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Rigettati i ricorsi presentati contro la graduatoria delle ultime elezioni di novembre scorso. Gli aspiranti consiglieri Sergio Blasi del Pd, Francesca Bottalico della lista Decaro Presidente e Domenico Damascelli per Fratelli d’Italia per ora restano fuori dal Consiglio Regionale pugliese.  Il Tar di Bari ha infatti rigettato i ricorsi presentati contro la graduatoria delle ultime elezioni di novembre scorso. Di certo la battaglia giudiziaria proseguirà davanti al Consiglio di Stato.  Oggetto di contestazione da parte del collegio difensivo, l’interpretazione data dalla Corte d’Appello sui criteri di attribuzione dei seggi in case a quanto previsto dalla legge regionale.  In particolare, la deroga al principio della ripartizione proporzionale dei voti. È stata rinviata al prossimo 20 maggio, invece, la discussione dei ricorsi presentati da Lucia Parchitelli, prima dei non eletti nella lista Pd della circoscrizione di Bari, Alleanza Verdi e Sinistra e Gianni Stea per Avanti Popolari.

Avvio di consiglio comunale infuocato a Brindisi. Al centro della seduta la delibera sulla variazione di bilancio scaduta, arrivata in aula 14 giorni oltre i termini. Il consigliere Pasquale Luperti si è riservato di presentare una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio comunale, Gabriele Antonino, accusato di non aver vigilato sui tempi della delibera. Antonino, supportato dalla maggioranza, si è difeso spiegando di non aver mai ricevuto comunicazioni sui termini. La delibera, comunque, è stata riproposta e approvata con 18 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. Luperti, pur non facendo formalmente parte della maggioranza, è stato candidato alle ultime regionali con Forza Italia. La campagna elettorale aveva congelato la crisi aperta a luglio dal gruppo consiliare di Fratelli D’Italia – con l’eccezione di Cesare Mevoli – che aveva chiesto un rimpasto o l’azzeramento della giunta. Chiusa la tornata elettorale, si capirà se i meloniani risolleveranno la questione. La vicenda è strettamente legata anche al risultato, inferiore alle aspettative, ottenuto dal candidato locale di Fratelli d’Italia, Massimiliano Oggiano. Questo potrebbe ridisegnare gli equilibri di forza all’interno della maggioranza e influenzare il rapporto tra i gruppi consiliari. Per l’opposizione la seduta odierna è stata una “resa dei conti interna alla maggioranza”. Il sindaco mentre il sindaco Giuseppe Marchionna ha preferito glissare sulle tensioni politiche.

Lo ha fatto pubblicato sulle pagine social un video in cui sintetizza quanto fatto nei dieci anni in cui è stato governatore della Puglia. “Mi sono candidato a sostegno di Antonio Decaro, ha spiegato, ancora una volta per far vincere un’altra Puglia”. La sua candidatura è stata per giorni al centro del dibattito politico perchè Decaro aveva messo un veto su di lui e su Michele Emiliano. Dopo giorni di trattative, Emiliano ha fatto un passo indietro, Vendola no.

Maggioranza: “linguaggio inaccettabile, tanto più in una sede istituzionale” Bagarre in consiglio comunale a Bari, durante la seduta dedicata al question time. Nel corso del primo intervento dell’opposizione sulla questione della sicurezza in città, il consigliere della Lega Giuseppe Carrieri ha parlato della vicenda accaduta domenica mattina a Pane e pomodoro. I termini utilizzati per definire il presunto aggressore di una bambina, in base all’etnia e al Paese di provenienza, sono stati stigmatizzati dal consigliere del Pd, Marco Bronzini, che ha definito il linguaggio inaccettabile, tanto più in una sede istituzionale. La maggioranza prima e la Giunta poi si sono dissociate, e su richiesta dello stesso Carrieri c’è stata la verifica del numero legale, cha ha fatto concludere la seduta.

Non è riuscito ad approvare le leggi finanziarie Servizio di Francesco Iato;

Approvata la variazione di bilancio, con i voti dei cinquestelle. I cinquestelle vanno in soccorso alla maggioranza, e così il consiglio regionale, ha approvato con 28 voti, la cruciale variazione di bilancio, per recuperare i 47 milioni di extragettito, a copertura del deficit sanitario

Protesta della minoranza, che ha dato forfait Servizio di Guglielmina Logroscino;

E’ la prima riunione alla quale partecipa il neo sindaco di Taranto Piero Bitetti, sindaco di Taranto, ha partecipato per la prima volta al Consiglio direttivo dei Giochi del Mediterraneo. Durante l’incontro ha ringraziato Ferrarese e tutta la struttura commissariale per il lavoro svolto fino ad oggi e ha assicurato la piena collaborazione dell’amministrazione comunale. Seguiro’ da vicino l’avanzamento delle attivita’, ha detto Bitetti, affinche’ tutte le opere previste vengano concluse nei tempi e con la qualita’ necessaria. Il sindaco ha incontrato anche i dirigenti di Sport e Salute, l’ente pubblico che affianca le istituzioni nel coordinamento delle politiche sportive.

Eletto col centrosinistra, poi è passato a Forza Italia Dopo le dimissioni da consigliere regionale di Alessandro Delli Noci, ora anche ex assessore allo Sviluppo Economico, sarà il leccese Antonio Raone a subentrare in Consiglio regionale in qualità di primo dei non eletti. Raone, imprenditore salentino, alle regionali del 2020 si candidò nella lista Con, ottenendo7279 preferenze. E’ poi passato a Forza Italia e ha, nei confronti del governo di centrosinistra di Michele Emiliano, una voce critica. L’insediamento presumibilmente avverrà già nella seduta del 17 giugno prossimo, sottraendo di fatto un seggio alla maggioranza che si trova già spesso in affanno.

Finiti i festeggiamenti, per il neo sindaco è già tempo di trattative Servizio di Alessandro Boccia

Adesso Emiliano dovrà cercare i numeri in aula Ultimi mesi senza maggioranza alla Regione Puglia. Si è volatilizzata. I numeri non ci sono più, o, al massimo, si potranno trovare in aula, caso per caso. Ieri è praticamente andato a vuoto il vertice convocato dal governatore Emiliano che doveva servire a ricompattare la coalizione sulla riforma della legge elettorale da far discutere al prossimo consiglio regionale. Ma la montagna ha partorito il topolino.

In arrivo il commissario prefettizio Sciolto il consiglio comunale di Ruffano, il comune salentino finito nella bufera dopo l’arresto in carcere del sindaco Antonio Rocco Cavallo, nell’ambito di un ‘inchiesta della Procura di Lecce su presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici. Gli 8 consiglieri che compongono la maggioranza hanno firmato e protocollato le dimissioni che sanciscono lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, aprendo la strada all’arrivo del commissario prefettizio. Ieri il sindaco aveva firmato a sua volta le dimissioni in carcere affidandole con delega ai propri legali difensori. Prima delle dimissioni, come ultimo atto, la giunta ha approvato il bilancio relativo agli anni 2025/2027 con parere favorevole del Revisore dei Conti.

Approvate tre leggi, eletto il Corecom. Maurodinoia lascia il Pd, Pagliaro entra in Fratelli d’Italia Servizio di Francesco Iato Montaggio di Pasquale D’Attoma

Obiettivo delle opposizioni, decretare la fine dell’amministrazione Melucci ma con modalità e tempi diversi Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Patrizia Mignolo, consigliera comunale Gruppo misto

Maggioranza e opposizione votano insieme misure di sostegno Servizio di Annamaria Rosato;

Critiche, soprattutto dalle opposizioni, alla gestione del servizio rifiuti Servizio di Pietro Loffredo;

Votato all’unanimità un emendamento con cui si affida al Sindaco il mandato per raggiungere l’obiettivo Servizio di Annamaria Rosato

Il Consiglio di Stato ha smentito le contestazioni del Consorzio Asi Servizio di Pamela Spinelli;

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