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Concessioni balneari, il Consiglio di Stato dà ragione al comune di Ginosa

LA SENTENZA

Apriranno 16 lidi su 20

Il Consiglio di Stato legittima il Comune di Ginosa a procedere all’assegnazione delle nuove concessioni dei lidi balneari. Si attendeva dal 10 marzo la sentenza, depositata nelle scorse ore, che di fatto ribalta quella del tar di Lecce, dichiarando corretto l’operato dell’amministrazione Parisi.

Era stata contestata l’assenza del Piano comunale delle coste nell’assegnazione delle aree demanianli, ma per il Consiglio di Stato già il solo Piano Regionale delle Coste, approvato da tempo in Puglia, costituisce il “presupposto necessario e sufficiente per ammettere il riavvio dell’attività concessoria, da parte dei Comuni”, assunto anche il fatto che il piano comunale di Ginosa è in fase di elaborazione e che il progetto del piano è stato allegato ai bandi di gara.

Insomma per i giudici, il Comune ha individuato “adeguatamente e legittimamente tutti i lotti da concedere”, senza violare o aggirare le norme nazionali o europee nella scelta delle aree messe a bando, ma piuttosto anticipandone gli effetti. Concessionari e amministrazione proseguiranno dunque con gli incontri per pianificare il lavoro di questa e delle prossime stagioni estive. 4 operatori rimangono fuori e dovranno rilasciare l’area.

“Finché non c’è nuovo atto concessorio firmato – replica un operatore – siamo noi i diretti concessionari, anche se le concessioni sono scadute. Chiediamo solo di poter lavorare”. A livello nazionale intanto, Assobalneari Italia preme perché il Governo riapra le verifiche e accerti la reale scarisità delle risorse, perno della Bolkestain. Per l’associazione la mappatura non deve limitarsi alle coste marine ma bisogna inserire anche le rive di laghi e fiumi.

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