrazione abbia ottenuto la parifica”, ha commentato il governatore Emiliano. “Come è noto, la parifica è molto dettagliata, approfondita e certifica oltre ogni ragionevole dubbio l’applicazione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione e che la regione è stata ben amministrata”. “Avrete sicuramente sentito”, ha aggiunto il presidente, “nelle parole del procuratore alcuni elementi critici che però, come ha detto il presidente, erano assolutamente superabili alla luce delle controdeduzioni che la Regione ha fatto durante il periodo di collaborazione. In questi sei anni e mezzo noi abbiamo salvato la Regione Puglia innanzitutto dai grandi debiti dei consorzi di bonifica. In secondo luogo dal grande bond da 700 milioni di euro che rischiava di portarci via un sacco di soldi in termini di pagamenti di interessi e poi abbiamo sbloccato le assunzioni in sanità restituendo alla sanità pugliese, che era l’ultima sanità italiana da sempre, una capacità di rispettare i livelli essenziali di assistenza che ovviamente non la rende ancora certamente perfetta, ma sicuramente migliore di prima. In più, siamo diventati, da essere una delle ultime regioni italiane, una delle migliori nella spesa dei fondi europei e dei fondi dell’Fsc. C’è di che essere assolutamente soddisfatti”.

L’organo costituzionale ha redatto una pagella, pubblicata il 1 settembre scorso Servizio di Francesco Iato

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