Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

consiglio di stato

Apriranno 16 lidi su 20. Il Consiglio di Stato legittima il Comune di Ginosa a procedere all’assegnazione delle nuove concessioni dei lidi balneari. Si attendeva dal 10 marzo la sentenza, depositata nelle scorse ore, che di fatto ribalta quella del tar di Lecce, dichiarando corretto l’operato dell’amministrazione Parisi. Era stata contestata l’assenza del Piano comunale delle coste nell’assegnazione delle aree demanianli, ma per il Consiglio di Stato già il solo Piano Regionale delle Coste, approvato da tempo in Puglia, costituisce il “presupposto necessario e sufficiente per ammettere il riavvio dell’attività concessoria, da parte dei Comuni”, assunto anche il fatto che il piano comunale di Ginosa è in fase di elaborazione e che il progetto del piano è stato allegato ai bandi di gara. Insomma per i giudici, il Comune ha individuato “adeguatamente e legittimamente tutti i lotti da concedere”, senza violare o aggirare le norme nazionali o europee nella scelta delle aree messe a bando, ma piuttosto anticipandone gli effetti. Concessionari e amministrazione proseguiranno dunque con gli incontri per pianificare il lavoro di questa e delle prossime stagioni estive. 4 operatori rimangono fuori e dovranno rilasciare l’area. “Finché non c’è nuovo atto concessorio firmato – replica un operatore – siamo noi i diretti concessionari, anche se le concessioni sono scadute. Chiediamo solo di poter lavorare”. A livello nazionale intanto, Assobalneari Italia preme perché il Governo riapra le verifiche e accerti la reale scarisità delle risorse, perno della Bolkestain. Per l’associazione la mappatura non deve limitarsi alle coste marine ma bisogna inserire anche le rive di laghi e fiumi.

Italo Carelli mantiene lo scranno di consigliere Il Consiglio di Stato (sentenza 7648 dell’1 ottobre 2025) si è definitivamente pronunciato a favore di Italo Carelli, Antonello delle Fontane e Stefania Maggiore (difesi dagli avvocati Marco Lancieri, Mariano Alterio e Giuseppe Domenico Torre) respingendo l’appello proposto contro la sentenza del Tar Bari da Giovanni Moretti e Nicola Damiani, primi dei non eletti nel consiglio comunale di Bari per la lista Laforgia Sindaco alle ultime elezioni comunali del 2024. Il ricorso contestava i risultati elettorali e affermava che la lista Laforgia avesse conseguito un numero di voti maggiore rispetto alla lista del M5S. Ciò avrebbe consentito di ottenere un seggio in consiglio comunale a scapito della lista M5S, che ha eletto Antonello delle Fontane e Italo Carelli. Pertanto si conferma la correttezza delle operazioni compiute dall’ufficio elettorale centrale e i risultati proclamati: il M5S conserva i due seggi e Italo Carelli mantiene lo scranno di consigliere.

Non sono stati trovati i documenti originali delle prove sostenute durante l’Erasmus Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che ha ribaltato il verdetto con il quale il Tar Puglia, nel luglio dello scorso anno, aveva ritenuto illegittimo l’annullamento della laurea, bacchettando l’Ateneo per aver smarrito i documenti. 

Una battaglia a colpi di udienze e ricorsi e una sentenza del Consiglio di Stato sfavorevole alla proprietà che ancora oggi continua invece a rivendicare la liceità del proprio operato Una discoteca chiusa da 5 anni. Il Quartiere Latino a Lido Conchiglie, uno dei templi dell’estate salentina a cui il comune di Sannicola ha revocato la licenza di agibilità per presunti abusi edilizi, l’aumento contestato nel corso degli anni modifiche dello stato dei luoghi come l’ampliamento di questa fontana o della cucina con la realizzazione di un angolo pizzeria. Interviste a Mirella Catamo (proprietaria Quartiere Latino); Cosimo Piccione (vice sindaco di Sannicola)Servizio di Stefania CongedoRiprese e montaggio di Afrune

Sulla questione è intervenuto il Consiglio di Stato Non riesce ad essere in regola con gli esami universitari a causa di una forte depressione, correlata allo scoppio dalla guerra in Ucraina. E per questo la Questura di Taranto ha negato il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio ad una studentessa di nazionalità russa. Servizio di Linda Cappello

Nel ricorso si chiede che la decisione del Consiglio di Stato venga attuata entro 30 giorni e che per ogni giorno di ritardo Sudest e Ferrovie dello Stato paghino 50mila euro di penale

Due mesi fa la sentenza del Consiglio di Stato che ha stabilito la necessità di individuare un nuovo gestore Riprese e montaggio: Francesco Afrune

Presente alla cerimonia il Presidente della Repubblica Mattarella Servizio di Stefania Rotolo, riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Lo scontro è duro e non si esclude che approderà al Consiglio di Stato Servizio di Alessandra Martellotti

Accolto il ricorso della seconda classificata, la Teknoservice. I giudici hanno ribaltato la sentenza del Tar di Lecce Giornalista: Pamela Spinelli

Sarà liquidata a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che non ha approvato il passaggio all’azienda Ferrovie dello Stato

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso delle società proprietarie dell’area No all’ampliamento del centro commerciale di Taranto in zona Cimino. Il Consiglio di Stato è tornato a esprimersi sul tema, dopo l’ennesimo ricorso avanzato dalle società proprietarie dell’area che puntavano invece all’apertura di nuove attività commerciali. A darne notizia Confcommercio Taranto, da sempre “contro l’uso irrazionale e non sostenibile del territorio, che non tenga conto – commenta l’associazione di categoria – della necessità di riequilibrare, come giustamente ha osservato la magistratura amministrativa, la ‘città diffusa’ “. Da vent’anni Confcommercio stimola la valorizzazione delle aree commerciali già esistenti e il patrimonio storico e culturale del Borgo e della Città Vecchia. La sentenza del Consiglio di Stato per Confcommercio rende urgente il confronto politico sul Comparto 32, anche in vista dell’ormai prossimo pronunciamento sulla controversia tra Comune e Fratelli Marchetti, società proprietaria dell’area che va da Cimino al centro commerciale Porte dello Ionio.

La vicenda giudiziaria si è trascinata per quasi 20 anni. Riconosciuto il diritto al risarcimento del danno per una 57enne barese

Il Consiglio di Stato boccia il passaggio, come la Corte di Giustizia Europea Servizio di Redazione Montaggio di Luca Carone

Nell’occasione l’attuale sindaca Maria Lucia Argentieri vinse con soli 8 voti di scarto contro il suo avversario, il primo cittadino uscente Pasquale Rizzo. Ora la parola passa al Consiglio di Stato per la decisione definitiva Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Dopo il via libera del Consiglio di Stato, si punta su potenziamento della strada esistente Servizio di Giovanni Di Benedetto

Il Consiglio di Stato si è espresso sul ricorso avverso la sentenza del Tar Puglia Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune di Andria avverso la sentenza del Tar Puglia che già aveva accolto il ricorso della Provincia e dell’impresa che si era aggiudicata i lavori per la realizzazione ad Andria di una bretella di collegamento comunemente chiamata “tangenziale ovest”. La sindaca Giovanna Bruno ha detto che la città si trova di fronte ora “ad un doppio danno”. “Quell’opera, se realizzata, rovinerà il nostro territorio dal punto di vista ambientale, urbanistico, paesaggistico e produttivo”, ha aggiunto. “E quella stessa opera, con quel finanziamento già da tempo considerato esiguo e ancor di più oggi con gli aumenti dei prezzi delle opere pubbliche, se mai avviata e completata, sarà ancora più inutile a fronte delle reali emergenze di altri tratti di strada (come l’attuale tangenziale) che sì avrebbero imposto alla politica di centro-destra dell’ultimo decennio di fare scelte oculate e rispettose, piuttosto che cadere nella voluta, ballerina e dannosa inerzia richiamata in sentenza”. Il Consiglio comunale, lo ricordiamo, aveva già detto no alla variante urbanistica per la realizzazione della “tangenziale Ovest” ma per i giudici amministrativi la delibera della massima assise cittadina era “tardiva e inidonea” a produrre effetti rispetto al procedimento avviato anni prima dagli altri enti coinvolti. Il progetto non ha mai convinto le associazioni ambientaliste ma anche la politica. 

Si è svolta oggi l’udienza di merito per discutere il ricorso presentato da RFI contro la decisione del Tar di annullare l’autorizzazione paesaggistica della Regione Puglia Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo d’OlimpioInterviste: avv. Filippo Colapinto, legale Gruppo int. Giuridico avv. Giacomo Sgobba, legale Fatone e Com. Vedette Lama avv. Fabrizio Lofoco, legale Comune Noicattaro

deliziosa
deliziosa